Blackout per il caldo: come funziona il rimborso in bolletta
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Blackout per il caldo? Come chiedere il rimborso di 300 euro in bolletta

Corrente saltata per il caldo? Ecco quando arriva il rimborso in bolletta e cosa fare se non lo vedi accreditato.

01-07-2026
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Nel 2026 un blackout in piena estate può far scattare un rimborso automatico fino a 300 euro in bolletta. Quando la corrente manca per diverse ore consecutive, l’utente ha diritto a un indennizzo previsto dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che il fornitore accredita senza bisogno di alcuna richiesta, con soglie diverse a seconda della grandezza del Comune. Scopri come ottenere il rimborso automatico in bolletta senza fare domanda.

Quali sono gli indennizzi previsti in caso di blackout

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L’importo parte da 30 euro e cresce di 15 euro ogni 4 ore aggiuntive di interruzione, fino a un tetto massimo di 300 euro per le famiglie. Più si prolunga il disservizio, quindi, più sale la cifra riconosciuta, sempre entro questo limite. Chi ha un’attività commerciale può ricevere cifre più alte: fino a 100 kW di potenza impegnata l’indennizzo parte da 150 euro e arriva a un massimo di 1.000 euro, mentre per le imprese in media tensione il tetto sale fino a 6.000 euro. A coprire la spesa è il distributore, se il guasto dipende da un problema tecnico di sua competenza, oppure il Fondo Eventi Eccezionali quando la causa è un evento meteorologico imprevedibile, come può capitare durante le ondate di caldo più intense che mettono sotto stress la rete elettrica cittadina.

Quando si può richiedere il rimborso per mancanza di energia elettrica

Il diritto al rimborso in caso di blackout scatta una volta superata una certa durata. Nei Comuni con più di 5.000 abitanti l’indennizzo parte dopo 8 ore consecutive senza corrente, mentre nei centri più piccoli la soglia sale a 12 ore. Le interruzioni brevi e ripetute, anche se fastidiose, non danno automaticamente diritto al rimborso, perché conta la continuità del disservizio, non il numero di episodi. Un altro requisito da tenere presente riguarda i pagamenti: se la bolletta non è in regola, il fornitore non è tenuto a versare l’indennizzo, che resta quindi legato a una posizione contrattuale corretta.

Come e quando arriva il rimborso in bolletta

Non serve presentare domanda di rimborso: la somma viene accreditata in automatico nel primo ciclo di fatturazione utile, trascorsi 60 giorni dal blackout. Se il disservizio ha coinvolto più di due milioni di utenti, i tempi si allungano fino a 180 giorni. Conviene comunque controllare la bolletta riga per riga e verificare che la voce dedicata all’indennizzo compaia davvero, perché non sempre l’accredito è immediato o visibile a colpo d’occhio.

Se il rimborso non arriva, si può presentare richiesta al proprio venditore o direttamente al distributore locale entro sei mesi dall’interruzione, con risposta obbligatoria entro tre mesi. Chi ha subito un danno concreto e dimostrabile, come cibo deperito in frigorifero o un’attività commerciale rimasta ferma per ore, può inoltre inviare un reclamo scritto per chiedere un risarcimento ulteriore rispetto al semplice indennizzo automatico.

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Domande frequenti:

  • Quali sono gli indennizzi previsti in caso di blackout?

    L'indennizzo parte da 30 euro e cresce di 15 euro ogni 4 ore aggiuntive di interruzione, fino a un massimo di 300 euro per le famiglie. Per le attività commerciali si va da 150 a 1.000 euro, fino a 6.000 euro per le imprese in media tensione.

  • Quando si può richiedere il rimborso per mancanza di energia elettrica?

    Nei Comuni con più di 5.000 abitanti l'indennizzo scatta dopo 8 ore consecutive senza corrente, mentre nei centri più piccoli la soglia sale a 12 ore. Le interruzioni brevi e ripetute non danno diritto al ristoro.

  • Come e quando arriva il rimborso in bolletta?

    L'accredito è automatico nel primo ciclo di fatturazione utile, trascorsi 60 giorni dal blackout, o 180 giorni se il disservizio ha coinvolto più di due milioni di utenti. Non serve presentare domanda.

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