Decreto Requisiti Minimi 2025 in Gazzetta, novità e regole
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Decreto Requisiti Minimi 2025 in Gazzetta: come cambiano le regole su APE e prestazioni energetiche degli edifici

Dal 2026 se ristrutturi casa dovrai seguire tutte le nuove regole sulle prestazioni energetiche degli edifici: il nuovo Decreto Requisiti Minimi è fondamentale per prepararti ai lavori

09-12-2025
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Content Manager, specializzata in strategia e produzione di contenuti editoriali. Dopo la laurea in letterature straniere e la specializzazione in editoria, si concentra sulla scrittura per il web. Da oltre tre anni si occupa del settore edilizio e immobiliare, con particolare riferimento a incentiv...
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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Requisiti Minimi (D.M. 28/10/2025) arrivano importanti novità sulle regole che definiscono le prestazioni energetiche degli edifici.
Parliamo di un aggiornamento profondo, che riguarda sia le nuove costruzioni sia le ristrutturazioni e che entrerà in vigore dal 3 giugno 2026.

Se stai pensando di fare lavori in casa, come il cappotto termico o la sostituzione degli infissi, che influenzano in modo importante le prestazioni energetiche, devi conoscere le nuove regole e adeguarti. Vediamo tutte le novità e come trovare l’esperto perfetto per i tuoi lavori di ristrutturazione.

Decreto Requisiti Minimi, cosa cambia dal 2026

prestazione energetica dell'edificio

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Fonte foto – Shutterstock

Nella Gazzetta Ufficiale n. 283 del 5 dicembre 2025 è stato pubblicato il nuovo D.M. 28/10/2025, che aggiorna il precedente decreto del 26 giugno 2015 riguardante criteri, metodi di calcolo e requisiti minimi per le prestazioni energetiche degli edifici.
L’aggiornamento del Decreto Requisiti Minimi riguarda in particolare:

  • l’Allegato 1, che definisce principi generali e parametri di prestazione energetica
  • l’Allegato 2, che stabilisce le norme tecniche da seguire per il calcolo della prestazione energetica

Parliamo di una modifica attesa da anni, pensata per allineare il nostro sistema alle nuove direttive europee, migliorare la qualità degli interventi e rendere più affidabili e veritiere le certificazioni energetiche.

Decreto Requisiti Minimi in Gazzetta, cosa cambia per chi ristruttura casa

Il cuore del provvedimento riguarda il modo in cui si determina la prestazione energetica di un edificio, con l’obiettivo di fornire un quadro tecnico più preciso e aggiornato alle tecnologie attuali.
Tra le novità più rilevanti:

  • Nuove regole per stabilire in modo chiaro il consumo di edifici nuovi ed esistenti
  • Si deve calcolare il consumo di spazi o elementi finora sottovalutati, come balconi e cassonetti degli infissi, ciò inciderà sul risultato energetico complessivo dell’edificio
  • Nuove regole per ristrutturazioni di primo e secondo livello con verifiche più stringenti
  • Regole più chiare su ampliamenti e cambi di destinazione d’uso: il decreto stabilisce quando un ampliamento è assimilabile a una nuova costruzione e quando, invece, ricade tra le ristrutturazioni. Vengono introdotte soglie di volume precise e criteri più uniformi da applicare in tutta Italia.
  • Per edifici nuovi e alcune tipologie di ristrutturazioni scatta l’obbligo di predisporre canalizzazioni e punti di ricarica per veicoli elettrici. Negli edifici residenziali la prescrizione si applica solo sopra una certa soglia di posti auto, per esempio nei condomini
  • Inseriti criteri aggiuntivi per stabilire se un edificio ha una buona qualità in termini di comfort termico, antincendio e sistemi impiantistici

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Cosa cambia per l’APE

attestato prestazione energetica ape

Fonte – Shutterstock

Uno degli aspetti più rilevanti del decreto è l’impatto sull’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
La novità più importante è il cambiamento del parametro utilizzato per confrontare i consumi di un immobile reale.

Ecco cosa significa in concreto per chi deve vendere, affittare o ristrutturare un edificio:

  1. Si dovrebbero introdurre nuove classi energetiche degli edifici con un nuovo metodo di calcolo che tiene conto delle dispersioni misurate in modo più accurato, ciò può cambiare l’attuale classe energetica di un immobile. Edifici oggi classificati in C o D potrebbero scendere, mentre chi ristruttura bene potrà migliorare più facilmente
  2. I ponti termici pesano di più poiché entrano obbligatoriamente nel calcolo energetico. Quindi, una casa con elevati ponti termici calcoati ad hoc con le nuove regole potrebbe vedersi abbassare il calcolo delle proprie prestazioni se non introduce interventi adeguati come cappotti, controtelai isolati o correzioni localizzate.
  3. Vengono introdotti dei calcoli più completi per illuminazione e impianti: quindi si dovranno prediligere nell’ambito di una ristrutturazione anche sistemi di illuminazione a basso impatto ambientale.
  4. Requisiti minimi più rigorosi su interventi su pareti, serramenti, coperture o impianti. Si dovranno rispettare limiti aggiornati, con verifiche più dettagliate rispetto al passato.
  5. Sostituzione della caldaia tradizionale con una a condensazione non comporta un cambio di tipologia di generatore: un dettaglio che semplifica molti interventi di riqualificazione.

Per chi vuole acquistare o ristrutturare casa questi cambiamenti significano una sola cosa: la progettazione energetica diventa ancora più centrale, soprattutto per interventi che puntano a migliorare la classe energetica o accedere ai bonus edilizi come l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazione.

Scegliere un esperto competente e preparato che possa accompagnarti nel processo di ristrutturazione della tua casa oggi è ancora più importante. Su PagineGialle Casa puoi selezionare e confrontare diversi esperti della tua zona: compila il form inserendo gli interventi che vorresti fare e ricevi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati, potrai valutarli senza impegno.

Domande frequenti:

  • Cosa cambia per chi deve ristrutturare casa con il nuovo Decreto Requisiti Minimi?

    Dal 3 giugno 2026 entrano in vigore regole più precise per calcolo energetico, ponti termici, trasmittanza e requisiti minimi. Gli interventi su pareti, serramenti, coperture e impianti dovranno rispettare verifiche più rigorose.

  • Il nuovo decreto modifica il modo in cui viene calcolata la classe energetica APE?

    Sì. Con l’introduzione di nuovi parametri e del peso maggiore dei ponti termici, l’APE diventa più accurato. Alcune abitazioni potranno cambiare classe energetica, in meglio o in peggio, a seconda degli interventi eseguiti.

  • Gli ampliamenti e i cambi di destinazione d’uso rientrano nelle nuove regole?

    Sì. Il decreto chiarisce quando un ampliamento è assimilato a una nuova costruzione e introduce soglie precise. Questo aiuta a definire meglio gli obblighi energetici e le verifiche da rispettare durante una ristrutturazione.

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