Quali infissi installare per risparmiare energia
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Caro energia, che infissi installare per risparmiare in bolletta

Bolletta troppo alta? Scopri quali infissi installare nel 2026 per ridurre i consumi, quale materiale scegliere e come ottenere il 50% di detrazione.

18-03-2026
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Bolletta troppo alta?

Non è solo colpa dei prezzi dell’energia: spesso il problema è già dentro casa, nascosto tra i telai delle finestre. In Italia, quasi il 30% del calore domestico si disperde attraverso infissi datati, e ogni grado che esce dalla finestra influisce negativamente sui consumi.

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Eppure gli infissi sono quasi sempre l’ultimo elemento a cui si pensa quando si vuole rendere la casa più efficiente. Si cambia la caldaia, si valuta il fotovoltaico, si installano valvole termostatiche, ma le finestre restano lì, spesso le stesse da vent’anni.

Vediamo in breve come capire quali infissi scegliere, quali materiali offrono il miglior rapporto qualità-prezzo e come sfruttare i bonus fiscali del 2026 per ridurre il costo dell’intervento.

Vecchi infissi? Ecco quanto ti costano davvero ogni anno

Può sembrare un dettaglio, ma le finestre di casa hanno un impatto diretto su quanto paghi ogni mese per riscaldare o raffrescare gli ambienti. Un vecchio telaio in alluminio senza taglio termico, abbinato a un vetro singolo, disperde calore con una trasmittanza che può superare i 5 W/m²K, ovvero cinque volte peggiore rispetto a un moderno serramento con doppio vetro.

Per farti un’idea concreta: su un appartamento di 100 mq in zona climatica E (come Milano o Torino), il passaggio da vecchi infissi con vetro singolo a un doppio vetro evoluto può tradursi in un risparmio di circa 600 euro l’anno sulla bolletta del gas. Non è un risparmio irrisorio, è quasi mezzo anno di bollette in meno.

Ma le perdite di calore non sono l’unico problema. Gli infissi datati favoriscono anche la condensa sui vetri, che nel tempo danneggia le pareti e crea ambienti più umidi e malsani. Intervenire, quindi, non significa solo pagare meno, ma anche vivere meglio.

Doppio o triplo vetro: quale conviene per la tua casa?

Questa è la domanda che quasi ogni serramentista sente almeno una volta al giorno. La risposta, però, non è uguale per tutti, perché dipende principalmente da dove vivi e da quale livello di comfort stai cercando.

Il doppio vetro è oggi la soluzione standard per la maggior parte delle abitazioni italiane. Nella sua versione più evoluta, con trattamento basso emissivo (Low-E) e riempimento ad argon o krypton, raggiunge valori di trasmittanza termica tra 1,0 e 1,4 W/m²K, ampiamente sufficienti per rispettare i requisiti di legge nelle zone climatiche dalla A alla D, e in molti casi anche nella zona E.

Il triplo vetro, invece, aggiunge una terza lastra e una seconda camera isolante, abbassando ulteriormente la trasmittanza fino a valori prossimi a 0,5 W/m²K. In termini pratici, rispetto a un buon doppio vetro nuovo, il guadagno in bolletta è di circa 80-100 euro l’anno in più: non molto, ma il triplo vetro brilla in altri ambiti, come l’isolamento acustico e il comfort termico percepito nelle stanze più fredde.

La scelta del materiale del telaio gioca un ruolo altrettanto importante. Il PVC è il più usato perché garantisce ottime prestazioni termiche a costi contenuti e non richiede praticamente nessuna manutenzione. Il legno offre un’estetica pregiata e buone performance ma ha bisogno di cure periodiche. I telai in alluminio con taglio termico sono molto resistenti e adatti agli ambienti più esposti, come il mare, ma a parità di prestazioni costano di più del PVC.

Bonus infissi 2026: puoi davvero risparmiare il 50%?

Sì, ma con alcune distinzioni importanti che vale la pena conoscere prima di firmare qualsiasi preventivo. Nel 2026 esistono due strade principali per detrarre le spese di sostituzione degli infissi.

La prima è l’Ecobonus, che permette di detrarre il 50% della spesa (per la prima casa) o il 36% (per le seconde case) su un massimale di 60.000 euro per unità immobiliare. Questo incentivo è destinato specificamente agli interventi di riqualificazione energetica e richiede che i nuovi serramenti rispettino i valori di trasmittanza termica previsti dalla normativa, che variano in base alla zona climatica.

La seconda opzione è il Bonus ristrutturazione, che offre le stesse aliquote (50% prima casa, 36% seconda casa) ma su un massimale più alto di 96.000 euro. In questo caso i requisiti tecnici sono meno stringenti, ma l’intervento deve comunque configurarsi come una sostituzione di infissi già esistenti, non una nuova installazione.

Un dettaglio importante: dal 2025 non è più possibile optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito. La detrazione viene restituita direttamente sull’IRPEF in 10 quote annuali uguali, quindi devi avere una capienza fiscale sufficiente per goderne appieno.

Stai ancora aspettando per sostituire le finestre di casa? Ogni inverno che passa con vecchi infissi è denaro che esce letteralmente dai telai. Richiedi subito un preventivo gratuito a professionisti specializzati in serramenti e infissi nella tua zona: confronta le offerte e scegli la soluzione più adatta alle tue esigenze e al tuo budget.

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Domande frequenti:

  • Quali infissi fanno risparmiare di più in bolletta?

    I serramenti con doppio vetro basso emissivo e gas argon rappresentano la soluzione con il miglior rapporto tra costo e risparmio per la maggior parte delle case italiane. Il triplo vetro è consigliato in zone climatiche molto fredde (zona E-F) o per chi cerca il massimo comfort acustico.

  • Quali sono i migliori materiali per le finestre?

    Il PVC è generalmente la scelta più conveniente per le abitazioni residenziali: ha ottime prestazioni termiche, lunga durata (20-30 anni) e quasi nessuna manutenzione. L'alluminio con taglio termico è indicato per contesti più esposti o architettonicamente particolari.

  • Come funziona la detrazione del 50% per gli infissi?

    La sostituzione degli infissi rientra nel Bonus ristrutturazione con detrazione al 50% (prima casa) su un massimale di 96.000 euro. La spesa va pagata con bonifico parlante e, per l'Ecobonus, va inviata la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

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