Quali sono i bandi regionali per installare pannelli fotovoltaici nel 2026
Conviene installare il fotovoltaico nel 2026? Scopri i bandi regionali attivi: fondo perduto, finanziamenti a tasso zero e scadenze da non perdere.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Sicilia, quanto copre il bando a tasso zero per il fotovoltaico domestico
- Sardegna, come funziona il reddito energetico regionale nel 2026
- Basilicata, quali contributi sono attivi per impianti fotovoltaici e accumulo
- Valle d'Aosta, chi può ottenere il contributo per le comunità energetiche
Quanto puoi risparmiare se installi il fotovoltaico nel 2026? Dipende dalla regione in cui vivi. Sicilia, Sardegna, Basilicata e Valle d’Aosta hanno bandi attivi con contributi dal 40% al 100% della spesa, alcuni riservati alle famiglie con ISEE basso, altri aperti a chi partecipa a una comunità energetica. In molti casi i fondi regionali si possono affiancare alle detrazioni fiscali nazionali, a patto di non superare il costo complessivo dell’intervento. Ecco come funzionano, chi può richiederli e quali sono le scadenze da segnare in agenda.
Sicilia, quanto copre il bando a tasso zero per il fotovoltaico domestico
Il bando della Sicilia copre il 100% delle spese per installare un impianto fotovoltaico, ma non si tratta di un contributo a fondo perduto: è un finanziamento a tasso zero gestito da Irfis FinSicilia, attivo grazie all’articolo 36 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026. La misura mette a disposizione 12 milioni di euro del Fondo Sicilia per chi installa un impianto da 3 a 6 kW, con o senza sistema di accumulo, destinato esclusivamente all’autoconsumo.
Possono fare richiesta le persone residenti in Sicilia nello stesso immobile dove sarà realizzato l’intervento, titolari di un diritto reale come proprietà, usufrutto o abitazione, in possesso di un ISEE ordinario in corso di validità. Ogni nucleo familiare può presentare una sola domanda. Le richieste si potranno inviare dal 14 luglio al 14 ottobre 2026 tramite la piattaforma di Irfis, senza anticipo, interessi o garanzie da presentare. Il finanziamento è cumulabile con la detrazione IRPEF al 50% prevista dall’articolo 16-bis del TUIR e con la tariffa premio riservata alle Comunità Energetiche Rinnovabili, purché la somma degli aiuti non superi il costo totale dell’intervento.
Sardegna, come funziona il reddito energetico regionale nel 2026

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In Sardegna il fotovoltaico domestico si finanzia ancora a fondo perduto al 100%, grazie al programma regionale che nel 2026 ha ricevuto un nuovo stanziamento di quasi 70 milioni di euro. Lo scorso marzo la Giunta regionale ha deliberato lo scorrimento integrale della graduatoria del bando dedicato agli impianti fotovoltaici e ai sistemi di accumulo, che nel 2025 aveva finanziato solo le prime 1.290 domande sulle oltre 6.000 arrivate.
Con i nuovi fondi, tutte le istanze ammesse e in regola con i requisiti potranno ottenere il contributo, che copre la fornitura e la posa dell’impianto fotovoltaico da 3 a 6 kW e del sistema di accumulo da 5 a 10 kWh. La misura resta riservata ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro, con priorità per chi ha un reddito sotto i 7.500 euro. La Regione ha già stanziato altri 27,9 milioni di euro per il 2028 e ha annunciato un nuovo avviso pubblico con criteri aggiornati, pensato per intercettare situazioni di fragilità che la prima versione del bando non copriva.
Basilicata, quali contributi sono attivi per impianti fotovoltaici e accumulo
In Basilicata sono attivi contributi a fondo perduto fino al 100% della spesa, entro un massimale di 15.000 euro a progetto, per chi installa un impianto fotovoltaico, un sistema di accumulo, un impianto a microeolico, collettori solari o una pompa di calore nella propria abitazione. La misura fa parte di un pacchetto complessivo da 24 milioni di euro a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, distribuito su tre finestre temporali tra il 2026 e il 2028. La prima, aperta nel mese di aprile con una dotazione di 10 milioni di euro, si è già conclusa. La seconda è partita il 1° giugno 2026 con altri 7.107.000 euro, mentre la terza è prevista per giugno 2027.
Possono richiedere il contributo i cittadini residenti in Basilicata, proprietari o titolari di un diritto reale sull’abitazione principale, anche in condominio. Le domande si presentano online sulla piattaforma Centrale Bandi della Regione, con procedura a sportello: vengono cioè valutate in ordine di arrivo, fino a esaurimento delle risorse di ciascuna finestra. Il contributo è cumulabile con le agevolazioni fiscali nazionali, nel rispetto dei tetti di spesa previsti dal bando.
Valle d’Aosta, chi può ottenere il contributo per le comunità energetiche

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In Valle d’Aosta il contributo del 40% sulle spese ammissibili è riservato a chi partecipa a una Comunità Energetica Rinnovabile o a un gruppo di autoconsumo collettivo già costituito, ed è una delle misure regionali più durature: le domande restano aperte fino al 13 novembre 2026. Il bando, finanziato con oltre 5,1 milioni di euro del programma FESR 2021-2027, si rivolge alle persone fisiche maggiorenni residenti nella regione che fanno parte di una CER o di un gruppo di autoconsumatori, e copre sia nuovi impianti sia il potenziamento di quelli esistenti.
Sono ammissibili impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici, a biomassa o biogas, con potenze comprese tra 2 e 20 kW per le comunità energetiche e fino a 200 kW per i gruppi di autoconsumo. Tra le spese finanziabili rientrano i moduli, l’inverter, i sistemi di accumulo, la connessione alla rete elettrica e le opere edili necessarie. Le richieste si presentano online sul portale SISPREG, in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse disponibili. I lavori devono partire dopo la richiesta del contributo e concludersi entro 18 mesi dalla concessione, con rendicontazione delle spese entro la fine del 2027.
Per approfondire: Installazione pannelli fotovoltaici: cosa devi sapere
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Domande frequenti:
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Quali regioni hanno un bando attivo per il fotovoltaico nel 2026?
Nel 2026 hanno bandi attivi o appena rifinanziati Sicilia, Sardegna, Basilicata e Valle d'Aosta, con contributi che vanno dal 40% al 100% della spesa per l'installazione di impianti fotovoltaici domestici.
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I bandi regionali per il fotovoltaico sono cumulabili con l'ecobonus?
Nella maggior parte dei casi sì, ma la somma di tutti i contributi ottenuti non può superare il costo totale dell'intervento. Sicilia e Basilicata, ad esempio, ammettono esplicitamente la cumulabilità con la detrazione IRPEF del 50% prevista dall'ecobonus.
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Chi può richiedere i bandi regionali per il fotovoltaico?
I requisiti variano da regione a regione: alcune misure, come quella sarda, sono riservate alle famiglie con ISEE basso, mentre altre, come quella siciliana, richiedono solo la residenza nell'immobile e la titolarità di un diritto reale, senza limiti di reddito stringenti.
