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Superbonus 110% in condominio: nuove regole approvazione

Il Superbonus 110% è richiedibile anche dai condomini per la riqualificazione energetica degli edifici, ma cambiano le regole di approvazione: cosa c’è da sapere

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Il Superbonus 110% stanziato dal governo per spingere sulla riqualificazione energetica degli edifici comprende tra i destinatari anche i condomini e dal 2021 arrivano nuove regole di approvazione dei lavori. Il governo nell’ultima Legge di Bilancio, non solo ha esteso al 30 giugno 2022 il termine per richiedere le detrazioni fiscali del bonus, ma ha chiarito un punto importante sui condomini. Per l’approvazione dei lavori di ristrutturazione che danno diritto al Superbonus 110% sarà sufficiente un quorum di un terzo dell’assemblea condominiale, invece di due terzi, come stabilito precedentemente. Sarà sempre necessario avere il parere favorevole di tutti i condomini che dovranno sostenere le spese.

Superbonus 110% in condominio: il quorum di approvazione

L’ulteriore chiarimento del governo per le nuove regole di approvazione dei lavori nei condomini che danno diritto a usufruire delle detrazioni fiscali del Superbonus 110% testimonia l’intenzione di dare una spinta alla riqualificazione energetica e antisismica degli edifici sul territorio italiano. Già nei mesi scorsi la regolamentazione era stata resa più flessibile, ma ora viene ulteriormente semplificata.

Per poter accedere al bonus, i lavori devono essere approvati con un tetto di voti di un terzo del valore dell’edificio, rispetto alle normali votazioni nelle assemblee condominiali in cui il quorum è fissato a due terzi dei voti sia in prima che in seconda convocazione. L’abbassamento della soglia era già fissato nell’articolo 61 del Decreto Agosto, che sancisce:

“le deliberazioni dell’assemblea del condominio aventi per oggetto l’approvazione degli interventi di cui al presente articolo sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio”.

Superbonus 110% in condominio: cosa cambia

Se la riduzione del quorum era già stata approvata, ora con la Legge di Bilancio 2021 il governo introduce una novità per quanto riguarda i condomini. Nell’articolo unico comma 66 specifica che i condomini ai quali sono imputate le spese dei lavori di ristrutturazione devono esprimere parere favorevole. Solo nel caso di questa condizione, le deliberazioni dell’assemblea di condominio a quorum ridotto avranno valore per accedere al bonus.

Inoltre, la Legge di Bilancio determina anche la proroga del bonus al 30 giugno 2022, che nel caso di un condominio può usufruire di una ulteriore proroga al 31 dicembre 2022 se entro il 30 giugno è già stato effettuato il 60% dell’intervento.

Superbonus 110% in condominio: accesso anche a unico proprietario

Tra le novità introdotte dall’articolo 66 della Legge di Bilancio 2021 si chiarisce anche l’accesso al Superbonus 110% di una persona fisica che risulti come unico proprietario di un condominio. Si tratta di una modifica importante alla precedente regolamentazione, che specifica che il bonus può essere richiesto anche dai condomini e “dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche”.

Questa modifica implica che accedono al Superbonus 110% sia i condomini, che sono definiti così giuridicamente, che le persone fisiche che siano uniche proprietarie, o comproprietarie, da un minimo di 2 a un massimo di 4 unità immobiliari che si trovino nello stesso edificio, ad esempio come l’unico proprietario di una villetta quadrifamiliare.

Superbonus 110% e condominio: quali lavori sono ammessi

Come per le altre categorie, anche i condomini che intendono accedere al Superbonus 110% devono attuare lavori di riqualificazione dell’efficientamento energetico con un miglioramento di almeno 2 classi per l’edificio in questione o lavori di riduzione del rischio sismico. Ricordiamo che tra i lavori trainanti che danno l’accesso al bonus ci sono:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri, come ad esempio il cappotto termico
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione sulle parti comuni
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  • interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Tra i lavori trainati per cui è possibile richiedere le detrazioni fiscali previste dal Superbonus 110%, invece, sono compresi:

  • interventi di efficientamento energetico ordinario
  • installazione di impianti solari fotovoltaici
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Queste erano le regole per ottenere il Superbonus 110% per chi abita in condominio. Naturalmente eseguire i lavori secondo le regole stabilite e fondamentale, non solo per avere il bonus ma anche per la sicurezza di tutti gli inquilini: ecco perchè è fondamentale affidarsi ad una ditta affidabile e professionale.

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