CER, come avere il contributo fino al 40% per fotovoltaico
Vuoi installare il fotovoltaico e ottenere fino al 40% a fondo perduto? Ecco come funziona il contributo per le Comunità Energetiche nei Comuni sotto i 50.000 abitanti
Maria Francesca Pinna
Content Manager
- Chi può accedere al contributo del 40% per le CER
- CER o Gruppo di autoconsumo: cosa cambia per una casa privata
- Tempistiche da rispettare
Installare un impianto fotovoltaico e recuperare fino al 40% della spesa con un contributo a fondo perduto oggi è possibile, ma solo a determinate condizioni. Il nuovo assetto degli incentivi legati al PNRR riapre infatti le opportunità per chi entra in una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) o in un Gruppo di autoconsumo nei Comuni sotto i 50.000 abitanti.
Dopo la revisione delle procedure e il passaggio della gestione operativa al GSE, il meccanismo è stato semplificato per non perdere le risorse europee ancora disponibili. Qui vediamo invece cosa devi fare, concretamente, per ottenere il contributo.
Chi può accedere al contributo del 40% per le CER
Il riferimento normativo è il DM 414/2023 (decreto CACER), che prevede un contributo in conto capitale fino al 40% dei costi ammissibili per impianti inseriti in CER o Gruppi di autoconsumatori situati in Comuni con meno di 50.000 abitanti (dato ISTAT alla data della domanda).
Questo significa che se vivi in un piccolo o medio Comune puoi installare un nuovo impianto fotovoltaico – anche con sistema di accumulo – e recuperare una parte significativa dell’investimento.
Il contributo è cumulabile con la tariffa incentivante riconosciuta dal GSE per 20 anni sull’energia condivisa, ma non è cumulabile con le detrazioni fiscali come il Bonus Ristrutturazione o l’Ecobonus. È inoltre possibile richiedere un anticipo fino al 30% dell’importo riconosciuto.
Se vuoi conoscere il quadro generale puoi leggere anche l’approfondimento dedicato al Decreto PNRR 2026 con oltre 4 miliardi per CER e fotovoltaico.
CER o Gruppo di autoconsumo: cosa cambia per una casa privata
Per accedere al contributo devi far parte di una configurazione già costituita al momento della domanda.
La CER è un soggetto giuridico autonomo (associazione, cooperativa, consorzio) che riunisce cittadini, imprese o enti collegati alla stessa cabina primaria. È una soluzione più strutturata, adatta anche a più edifici.
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AggiungiIl Gruppo di autoconsumo, invece, è più semplice e può essere costituito anche tra più famiglie nello stesso condominio o nella stessa villetta bifamiliare. In questo caso basta una scrittura privata e la nomina di un referente che presenterà la domanda al GSE.
Per molti proprietari di casa o condomini, il Gruppo rappresenta la soluzione più immediata.
Tempistiche da rispettare
Il contributo finanzia impianti nuovi fino a 1 MW, con l’obiettivo di favorire l’autoconsumo locale. I lavori devono iniziare dopo la presentazione della domanda, ma è possibile sostenere prima le spese di progettazione e autorizzazione.
Una volta ottenuto il via libera, l’impianto dovrà entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo di concessione. Le nuove procedure saranno gestite tramite sportello dedicato del GSE, con regole operative da pubblicare nei tempi previsti dal decreto.
Per un’abitazione privata o un condominio, il contributo del 40% può ridurre sensibilmente il tempo di rientro dell’investimento. A questo si aggiunge la tariffa incentivante sull’energia condivisa, che rende la partecipazione a una CER interessante non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico.
La condizione fondamentale resta una: muoversi per tempo, verificare i requisiti del Comune di residenza e farsi affiancare da un tecnico esperto nella progettazione dell’impianto e nella costituzione del gruppo.
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Domande frequenti:
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Chi può ottenere il contributo del 40% per il fotovoltaico?
Possono accedere al contributo i cittadini, i condomini e le imprese che installano un nuovo impianto fotovoltaico all’interno di una CER (Comunità Energetica Rinnovabile) o di un Gruppo di autoconsumo situato in un Comune con meno di 50.000 abitanti.
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Il contributo del 40% è cumulabile con le detrazioni fiscali?
No, il contributo a fondo perduto previsto dal DM 414/2023 non è cumulabile con detrazioni fiscali come Bonus Ristrutturazione o Ecobonus, ma è cumulabile con la tariffa incentivante riconosciuta dal GSE per 20 anni sull’energia condivisa.
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Entro quanto tempo deve essere realizzato l’impianto per non perdere il contributo?
L’impianto fotovoltaico deve entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo di concessione del contributo, altrimenti si perde il diritto all’incentivo.