Bonus energia 2026: gli incentivi per ridurre i consumi
MAGAZINE
Logo Magazine

Vuoi rendere la casa più efficiente? Tutti i bonus e gli incentivi disponibili

Quali bonus casa sono ancora attivi nel 2026? Ecobonus, Conto Termico e Bonus ristrutturazione fino al 65%: scopri come risparmiare davvero.

27-08-2026
description icon open or close
image Alessia Mancini

Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
Chiedi un preventivo per
installazione impianti fotovoltaici
  • Ecobonus e Bonus ristrutturazione restano al 50% sulla prima casa e al 36% sulle seconde case anche nel 2026, con il taglio delle aliquote rimandato al 2027.
  • Il Conto Termico 3.0 del GSE rimborsa fino al 65% per chi installa una pompa di calore, con accredito diretto e senza bisogno di capienza fiscale.
  • I due strumenti non sono cumulabili sullo stesso intervento: la scelta dipende dai tempi di rientro desiderati e dalla propria situazione IRPEF.

Nel 2026 chi rinnova l’impianto di casa può ancora contare su tre incentivi diversi, con rimborsi che sfiorano il 65% della spesa. Tra Ecobonus, Conto Termico 3.0 e Bonus ristrutturazione le regole cambiano parecchio, dai tempi di erogazione ai requisiti per accedervi, ed è facile fare confusione su quale convenga davvero. Vediamo nel dettaglio come funziona ognuno di questi strumenti.

Quali sono le aliquote dell’Ecobonus per il 2026

L’Ecobonus riconosce una detrazione del 50% per gli interventi eseguiti sull’abitazione principale, a patto che il beneficiario sia proprietario o titolare di un diritto reale sull’immobile. Per le seconde case la percentuale scende al 36%. Rientrano tra i lavori ammessi la sostituzione degli infissi, il cappotto termico e l’installazione di pompe di calore o sistemi ibridi al posto delle vecchie caldaie a gas, ormai escluse dall’agevolazione. L’importo viene recuperato in dieci rate annuali attraverso la dichiarazione dei redditi, quindi conviene a chi ha una capienza fiscale sufficiente.

Iscrizione confermata! Grazie per l'iscrizione! Presto riceverai novità e offerte esclusive nella tua casella di posta. Resta sintonizzato!
Iscriviti alla nostra Newsletter Unisciti a noi e ricevi tutte le novità del mondo casa
Inserisci un indirizzo email valido. Cliccando sul pulsante "Iscriviti" accetti la nostra privacy policy consultabile qui.

Come funziona il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, rimborsa fino al 65% della spesa sostenuta per sostituire un vecchio impianto con una pompa di calore, con un’ulteriore maggiorazione per i componenti prodotti in Unione Europea. A differenza della detrazione fiscale, l’incentivo arriva come bonifico diretto sul conto corrente, in un’unica soluzione per importi fino a 15.000 euro, oppure in rate annuali per cifre superiori, e non richiede capienza IRPEF. Per questo motivo è spesso la scelta più conveniente per chi vuole rientrare rapidamente dell’investimento, anche se non è cumulabile con l’Ecobonus sullo stesso intervento: bisogna scegliere una sola strada in base ai propri tempi e alla propria situazione fiscale.

Cosa copre il Bonus ristrutturazione

Il Bonus ristrutturazione applica le stesse aliquote dell’Ecobonus, 50% sulla prima casa e 36% sulle altre, ma con un tetto di spesa più ampio, fino a 96.000 euro per unità immobiliare. È utile quando l’intervento sulla pompa di calore rientra in un progetto più ampio di ristrutturazione, oppure per lavori come il rifacimento dell’impianto elettrico o idraulico legati all’efficientamento. Anche in questo caso il recupero avviene in dieci anni tramite dichiarazione dei redditi.

Nel frattempo il governo sta valutando nuove misure per famiglie e imprese, grazie a uno spazio di bilancio europeo dedicato alla sicurezza energetica: tra le ipotesi allo studio ci sono ulteriori agevolazioni sulle pompe di calore e investimenti sulle infrastrutture di ricarica, ma si tratta ancora di proposte in fase di definizione, non di bonus già attivi. Gli incentivi restano preziosi per abbattere la spesa iniziale, ma chi guarda al lungo periodo dovrebbe considerare anche il fotovoltaico: abbinato a una pompa di calore, copre gran parte del fabbisogno energetico con energia autoprodotta e riduce stabilmente la bolletta negli anni.

Aggiungi Pgcasa alle tue fonti Google preferite

Aggiungi

👉 Per approfondire: Installazione pannelli fotovoltaici: cosa devi sapere

Devi rendere efficiente la tua casa?

Gli incentivi aiutano sicuramente a ridurre le bollette, ma è il fotovoltaico a garantire il risparmio più duraturo nel tempo, soprattutto se abbinato a una pompa di calore. Su PagineGialle Casa trovi gli installatori qualificati della tua zona e puoi richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati, gratis e senza impegno.

Domande frequenti:

  • Quali sono le aliquote dell'Ecobonus per il 2026?

    Il 50% per gli interventi sull'abitazione principale e il 36% per le seconde case, recuperabile in dieci rate annuali tramite dichiarazione dei redditi.

  • Come funziona il Conto Termico 3.0?

    È un contributo del GSE che rimborsa fino al 65% della spesa per sostituire un vecchio impianto con una pompa di calore, accreditato direttamente sul conto corrente.

  • Cosa copre il Bonus ristrutturazione?

    Applica le stesse aliquote dell'Ecobonus, con un tetto di spesa più ampio, fino a 96.000 euro per unità immobiliare, per interventi più estesi di riqualificazione.

Scegli uno dei nostri migliori professionisti!
Richiedi un preventivo gratis a installazione impianti fotovoltaici
CHIEDI ORA
invia la tua richiesta gratis
ricevi fino a 5 preventivi
scegli il preventivo migliore
Lavori da fare in casa?
Ricevi e confronta preventivi gratis dai migliori professionisti nella tua zona
TUTTE LE CATEGORIE