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Lista dei documenti necessari per il Bonus Caldaia

Il Bonus Caldaia 2021 consente di portare in detrazione parte delle spese sostenute: ecco a chi spetta e quali sono i documenti da presentare per ottenerlo

11-11-2021
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RISCALDAMENTO

Il Bonus Caldaia 2021 consente di acquistare nuove caldaie ad alta efficienza energetica accedendo a detrazioni fiscali previste dall’Agenzia delle Entrate. Chi decide di cambiare la propria caldaia potrà così beneficiare di ben 4 agevolazioni fiscali differenti: il bonus ristrutturazioni che restituisce il 50% della spesa sostenuta, l’ecobonus e il Conto termico che rimborsano fino al 65% e il Superbonus 110%, che è stato prorogato fino al 2022. I benefici non sono cumulabili tra loro e per potervi accedere bisogna avere dei requisiti specifici, che variano a seconda del tipo di bonus che si vuole utilizzare. In tutti e quattro i casi, i richiedenti dovranno produrre la documentazione necessaria per accedere alle detrazioni fiscali del bonus caldaia 2021: ecco quali sono i documenti da presentare a seconda dei diversi casi.

Bonus ristrutturazioni al 50%: i documenti

Il bonus ristrutturazioni permette a coloro che apportano lavori di ammodernamento del proprio immobile di inserire tra le spese anche quelle per l’acquisto di una nuova caldaia, che deve essere almeno di classe A. Il limite di spesa è di 96.000 euro per le spese effettuate e prevede detrazioni fiscali al 50%.

Ecobonus al 65%: i documenti

L’Ecobonus prevede detrazioni fino al 65% delle spese sostenute, tra cui quelle per l’acquisto di una nuova caldaia, da associare anche a sistemi di termoregolazione evoluti di classe V, VI e VII. Nel dettaglio, per la classe V è prevista l’installazione di un termostato d’ambiente modulante, che varia la temperatura dell’acqua basandosi su quella ambientale. La classe VI richiede l’installazione di una centralina di termoregolazione, che cambia la temperatura dell’acqua tenendo conto sia della temperatura interna che di quella esterna. La Classe VII invece prevede l’installazione anche di una centralina di controllo ambientale munita di più sensori.

Conto termico al 65%

Il Conto termico è rivolto sia ai privati che alle imprese e le pubbliche amministrazioni ed è un incentivo gestito dal GSE, che permette di portare in detrazione fiscale fino al 65% della spesa sostenuta per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti a pompa di calore, installazione di impianti solari termini per la produzione di acqua calda e sostituzione di scaldabagno elettrici con impianti a pompa di calore.

Superbonus al 110%

Infine c’è il Superbonus al 110% che è valido per i lavori effettuati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021, che permette di portare la spesa sostenuta in detrazione solo se gli interventi trainanti di riqualificazione energetica permettono un aumento di due classi energetiche dell’edificio. Il Superbonus 110% può quindi essere utilizzato per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con caldaie a condensazione che siano almeno di classe A, pompe di calore e caldaie a biomassa.

Bonus Caldaia 2021: i documenti necessari

Il bonus caldaia può essere richiesto dai proprietari dell’edificio, da coloro che sono titolari di un diritto di godimento reale, come abitazione o usufrutto, e anche dagli affittuari. Tra i prerequisiti deve esserci la sostituzione di impianti esistenti con nuove caldaie che migliorino l’efficienza energetica, mentre l’immobile deve essere accatastato e tutti i tributi relativi ad esso devono risultare pagati.

Tra i documenti da presentare c’è il certificato di asseverazione, che deve essere redatto da un professionista qualificato, la certificazione dei produttori della caldaia e delle valvole termostatiche e le fatture di tutte le spese sostenute, che devono essere state saldate con metodi di pagamento tracciabili quali i bonifici parlanti. Inoltre, devono essere inviate all’ENEA la data di fine lavori e deve essere conservata la ricevuta di trasmissione della documentazione all’ente. Infine, sono necessaria le schede tecniche e l’eventuale documentazione supplementare prevista dai singoli bonus che sia firmata sia dal tecnico specializzato che dal cliente.

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