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Tutto quello che c’è da sapere sulla porta antipanico

Quali caratteristiche deve possedere una porta per facilitare il flusso di persone in caso di emergenza? Ecco quello che c'è da sapere sulla porta antipanico

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La porta antipanico (o tagliafuoco) è uno strumento indispensabile per poter salvare la vita delle persone in caso di pericolo e, per questo motivo, è necessario installarla in tutti gli edifici pubblichi (come alberghi, ospedali, cinema e bar), ma anche all’interno di molti edifici abitativi.

In questo articolo avremo modo di approfondire tutto su questa uscita di emergenza. Prosegui nella lettura per scoprire di più.

Caratteristiche della porta antipanico

La porta antipanico ha la principale funzione di proteggere le persone dal propagarsi degli incendi e consentire una corretta via d’esodo in caso di pericolo.

Per questo motivo, questa uscita d’emergenza deve possedere determinate caratteristiche:

  • Deve aprirsi facilmente. Al posto della classica maniglia, troviamo il maniglione antipanico che, in virtù della sua forma (due lunghe barre poste orizzontalmente sulla porta), permette alle persone di fuggire più agevolmente grazie ad una semplice pressione;
  • Deve aprirsi nel verso dell’uscita, così da non creare alcun tipo di ingorgo ed affollamento;
  • Deve disporre di dispositivi di auto-chiusura. Solitamente sono presenti delle molle che consentono il self-closing del chiudiporta. Questi dispositivi non devono avere dei meccanismi di fermo a giorno, se non quando sia presente un impianto di allarme antincendio che consenta di rilasciarli. Qualunque sia il dispositivo in uso, il movimento della porta antipanico non deve essere ostacolato dal chiudiporta o da altri ostacoli;
  • Deve disporre di magneti, in grado di tenere la porta aperta, ad esempio per il passaggio di una barella. In particolare, vengono utilizzati gli elettromagneti, anch’essi associabili ad un sistema di allarme antincendio;
  • La porta antipanico deve essere chiaramente riconoscibile e il sistema di uscita d’emergenza deve garantire alle persone che lo utilizzano non trovino ostacoli e non abbiano necessità di assistenza esterna;
  • Deve essere classificata Rei, il cui acronimo sta per Resistenza, Ermeticità ed Isolamento termico. In base al numero che si può trovare a fianco della sigla (Rei 30, Rei 60, Rei 90, Rei 180), si evince quanto sia il tempo che la porta antipanico resisterà al fuoco.

Quando scegliere la porta antipanico

La porta antipanico viene spesso acquistata da privati, i quali desiderano avere una maggiore protezione in caso di incendio. Tuttavia, non è obbligatoria per coloro che hanno una famiglia con pochi componenti e che vivono, ad esempio, in una villetta singola.
La normativa afferma però che, per le abitazioni private, la porta antipanico è obbligatoria nei casi in cui la capienza delle persone è particolarmente ampia: se essa va da 9 a 25 persone (come nelle villette bifamiliari) servono porte tagliafuoco con maniglie a leva o a spinta; se la capienza supera le 25 persone è necessario che l’uscita d’emergenza sia dotata di maniglione antipanico orizzontale.

Per quanto riguarda il settore pubblico, ricordiamo che le porte REI sono essenziali ed obbligatorie ormai in tutti i locali a piccolo, medio o alto traffico.

In particolare, per i locali aperti al pubblico con capienza inferiore o uguale a 9 persone è necessario munirsi di porte antipanico con maniglie a leva o piastre a spinta, mentre se la capienza supera le 10 persone, bisogna assicurarsi che l’uscita d’emergenza abbia un maniglione antipanico orizzontale.

Non solo. Per i locali commerciali non basta una porta tagliafuoco per garantire la totale sicurezza: è obbligatorio dotarsi dei dispositivi previsti dalla legge, come i sistemi d’allarme, l’illuminazione apposita e le vie di fuga, che devono essere periodicamente controllati.

Vantaggi e svantaggi della porta antipanico

Come abbiamo visto, la porta antipanico è un sistema che, grazie alle sue caratteristiche, è stato studiato per velocizzare la fuga in caso di qualsiasi tipo di pericolo, in modo tale da evitare affollamenti davvero rischiosi per la vita delle persone.

Uno svantaggio che può presentare questa uscita d’emergenza è rappresentato dal fatto che, se abbinata ad un impianto di allarme, nel momento in cui il sistema elettrico cade, il blocco magnetico che tiene aperte le porte (e consente di far passare, ad esempio, le barelle) viene disattivato. Di conseguenza, la porta si chiude automaticamente.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è l’obbligatorietà della manutenzione delle porte su vie di esodo dei locali commerciali, le quali richiedono che sia svolta semestralmente.

Sia per l’installazione sia per quanto riguarda la manutenzione, è necessario rivolgersi a persone che abbiano le competenze per poter intervenire sulla struttura della porta antipanico.

Richiedi ora un preventivo ad un installatore delle tue zone. Evita di incorrere in multe, soprattutto se il locale di cui dispone rientra nelle diciture di legge.

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