Case vuote? La riqualificazione energetica può aumentarne il valore del 45%
Casa vuota da vendere o affittare? Con la riqualificazione energetica vale fino al 45% in più. Ecco cosa fare, quanto spendere e come usare i bonus fiscali.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Quanto vale di più una casa dopo la riqualificazione energetica
- Quali sono gli interventi per il risparmio energetico
- Perché conviene agire subito
Hai una casa vuota che non riesci a vendere o affittare?
Secondo uno studio ENEA e MCE Lab di aprile 2026, riqualificarla dal punto di vista energetico può aumentarne il valore di mercato fino al 45%. In Italia ci sono circa 10 milioni di appartamenti sfitti, pari al 27-30% del patrimonio immobiliare nazionale, e il 70% degli edifici si trova ancora nelle tre peggiori classi energetiche. Intervenire adesso, con gli incentivi fiscali ancora disponibili come Ecobonus, Bonus Casa e Conto Termico 3.0, significa rivalutare l’immobile, ridurre le bollette di oltre il 50% e allinearsi agli obblighi della Direttiva Europea sulle case green (2024/1275), che prevede una riduzione dei consumi del 16% entro il 2030 e del 22% entro il 2035.
Quanto vale di più una casa dopo la riqualificazione energetica
Un appartamento a Milano in classe G, con un valore di circa 4.000 euro al metro quadro, dopo un intervento completo che lo porta in classe B può raggiungere i 5.800 euro al metro quadro, con un incremento del 45%. Il canone di affitto cresce del 22%, perché l’inquilino beneficia di bollette più basse. Una seconda casa al mare a Sestri Levante guadagna il 31% di valore e, sul mercato degli affitti turistici, può generare incassi in alta stagione superiori del 40% rispetto alla situazione di partenza.
Uno chalet a Madonna di Campiglio può passare da 5.500 a 8.000 euro al metro quadro (più 45%), con tariffe settimanali in alta stagione in crescita del 40%, e con una maggiore attrattività anche in estate se dotato di raffrescamento. La ragione è semplice: bollette ridotte, comfort migliorato e un immobile capace di rispondere alle aspettative di un mercato sempre più orientato verso soluzioni efficienti.
Quali sono gli interventi per il risparmio energetico
L’isolamento termico è il punto di partenza: agire sul tetto o sul soffitto (170 euro al metro quadro) e sulle pareti esterne con un cappotto termico (200 euro al metro quadro) riduce le dispersioni di calore e abbassa il fabbisogno energetico in modo strutturale. La sostituzione degli infissi, a 900 euro al metro quadro, migliora la tenuta all’aria e il comfort in ogni stagione. Le schermature solari (280 euro al metro quadro) servono invece a contenere i consumi per il raffrescamento estivo.
Sul fronte degli impianti, la pompa di calore è oggi la soluzione più efficiente per il riscaldamento e il raffrescamento: per potenze fino a 10 kW il costo si aggira su 950 euro per kW, con una spesa complessiva tra 10.000 e 12.000 euro per un appartamento di 150 metri quadri. I pannelli fotovoltaici (2.300 euro per kWp) riducono la dipendenza dalla rete elettrica, i solari termici (1.600 euro al metro quadro) coprono il fabbisogno di acqua calda sanitaria. Infine la domotica ottimizza la gestione degli impianti e riduce ulteriormente i consumi.
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AggiungiPerché conviene agire subito
La Direttiva Europea sulle case green impone obiettivi precisi agli Stati membri: riduzione del consumo medio di energia primaria dell’intero parco immobiliare del 16% entro il 2030, del 22% entro il 2035 ed emissioni zero entro il 2050. Chi si muove per tempo può ancora sfruttare gli incentivi disponibili, posizionando il proprio immobile come prodotto di qualità su un mercato sempre più attento all’efficienza. La maggior parte degli appartamenti vuoti è stata costruita prima del 1980. Aspettare significa svalutarli ulteriormente, in un contesto normativo che andrà progressivamente a penalizzare gli edifici nelle classi più basse.
Per approfondire: Ristrutturazione casa: tutto su costi, preventivo, bonus e idee
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Domande frequenti:
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Quanto aumenta il valore di una casa con la riqualificazione energetica?
Fino al 45% in più rispetto al valore iniziale, secondo lo studio ENEA e MCE Lab del 2026. Il salto di valore dipende dalla classe energetica di partenza e dagli interventi realizzati: un appartamento che passa dalla classe G alla classe B è quello che registra i guadagni maggiori, sia in termini di prezzo di vendita che di canone di locazione.
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Quali bonus si possono usare per riqualificare una casa vuota?
Ecobonus, Bonus Casa e Conto Termico 3.0 sono i principali incentivi disponibili. Coprono fino al 50% dei costi degli interventi più comuni, come cappotto termico, sostituzione degli infissi, pompe di calore e impianti fotovoltaici. Si applicano anche agli immobili non occupati, a condizione che siano destinati a uso residenziale.
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Conviene riqualificare una casa prima di venderla o affittarla?
Sì, i numeri lo confermano. Oltre all'aumento di valore fino al 45%, una casa efficiente è più facile da vendere e genera canoni di locazione più alti, perché gli inquilini pagano bollette sensibilmente più basse. Con gli incentivi fiscali ancora attivi, parte dell'investimento iniziale rientra già in fase di ristrutturazione.