Stai ristrutturando casa in Lombardia? In arrivo nuovi obblighi sulle rinnovabili
Stai ristrutturando casa in Lombardia? Dal 2027 cambia la quota di rinnovabili obbligatoria: scopri cosa rischi se non rispetti i nuovi limiti.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Cosa cambia per chi ristruttura casa in Lombardia
- Quali interventi sono coinvolti dal nuovo obbligo
- Cosa succede se non rispetti i nuovi limiti
Se hai in programma una ristrutturazione importante in Lombardia, dal 1° gennaio 2027 cambiano le percentuali di energia rinnovabile da installare per legge. La Regione ha approvato con la delibera D.g.r. 11 maggio 2026 n. XII/6153 i nuovi target che attuano la Legge Regionale per il Clima, alzando le soglie minime fissate nel 2021. La novità riguarda soprattutto le nuove costruzioni e le ristrutturazioni di primo livello, mentre resta invariato l’obbligo per gli interventi più limitati e per la sola sostituzione della caldaia.
Cosa cambia per chi ristruttura casa in Lombardia
La quota di fabbisogno energetico che dovrà essere coperta da fonti rinnovabili sale dal 60% al 65% per le nuove costruzioni private, e arriva al 70% per quelle pubbliche. Per le ristrutturazioni rilevanti di primo livello, cioè gli interventi più estesi che coinvolgono anche l’impianto termico, l’obbligo passa dal 40% al 50% negli edifici privati e al 55% in quelli pubblici. La formula con cui si calcola la potenza minima da installare resta invece quella già nota, con il coefficiente di 0,05 per le abitazioni che non cambia rispetto al decreto legislativo 199 del 2021.
Quali interventi sono coinvolti dal nuovo obbligo
Rientrano nel nuovo obbligo le nuove costruzioni e le ristrutturazioni rilevanti di primo livello, ovvero i lavori che interessano oltre il 50% della superficie disperdente complessiva dell’edificio comprendendo anche l’impianto termico, come un cappotto termico esteso a tutta la casa abbinato al cambio della caldaia. Se invece il tuo progetto riguarda una porzione più limitata dell’involucro, tra il 20% e il 50% della superficie, si parla di ristrutturazione di secondo livello e la percentuale richiesta resta quella già in vigore, cioè il 15%. Lo stesso vale se stai semplicemente sostituendo l’impianto termico senza altri lavori.
Cosa succede se non rispetti i nuovi limiti
Non rispettare queste soglie rischia di bloccare l’intero progetto di ristrutturazione. La normativa lombarda collega infatti il rispetto dei requisiti rinnovabili al titolo edilizio, quindi un impianto sottodimensionato può comportare il diniego del permesso di costruire o rendere inefficace la SCIA presentata per i lavori. In pratica, già in fase di progetto occorre dimostrare con un calcolo puntuale che l’impianto previsto rispetta la soglia richiesta. A questo si aggiungono possibili sanzioni economiche fino al completo adeguamento dell’edificio alle prescrizioni violate. Per questo, prima di avviare una ristrutturazione rilevante, conviene farsi affiancare da un tecnico o da un installatore qualificato che verifichi la potenza minima richiesta dal tuo specifico progetto, così da evitare ritardi e costi imprevisti in cantiere.
Per approfondire: Installazione pannelli fotovoltaici: cosa devi sapere
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Domande frequenti:
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Da quando si applica il nuovo obbligo rinnovabili in Lombardia?
Dal 1° gennaio 2027, data di entrata in vigore della delibera D.g.r. 11 maggio 2026 n. XII/6153 che attua la Legge Regionale per il Clima.
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Cosa prevede l'obbligo rinnovabili in Lombardia?
Le nuove costruzioni e le ristrutturazioni rilevanti di primo livello, cioè i lavori che interessano oltre il 50% della superficie disperdente comprendendo l'impianto termico. Le ristrutturazioni di secondo livello e la sola sostituzione della caldaia restano invece al 15%.
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Cosa succede se non rispetti l'obbligo rinnovabili in Lombardia?
Rischi il blocco del progetto: un impianto sottodimensionato può comportare il diniego del permesso di costruire o rendere inefficace la SCIA, oltre a possibili sanzioni economiche fino all'adeguamento dell'edificio.
