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Cantina allagata, responsabilità, risarcimento e soluzioni

Per ricevere un indennizzo per la cantina allagata bisogna provare l’assoluta colpevolezza del condominio

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Quando si vive all’interno di un condominio spesso possono nascere discussioni in merito alle aree comuni e ai danni causati da eventi atmosferici e guasti degli impianti. Un evento piuttosto ricorrente riguarda l’allagamento della cantina, che può occorrere per la cattiva manutenzione dei sistemi di scolo, a causa di situazioni ambientali estreme, oppure per un errore di progettazione delle pendenze.

In questi casi non è chiaro chi bisogna chiamare, come comportarsi e soprattutto chi deve pagare i danni. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

Il condominio è responsabile per la cantina allagata?

La risposta a questa domanda non è univoca, infatti dipende dalla responsabilità dell’avvenimento, ovvero da chi è direttamente interessato delle cause che hanno portato all’allagamento. Per accertarle è necessario chiamare un perito super partes, un tecnico specializzato che possa risalire ai motivi del danno subito. Nel caso venissero riscontrate responsabilità condominiali, ad esempio per la mala gestione della manutenzione dell’impianto fognario, il condominio è chiamato a risarcire il costo delle riparazioni.

Tuttavia non è così semplice ottenere una sentenza di colpevolezza, in quanto il più delle volte le inondazioni e gli allagamenti sono imputabili a eventi straordinari di natura imprevedibile. La Corte di Cassazione emana spesso giudizi in favore dei condomini, mentre la vittoria dei proprietari delle cantine interessa soltanto una minima percentuale. Anche in seguito a fuoriuscite di acqua dalla rete fognaria, è estremamente difficile provare il dolo legato all’incuria dell’impianto.

Solitamente i giudici sono propensi a riconoscere la straordinarietà del fenomeno, additando il danneggiamento a un evento del tutto fortuito e impossibile da prevedere. Per ricevere un indennizzo per la cantina allagata, non solo bisogna provare l’assoluta colpevolezza del condominio, ma anche dimostrare che eventuali accorgimenti come l’installazione delle valvole di sicurezza avrebbero potuto evitare il fatto.

Per questo motivo è importante valutare con attenzione la possibilità di procedere per vie legali. Qualora la richiesta per il risarcimento dei danni per la cantina allagata venisse rifiutata, sarebbe necessario far asciugare la cantina di tasca propria e pagare anche le spese legali del procedimento. A meno che non sussista un dolo chiaro ed evidente, da parte del condominio, è preferibile optare per altre soluzioni.

Cantina allagata: chi chiamo per l’asciugatura

In caso di allagamento della cantina è necessario contattare una ditta specializzata, un’azienda dotata dei mezzi e delle apparecchiature idonee all’aspirazione delle acqua reflue. Tali liquidi sono infatti potenzialmente pericolosi, poiché possono contenere sostanze tossiche e patogene, in grado di causare irritazioni cutanee, infiammazioni e nei casi peggiori portare vere e proprie malattie.

La prima cosa da fare è quindi rivolgersi a un’impresa di spurgo, che possa intervenire tempestivamente per limitare i danni ai propri oggetti personali, custoditi all’interno della cantina allagata. Tuttavia è fondamentale mettere in sicurezza la zona, evitando ad esempio shock elettrici e cedimenti delle strutture. Dopodiché, attraverso camion appositi muniti di pompe idrauliche e cisterne a tenuta stagna, è possibile risucchiare velocemente l’acqua in eccesso e salvaguardare il contenuto della cantina.

In seguito bisogna intervenire con attrezzature manuali, per asportare liquami e rifiuti solidi come fanghi e terra. Tutti i liquidi e i materiali rimossi devono essere smaltiti in apposite discariche, autorizzate al trattamento dei rifiuti speciali. La ditta responsabile dell’intervento deve fornire tutta la documentazione prevista dalla normativa di legge, per sollevare il proprietario da qualsiasi responsabilità in merito. Infine è necessario provvedere all’asciugatura della cantina allagata, agendo rapidamente per tentare di salvare quanto più possibile.

Soluzioni per la cantina allagata

Come abbiamo visto chi paga per la cantina allagata è quasi sempre il condomino, tuttavia è possibile adottare alcuni accorgimenti per evitare il ripetersi di tale situazione. Ad esempio si può valutare la possibilità d’installare una pompa idraulica, che attraverso un sistema automatico entri in funzione in caso di piogge improvvise e abbondanti, qualora l’acqua dovesse nuovamente fuoriuscire dai tombini e dall’impianto fognario.

Oltre alle pompe a immersione bisogna effettuare una manutenzione regolare dei sistemi di scolo, richiedendo un miglioramento del servizio durante l’assemblea condominiale. Altrettanto importante è la modifica dell’impianto elettrico, spostando pozzetti e prese in alto per scongiurare corto circuiti e altri danni, oppure la costruzione di barriere architettoniche che possano contenere l’acqua in eccesso.

Per proteggere il seminterrato è necessaria anche una buona progettazione della cantina. Ad esempio si può applicare un rivestimento antimuffa o contro le infiltrazioni per le pareti, installare delle paratie mobili per la porta d’entrata, oppure rialzare l’ingresso creando un dislivello. Un’altra soluzione per la cantina allagata è la sottoscrizione di una polizza assicurativa, una copertura che protegga in caso di allagamenti e inondazioni, rimborsando il danno e i costi dell’asciugatura della cantina.

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