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          <title>PGCasa.it | Preventivi e assistenza dai professionisti della casa</title>
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          <description>PGCasa è il portale in cui trovi i servizi e i professionisti della casa. Richiedi un preventivo online e confronta i prezzi delle migliori aziende.</description>
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                            <title>Quali controlli fare sugli infissi in autunno? Dalle guarnizioni al materiale</title>
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                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 8 Sep 2026 10:09:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-41129eec9ce8c73e19a02d2b0ad1b310">Perché controllare le guarnizioni degli infissi</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-c2f60fcf987253edf0cb5c6e1a517f44">Come capire se il telaio dell'infisso ha bisogno di manutenzione</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-50da9d71dc15833e1824586bb1113c9e">Cosa controllare su vetri e doppio vetro</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-5b3955bfa3f84d2d3335e3f233923a20">Quanto incide il materiale degli infissi sull'isolamento</a></li>
</ul></p><p><strong>Senti un leggero spiffero vicino alla finestra</strong>? Non è un dettaglio da trascurare, ma è il primo segnale che qualcosa negli infissi non tiene più come dovrebbe. Prima che arrivi il freddo vero c’è ancora tempo per controllare con calma, senza rincorrere il problema a dicembre. Ecco cosa verificare, tra guarnizioni, telaio, vetri e materiale.
</p><p><h2 id="iol-toc-41129eec9ce8c73e19a02d2b0ad1b310">Perché controllare le guarnizioni degli infissi</h2></p><p><p dir="ltr">Le <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/guarnizioni-dei-vecchi-infissi-come-e-quando-sostituirle__22981">guarnizioni delle finestre</a> sono il primo elemento da verificare perché con il tempo tendono a <strong>indurirsi e perdere elasticità</strong>, lasciando passare aria e umidità. Un modo semplice per capire se stanno ancora facendo il loro lavoro è passare una mano lungo il bordo della finestra chiusa nelle giornate ventose: se si percepisce anche un lieve movimento d’aria, la tenuta non è più quella di una volta. Funziona bene anche il <strong>test della candela</strong>, avvicinandola al perimetro dell’infisso e osservando se la fiamma si muove. Quando la gomma appare screpolata, secca o distaccata in alcuni punti, la sostituzione conviene farla prima dell’inverno, perché è un intervento rapido ed economico rispetto ai danni che uno <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/eliminare-spifferi-porte-finestre__44074">spiffero continuo</a> può causare nel tempo.</p></p><p><h2 id="iol-toc-c2f60fcf987253edf0cb5c6e1a517f44">Come capire se il telaio dell’infisso ha bisogno di manutenzione</h2></p><p><div id="attachment_49276" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49276" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/quali-sono-le-differenze-tra-bonus-infissi-prima-casa-e-seconda-casa-2026.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p><p dir="ltr">Il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/qual-e-la-differenza-tra-il-telaio-e-il-controtelaio-negli-infissi__43029">telaio della finestra</a> va osservato con attenzione perché è lì che si vedono i primi segnali di cedimento strutturale. Nel legno bisogna controllare <strong>screpolature</strong>, <strong>rigonfiamenti</strong> o zone dove la<strong> vernice si stacca</strong>, segno che l’umidità sta penetrando nel materiale. Nell’alluminio la spia d’allarme è la condensa che si forma con facilità sulla superficie interna, spesso legata a un taglio termico non più efficiente. Il PVC invece tende a deformarsi leggermente con gli sbalzi di temperatura, e quando questo accade l’anta fatica a chiudersi bene. Un conto è un problema estetico, come una vernice opaca o un leggero ingiallimento, che si risolve con una manutenzione ordinaria. Un altro conto è quando il telaio non tiene più in squadra e la finestra non chiude a filo: in quel caso serve l’intervento di un tecnico, perché il rischio è che il problema peggiori con il freddo.</p></p><p><h2 id="iol-toc-50da9d71dc15833e1824586bb1113c9e">Cosa controllare su vetri e doppio vetro</h2></p><p><p dir="ltr">Il segnale più chiaro di un problema ai vetri è l’<strong>appannamento che compare tra le due lastre del doppio vetro</strong>, anche quando fuori non c’è umidità. Significa che la camera d’aria ha perso la sua tenuta ermetica e il gas isolante si è disperso, riducendo di fatto la capacità dell’infisso di trattenere il calore. In alcuni casi, se il telaio è ancora in buone condizioni, si può <strong>sostituire solo il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/vetrocamera-con-gas-argon-prezzi-al-mq-caratteristiche-vantaggi__41215">vetrocamera</a></strong> senza cambiare l’intero infisso, con un <strong>risparmio</strong> importante sui costi. Quando però il problema riguarda più finestre o l’infisso ha già altri segni di usura, spesso conviene valutare una sostituzione completa, anche perché i vetri moderni offrono prestazioni termiche nettamente superiori rispetto a quelli montati anche solo quindici o vent’anni fa.</p></p><p><h2 id="iol-toc-5b3955bfa3f84d2d3335e3f233923a20">Quanto incide il materiale degli infissi sull’isolamento</h2></p><p><div id="attachment_48710" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-48710" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/03/caro-energia-che-infissi-installare-per-risparmiare-in-bolletta.png" alt="operaio che installa nuovi infissi" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p><p dir="ltr">Il materiale con cui sono costruiti gli infissi fa una differenza concreta sulla <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/dispersione-termica-a-casa-calcolo-e-come-ridurla__38724">dispersione di calore in inverno</a>. Il <strong>PVC</strong> offre in genere il miglior rapporto tra isolamento e costo, e richiede poca manutenzione nel tempo. L’<strong>alluminio a <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/infissi-pvc-taglio-termico-pro-contro__46187">taglio termico</a></strong> si comporta bene ma va verificato che la barriera isolante tra interno ed esterno del profilo sia ancora integra, perché con gli anni può perdere efficacia. Il <strong>legno</strong> resta il materiale con l’isolamento naturale più elevato, ma è anche quello che richiede i controlli più frequenti, perché risente maggiormente di pioggia e sbalzi termici. Se durante il controllo autunnale emergono più criticità insieme, magari guarnizioni consumate su un infisso già datato con vetro singolo, il calcolo economico spesso premia la sostituzione rispetto a una serie di riparazioni successive.</p></p><p><p dir="ltr"><strong>👉 Per approfondire: <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-installare-infissi-pvc__46090">Come installare gli infissi in PVC? Prezzi, colori, bonus, pro e contro</a></strong></p></p><h3>Vuoi sostituire gli infissi prima dell’inverno?</h3><p><p dir="ltr">Su PagineGialle Casa puoi contattare le ditte specializzate della tua zona e richiedere fino a <strong>5 preventivi gratuiti e personalizzati</strong>. Compila il form online e confronta le offerte comodamente da casa.</p></p><p></p></div>
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                            <title>5 errori da evitare quando si sceglie una porta blindata</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/errori-scelta-porta-blindata__49866</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 10:07:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-26193deea6759b7b37118573b242bd02">Puntare solo sul prezzo più basso</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-2b572a85b40d70375e1969825b9283b1">Non controllare le certificazioni</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-78bf42941bd082c322b8618000f55cf2">Sottovalutare la posa in opera</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-39157559f45bd4dbdeb15f39b8e71684">Dimenticare i requisiti assicurativi</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-dc09fdb3f3dbeb5ad99adfd8971c7cfa">Trascurare isolamento termico e acustico</a></li>
</ul></p><p>Scegliere una porta blindata non significa semplicemente sostituire l’ingresso di casa con qualcosa di più robusto. È una decisione che riguarda la sicurezza, il portafoglio e anche il comfort quotidiano, e per questo vale la pena capire dove si sbaglia più spesso. Dalla classe antieffrazione alla posa in opera, ecco i cinque errori più comuni da evitare per non ritrovarsi, dopo la spesa, con una protezione solo apparente.
</p><p><h2 id="iol-toc-26193deea6759b7b37118573b242bd02">Puntare solo sul prezzo più basso</h2></p><p>Il primo errore è <strong>lasciarsi guidare esclusivamente dal costo.</strong> Una porta blindata economica appartiene quasi sempre alle <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/quali-sono-le-classi-antieffrazione-per-gli-infissi-e-perche-sono-importanti-per-la-sicurezza-della-casa__40990">classi antieffrazione</a> più basse</strong>, la 1 o la 2, pensate per <strong>contesti a basso rischio </strong>come piccoli centri o zone poco esposte. In città, o in condomini con accessi facilmente raggiungibili dalla strada, questo livello di protezione è spesso insufficiente rispetto ai reali tentativi di scasso. Capita anche che due porte dall’aspetto identico, con lo stesso rivestimento e la stessa finitura esterna, nascondano una struttura interna completamente diversa in termini di spessore dell’acciaio, numero di punti di chiusura e qualità della serratura.</p><p>Meglio quindi ragionare sul<strong> rapporto tra prezzo e classe di sicurezza reale</strong>, magari confrontando più preventivi con rivenditori diversi, piuttosto che scegliere il modello più conveniente sulla carta senza capire davvero cosa si sta acquistando. Un buon tecnico, in fase di sopralluogo, dovrebbe sempre spiegare perché consiglia una determinata classe in base al contesto abitativo, e non limitarsi a proporre il prodotto con il margine più alto.</p><p><h2 id="iol-toc-2b572a85b40d70375e1969825b9283b1">Non controllare le certificazioni</h2></p><p><div id="attachment_38970" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-38970" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2024/01/porta-blindata-standard.jpg" alt="Porta blindata" width="600" height="401" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="500" data-iol-height="334"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Molti prodotti vengono venduti come blindati senza aver mai superato test di laboratorio riconosciuti. Il riferimento da cercare è la <strong>certificazione EN 1627-1630</strong>, che attesta in modo oggettivo, tramite prove di resistenza allo scasso condotte da enti terzi, il tempo necessario a forzare la porta con strumenti manuali o elettrici. A questa si aggiunge la <strong>marcatura CE,</strong> obbligatoria per legge per tutti i serramenti immessi sul mercato europeo.</p><p>Chiedere sempre la <strong>documentazione tecnica al rivenditore</strong>, e non fidarsi solo delle dichiarazioni commerciali riportate sul catalogo, è un passaggio semplice che evita di scoprire, magari dopo un tentativo di effrazione andato a segno, che la porta non offriva affatto le protezioni promesse in fase di vendita. Vale la pena anche verificare che il certificato riportato corrisponda esattamente al modello acquistato, e non a una versione precedente o a una linea di prodotto differente.</p><p><h2 id="iol-toc-78bf42941bd082c322b8618000f55cf2">Sottovalutare la posa in opera</h2></p><p>Anche la porta più resistente perde gran parte della sua efficacia se <strong>il telaio non viene ancorato correttamente</strong> al muro perimetrale. Una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-capire-se-la-posa-in-opera-degli-infissi-e-fatta-nel-modo-giusto__31286">posa fatta male</a>, con tasselli insufficienti, materiali scadenti o un controtelaio non adeguato allo spessore del muro, rende vulnerabile l’intera struttura indipendentemente dalla classe antieffrazione dichiarata sulla scheda tecnica. È uno degli aspetti meno considerati in fase di acquisto, perché l’attenzione si concentra quasi sempre sul prodotto e non su chi lo installa, ma resta tra i fattori più determinanti per la sicurezza effettiva dell’abitazione.</p><p>Affidarsi a installatori qualificati, capaci di<strong> valutare in anticipo lo stato del muro e la tipologia di fissaggio più adatta al contesto</strong>, fa spesso la differenza tra una protezione reale e una soltanto teorica sulla carta. Anche il <strong>tempo dedicato alla posa </strong>dice molto: un’installazione troppo rapida, completata in poche ore senza verifiche accurate sul livello, sulla planarità del telaio e sulla tenuta dei tasselli, è spesso indice di scarsa attenzione ai dettagli. Un buon installatore, al termine dei lavori, dovrebbe anche<strong> testare manualmente il funzionamento di serratura e cerniere</strong>, verificando che la porta chiuda in modo fluido senza attriti anomali.</p><p><h2 id="iol-toc-39157559f45bd4dbdeb15f39b8e71684">Dimenticare i requisiti assicurativi</h2></p><p><div id="attachment_43105" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-43105" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2024/09/5-soluzioni-per-proteggere-la-casa-dai-ladri-in-inverno-4.jpg" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Chi ha già una polizza furto, o intende stipularla dopo l’installazione, dovrebbe verificare prima dell’acquisto quale classe antieffrazione richiede la propria compagnia assicurativa per riconoscere<strong> sconti sul premio o garanzie piene in caso di sinistro</strong>. Spesso la soglia minima richiesta è la classe 3, ma le condizioni cambiano sensibilmente da polizza a polizza e da compagnia a compagnia, così come cambiano i massimali riconosciuti in base al valore dei beni presenti in casa.</p><p>Scoprire questo dettaglio soltanto dopo aver già installato la porta può significare <strong>perdere agevolazioni economiche sul premio assicurativo</strong> o, nei casi peggiori, vedersi negato un rimborso proprio quando servirebbe di più, cioè dopo un furto in casa. Un confronto preventivo con il proprio assicuratore, prima ancora di scegliere il modello di porta, permette di evitare questo tipo di sorprese.</p><p><h2 id="iol-toc-dc09fdb3f3dbeb5ad99adfd8971c7cfa">Trascurare isolamento termico e acustico</h2></p><p>Concentrarsi solo sulla componente antifurto porta spesso a dimenticare che la porta d’ingresso incide anche su <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/porta-blindata-come-migliora-l-isolamento-termico__38473"><strong>dispersione termica e rumore </strong></a>proveniente dalle parti comuni del condominio. Una buona porta blindata dovrebbe garantire anche buone prestazioni di isolamento, con valori dichiarati sia per la trasmittanza termica, espressa in W/m²K, sia per l’abbattimento acustico, espresso in decibel. Non è affatto un dettaglio secondario, soprattutto per chi vive in <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/affittare-casa/rumori-e-condominio-quali-sono-le-regole-e-i-limiti-da-rispettare__29515">condomini rumorosi</a>,</strong> con ascensori o scale vicine all’ingresso, oppure in appartamenti particolarmente esposti al freddo durante l’inverno.</p><p>Una porta ben isolata può fare la <strong>differenza anche sulla bolletta del riscaldamento</strong>, oltre che sul comfort acustico quotidiano, e in alcuni casi rientra persino tra gli interventi agevolabili con le detrazioni fiscali dedicate alla riqualificazione energetica. Vale quindi la pena chiedere sempre al rivenditore la scheda tecnica completa, senza limitarsi a valutare solo l’aspetto estetico o il colore del rivestimento esterno.</p><p></p></div>
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                            <title>Come illuminare il sottotetto? Cosa scegliere tra finestre, abbaino e lucernario</title>
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                            <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:07:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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	Quali sono le soluzioni per illuminare una mansarda
	Come rendere più luminosa una mansarda
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-1ba152e80f6690b7aa8478695e454278">Quali sono le soluzioni per illuminare una mansarda</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-c2ab5f89e2e88fda265acf3cecf24cf3">Come rendere più luminosa una mansarda</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-7d2c1a83c2dc4cbcb409183ebc0db70a">Come illuminare un sottotetto basso</a></li>
</ul></p><p>Un sottotetto buio è quasi sempre uno spazio sprecato. Eppure bastano pochi interventi mirati per trasformarlo in un <strong>ambiente luminoso e vivibile</strong>, a patto di scegliere la soluzione giusta fin dall’inizio. In linea generale, le finestre da tetto integrate nella falda garantiscono il massimo apporto luminoso, gli abbaini permettono di guadagnare anche volume interno, mentre i lucernari a pavimento o a tubo solare sono ideali nei sottotetti troppo bassi per interventi strutturali. Capire quale fa al caso tuo evita errori costosi e lavori da rifare.
</p><p><h2 id="iol-toc-1ba152e80f6690b7aa8478695e454278"><strong>Quali sono le soluzioni per illuminare una mansarda</strong></h2></p><p><div id="attachment_27563" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-27563" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2022/01/tunnel-solare.jpg" alt="tunnel solare" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Tre sono le principali strade percorribili, ognuna con caratteristiche precise che incidono su costi, intervento edilizio necessario e risultato finale.</p><h3><strong>Finestre da tetto integrate nella falda</strong></h3><p>Sono la soluzione più diffusa e spesso la più economica. Si inseriscono direttamente nell’inclinazione della falda, seguendone la pendenza, e garantiscono una <strong>quantità di luce naturale superiore di circa tre volte</strong> rispetto a una finestra verticale della stessa dimensione. L’intervento è relativamente contenuto: si tratta di aprire un vano nella copertura, posare il telaio e raccordare l’isolamento e il manto di copertura attorno al serramento. Sono particolarmente indicate quando la falda ha un’inclinazione compresa tra 15° e 75° e quando non si vuole modificare la sagoma dell’edificio, aspetto rilevante nelle zone soggette a vincoli paesaggistici. Dal punto di vista normativo, in molti Comuni<strong> rientrano nell’edilizia libera o nella <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/differenza-tra-cila-e-scia-documenti-utili-nelle-ristrutturazioni-e-non-solo__31394">CILA</a></strong>, ma è sempre opportuno verificare il regolamento edilizio locale.</p><h3><strong>Abbaini</strong></h3><p>L’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/guida-alla-scelta-del-lucernario-in-pvc__31201">abbaino</a> è una struttura sporgente dalla falda che contiene una finestra verticale. Rispetto alla finestra integrata, offre due vantaggi concreti:<strong> illumina in modo più diretto</strong> (la luce entra perpendicolare alla vetrata) e crea un <strong>allargamento locale del volume interno</strong>, utile soprattutto vicino agli angoli dove l’altezza è più bassa. È però un intervento più impegnativo, sia dal punto di vista costruttivo che normativo, poiché modifica la sagoma esterna del tetto. In quasi tutti i casi richiede almeno una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/milleproroghe-dodici-mesi-piu-scia__48492"><strong>SCIA</strong></a>, quando non un permesso di costruire, ed è soggetto alle norme dei regolamenti edilizi comunali e ai vincoli paesaggistici. I costi sono più elevati rispetto alle finestre integrate e variano molto in base alla tipologia costruttiva scelta (a frontone, a capanna, a shed) e ai materiali di finitura.</p><h3><strong>Lucernari e tubi solari</strong></h3><p>Il <a href="https://www.pgcasa.it/shriek/lucernario-calpestabile-13141">lucernario a pavimento</a>, posizionato orizzontalmente o con una leggera inclinazione, è un’altra opzione efficace per portare luce zenitale in uno spazio chiuso. È particolarmente indicato nei sottotetti che fungono da <strong>semplice zona di passaggio o deposito illuminato</strong>, o in quelli con geometrie complesse dove una finestra a falda non è posizionabile. Nei casi in cui l’altezza interna sia davvero ridotta e qualsiasi intervento strutturale risulti impraticabile, il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/quanto-costa-lucernaio-tubolare-permessi__49300">tubo solare</a> (o light tube) rappresenta una soluzione alternativa di nicchia: un <strong>condotto riflettente che cattura la luce esterna dal tetto</strong> e la diffonde nell’ambiente sottostante. Non richiede aperture di grandi dimensioni e ha un impatto edilizio minimo, ma offre una luce diffusa e non direzionabile.</p><p><h2 id="iol-toc-c2ab5f89e2e88fda265acf3cecf24cf3"><strong>Come rendere più luminosa una mansarda</strong></h2></p><p><div id="attachment_41046" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-41046" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2024/05/vivere-in-mansarda-6.jpg" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Portare luce da fuori è solo metà del lavoro. L’altra metà sta nel modo in cui quella luce viene gestita all’interno dello spazio. I<strong> colori chiari</strong> sulle superfici inclinate, soffitti compresi, amplificano la riflessione della luce naturale in modo significativo. Tinte bianche o in palette greige sui muri e sulle travi a vista trasformano anche un apporto luminoso limitato in un ambiente percepito come arioso. Al contrario, finiture scure o travi in legno grezzo non trattato tendono ad assorbire la luce, rendendo l’ambiente più cupo indipendentemente da quante finestre siano presenti.</p><p>Anche la <strong>scelta dei rivestimenti del pavimento</strong> incide: pavimenti chiari o in gres porcellanato lucido riflettono verso l’alto la luce che entra dall’alto, distribuendola in modo più uniforme. Il posizionamento dei mobili è un aspetto spesso sottovalutato: elementi alti vicino alle finestre da tetto bloccano la diffusione della luce verso le zone di seduta, mentre arredi bassi lasciano libero il percorso luminoso naturale.</p><p>Per le ore serali, nelle mansarde con soffitti inclinati è preferibile <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/mansarda-angolo-studio__42814">illuminazione a strati</a>: punti luce integrati nei raccordi tra falda e parete (i cosiddetti “angoli di rispetto”) evitano ombre dure, mentre un’illuminazione zenitale con faretti orientabili integrati nel cartongesso valorizza la geometria della stanza anziché contrastarla.</p><p><h2 id="iol-toc-7d2c1a83c2dc4cbcb409183ebc0db70a"><strong>Come illuminare un sottotetto basso</strong></h2></p><p>Quando l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/bagno-doccia/progettare-bagno-mansarda__45893">altezza utile</a> scende <strong>sotto i 2,20 metri</strong> in gran parte della superficie (soglia minima per l’abitabilità secondo il D.M. 5 luglio 1975, in assenza di norme regionali più permissive), le soluzioni di illuminazione richiedono un approccio diverso.</p><p>In questi casi, le<strong> finestre da tetto posizionate in punti strategici della falda</strong> restano la via principale: una finestra ampia nella parte centrale della mansarda, dove l’altezza è maggiore, distribuisce luce in profondità verso le ali più basse. L’effetto si ottimizza scegliendo vetri con elevata trasmittanza luminosa e, quando possibile, optando per modelli apribili che consentono anche la ventilazione naturale.</p><p>Nei sottotetti dove non è possibile intervenire sulla copertura, la luce artificiale deve compensare quella naturale senza appesantire visivamente lo spazio. Le<strong> strisce LED integrate</strong> lungo i bordi delle falde creano una luce di contorno che allunga otticamente la stanza; i faretti a basso profilo incassati nelle parti piane del cartongesso evitano ingombri che ridurrebbero ulteriormente la percezione dell’altezza. Una soluzione ottimale potrebbe anche essere quella di applicare<strong> sistemi a telo retroilluminato</strong> tipo Barrisol (o Tensocielo) che possono replicare anche la luce naturale attraverso un sensore che simula l’effetto delel 24h.</p><p>Un accorgimento tecnico spesso trascurato: nei sottotetti con travi a vista molto basse, il posizionamento delle sorgenti luminose sotto le travi (non sopra) evita che queste proiettino ombre calanti che frammentano lo spazio percepito.</p><p></p></div>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                            <title>Caldo torrido? Come ottenere il bonus per tapparelle e ventilatori</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-ottenere-bonus-tapparelle-ventilatori__49693</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Fri, 3 Jul 2026 11:07:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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	Quali tapparelle danno diritto alla detrazione
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-a20e678d673b6a64023967c18645ec5c">Quali tapparelle danno diritto alla detrazione</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-ba3ce8e29568029f4d6e8236f65ff6b6">Come funziona il Bonus mobili per il ventilatore</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-efa58a1416987252d4eb5f04897253a6">Quanto si risparmia con la detrazione del 50%</a></li>
</ul></p><p><strong>Fa troppo caldo in casa?</strong> Tapparelle e ventilatori possono aiutarti più di quanto pensi, e grazie all’<strong>Ecobonus</strong> il risparmio è ancora più concreto: detrazione del 50% sulla prima casa, del 36% sulle altre, più il <strong>Bonus mobili</strong> per il ventilatore, confermato fino al 31 dicembre 2026.
</p><p><h2 id="iol-toc-a20e678d673b6a64023967c18645ec5c"><strong>Quali tapparelle danno diritto alla detrazione</strong></h2></p><p>Solo le tapparelle certificate come schermature solari permettono di accedere all’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/sostituzione-infissi-ecobonus-bonus-casa-2026__47988"><strong>Ecobonus</strong></a>. Secondo i dati Enea, abbassarle completamente sulle finestre esposte al sole <strong>riduce l’ingresso di calore fino all’80%</strong>, un risultato che limita sensibilmente il ricorso al condizionatore, soprattutto nelle ore centrali della giornata quando il sole colpisce direttamente le facciate esposte a sud e a ovest. Per ottenere la detrazione è necessario che le nuove tapparelle siano <strong>appositamente pensate per limitare il surriscaldamento estivo</strong>, dunque non basta un prodotto generico. Per questo è necessario conservare, oltre alle fatture, anche la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/certificazione-energetica-cose-quando-serve-e-quanto-costa__567"><strong>certificazione energetica</strong></a>, pena la perdita del bonus. L’intervento può riguardare la sola sostituzione di serrande, scuri e persiane, oppure inserirsi in un lavoro più ampio, come il cambio degli infissi con modelli a risparmio energetico, che porta con sé anche un miglioramento della classe energetica dell’abitazione.</p><p><h2 id="iol-toc-ba3ce8e29568029f4d6e8236f65ff6b6"><strong>Come funziona il Bonus mobili per il ventilatore</strong></h2></p><p>Per i ventilatori elettrici si apre la strada del <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/bonus-mobili-stop-definitivo-2027__49436"><strong>Bonus mobili</strong></a>, espressamente inclusi nell’elenco ministeriale degli elettrodomestici agevolati. Uno studio Enea stima che un ventilatore ben posizionato<strong> riduca il calore percepito di almeno tre gradi</strong>, un aiuto concreto nelle giornate più difficili e una soluzione decisamente più economica rispetto all’installazione di un climatizzatore, sia in termini di spesa iniziale sia di consumi in bolletta. Per usufruire della detrazione è obbligatorio <strong>pagare con strumenti tracciabili, bonifico, carta di credito o di debito</strong>, mentre i contanti restano esclusi a prescindere dall’importo speso. Sono ammessi anche gli acquisti online privi di fattura, a patto che sia possibile ricondurre la spesa al titolare della carta usata per il pagamento, un aspetto utile per chi preferisce acquistare direttamente dal sito del produttore.</p><p><h2 id="iol-toc-efa58a1416987252d4eb5f04897253a6"><strong>Quanto si risparmia con la detrazione del 50%</strong></h2></p><p>La percentuale di recupero sul Bonus mobili è sempre il <strong>50%, calcolato su una spesa massima di 5.000 euro</strong> per unità immobiliare. Chi arriva al tetto massimo recupera quindi 2.500 euro, ripartiti in dieci quote annuali di pari importo da portare in detrazione. Questa percentuale non cambia in base all’immobile: anche chi ha ristrutturato una seconda casa, dove la detrazione sui lavori edilizi si ferma al <strong>36%</strong>, sul mobilio e sugli elettrodomestici recupera comunque metà della spesa. Per non perdere l’agevolazione conviene affidarsi a un installatore qualificato, che sa gestire correttamente la fattura e rilasciare la certificazione energetica richiesta dall’Ecobonus.</p><h3>Vuoi installare nuove tapparelle in casa?</h3><p>Su<strong> PagineGialle Casa</strong> puoi contattare le ditte specializzate della tua zona e ricevere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online e confronta le offerte comodamente via email.</p><p></p></div>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                        </item><item>
                            <title>Bollette alte e casa troppo calda in estate? I punti critici da controllare </title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/bollette-alte-casa-calda-punti-critici__49578</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:06:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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	Come isolare tetto e solaio
	Perché scegliere infissi isolanti
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-8297226546d3d4385c2c74da76be13f7">Come isolare tetto e solaio</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-ad273416b317958c04073d5fb1535138">Perché scegliere infissi isolanti</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-5dfd1b3c82db0a59a1006e3b956d9646">Quando conviene fare il cappotto termico</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-41e730991d8c1d1c78463e0faaf573c6">Come scegliere il condizionatore giusto</a></li>
</ul></p><p>Se ogni estate la bolletta della luce schizza verso l’alto e i climatizzatori non riescono a tenere il fresco, il problema raramente è solo il condizionatore. Nella maggior parte dei casi <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/bonus-isolamento-termico-2026__49202">la casa disperde</a> il freddo prodotto per via di isolamento insufficiente, infissi malmessi o un tetto che assorbe il calore come una spugna. Individuare i punti critici giusti permette di intervenire in modo mirato, spendendo meno sia sull’impianto che in bolletta.
</p><p><h2 id="iol-toc-8297226546d3d4385c2c74da76be13f7">Come isolare tetto e solaio</h2></p><p>Il tetto è la superficie più esposta al sole durante le ore centrali della giornata, e senza uno <a href="https://www.pgcasa.it/shriek/coibentazione-tetto-a-cosa-serve-come-si-fa-e-quanto-costa-34205">strato di isolamento</a> adeguato <strong>trasferisce calore direttamente agli ambienti sottostanti</strong>. Per isolare tetto e solaio si interviene con pannelli in fibra di legno, lana di roccia o schiuma poliuretanica applicati sulla copertura o sul solaio dell’ultimo piano.</p><p>In una casa con il solaio non coibentato, la temperatura sotto il tetto può superare i 50°C in piena estate, rendendo <strong>inutile qualsiasi impianto di climatizzazione</strong>. I consumi per il raffrescamento possono calare del 20-30% già dal primo anno dopo l’intervento, il che rende l’isolamento della copertura uno dei lavori con il miglior ritorno energetico in assoluto. Se il tetto è vecchio e richiede comunque una manutenzione straordinaria, è il momento giusto per aggiungere uno<strong> strato isolante</strong> durante il rifacimento, senza sostenere costi doppi per la manodopera.</p><p><h2 id="iol-toc-ad273416b317958c04073d5fb1535138">Perché scegliere infissi isolanti</h2></p><p><div id="attachment_48820" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-48820" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/03/bonus-che-quasi-nessuno-chiede-ma-che-tagliano-le-bollette-luce-e-acqua-2.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Gli infissi di nuova generazione, con<strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/serramenti/vetro-selettivo-basso-emissivo-differenze-quale-scegliere-per-la-casa__40879"> doppio o triplo vetro basso emissivo</a> </strong>e <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/infissi-pvc-taglio-termico-pro-contro__46187"><strong>telaio a taglio termico</strong></a>, riducono in modo significativo le dispersioni di calore sia in inverno che in estate, abbassando i consumi energetici dell’intero edificio. Un doppio vetro anni ’90 ha prestazioni molto diverse da un triplo vetro moderno: i serramenti datati non solo lasciano passare il calore estivo, ma presentano spesso guarnizioni consumate che permettono infiltrazioni d’aria calda anche a finestre chiuse.</p><p>Il risultato è che il condizionatore lavora più del necessario per compensare quello che entra continuamente. Prima di cambiare l’intero serramento, vale comunque la pena verificare lo <strong>stato delle guarnizioni e dei cassonetti degli avvolgibili</strong>: spesso sono il punto debole principale. Un cassonetto non coibentato può vanificare il lavoro di un infisso nuovo. La sostituzione degli infissi rientra tra gli interventi incentivati dal Bonus Casa con detrazione fiscale al 50%, distribuita in dieci anni.</p><p><strong>Per approfondire: <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-installare-infissi-pvc__46090">Come installare gli infissi in PVC? Prezzi, colori, bonus, pro e contro</a></strong></p><p><h2 id="iol-toc-5dfd1b3c82db0a59a1006e3b956d9646">Quando conviene fare il cappotto termico</h2></p><p>Il cappotto termico conviene quando <strong>le pareti sono il principale punto di dispersione termica</strong>, quando si vuole <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/interventi-migliorare-classe-energetica__45531"><strong>migliorare la classe energetica </strong></a>dell’immobile in modo strutturale o quando si affronta una ristrutturazione più ampia. Le pareti esposte a sud e a ovest ricevono la massima irradiazione solare nelle ore pomeridiane: se la muratura è sottile o poco densa, il calore viene assorbito rapidamente e ceduto all’interno nelle ore serali, quelle in cui si vorrebbe stare freschi.</p><p>Il cappotto esterno è l’intervento più efficace, ma modifica l’aspetto dell’edificio e in alcune configurazioni richiede permessi edilizi. In alternativa, il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/cappotto-termico-interno-esterno-differenze-quale-conviene__40055"><strong>cappotto interno </strong></a>(controplaccatura isolante) è meno invasivo e non altera le facciate, anche se riduce leggermente la superficie abitabile. Per chi non vuole intervenire sulla struttura, una soluzione più immediata è applicare <strong>pellicole solari sulle vetrate più esposte</strong> oppure installare tende da sole esterne: intercettare la radiazione prima che colpisca il vetro è molto più efficace che bloccare il calore una volta entrato.</p><p><h2 id="iol-toc-41e730991d8c1d1c78463e0faaf573c6">Come scegliere il condizionatore giusto</h2></p><p><div id="attachment_49364" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49364" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/lavori-in-smart-working-ecco-perche-il-condizionatore-e-importante.png" alt="ragazzo sul divano con portatile e condizionatore" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il condizionatore giusto è quello dimensionato correttamente sulla superficie da climatizzare, con <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/condizionatori/condizionatore-acceso-estate-quanto-costa__49537"><strong>classe energetica A+++ e tecnologia inverter</strong></a>, che adatta la potenza in base al fabbisogno reale evitando sprechi. I modelli con pompa di calore di ultima generazione consumano fino al 40-50% in meno rispetto a un split di dieci anni fa a parità di potenza.</p><p>Prima di valutare la sostituzione dell’impianto, però, conviene controllare lo <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/condizionatori/ogni-quanto-pulire-i-filtri-del-condizionatore__16781"><strong>stato dei filtri</strong></a>: filtri sporchi riducono il flusso d’aria e obbligano il compressore a lavorare più del dovuto. La pulizia andrebbe fatta almeno una volta all’inizio di ogni stagione estiva. Altrettanto importante è verificare che l’unità esterna sia posizionata all’ombra o comunque non direttamente esposta al sole nel momento di picco: un’unità che lavora a 45°C di temperatura ambientale ha un rendimento molto inferiore rispetto a una operante all’ombra. Se il condizionatore fatica a raggiungere la temperatura impostata anche con filtri puliti, potrebbe essere sottodimensionato rispetto agli ambienti, in quel caso conviene richiedere una valutazione a un tecnico prima di procedere all’acquisto.</p><p></p></div>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                            <title>Casa calda d&#039;estate e fredda d&#039;inverno? Potrebbe dipendere dagli infissi</title>
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                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:06:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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	Infissi o impianto: come capire da dove arriva davvero il problema
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-b67a380fb0a7a155a32d383fdf0b9dfe">Infissi o impianto: come capire da dove arriva davvero il problema</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-e8b7cd958d2f75fe744fc913ad103380">Cosa cambia davvero con i serramenti ad alta efficienza</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-9c08f74883576764c41a3c20b6cac928">Costi e bonus per sostituire gli infissi nel 2026</a></li>
</ul></p><p>Se d’estate le stanze si surriscaldano nonostante il climatizzatore acceso, e d’inverno avverti aria fredda anche con il riscaldamento al massimo, il problema potrebbe non essere l’impianto. Spesso la causa è molto più semplice: <strong>gli infissi non isolano abbastanza</strong>. Finestre e porte-finestre datate, con vetri singoli o profili privi di taglio termico, disperdono calore in inverno e lo lasciano entrare in estate, trasformandosi in <strong>ponti termici invisibili ma costosi</strong>. Sostituirli con serramenti ad alta efficienza può ridurre i consumi energetici fino al 25-30%, con vantaggi diretti sulla bolletta e sul comfort quotidiano.
</p><p><h2 id="iol-toc-b67a380fb0a7a155a32d383fdf0b9dfe">Infissi o impianto: come capire da dove arriva davvero il problema</h2></p><p><div id="attachment_49423" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49423" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/posa-infissi-1.jpg" alt="posa infissi" width="600" height="342" data-iol-source="shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>La <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/eliminare-spifferi-porte-finestre__44074"><strong>presenza di correnti d’aria</strong></a> percepibili vicino alle finestre, anche a vetri chiusi, è il segnale più diretto di un serramento che non tiene. Un altro indizio frequente è la <strong>formazione di condensa</strong> sul lato interno del vetro durante i mesi freddi: significa che la superficie è troppo fredda rispetto all’aria interna, e che il calore sta fuggendo verso l’esterno invece di restare in casa. D’estate, invece, il campanello d’allarme è la<strong> sensazione di calore irradiato dalle finestre esposte a sud</strong>, che scalda la stanza anche con le tende abbassate.</p><p>Un primo test fai-da-te consiste nell’avvicinare una candela accesa al perimetro del telaio: se la fiamma oscilla, l’aria filtra. Per una valutazione più precisa, un tecnico abilitato può eseguire una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/termografia-edile-il-primo-passo-verso-una-casa-piu-efficiente__9505">termografia con telecamera a infrarossi</a>, che rende visibili i punti esatti di dispersione dell’involucro. Questa analisi è spesso inclusa nella <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/conto-termico-obbligo-diagnosi-energetica__49471">diagnosi energetica</a> necessaria per accedere alle agevolazioni fiscali ed è il punto di partenza più utile prima di decidere se e come intervenire.</p><p><h2 id="iol-toc-e8b7cd958d2f75fe744fc913ad103380">Cosa cambia davvero con i serramenti ad alta efficienza</h2></p><p>Passare da un vecchio infisso in alluminio con vetro singolo a un serramento moderno con doppio o triplo vetro e <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/infissi-pvc-taglio-termico-pro-contro__46187">profilo a taglio termico</a> porta effetti immediati e misurabili. D’estate la radiazione solare viene filtrata meglio, riducendo il guadagno termico e alleggerendo il lavoro del climatizzatore. D’inverno le superfici vetrate restano più calde, eliminando quella sensazione di freddo radiante che si percepisce anche con il termostato impostato in alto, e la dispersione verso l’esterno si riduce in modo significativo.</p><p>I parametri tecnici da conoscere sono due. Il <strong>valore Uw</strong> misura la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/trasmittanza-termica-degli-edifici-cos-e-e-come-calcolarla__12331">trasmittanza termica</a> dell’intero serramento: più è basso, meglio isola. Il <strong>fattore solare g</strong> indica invece quanta radiazione solare il vetro lascia passare: valori bassi aiutano a tenere fresco d’estate, valori più alti possono essere vantaggiosi in climi freddi dove il guadagno solare in inverno è desiderabile. Per gli interventi che accedono ai bonus fiscali, la normativa fissa dei limiti di trasmittanza differenziati per zona climatica: in zona E, che include Roma e gran parte del Centro-Nord, il limite per i serramenti è 2,0 W/m²K. Gli infissi di nuova generazione si collocano ampiamente al di sotto di questa soglia.</p><p>Quanto al materiale del profilo, PVC, legno e alluminio a taglio termico offrono prestazioni comparabili se abbinati alla giusta <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/vetrocamera-con-gas-argon-prezzi-al-mq-caratteristiche-vantaggi__41215">vetrocamera</a>. La scelta dipende più dall’estetica, dalla manutenzione accettabile e dal budget che dalle performance termiche in senso stretto.</p><p><h2 id="iol-toc-9c08f74883576764c41a3c20b6cac928">Costi e bonus per sostituire gli infissi nel 2026</h2></p><p><div id="attachment_49154" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49154" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/04/giornata-della-terra-5-domande-per-capire-se-stai-sprecando-energia-in-casa-5.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il costo di sostituzione degli infissi varia in base alle dimensioni delle aperture, al materiale del profilo e al tipo di vetrocamera. Per una finestra standard si parte generalmente da 600-800 euro posa inclusa, ma per un’abitazione con sei o sette aperture si raggiungono facilmente 8.000-15.000 euro complessivi.</p><p>Nel 2026 l’agevolazione più solida per questo tipo di intervento è il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/bonus-casa-cambio-di-residenza-perdita-detrazione__49481"><strong>Bonus Casa</strong></a>, che garantisce una detrazione IRPEF del <strong>50%</strong> ripartita in 10 quote annuali, ai sensi dell’art. 16-bis del TUIR. La sostituzione degli infissi rientra tra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio ammessi, purché vengano rispettati i requisiti tecnici previsti e i lavori vengano eseguiti da imprese abilitate con pagamento tracciabile.</p><p>L’Ecobonus, che in passato copriva al 65% gli interventi specifici di riqualificazione energetica tra cui anche la sostituzione dei serramenti, è soggetto a variazioni normative che è opportuno verificare con un tecnico o un consulente fiscale prima di avviare i lavori. Le percentuali e le condizioni di accesso possono essere cambiate rispetto a quanto pubblicato in fonti non aggiornate.</p><p><strong>Per approfondire: <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-installare-infissi-pvc__46090">Come installare gli infissi in PVC? Prezzi, colori, bonus, pro e contro</a></strong></p><h3>Vuoi cambiare gli infissi di casa?</h3><p>Su <strong>PagineGialle Casa</strong> puoi trovare i serramentisti della tua zona e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email: confronti le proposte con calma e scegli quella più adatta alle tue esigenze.</p><p></p></div>
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                        </item><item>
                            <title>Cambiare gli infissi? Cosa dice la norma UNI 11673 e perché scegliere la posa certificata</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/installazione-infissi-cosa-dice-norma-uni-11673__49443</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Mon, 1 Jun 2026 12:06:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-3ce1e69ce12ca93758e9f83bc13f9f55">Cosa dice la norma UNI 11673 sulla posa degli infissi</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-b5d59531ec13551c35bd72a92ffbd203">Chi può posare i serramenti secondo la norma</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-3b74aa83cc6ebe853797a8334d9ae1f6">Perché una posa scadente vanifica anche il miglior infisso</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-e8f8dbf27436da858b642eb3d5554ca0">Come capire se gli infissi sono stati montati bene</a></li>
</ul></p><p>Cambiare gli infissi e ritrovarsi con muffa agli angoli delle finestre, spifferi o bollette invariate è una delle delusioni più frequenti nei lavori di casa. Il problema, quasi sempre, non è il prodotto ma la posa. La <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/serramenti-senza-certificazione-rischio-multe__49366"><strong>norma UNI 11673</strong></a> è stata introdotta proprio per questo: stabilisce come deve essere installato un serramento, dal progetto dei giunti alla qualifica dell’installatore, fino alla verifica finale con strumenti tecnici. Non è una norma obbligatoria, ma rappresenta oggi il riferimento più completo per chi vuole una <strong>posa a regola d’arte</strong> e vuole tutelarsi, anche in vista del Bonus ristrutturazione.
</p><p><h2 id="iol-toc-3ce1e69ce12ca93758e9f83bc13f9f55">Cosa dice la norma UNI 11673 sulla posa degli infissi</h2></p><p>La norma UNI 11673 si articola in quattro parti: la prima (2017) riguarda i <strong>requisiti progettuali</strong>, la seconda (2019) le <strong>competenze del posatore</strong>, la terza (2019) la <strong>formazione degli installatori</strong> e la quarta (2021) la <strong>verifica dell’esecuzione</strong>.</p><p>Il principio di fondo è che <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/infissi-nuova-certificazione-obbligatoria__49355"><strong>non basta scegliere un serramento di qualità</strong></a>: contano anche il modo in cui viene inserito nel vano murario e i materiali usati per sigillare i giunti. La progettazione deve garantire che l’interfaccia tra il serramento e il muro non peggiori le prestazioni dichiarate dal produttore e non generi degradi nel tempo.</p><p>Uno degli aspetti più pratici introdotti dalla norma è il cosiddetto <strong>metodo dei tre colori</strong>, che suddivide il giunto di posa in tre piani funzionali. Il <strong>piano esterno (blu)</strong> garantisce la tenuta all’aria, all’acqua e al vento; quello <strong>intermedio (giallo)</strong> fornisce isolamento termo-acustico e resistenza meccanica; quello <strong>interno (verde)</strong> assicura la traspirabilità, prevenendo condensa e muffe. Ogni strato richiede materiali specifici applicati correttamente: schiume, nastri autoespandenti, membrane traspiranti non sono intercambiabili e il loro uso improprio è uno degli errori più frequenti nelle pose eseguite senza criterio.</p><p><h2 id="iol-toc-b5d59531ec13551c35bd72a92ffbd203">Chi può posare i serramenti secondo la norma</h2></p><p><div id="attachment_49276" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49276" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/quali-sono-le-differenze-tra-bonus-infissi-prima-casa-e-seconda-casa-2026.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>La <strong>UNI 11673-2</strong> stabilisce tre livelli di qualificazione per i posatori: <strong>Junior EQF2</strong>, <strong>Senior EQF3</strong> e <strong>Caposquadra EQF4</strong>. Il livello base per eseguire un’installazione in autonomia è l’EQF3, mentre il caposquadra EQF4 ha competenze più ampie: può progettare le tavole di posa e collaborare con il progettista nella gestione degli aspetti tecnici più complessi. Le qualifiche non sono obbligatorie, ma è consigliabile che ogni installatore possieda almeno la <strong>qualifica EQF3</strong>, mentre l’EQF4 dovrebbe essere riservata a chi coordina i lavori e collabora con il progettista.</p><p>Nella pratica, quando si chiede un preventivo per la sostituzione degli infissi, vale la pena <strong>verificare se l’impresa o il posatore ha una qualifica riconosciuta</strong>. Non è una garanzia assoluta, ma è un segnale concreto di professionalità e di un percorso formativo strutturato.</p><p><h2 id="iol-toc-3b74aa83cc6ebe853797a8334d9ae1f6">Perché una posa scadente vanifica anche il miglior infisso</h2></p><p>È un errore molto comune: si investe in serramenti di fascia alta, con ottimi valori di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/trasmittanza-termica-degli-edifici-cos-e-e-come-calcolarla__12331"><strong>trasmittanza termica</strong></a> e <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/lana-di-vetro-lana-di-roccia__32544"><strong>isolamento acustico</strong></a>, e poi ci si affida a un installatore che lavora senza seguire alcuno standard. Il risultato è che le prestazioni dichiarate dal produttore non vengono mai raggiunte nella realtà.</p><p>Il problema sta quasi sempre nei <strong>giunti</strong>. Se lo spazio tra il telaio e il muro non viene trattato correttamente, i <strong>ponti termici</strong> si formano proprio lì, ai bordi dell’infisso, e la dispersione di calore può essere paragonabile a quella di un vecchio serramento in alluminio senza taglio termico. Lo stesso vale per l’umidità: un giunto non traspirante favorisce la <strong>condensa</strong> e, nel tempo, la comparsa di <strong>muffe</strong> sulla parete interna, spesso confuse con problemi di isolamento generale.</p><p>Sul fronte acustico, basta una piccola discontinuità nel sigillante o un nastro applicato male per ridurre sensibilmente l’<strong>isolamento dal rumore esterno</strong>, anche con vetri a bassa trasmissione sonora. Chi vive vicino a una strada trafficata o in un condominio rumoroso lo nota subito.</p><p>La norma UNI 11673 nasce proprio per eliminare questa zona grigia: non si limita a definire le caratteristiche del prodotto, ma regolamenta l’intero processo di installazione, dai materiali usati per i giunti alla qualifica di chi esegue il lavoro.</p><p><h2 id="iol-toc-e8f8dbf27436da858b642eb3d5554ca0">Come capire se gli infissi sono stati montati bene</h2></p><p><div id="attachment_49098" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49098" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/04/conviene-scegliere-infissi-in-legno-lamellare-2.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>La quarta parte della norma introduce strumenti di verifica oggettivi, che possono essere usati a fine lavori per documentare le prestazioni reali dell’installazione. Tra i principali troviamo il <strong>blower door test</strong>, che misura la tenuta all’aria applicando pressione e depressione sui giunti, e la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/termografia-edile-il-primo-passo-verso-una-casa-piu-efficiente__9505"><strong>termografia</strong></a>, che individua eventuali ponti termici. Combinati insieme, questi strumenti riescono a rilevare anche le dispersioni più piccole.</p><p>È possibile effettuare anche una <strong>verifica acustica</strong>, per misurare l’isolamento dal rumore esterno, e un <strong>test di tenuta all’acqua</strong> che simula condizioni di pioggia battente. Questi collaudi non costituiscono una certificazione ufficiale della posa, ma offrono una documentazione utile sia al proprietario che all’installatore in caso di contestazioni future.</p><p>Chi ha usufruito del <strong>Superbonus</strong> o del <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/dubbi-bonus-ristrutturazione-2026-domande-risposte__49084">Bonus ristrutturazione</a> </strong>per sostituire gli infissi può trovare in questi strumenti una tutela aggiuntiva: dimostrano che l’intervento ha effettivamente raggiunto le prestazioni energetiche dichiarate.</p><p><strong>Per approfondire: <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-installare-infissi-pvc__46090">Come installare gli infissi in PVC? Prezzi, colori, bonus, pro e contro</a></strong></p><h3>Vuoi sostituire gli infissi di casa?</h3><p>Non affidarti al primo nome che trovi. Su <strong>PagineGialle Casa</strong> puoi richiedere fino a 5 preventivi gratuiti da serramentisti della tua zona, confrontarli con calma e scegliere quello più adatto alle tue esigenze. Bastano pochi minuti.</p><p></p></div>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                        </item><item>
                            <title>Serramenti senza certificazione? Rischi multe fino a 50mila euro</title>
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                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Thu, 21 May 2026 10:05:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-aaa1b4828215545b8c11237a927bd564">Cosa prevede la norma UNI 11673 e a chi si applica</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-b059f92647000dda8bec23cb7ebb4761">Cosa si rischia senza la certificazione UNI 11673</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-b1b8f950e41df4c61a2dc2033138e057">Cosa cambia per chi installa le finestre con la normativa 11673-1</a></li>
</ul></p><p><strong>Sai cosa rischi se fai installare nuove finestre da un’impresa non certificata?</strong> Una multa che può arrivare fino a 50.000 euro, oltre a lavori che potrebbero non valere nulla ai fini delle detrazioni fiscali. Dal febbraio 2026 la <strong>norma UNI 11673</strong> è obbligatoria per gli appalti pubblici, e il quadro normativo si sta stringendo anche per i privati. Ecco cosa sta cambiando e cosa controllare prima di iniziare i lavori.
</p><p><h2 id="iol-toc-aaa1b4828215545b8c11237a927bd564">Cosa prevede la norma UNI 11673 e a chi si applica</h2></p><p>La UNI 11673 è lo standard tecnico che certifica la<strong> corretta installazione dei serramenti</strong>. Dal febbraio 2026 è obbligatoria per chi lavora su appalti pubblici: senza una specifica abilitazione, ottenuta attraverso formazione e un esame, le imprese non possono accedere ai cantieri della pubblica amministrazione né ai lavori soggetti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM).</p><p>In pratica, <strong>non basta più saper montare una finestra</strong>: occorre dimostrarlo con un titolo riconosciuto. Il percorso prevede circa 500 euro di formazione e 350 euro per l’esame, a cui si aggiungono i costi di trasferta perché la prova è disponibile solo in alcune città. Per una piccola impresa con dieci operatori, secondo Unicedil, la spesa complessiva può avvicinarsi ai 10.000 euro.</p><p>Il problema è che, secondo un’analisi incrociata tra dati Unioncamere e certificazioni già rilasciate, oltre la metà delle circa 38.800 imprese attive nel settore potrebbe non essere ancora in regola. Un dato che mette a rischio la sopravvivenza di molte realtà, soprattutto quelle più piccole.</p><p><h2 id="iol-toc-b059f92647000dda8bec23cb7ebb4761">Cosa si rischia senza la certificazione UNI 11673</h2></p><p>Il<strong> D.Lgs. 106/2017</strong> stabilisce che chiunque metta in commercio o installi infissi privi di marcatura CE <strong>rischia una multa da 2.000 a 50.000 euro</strong>. Non si tratta solo di un rischio teorico: in un mercato sempre più controllato, la mancanza di conformità espone le imprese a conseguenze concrete, sia sul piano economico che su quello legale.</p><p>A questo si aggiunge un <strong>rischio indiretto per il committente</strong>. Se i serramenti vengono installati in modo non conforme, le prestazioni dichiarate, in termini di<strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/bonus-isolamento-termico-2026__49202"> isolamento termico</a> e acustico</strong>, potrebbero non essere realmente raggiunte. In caso di vendita dell’immobile, l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/nuove-regole-attestato-prestazione-energetica__49348">APE (Attestato di Prestazione Energetica)</a> potrebbe non rispecchiare il miglioramento atteso, con ricadute sul valore della casa.</p><p><h2 id="iol-toc-b1b8f950e41df4c61a2dc2033138e057">Cosa cambia per chi installa le finestre con la normativa 11673-1</h2></p><p><span style="font-size: 16px;">Per ora l’obbligo della certificazione UNI 11673 riguarda <strong>solo gli appalti pubblici</strong>. I privati che vogliono sostituire i serramenti non sono soggetti allo stesso vincolo normativo, ma è già fortemente consigliato <strong>scegliere imprese qualificate</strong> e verificare che operino nel rispetto degli standard tecnici.</span></p><p>Il motivo è semplice: una posa non a regola d’arte <strong>compromette l’efficienza dell’intervento</strong>, vanificando il risparmio energetico atteso e, in alcuni casi, esponendo il proprietario a problemi strutturali come ponti termici, condensa o infiltrazioni d’aria.</p><p>Per chi vuole accedere al <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/come-inserire-bonus-casa-precompilata-2026__49147"><strong>Bonus casa</strong></a> o all’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/differenza-ecobonus-bonus-casa-enea__47264"><strong>Ecobonus</strong></a> per la sostituzione degli infissi nel 2026, affidarsi a professionisti certificati è ancora più importante: la detrazione fiscale è legata alla corretta esecuzione dei lavori e alla documentazione tecnica allegata alla pratica.</p><p><strong>Per approfondire: <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-installare-infissi-pvc__46090">Come installare gli infissi in PVC? Prezzi, colori, bonus, pro e contro</a></strong></p><h3>Vuoi sostituire finestre o gli infissi?</h3><p>Trovare un’impresa affidabile e certificata non è sempre facile. <strong>PagineGialle Casa</strong> lo rende più semplice: compila il form online, indica di cosa hai bisogno e ricevi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati da professionisti vicino a te.</p><p></p></div>
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                        </item><item>
                            <title>Devi cambiare le finestre? Controlla questa certificazione prima di scegliere l&#039;installatore</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/infissi-nuova-certificazione-obbligatoria__49355</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 19 May 2026 10:05:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-561e1a1c5df84dd639f3e2adbf26293a">Perché la certificazione UNI 11673 è obbligatoria</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-248ddc81fa69d56d54c5269e701e5750">Cosa certifica la norma UNI 11673 per gli infissi</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-053342612c2fbae2f5550ea4bd99f754">Come verificare che l'installatore sia certificato</a></li>
</ul></p><p><strong>Quante volte ti è successo di pagare un lavoro e non ricevere il risultato promesso?</strong> Con le finestre è ancora più frustrante perché le conseguenze non sono immediatamente visibili: gli spifferi continuano, l’isolamento non migliora, e al momento della vendita la classe energetica rimane la stessa. Tutto perché l’installazione non è stata fatta a regola d’arte. C’è un modo concreto per evitarlo: chiedere che chi installa le finestre abbia la<strong> certificazione UNI 11673</strong>. Scopri qui perché è essenziale e come verificarla.
</p><p><h2 id="iol-toc-561e1a1c5df84dd639f3e2adbf26293a">Perché la certificazione UNI 11673 è obbligatoria</h2></p><p><strong>Perché una finestra installata male non ti protegge energeticamente e può far crollare il valore della casa quando la vendi</strong>. La maggior parte dei proprietari pensa che il 90% del lavoro dipenda dal prodotto: scegli una bella finestra in alluminio o legno, la compri, e problema risolto. Non funziona così. L’installazione è esattamente altrettanto importante quanto il prodotto stesso.</p><p>Una finestra premium installata male continuerà a <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/eliminare-spifferi-porte-finestre__44074">far passare spifferi</a>, non isolerà bene dal freddo, e non otterrai i miglioramenti di classe energetica che ti era stato promesso. Il danno diventa reale quando vendi: il notaio chiede l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/nuove-regole-attestato-prestazione-energetica__49348">APE (attestato di prestazione energetica)</a>, e lì scopri che l’edificio non ha cambiato classe. Nel momento in cui metterai la casa sul mercato, il prezzo cadrà perché l’immobile rimane energeticamente inefficiente. Una corretta installazione secondo UNI 11673, invece, garantisce che gl<strong>i infissi raggiungono davvero le prestazioni dichiarate</strong>: isolamento termico reale, niente infiltrazioni, miglioramento certificato della classe energetica.</p><p><h2 id="iol-toc-248ddc81fa69d56d54c5269e701e5750">Cosa certifica la norma UNI 11673 per gli infissi</h2></p><p>La norma UNI 11673 è uno standard tecnico che <strong>certifica la competenza degli installatori di serramenti.</strong> Chi la possiede ha seguito un corso e superato un esame che attestano la conoscenza dei corretti <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/quanto-costa-linstallazione-di-finestre-per-tetti__8023">metodi di installazione di finestre e porte</a>, dalle fasi preparatorie fino alla sigillatura finale. Non riguarda solo il montaggio, ma anche la scelta dei materiali di tenuta, la gestione dei ponti termici e l’integrazione con l’isolamento della parete.</p><p><h2 id="iol-toc-053342612c2fbae2f5550ea4bd99f754">Come verificare che l’installatore sia certificato</h2></p><p>Quando chiedi il preventivo, verifica che gli operatori abbiano la certificazione UNI 11673. Non è un dettaglio da dare per scontato. <strong>Chiedi direttamente all’azienda o al tecnico di mostrati il certificato</strong>. Un professionista serio lo ha e non ha problemi a farlo vedere. Ricorda che la certificazione è del singolo operaio, non dell’azienda: se ci saranno due tecnici, entrambi devono averla.</p><p>Nel preventivo scritto, aggiungi una riga: “Installazione secondo UNI 11673 da parte di operatori certificati”. Così l’impegno è nero su bianco. Se lavori con un professionista indipendente, puoi chiedergli di scrivere nel contratto che ha la certificazione, con il numero e la data.</p><p>Durante il sopralluogo, fai una domanda semplice che rivela la preparazione: “Come farete a sigillare bene intorno alla finestra?” Chi ha seguito il corso avrà una risposta tecnica precisa. La certificazione scade ogni due anni, quindi puoi chiedere quando l’ha conseguita. Se è scaduta, l’azienda deve rinnovarla.</p><p><strong>Per approfondire: <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-installare-infissi-pvc__46090">Come installare gli infissi in PVC? Prezzi, colori, bonus, pro e contro</a></strong></p><h3>Vuoi cambiare le finestre di casa?</h3><p>Su <strong>PagineGialle Casa </strong>puoi contattare gli installatori esperti della tua zona e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Verifica direttamente con loro la certificazione UNI 11673 e confronta le proposte migliori. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email.</p><p></p></div>
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                        </item><item>
                            <title>Devi acquistare nuovi infissi? 5 domande da farti per scegliere quelli giusti</title>
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                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Fri, 15 May 2026 09:05:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-c4c4bd1dee9a5b98bb96d92ae0699630">Come capire se un infisso è buono</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-2696c725f419785a8382305ff290aa6b">Gli infissi devono essere dello stesso colore delle porte</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-3f008c5c2bffe7cf6bfbcdd4462d3f7e">Qual è il materiale migliore per gli infissi</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-3defa1649da6237a0ab034155688e941">Quali sono le finestre che isolano dal rumore</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-eef99ad5fcd9f4c11cace4a9bea4d643">Quali sono gli infissi a risparmio energetico</a></li>
</ul></p><p>Cambiare gli <strong>infissi</strong> è uno degli interventi più efficaci per migliorare il comfort di casa e ridurre le bollette. Ma con tante opzioni sul mercato, scegliere quelli giusti non è immediato. Prima di acquistare, conviene fermarsi su cinque domande fondamentali: dalla qualità del prodotto al materiale, dall’<strong>isolamento acustico</strong> al <strong>risparmio energetico</strong>, fino all’estetica. Rispondere bene a queste domande può fare la differenza tra un acquisto soddisfacente e un errore costoso.
</p><p><h2 id="iol-toc-c4c4bd1dee9a5b98bb96d92ae0699630">Come capire se un infisso è buono</h2></p><p><div id="attachment_48820" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-48820" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/03/bonus-che-quasi-nessuno-chiede-ma-che-tagliano-le-bollette-luce-e-acqua-2.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Un <strong>infisso di qualità</strong> si riconosce prima di tutto dalla <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/trasmittanza-termica-degli-edifici-cos-e-e-come-calcolarla__12331"><strong>trasmittanza termica</strong></a>, indicata con il valore <strong>Uw</strong>. Più questo numero è basso, migliore è l’isolamento: per accedere all’<strong>Ecobonus</strong>, la normativa vigente richiede valori differenziati in base alla zona climatica dell’edificio. Oltre alla trasmittanza, un buon infisso deve avere <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/serramenti/sostituire-doppio-vetro-triplo-vetro__41053">doppio o triplo vetro</a> con camera d’aria o gas argon, profili con <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/infissi-pvc-taglio-termico-pro-contro__46187"><strong>taglio termico</strong></a> (fondamentali per ridurre la dispersione di calore) e certificazioni di prodotto come la marcatura CE, conformi alla norma UNI EN 14351.</p><p>Un altro parametro da considerare è la classificazione per tenuta all’acqua, permeabilità all’aria e resistenza al vento, indicata con la sigla <strong>AEV</strong>. Più alta è la classe, migliori sono le prestazioni in condizioni climatiche avverse. Vale la pena guardare anche il vetro da vicino. Un <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/serramenti/vetro-selettivo-basso-emissivo-differenze-quale-scegliere-per-la-casa__40879">vetro basso emissivo</a> (Low-E)</strong> ha un sottile rivestimento che riflette il calore verso l’interno in inverno e lo tiene fuori in estate. È riconoscibile a occhio nudo: se avvicini una fiamma o una fonte luminosa al vetro e l’immagine riflessa appare di colore diverso rispetto alle altre, il rivestimento è presente.</p><p>Infine, conta molto anche come è fatto il <strong>telaio</strong>. Un profilo di qualità deve risultare rigido, privo di flessioni, con guarnizioni perimetrali uniformi e incastri precisi agli angoli. Un infisso che “gioca” nel telaio o ha guarnizioni irregolari è un segnale di scarsa lavorazione, indipendentemente dal materiale.</p><p><h2 id="iol-toc-2696c725f419785a8382305ff290aa6b">Gli infissi devono essere dello stesso colore delle porte</h2></p><p>No, non è un obbligo, ma una scelta estetica. In molte abitazioni si tende ad abbinare il<strong> colore degli infissi alle porte</strong> <strong>interne</strong> per dare uniformità agli ambienti. Nella pratica, però, non sempre è necessario o conveniente. Se stai ristrutturando solo le finestre, puoi scegliere liberamente in base al contesto: un bianco classico o un grigio antracite si adattano alla maggior parte degli stili. Se invece stai rivedendo anche le porte, ha senso ragionare su una palette coerente. Attenzione: in alcuni Comuni o condomini esistono vincoli sul colore delle finestre lato esterno. Prima di decidere, verifica il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/lavori-manutenzione-straordinaria-ordinaria-condominio__47684">regolamento edilizio o condominiale</a> del tuo stabile.</p><p><h2 id="iol-toc-3f008c5c2bffe7cf6bfbcdd4462d3f7e">Qual è il materiale migliore per gli infissi</h2></p><p><div id="attachment_46892" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-46892" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/lavori-che-fanno-salire-il-valore-della-casa-senza-spendere-troppo-6.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Non esiste un materiale universalmente migliore: tutto dipende da budget, stile dell’abitazione e priorità. Il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/finestre-pvc-quale-vetro__46742"><strong>PVC</strong></a> è la scelta più diffusa per il miglior rapporto qualità/prezzo. Garantisce buon isolamento termico e acustico, richiede poca manutenzione e ha una lunga durata. È disponibile in molte finiture, incluse quelle che imitano il legno. Il <strong>legno</strong> offre prestazioni termiche eccellenti e un aspetto caldo e naturale, ma richiede manutenzione periodica (verniciatura, trattamenti antimuffa) e ha costi più elevati. L’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/infissi-alluminio-vantaggi__45919"><strong>alluminio</strong></a> è resistente, leggero e con profili sottili che valorizzano le aperture. Da solo conduce bene il calore, per questo è quasi sempre abbinato al <strong>taglio termico</strong>, che lo rende competitivo anche sul piano dell’efficienza energetica. I <strong>serramenti misti legno/alluminio</strong> combinano i vantaggi di entrambi i materiali: legno all’interno per il comfort, alluminio all’esterno per la resistenza agli agenti atmosferici. Sono tra le opzioni più performanti, ma anche le più costose.</p><p><h2 id="iol-toc-3defa1649da6237a0ab034155688e941">Quali sono le finestre che isolano dal rumore</h2></p><p>Per l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/lana-di-vetro-lana-di-roccia__32544"><strong>isolamento acustico</strong></a> il parametro di riferimento è l’<strong>indice di potere fonoisolante (Rw)</strong>, misurato in decibel. Più è alto, meglio la finestra blocca i rumori esterni. Le finestre con <strong>vetro stratificato acustico</strong> (come il vetro laminato) sono le più efficaci in questo senso, soprattutto se abbinate a doppi profili e guarnizioni perimetrali di qualità. Un <strong>Rw superiore a 35 dB</strong> è consigliato per abitazioni vicino a strade trafficate o zone urbane rumorose.</p><p>Per chi vive in contesti particolarmente critici, come vicino ad aeroporti o arterie ad alto scorrimento, esistono soluzioni con <strong>vetri tripli</strong> e camere d’aria asimmetriche che possono raggiungere anche Rw di 42 dB e oltre. Da non dimenticare: anche il telaio conta. Un profilo poco rigido o con guarnizioni usurate vanifica anche le prestazioni del vetro migliore.</p><p><h2 id="iol-toc-eef99ad5fcd9f4c11cace4a9bea4d643">Quali sono gli infissi a risparmio energetico</h2></p><p>Gli <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/pvc-o-legno-scegliere-gli-infissi-giusti-per-un-sicuro-risparmio-energetico__298"><strong>infissi a risparmio energetico</strong></a> sono quelli con bassa <strong>trasmittanza termica</strong>, <strong>vetro basso emissivo</strong> e intercapedini trattate con gas argon o kripton. Riducono in modo significativo le dispersioni di calore in inverno e limitano i guadagni termici in estate, abbassando i costi di riscaldamento e raffrescamento.</p><p>Questi prodotti possono rientrare nell’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/sostituzione-infissi-ecobonus-bonus-casa-2026__47988"><strong>Ecobonus</strong></a>, la detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica degli edifici esistenti. Nel 2026, la detrazione è pari al <strong>50% per le prime case</strong> e al <strong>36% per le seconde case</strong>, su un massimale di spesa di <strong>60.000 euro</strong> per i <strong>serramenti</strong>. Per accedere al beneficio, gli infissi devono rispettare i valori di trasmittanza termica stabiliti dal decreto ministeriale sui requisiti minimi, differenziati per zona climatica (dalla A alla F). È obbligatorio far redigere l’asseverazione da un tecnico abilitato e trasmettere la pratica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.</p><h3>Vuoi cambiare gli infissi di casa?</h3><p>Su <strong>PagineGialle Casa</strong> puoi confrontare i professionisti della tua zona e ricevere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email.</p><p></p></div>
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                            <title>Quali sono le schermature per finestre? Le migliori idee del 2026</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/migliori-schermature-finestre__49286</link>
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                            <pubDate>Wed, 13 May 2026 09:05:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-82bde0a48e016261e6734258add1bd39">A cosa servono le schermature per finestre</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-35d5159e1e5aebb0b8f4bc83e6e8b9d6">Quali sono le schermature per finestre più usate nel 2026</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-0d8ffb509140929bd9c4da2cb8183f0e">Come scegliere la schermatura giusta per ogni ambiente</a></li>
</ul></p><p>Se in estate la tua casa scalda troppo, probabilmente il problema non è il climatizzatore: è che le finestre non sono schermate a sufficienza. Tende da sole, veneziane esterne, frangisole orientabili e pellicole solari sono le soluzioni più usate nel 2026 per bloccare il calore prima che entri, con benefici reali su comfort, privacy e bollette. Scegliere quella giusta dipende dall’esposizione, dal tipo di ambiente e da quanto si vuole spendere.
</p><p><h2 id="iol-toc-82bde0a48e016261e6734258add1bd39">A cosa servono le schermature per finestre</h2></p><p>Il motivo principale per cui si installano le <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/come-funziona-bonus-schermature-solari-2026__48870">schermature solari</a> è semplice: in estate, una finestra esposta al sole diventa una <strong>fonte di calore</strong> che nessun condizionatore riesce a compensare davvero. Intervenire sulla schermatura è <strong>più efficace, e molto meno costoso</strong>, che alzare la potenza del climatizzatore.</p><p>I benefici però non si limitano al calore. Una buona schermatura <strong>filtra i raggi U</strong>V, che nel tempo danneggiano pavimenti, mobili e tessuti. Riduce l’abbagliamento nelle ore centrali della giornata, soprattutto nei soggiorni e negli uffici in casa. E garantisce privacy senza dover rinunciare alla luce naturale, cosa che tende e tende classiche spesso non riescono a fare. In inverno alcune soluzioni, come le persiane o i frangisole a lamelle chiuse, creano anche una <strong>barriera termica aggiuntiva</strong> che aiuta a trattenere il calore all’interno.</p><p><h2 id="iol-toc-35d5159e1e5aebb0b8f4bc83e6e8b9d6">Quali sono le schermature per finestre più usate nel 2026</h2></p><p>Non esiste una soluzione universale, e il mercato lo sa. Ogni prodotto risponde a esigenze diverse, ed è utile conoscerle prima di scegliere. Di seguito, vediamo le principali schermature da conoscere.</p><ul>
<li><strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/come-funziona-bonus-tende-da-sole-2026__48404">Tende da sole</a>:</strong> le più diffuse per balconi e terrazze. Quelle a bracci estensibili coprono superfici ampie, si trovano facilmente con motorizzazione integrata e si abbinano bene a qualsiasi tipo di facciata.</li>
<li><strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/igiene-e-pulizie-di-casa/come-pulire-veneziane__32228">Veneziane esterne</a>:</strong> più adatte alle finestre vere e proprie. Le lamelle orientabili permettono di regolare la luce con precisione e resistono bene al vento.</li>
<li><strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/frangisole-fotovoltaico-caratteristiche-funzionamento-e-vantaggi__40434">Frangisole orientabili</a>:</strong> la scelta di chi punta su un’estetica contemporanea. Le lamelle in alluminio o legno filtrano la luce senza chiudere completamente la visuale, e funzionano bene sia su facciate moderne che tradizionali.</li>
<li><strong>Tende tecniche in tessuto screen:</strong> soluzione efficace per chi preferisce agire dall’interno. Riducono l’irraggiamento solare lasciando comunque vedere fuori, con diverse varianti di filtraggio disponibili.</li>
<li><strong>Pellicole solari per vetri:</strong> la scelta più economica e meno invasiva. Si applicano direttamente sul vetro, non cambiano l’aspetto dell’infisso e fanno un buon lavoro contro calore e raggi UV.</li>
<li><strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/antifurti-e-sicurezza/grate-persiane-infissi-come-integrarli__47379">Persiane e scuri moderni</a>:</strong> una soluzione classica che funziona ancora molto bene, oggi disponibile anche in versione motorizzata e in materiali che non richiedono manutenzione.</li>
</ul><p><h2 id="iol-toc-0d8ffb509140929bd9c4da2cb8183f0e">Come scegliere la schermatura giusta per ogni ambiente</h2></p><p>Il punto di partenza è sempre l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/orientamento-edificio__41808"><strong>esposizione</strong></a>. Una finestra a sud, che prende sole per gran parte della giornata, ha bisogno di una schermatura con un alto coefficiente di riflessione solare: un frangisole esterno o una tenda a riflessione fanno la differenza rispetto a una semplice tenda interna.</p><p>Per il <strong>soggiorno</strong>, dove si vuole luce ma non abbagliamento, le tende screen o i frangisole orientabili sono la scelta più equilibrata. Per le camere da letto, invece, serve la possibilità di oscurare completamente quando serve: veneziane esterne o persiane motorizzate rispondono bene a questa esigenza. In cucina, dove umidità e vapori sono frequenti, meglio evitare i tessuti e orientarsi su veneziane in alluminio o pellicole solari.</p><p>Negli <strong>appartamenti molto luminosi</strong>, spesso la soluzione migliore è combinare due sistemi: una pellicola sul vetro che riduce il calore in entrata e una tenda filtrante interna che gestisce la luce durante il giorno. Costa un po’ di più, ma il risultato in termini di comfort è nettamente superiore.</p><h3>Vuoi installare una tenda da sole?</h3><p>Su <strong>PagineGialle Casa</strong> trovi i professionisti della tua zona specializzati nella fornitura e installazione di tende da sole. Compila il form online e ricevi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati: confronti le offerte e scegli quella più adatta alla tua casa, senza nessun impegno.</p><p> </p><p></p></div>
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                        </item><item>
                            <title>Quali sono le differenze tra Bonus infissi prima casa e seconda casa 2026</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/differenze-bonus-infissi-prima-casa-seconda-casa-2026__49275</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Mon, 11 May 2026 09:05:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-42e0c9eb1ebd6098f279868097dc9729">Prima casa e seconda casa: cosa cambia con il Bonus infissi 2026</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-ac7af7e0e44cebc5d70ffa497cd9e697">Bonus Casa o Ecobonus: quale conviene scegliere per cambiare gli infissi</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-8f826342ed1d14fbdeaae7e3ca75c326">Perché il 2026 è l'anno giusto per cambiare gli infissi</a></li>
</ul></p><p><strong>Hai una seconda casa e vuoi cambiare le finestre?</strong> Il bonus che ottieni non è lo stesso di chi interviene sull’abitazione principale. Nel 2026 la detrazione scende dal 50% al 36%, il massimale cambia e cambiano anche alcune regole pratiche. Capire le differenze ti aiuta a pianificare meglio i lavori e a scegliere il bonus più conveniente per la tua situazione.
</p><p><h2 id="iol-toc-42e0c9eb1ebd6098f279868097dc9729">Prima casa e seconda casa: cosa cambia con il Bonus infissi 2026</h2></p><p>Con il Bonus casa, la<strong> detrazione per la prima casa è del 50%</strong> su una spesa massima di 96.000 euro, mentre per la seconda casa scende al <strong>36%</strong>, sempre sullo stesso massimale. In termini pratici, su una spesa di 20.000 euro per nuove finestre, chi agisce sulla prima casa recupera 10.000 euro (1.000 euro all’anno per 10 anni). Chi interviene sulla seconda casa ne recupera 7.200 euro (720 euro all’anno).</p><p>Il requisito fondamentale per accedere all’aliquota più alta è avere la <strong>residenza nell’immobile</strong>. La detrazione al 50% spetta ai contribuenti che siano proprietari o titolari di un diritto reale e abbiano la residenza nell’immobile. Se l’immobile non è l’abitazione principale, si applica automaticamente l’<strong>aliquota ridotta al 36%</strong>.</p><p>La regola vale anche con l’<strong>Ecobonus</strong>, che ha le stesse percentuali ma un massimale di detrazione diverso. Con l’Ecobonus, la spesa massima agevolabile è di 120.000 euro per la prima casa al 50%, mentre per la seconda casa il tetto di spesa sale fino a circa 166.666 euro, con un massimo di 60.000 euro di detrazione in entrambi i casi.</p><p><h2 id="iol-toc-ac7af7e0e44cebc5d70ffa497cd9e697">Bonus Casa o Ecobonus: quale conviene scegliere per cambiare gli infissi</h2></p><p>La scelta dipende dal tipo di intervento e dalla spesa prevista. Il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/come-inserire-bonus-casa-precompilata-2026__49147"><strong>Bonus casa</strong></a> è lo strumento più semplice e flessibile, perché richiede limiti di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/quale-trasmittanza-termica-scegliere-per-gli-infissi-di-casa__16145">trasmittanza termica</a> e consente modifiche dimensionali degli infissi senza vincoli particolari.</p><p>L’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/sostituzione-infissi-ecobonus-bonus-casa-2026__47988"><strong>Ecobonus</strong></a>, essendo pensato per il risparmio energetico, prevede requisiti tecnici più stringenti. Gli infissi devono rispettare valori specifici di trasmittanza termica che variano in base alla zona climatica dell’edificio, e non è possibile modificare le dimensioni originali dei serramenti. In compenso, il massimale di spesa è più alto ed è l’unica opzione accessibile anche ai soggetti IRES (imprese e società).</p><p>In entrambi i casi, il pagamento deve avvenire con bonifico parlante. Per l’Ecobonus è obbligatorio trasmettere la scheda descrittiva all’ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori tramite il portale dedicato. Per il Bonus Casa, l’invio ENEA è comunque raccomandato quando l’intervento porta un miglioramento delle prestazioni energetiche.</p><p><h2 id="iol-toc-8f826342ed1d14fbdeaae7e3ca75c326">Perché il 2026 è l’anno giusto per cambiare gli infissi</h2></p><p>Il 2026 è l’ultimo anno in cui puoi contare sulle <strong>aliquote più alte</strong>: 50% per la prima casa e 36% per la seconda. Dal 2027 le percentuali scenderanno al 36% per l’abitazione principale e al 30% per le seconde case, con un impatto concreto sul risparmio finale. Per capire quanto conta la differenza, basta un esempio semplice. Su una spesa di 20.000 euro per nuovi infissi, nel 2026 recuperi 10.000 euro sulla prima casa. Nel 2027 ne recupereresti solo 7.200. Quasi 3.000 euro in meno, senza che cambi nulla nel lavoro da fare.</p><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per approfondire: <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-installare-infissi-pvc__46090">Come installare gli infissi in PVC? Prezzi, colori, bonus, pro e contro</a></strong></span></p><h3>Vuoi sostituire gli infissi senza rinunciare al risparmio?</h3><p>Su PagineGialle Casa puoi richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati ai professionisti della tua zona. Compila il form online: ci pensano loro a contattarti.</p><p></p></div>
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                            <title>Quanto costa un lucernaio tubolare e che permessi servono</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/quanto-costa-lucernaio-tubolare-permessi__49300</link>
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                            <pubDate>Mon, 11 May 2026 09:05:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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	Cosa sono i tunnel solari e come funzionano
	Che permessi servono per aprire un lucernario...]]></description>
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	<li><a href="#iol-toc-e57584e3ceda21e16236ef06969afb27">Cosa sono i tunnel solari e come funzionano</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-c84e1d93434b0482b3e46c828df28720">Che permessi servono per aprire un lucernario tubolare</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-df364b50099223b38dd8a81b4c0a4aeb">Quanto costa un lucernario tubolare</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-bc397fc0520c31f90768dd1a17638825">Quali errori evitare prima dell'installazione</a></li>
</ul></p><p>Hai un ambiente buio in casa e vorresti fare qualcosa senza affrontare un cantiere? Il <strong>lucernario tubolare</strong> è probabilmente la risposta che stai cercando. Si installa in poche ore, non richiede opere murarie e costa tra 500 e 1.500 euro tutto compreso. In quasi tutti i casi non serve nemmeno un permesso. Vale la pena capire come funziona e quando conviene davvero.
</p><p><h2 id="iol-toc-e57584e3ceda21e16236ef06969afb27">Cosa sono i tunnel solari e come funzionano</h2></p><p><div id="attachment_49301" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49301" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/lucernario-tubolare-2.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Un <strong>tunnel solare</strong> cattura la luce del sole attraverso una <strong>cupola trasparente</strong> posizionata sul tetto e la convoglia verso il basso tramite un tubo interno rivestito di alluminio ad alta riflessività. All’arrivo, un diffusore circolare distribuisce la luce nell’ambiente in modo uniforme, con una qualità molto simile alla luce naturale diretta.</p><p>La differenza rispetto a una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/quanto-costa-aprire-una-finestra-sul-tetto__7546">finestra da tetto</a> tradizionale è che quest’ultima richiede un’apertura nella struttura portante, infissi, lavori di muratura e spesso interventi sull’isolamento. Il tunnel solare, invece, passa attraverso la copertura con un foro di diametro ridotto, tra 25 e 53 centimetri, e scende attraverso un tubo flessibile o rigido fino al soffitto dell’ambiente sottostante.</p><p>Il vantaggio principale è proprio questo: <strong>più <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/ristrutturare-casa-rispettando-luce-naturale__45544">luce naturale</a> senza lavori invasivi</strong>. È una scelta particolarmente indicata per tutti gli spazi della casa che non hanno accesso diretto a finestre, e che spesso vengono trascurati proprio perché intervenire sembra troppo complicato o costoso.</p><p><h2 id="iol-toc-c84e1d93434b0482b3e46c828df28720">Che permessi servono per aprire un lucernario tubolare</h2></p><p>Nella maggior parte dei casi non servono permessi. L’installazione di un tunnel solare <strong>rientra nella manutenzione ordinaria</strong> e non richiede né <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/come-ottenere-bonus-mobili-senza-cila__49090">CILA</a> né <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/milleproroghe-dodici-mesi-piu-scia__48492">SCIA</a> né permesso di costruire. Questo vale quando l’intervento non modifica la sagoma dell’edificio, non aumenta la volumetria e non altera l’aspetto esteriore in modo significativo. La cupola sul tetto è piccola e discreta, e la maggior parte dei Comuni la tratta come una normale sostituzione o integrazione degli impianti.</p><p>Ci sono però delle eccezioni da tenere presenti. Se l’abitazione si trova in una zona soggetta a vincolo paesaggistico, storico o architettonico, potrebbe essere necessaria una comunicazione preventiva o una valutazione da parte della Soprintendenza. Alcuni regolamenti edilizi comunali, anche in assenza di vincoli, prevedono obblighi specifici per qualsiasi modifica alla copertura. Prima di procedere, vale la pena fare una verifica rapida presso il proprio Comune o affidarsi a un installatore che conosca bene la normativa locale.</p><p><h2 id="iol-toc-df364b50099223b38dd8a81b4c0a4aeb">Quanto costa un lucernario tubolare</h2></p><p><div id="attachment_49303" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49303" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/lucernario-tubolare-1.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il prezzo del lucernario tubolare dipende da tre elementi: il <strong>diametro</strong> del tubo, la <strong>lunghezza</strong> del percorso dalla copertura al soffitto e il<strong> tipo di sistema</strong> scelto, rigido o flessibile. Un impianto base con diametro da 25 centimetri, adatto a piccoli bagni o ripostigli, parte da circa 300 euro per il solo prodotto. Con l’installazione, il totale si attesta generalmente<strong> tra 500 e 800 euro</strong>. Per ambienti più grandi o percorsi più lunghi si opta per diametri da 35 o 53 centimetri, con costi che possono arrivare <strong>fino a 1.500 euro chiavi in mano</strong>.</p><p>I marchi più diffusi sul mercato propongono sistemi con accessori aggiuntivi: kit di ventilazione integrata, diffusori con luce artificiale di backup per la sera, filtri per modulare l’intensità luminosa. Sono optional che aumentano la spesa ma che in certi contesti fanno davvero la differenza. Una precisazione utile: il tubo flessibile costa meno ma è meno efficiente in termini di riflessività. Il tubo rigido garantisce prestazioni migliori, soprattutto quando il percorso è lungo o prevede curve. In questi casi investire qualcosa in più all’inizio è la scelta più conveniente nel tempo.</p><p><h2 id="iol-toc-bc397fc0520c31f90768dd1a17638825">Quali errori evitare prima dell’installazione</h2></p><p>Il primo errore è scegliere la posizione sul tetto in base alla comodità di esecuzione<strong>, senza considerare l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/orientamento-edificio__41808">orientamento solare</a></strong>. Un tetto rivolto a nord raccoglie molta meno luce rispetto a uno esposto a sud o a ovest, e il risultato finale può essere deludente anche con un sistema di qualità. Un buon installatore valuta sempre l’esposizione prima di decidere dove praticare il foro.</p><p>Il secondo errore frequente è<strong> sottovalutare il diametro</strong>. Scegliere il modello più economico per risparmiare qualcosa, in un ambiente che richiederebbe un tubo più grande, porta quasi sempre a un risultato insufficiente. Meglio calcolare correttamente la superficie dell’ambiente e l’altezza del soffitto prima di acquistare. C’è poi il tema della <strong>tenuta</strong>. Il punto di giunzione tra la cupola e il manto di copertura è critico: se non viene sigillato con i materiali giusti, nel tempo si possono creare infiltrazioni d’acqua. Non è un’operazione complicata, ma va eseguita con cura da chi conosce il tipo specifico di copertura.</p><p>Infine, molti sottovalutano l’<strong>effetto dell’ombra</strong>. Se il punto scelto sul tetto è frequentemente in ombra per via di alberi vicini, comignoli o altri edifici, la quantità di luce che arriverà all’interno sarà molto inferiore alle aspettative. Una valutazione preventiva del contesto, anche visiva, evita sorprese.</p><h3>Vuoi portare più luce in casa?</h3><p>Su <strong>PagineGialle Casa</strong> puoi trovare professionisti qualificati nella tua zona e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente nella tua email, senza alcun impegno.</p><p></p></div>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                        </item><item>
                            <title>Vuoi cambiare i vetri? Ecco i bonus che puoi sfruttare nel 2026</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/bonus-vetri-vetrate-2026__49248</link>
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                            <pubDate>Tue, 5 May 2026 10:05:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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	Quali vetrate rientrano nel Bonus vetri 2026
	Ecobonus o Bonus Casa: quale conviene scegliere per...]]></description>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-dd286fb92c04fc0cf1d041c742a45767">Quali vetrate rientrano nel Bonus vetri 2026</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-7bd0aeb261696fa0c8c3a59f8e0f854a">Ecobonus o Bonus Casa: quale conviene scegliere per cambiare i vetri</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-98aa8999d74748e2f293c06c5c76b089">Vetrate per portico e veranda: quando si può detrarre (e quando no)</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-4dd90934bfc05c6dbcff6403cfa34c5e">Quanto si risparmia davvero con il Bonus vetri 2026</a></li>
</ul></p><p><strong>Stai pensando di cambiare le finestre o chiudere il portico con una vetrata?</strong> Nel 2026 puoi recuperare il 50% della spesa grazie all’<strong>Ecobonus</strong> o al<strong> Bonus Casa</strong>, due agevolazioni ancora attive che coprono una gamma di interventi più ampia di quanto si pensi: finestre, porte finestre, vetrate scorrevoli e, a determinate condizioni, anche le chiusure per portici e verande. La detrazione viene dilazionata in 10 anni e il risparmio, sommato alla bolletta più bassa, rende questi lavori molto più convenienti di quanto sembrino.
</p><p><h2 id="iol-toc-dd286fb92c04fc0cf1d041c742a45767">Quali vetrate rientrano nel Bonus vetri 2026</h2></p><p>Rientrano nel Bonus vetrate 2026 tutte le<strong> superfici vetrate che servono a chiudere un vano già esistente</strong>. Nella pratica questo significa <strong>finestre di qualsiasi tipo</strong>, porte finestre, <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/lucernario-aerante-costo__46152">lucernari</a>, vetrate scorrevoli a scomparsa e pareti vetrate sia interne che esterne. Anche le <strong>chiusure oscuranti</strong> come persiane, tapparelle e veneziane sono agevolabili, ma solo se acquistate insieme alla sostituzione dei serramenti: da sole non bastano.</p><p>Sul fronte del vetro, le <strong>tipologie</strong> che danno diritto alla detrazione sono quelle progettate per contenere la dispersione di calore: <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/vetrocamera-con-gas-argon-prezzi-al-mq-caratteristiche-vantaggi__41215">vetrocamera</a>, <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/serramenti/vetro-selettivo-basso-emissivo-differenze-quale-scegliere-per-la-casa__40879">vetro basso emissivo</a>, <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/serramenti/sostituire-doppio-vetro-triplo-vetro__41053">triplo vetro</a>, versioni con intercapedine a gas come argon o kripton. Sono invece esclusi i box doccia e le vetrate puramente decorative, che non hanno nessuna funzione energetica.</p><p><h2 id="iol-toc-7bd0aeb261696fa0c8c3a59f8e0f854a">Ecobonus o Bonus Casa: quale conviene scegliere per cambiare i vetri</h2></p><p><div id="attachment_49251" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49251" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/bonus-vetri-e-vetrate-2026-3.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Sia l’Ecobonus che il Bonus Ristrutturazione garantiscono il 50% di detrazione sull’acquisto e l’installazione delle nuove vetrate, ma non sono la stessa cosa e scegliere quello sbagliato può complicare le cose.</p><ul>
<li>L’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/sostituzione-infissi-ecobonus-bonus-casa-2026__47988"><strong>Ecobonus</strong></a> è pensato per chi vuole migliorare l’efficienza energetica dell’immobile. Per accedervi i nuovi serramenti devono rispettare precisi valori di trasmittanza termica, cioè devono essere in grado di limitare in modo misurabile la dispersione di calore. Il tetto di spesa agevolabile arriva a 60.000 euro per le finestre comprensive di infissi, ma bisogna mettere in conto anche l’asseverazione tecnica di un professionista e la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/comunicazione-enea-ritardo-2025__45515">comunicazione all’ENEA</a> entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Non è complicato, ma richiede un minimo di organizzazione.</li>
<li>Il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/come-inserire-bonus-casa-precompilata-2026__49147"><strong>Bonus Casa</strong></a> è più flessibile. Non impone requisiti tecnici sulla trasmittanza e si applica a una gamma più ampia di interventi di recupero edilizio. Il limite di spesa sale a 96.000 euro per unità immobiliare, anche se quella cifra copre tutti gli interventi agevolati nell’anno, non solo le finestre.</li>
</ul><p>In linea generale, se il serramento che vuoi installare rispetta già i requisiti dell’Ecobonus, vale la pena sceglierlo: è lo strumento più adatto a questo tipo di intervento. Se invece la situazione è più semplice o i requisiti tecnici non sono soddisfatti, il Bonus Casa è la strada più diretta.</p><p><h2 id="iol-toc-98aa8999d74748e2f293c06c5c76b089">Vetrate per portico e veranda: quando si può detrarre (e quando no)</h2></p><p>Questa è la domanda che crea più confusione, e vale la pena essere chiari. Installare una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/vepa-o-vetrate-panoramiche-amovibili-e-nuove-regole-per-i-balconi__30833">vetrata scorrevole</a> per chiudere un portico o una veranda può rientrare nel bonus, ma non è automatico.</p><p>Il criterio che fa la differenza è uno solo:<strong> la vetrata crea nuova volumetria abitabile oppure no?</strong> Se la struttura è removibile, non altera i volumi dell’edificio e non trasforma lo spazio in un locale chiuso a tutti gli effetti, l’intervento è generalmente agevolabile. Se invece la chiusura è permanente, modifica la sagoma dell’edificio e di fatto aggiunge metratura abitativa, si entra in un territorio edilizio completamente diverso, che richiede permessi specifici e che esclude la possibilità di detrarre.</p><p>Prima di commissionare i lavori è indispensabile verificare che il progetto sia <strong>compatibile con il regolamento edilizio del comune</strong>, che non siano necessarie autorizzazioni particolari e che un tecnico abilitato possa attestare la conformità dell’intervento. Non è burocrazia fine a se stessa: senza questa verifica il rischio concreto è perdere la detrazione in caso di controllo, dopo aver già sostenuto la spesa.</p><p><h2 id="iol-toc-4dd90934bfc05c6dbcff6403cfa34c5e">Quanto si risparmia davvero con il Bonus vetri 2026</h2></p><p><div id="attachment_49250" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49250" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/bonus-vetri-e-vetrate-2026-1.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Per la sostituzione delle finestre di un appartamento con una spesa intorno ai 5.000 euro, si recuperano 2.500 euro in dieci rate da 250 euro all’anno. Per una vetrata scorrevole per veranda da 8.000 euro, la detrazione arriva a 4.000 euro, sempre distribuiti nel decennio. A questi importi si aggiunge un beneficio che spesso viene sottovalutato: il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/quali-infissi-installare-risparmiare-bolletta__48709"><strong>risparmio in bolletta</strong></a>. Serramenti più efficienti riducono la dispersione termica e abbassano i consumi per riscaldamento e raffrescamento. Con vetrocamera a bassa emissività al posto di finestre datate, la<strong> riduzione dei costi energetici può oscillare tra il 15 e il 25% annuo</strong>, a seconda della zona climatica e dell’impianto di casa. Sul medio periodo, questi due fattori combinati rendono l’investimento decisamente sostenibile.</p><h3>Vuoi installare una vetrata o sostituire le finestre di casa?</h3><p>Trova i professionisti giusti nella tua zona su <strong>PagineGialle Casa</strong> e richiedi fino a 5 preventivi gratuiti. Compila il form online: ricevi le offerte direttamente in email e confronti con calma, senza nessun impegno.</p><p></p></div>
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                            <title>Infissi in PVC bianchi o con pellicola? Cosa cambia nella durata, resistenza e design d&#039;interni</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/infissi-pvc-bianchi-o-pellicolati__49222</link>
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                            <pubDate>Thu, 30 Apr 2026 11:04:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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	<li><a href="#iol-toc-ee75afe817443d57bde96f007a51e032">Cosa significa PVC pellicolato</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-211f13cea4efce91c9b5cfb36f75c987">Quanto dura il PVC pellicolato</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-1c60d14765343029e306674ddb259959">Resistenza agli agenti atmosferici: cosa cambia davvero</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-14a008116ffbef78c44fafb9971ec2d6">Design d'interni: quando scegliere la pellicola</a></li>
</ul></p><p><strong>Hai scelto gli <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/migliore-bonus-infissi-pvc__46058">infissi in PVC</a> e ora ti chiedi se tenerli bianchi o optare per quelli con pellicola</strong>? È una scelta che incide sull’aspetto di tutta la casa, ma anche sulla durata nel tempo e sul budget. La risposta dipende da quello che cerchi: chi vuole il massimo della semplicità e vuole risparmiare sceglie il bianco, chi vuole un infisso che si integri con parquet, pavimenti in gres effetto legno o arredi moderni punta sul <strong>pellicolato</strong>.</p><p>La differenza tra i due è concreta: il <strong>PVC bianco</strong> è il profilo così come esce dalla produzione, senza trattamenti aggiuntivi. Il <strong>PVC pellicolato</strong>, invece, ha un film applicato in fabbrica che può riprodurre venature del legno o colori contemporanei come <strong>grigio antracite</strong>, tortora o nero. Entrambi possono arrivare a 25-30 anni di vita, ma il pellicolato ci arriva davvero solo se la pellicola è di qualità. Altrimenti inizia a dare i primi segni: sollevamenti, scolorimenti, bordi che cedono, soprattutto sugli infissi più esposti al sole o all’umidità.
</p><p><h2 id="iol-toc-ee75afe817443d57bde96f007a51e032"><strong>Cosa significa PVC pellicolato</strong></h2></p><p><div id="attachment_46139" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-46139" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/07/maniglie-infissi-pvc-2.jpg" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il <strong>PVC bianco</strong> è il materiale base, quello che esce dalla produzione senza nessun trattamento superficiale aggiuntivo. Di solito mantiene la sua colorazione nel tempo, anche se i prodotti di qualità inferiore tendono a ingiallire dopo qualche anno di esposizione al sole, soprattutto sulle finestre più colpite dalla luce diretta. Il <strong>PVC pellicolato</strong> parte dallo stesso profilo, a cui viene applicato in fase produttiva un film sottile, solitamente in poliestere, capace di riprodurre <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/infissi-pvc-effetto-legno__45129"><strong>venature del legno</strong></a> oppure colori a tinta unita. Il risultato finale è un infisso che all’occhio sembra tutt’altra cosa rispetto al classico bianco, pur mantenendo tutti i vantaggi pratici del PVC in termini di <strong>isolamento</strong>, manutenzione e resistenza all’umidità.</p><p>Il prezzo più alto rispetto al bianco, in media tra il <strong>15 e il 25% in più</strong>, si spiega con il costo del film stesso e con la lavorazione aggiuntiva necessaria per applicarlo correttamente al profilo. Una differenza che vale la pena sostenere quando l’estetica è parte integrante del progetto, meno quando si cerca semplicemente prestazione termica al miglior prezzo.</p><p><h2 id="iol-toc-211f13cea4efce91c9b5cfb36f75c987"><strong>Quanto dura il PVC pellicolato</strong></h2></p><p>È probabilmente la domanda più frequente quando si parla di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/cambiare-colore-infissi-condominio__46244"><strong>infissi colorati</strong></a>, e la risposta dipende quasi interamente da quanto è buona la pellicola scelta. Le versioni di <strong>qualità alta resistono senza problemi per 20-25 anni</strong>, mantenendo colore e aderenza al profilo anche su finestre molto esposte agli agenti atmosferici. Le pellicole di fascia bassa, invece, possono iniziare a dare segnali di cedimento già dopo <strong>8-10 anni</strong>, con i bordi che si sollevano, il colore che sbiadisce in modo disomogeneo o piccole crepe che compaiono negli angoli.</p><p>Il PVC bianco, in questo senso, è più prevedibile: non ha un rivestimento che può deteriorarsi in modo indipendente dal profilo, quindi la sua durata dipende solo dalla qualità del materiale base. Un buon profilo bianco regge tranquillamente <strong>25-30 anni</strong> senza bisogno di interventi, il che lo rende ancora oggi la scelta di riferimento per chi vuole il massimo della semplicità nel lungo periodo. La lezione pratica è una sola: se si opta per il pellicolato, vale la pena chiedere al <strong>serramentista</strong> garanzie specifiche sulla pellicola e non solo sul profilo, perché sono due componenti con cicli di vita potenzialmente diversi.</p><p><h2 id="iol-toc-1c60d14765343029e306674ddb259959"><strong>Resistenza agli agenti atmosferici: cosa cambia davvero</strong></h2></p><p><div id="attachment_45131" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-45131" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/03/infissi-pvc-effetto-legno-2.jpg" alt="infissi in pvc effetto legno" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Dal punto di vista strutturale e delle <strong>prestazioni termoacustiche</strong>, PVC bianco e pellicolato si comportano in modo praticamente identico, perché il profilo sottostante è lo stesso. Le differenze reali emergono solo guardando alla superficie esterna e a come reagisce nel tempo alle condizioni climatiche specifiche di ogni zona.</p><p>Il fattore più rilevante riguarda i <strong>colori scuri</strong>: un infisso antracite o nero esposto direttamente al sole assorbe una quantità di calore superiore rispetto al bianco, raggiungendo temperature superficiali più alte nelle ore centrali della giornata. In climi temperati questo non crea problemi se il prodotto è di buona qualità, ma in zone con estati molto calde e facciate esposte a sud è un aspetto da considerare prima di scegliere tinte molto profonde.</p><p>Nelle <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/finestre-pvc-quale-vetro__46742"><strong>zone costiere</strong></a>, dove l’aria è più carica di umidità e salsedine, il PVC in sé regge bene, ma le pellicole di qualità scadente possono deteriorarsi più rapidamente rispetto a quanto farebbero in un ambiente meno aggressivo. In <strong>montagna</strong>, dove le escursioni termiche tra estate e inverno sono molto marcate, i cicli di dilatazione e contrazione del profilo mettono alla prova la tenuta del film nel tempo. In entrambi i casi, la soluzione non è evitare il pellicolato, ma sceglierlo da produttori che garantiscono le prestazioni anche in condizioni climatiche difficili.</p><p><h2 id="iol-toc-14a008116ffbef78c44fafb9971ec2d6"><strong>Design d’interni: quando scegliere la pellicola</strong></h2></p><p>La ragione principale per cui molti scelgono il pellicolato non è tecnica, ma estetica, e spesso è una motivazione più che valida. Un infisso con <strong>finitura effetto <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/arredamento-con-parquet-rovere-naturale-come-abbinarlo__37257">rovere</a> o <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/falegnami/legno-noce-arredo-caratteristiche-vantaggi-costi__43313">noce</a></strong> crea una continuità visiva con i pavimenti in parquet o con i mobili in legno che il bianco semplicemente non riesce a dare, avvicinando il risultato finale a quello di un infisso in legno vero senza però sostenerne i costi di acquisto e manutenzione.</p><p>I <strong>colori più richiesti</strong> in questo momento sono l’antracite, il grigio medio e il tortora, tre tinte che si adattano con facilità agli interni contemporanei: si abbinano alle cucine in laminato opaco, ai pavimenti in gres effetto cemento, agli arredi con strutture in metallo o laccato. In un ambiente progettato con attenzione, la scelta del colore giusto per gli infissi fa una differenza concreta sulla resa finale della stanza.</p><p>Detto questo, ci sono contesti in cui la pellicola non aggiunge molto. In case con uno stile molto minimal, pareti bianche e arredi neutri, il <strong>PVC bianco</strong> si integra in modo naturale senza creare discontinuità visive. Lo stesso vale per chi vuole valorizzare ambienti piccoli o poco luminosi, dove il bianco, riflettendo più luce, contribuisce a far sembrare lo spazio più grande e arioso di quanto non sia. La scelta, in definitiva, dipende sempre da cosa si vuole ottenere a livello visivo nell’insieme dell’ambiente.</p><p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per approfondire: <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-installare-infissi-pvc__46090">Come installare gli infissi in PVC? Prezzi, colori, bonus, pro e contro</a></strong></span></p><h3>Vuoi cambiare gli infissi di casa?</h3><p>Su PagineGialle Casa puoi confrontare i migliori serramentisti della tua zona e richiedere fino a <strong>5 preventivi gratuiti e personalizzati</strong>. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email, senza impegno.</p><p></p></div>
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                            <title>Tapparelle antintrusione: come proteggono casa e quali scegliere</title>
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                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:04:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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	Quanto sono sicure le tapparelle blindate
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-b6aa6929cb0399b1925f9287c5f89e4d">Come funzionano le tapparelle antintrusione</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-32ecb2a6c5eb424188da7f4feb2fcb41">Quanto sono sicure le tapparelle blindate</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-fff0a00aa4c2fce4c7a803f2b53e4c8e">Quanto costano le tapparelle antintrusione</a></li>
</ul></p><p>Le finestre sono il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/antifurti-e-sicurezza/furti-casa-sicurezza-paniere-istat__48194"><strong>punto di accesso preferito dai ladri</strong></a>: più della metà dei furti in abitazione avviene proprio attraverso le aperture laterali, spesso in pieno giorno. Le<strong> tapparelle antintrusione</strong> sono la risposta più efficace e discreta a questo problema: grazie a guide incassate nella muratura e sistemi di bloccaggio rinforzati, rendono ogni tentativo di effrazione molto più difficile, rumoroso e visibile. Costano tra i 50 e i 130 euro per elemento e sono particolarmente indicate per abitazioni al piano terra, al primo piano o per case isolate. L’unica condizione per cui funzionano davvero? Devono essere abbassate completamente. Ecco tutto quello che devi sapere prima di scegliere e installarne una.
</p><p><h2 id="iol-toc-b6aa6929cb0399b1925f9287c5f89e4d">Come funzionano le tapparelle antintrusione</h2></p><p><div id="attachment_48846" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-48846" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/03/soluzioni-intelligenti-ristrutturazione-5.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>La differenza rispetto a una tapparella tradizionale sta nella struttura portante. Le guide sulle quali scorre la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/antifurti-e-sicurezza/tapparelle-blindate-e-inferriate-chi-vince-la-sfida-sicurezza__13906">tapparella blindata</a> non sono semplicemente appoggiate al telaio della finestra, ma sono <strong>incassate direttamente nella muratura</strong> dell’abitazione. Questo le rende molto più difficili da sollevare o sfilare dall’esterno, anche usando attrezzi specifici. Una tapparella standard, per quanto robusta, può essere sollevata o sfiancata con relativa facilità da chi sa come farlo. Quelle antintrusione invece oppongono una resistenza strutturale molto più alta, perché il punto di ancoraggio non è il telaio ma la parete stessa. Il tentativo di forzatura diventa più lungo, più rumoroso e più visibile, tre fattori che da soli scoraggiano la gran parte dei malintenzionati.</p><p>A questa caratteristica costruttiva si aggiungono <strong>elementi di rinforzo</strong> che variano da modello a modello:</p><ul>
<li>catenacci e <strong>serrature a chiave</strong>;</li>
<li>sistemi di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/antifurti-e-sicurezza/blocchi-per-tapparelle-costi-e-tipologie__19153"><strong>bloccaggio interno</strong></a> che impediscono l’apertura forzata dall’esterno;</li>
<li><strong>motorizzazioni nel cassonetto</strong> che scattano automaticamente quando la tapparella è abbassata;</li>
<li>barre trasversali di irrigidimento che aumentano la resistenza alle sollecitazioni.</li>
</ul><p>Le versioni in <strong>alluminio o acciaio</strong> sono già un buon deterrente visivo per i malintenzionati, ma quelle antintrusione offrono una protezione strutturalmente superiore, paragonabile per concetto a quella di una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/serrature/costi-porta-blindata-su-misura__47456"><strong>porta blindata</strong></a>. Non a caso vengono spesso consigliate insieme ad altri sistemi passivi di sicurezza, come inferriate e vetri antisfondamento, per creare una protezione a più livelli.</p><p><h2 id="iol-toc-32ecb2a6c5eb424188da7f4feb2fcb41">Quanto sono sicure le tapparelle blindate</h2></p><p>Il livello di sicurezza dipende da due variabili: la qualità del prodotto e la correttezza dell’<strong>installazione tapparelle antintrusione</strong>. Una tapparella antintrusione montata male, con guide non ben integrate nella muratura, non offre le garanzie per cui è stata progettata.</p><p>I modelli in commercio si distinguono per <strong>coefficiente antieffrazione</strong>, cioè la forza necessaria per forzarle. Le classi di resistenza seguono standard europei precisi: più alto è il coefficiente, maggiore è la protezione offerta. I modelli entry level sono adatti a contesti a basso rischio, mentre per abitazioni isolate o zone con alto tasso di criminalità è consigliabile orientarsi su prodotti con certificazioni più elevate.</p><p>Quelli più avanzati possono essere abbinati a <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/antifurti-e-sicurezza/grate-inferriate-sicurezza-condominio-regole__47516"><strong>inferriate</strong></a>, soluzione diffusa soprattutto per le aperture al piano terra o rialzato nelle villette unifamiliari. In alcuni casi si opta anche per sistemi misti, con tapparella antintrusione e grata retrattile, che garantiscono sicurezza senza rinunciare alla ventilazione e alla luce naturale durante il giorno.</p><p>Vale la pena ricordare che la sicurezza passiva delle tapparelle blindate<strong> si integra bene con sistemi attivi</strong> come <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/antifurti-e-sicurezza/allarme-volumetrico-o-perimetrale__45348">allarmi perimetrali</a> e <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/antifurti-e-sicurezza/furto-video-telecamere-smart-come-difendersi__46906">telecamere</a>. La tapparella ritarda l’intrusione, l’allarme la segnala: insieme formano un sistema di protezione molto più efficace di qualsiasi singola soluzione.</p><p>C’è però un aspetto che molti trascurano: le <strong>tapparelle blindate</strong> <strong>proteggono davvero solo quando sono completamente abbassate</strong>. Se lasciate a metà o alzate, i meccanismi di sicurezza non si attivano e la protezione viene meno completamente. Chi sceglie modelli motorizzati con timer o automazione può programmare la chiusura automatica nelle ore notturne o durante le assenze prolungate, eliminando di fatto questo rischio.</p><p><h2 id="iol-toc-fff0a00aa4c2fce4c7a803f2b53e4c8e">Quanto costano le tapparelle antintrusione</h2></p><p><div id="attachment_49210" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49210" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2018/09/tapparelle-blindate-2.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>I <strong>prezzi tapparelle antintrusione</strong> variano in base al materiale, al livello di resistenza antieffrazione e alla complessità dell’installazione. In linea generale, i modelli base partono da circa <strong>50 euro</strong> per elemento, mentre i modelli più avanzati con rinforzi e accessori possono arrivare a <strong>130 euro</strong> o oltre.</p><p>Per i modelli motorizzati con sistemi di bloccaggio automatico o con integrazione in <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/come-funziona-bonus-domotica-2026__48702">impianti domotici</a>, i prezzi possono salire ulteriormente, ma si tratta di soluzioni che offrono anche un comfort d’uso decisamente superiore. In questo caso il costo va valutato tenendo conto sia della sicurezza che del risparmio di tempo nella gestione quotidiana delle finestre.</p><p>A questi importi va aggiunto il <strong>costo della manodopera specializzata</strong>, che non è una voce secondaria. Un montaggio non a regola d’arte può annullare completamente i benefici del prodotto, vanificando l’investimento. Per questo è importante affidarsi a un <strong>tecnico esperto</strong>, in grado di integrare correttamente le guide nella muratura e verificare il funzionamento di tutti i sistemi di bloccaggio.</p><p>Un altro fattore che incide sul prezzo finale è il numero di finestre da proteggere. Chi deve installare le tapparelle su più aperture contemporaneamente può spesso negoziare condizioni più vantaggiose con l’installatore, riducendo il costo complessivo per unità.</p><p>Per avere un prezzo preciso è necessario richiedere un <strong>preventivo personalizzato</strong>, che tenga conto del numero di finestre, delle loro dimensioni e del livello di sicurezza desiderato.</p><h3>Vuoi mettere in sicurezza le finestre di casa?</h3><p>Su PagineGialle Casa puoi trovare i professionisti della tua zona specializzati nell’<strong>installazione di tapparelle antintrusione</strong> e richiedere fino a <strong>5 preventivi gratuiti e personalizzati</strong>. 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                        </item><item>
                            <title>Come isolare vecchie finestre in legno? Tecniche e consigli pratici</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/come-isolare-vecchie-finestre-legno__49132</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 14:04:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-336eb0225721c9c4083f66fef28cb593">Dove si trovano le dispersioni nelle finestre in legno</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-d50b8907d2edcaadc522a34799261658">Si possono cambiare le guarnizioni delle finestre</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-8e66651bedfa40e52cd876fef92b5470">Cosa usare per sigillare le finestre in legno</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-ab6308641ee8c78424d71bd22bfb00c4">Come isolare il vetro delle vecchie finestre in legno</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-01dd4b9bc6cb17063f6e3c16b41ae195">Quando conviene isolare le vecchie finestre in legno</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-1068cb95c7f05e09219335c5d9ca2ada">Cosa non fare quando si isola una finestra in legno</a></li>
</ul></p><p><strong>Senti correnti d’aria anche con le finestre chiuse? </strong></p><p>Prima di spendere migliaia di euro per sostituirle, sappi che nella maggior parte dei casi puoi <strong>isolarle senza smontarle</strong>, con una spesa che va da poche decine di euro fino a 500 euro a finestra se scegli di cambiare solo il vetro.<br />
Gli interventi più efficaci riguardano tre punti precisi: le guarnizioni tra anta e telaio, la sigillatura perimetrale tra telaio e muratura, e il vetro. La chiave è capire dove si trovano davvero le perdite ed intervenire con i materiali giusti. Se invece il telaio è deteriorato o deformato, la <strong>sostituzione completa</strong> diventa la scelta giusta, e con il Bonus infissi puoi detrarre il 50% della spesa.
</p><p><h2 id="iol-toc-336eb0225721c9c4083f66fef28cb593">Dove si trovano le dispersioni nelle finestre in legno</h2></p><p><div id="attachment_49133" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49133" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/04/come-isolare-finestre-in-legno-1.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Per individuare le <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/serramenti/come-isolare-le-finestre-dal-rumore-e-dal-freddo-caldo__9669">dispersioni nelle finestre</a> datate, serve una diagnosi corretta. Solitamente, le dispersioni termiche in un serramento in legno datato<strong> si concentrano in tre zone distinte</strong>:</p><ul>
<li>il giunto tra anta e telaio fisso;</li>
<li>il perimetro tra telaio e muratura;</li>
<li>il vetro stesso.</li>
</ul><p>Per individuarle senza strumenti costosi, bastano due metodi. Il primo è la prova con una candela o un accendino: avvicinato ai bordi della finestra chiusa, evidenzia immediatamente i flussi d’aria. Il secondo è la<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/termografia-edile-il-primo-passo-verso-una-casa-piu-efficiente__9505"><strong> termografia a infrarossi</strong></a>, che restituisce un’immagine chiara e precisa delle zone a maggiore dispersione. Nella maggior parte dei casi che si incontrano su edifici datati, le guarnizioni di battuta sono completamente prive di elasticità, ridotte a filamenti rigidi incapaci di garantire la tenuta. È il punto da cui partire sempre.</p><p><h2 id="iol-toc-d50b8907d2edcaadc522a34799261658">Si possono cambiare le guarnizioni delle finestre</h2></p><p>Si, e si tratta dell’intervento col maggior rapporto costo/beneficio. Le<strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/quando-e-il-momento-di-cambiare-le-guarnizioni-delle-finestre__11302"> guarnizioni</a> in EPDM o in silicone espanso</strong>, inserite lungo il perimetro dell’anta, garantiscono una tenuta duratura e resistono bene alle variazioni di temperatura. Il costo del materiale è tra 10 e 30 euro a finestra. Se il telaio non ha una sede predisposta per la guarnizione, si può usare un <strong>profilo autoadesivo in neoprene</strong>: meno performante, ma applicabile senza modificare il serramento.</p><p><h2 id="iol-toc-8e66651bedfa40e52cd876fef92b5470">Cosa usare per sigillare le finestre in legno</h2></p><p>Per sigillare correttamente il perimetro tra telaio e muratura consiglio un <strong>sigillante acrilico elastico</strong>, compatibile con legno verniciato o trattato, applicato dopo aver rimosso il vecchio sigillante deteriorato e aver pulito accuratamente la superficie. Il silicone neutro è un’alternativa valida, ma richiede superfici perfettamente asciutte. Il<strong> silicone acetico è da evitare</strong>: rilascia acido acetico che degrada sia il legno che le verniciature a base acqua. Le fughe tra controtelaio e muratura sono spesso trascurate, ma rappresentano una via preferenziale per l’aria fredda.</p><p><h2 id="iol-toc-ab6308641ee8c78424d71bd22bfb00c4">Come isolare il vetro delle vecchie finestre in legno</h2></p><p><div id="attachment_49135" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49135" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/04/come-isolare-finestre-in-legno-3.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Per <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/eliminare-spifferi-porte-finestre__44074">isolare una finestra dagli spifferi</a> abbiamo principalmente due strategie.</p><p>La prima soluzione è la <strong>pellicola isolante applicata sul vetro esistente</strong>. È un rimedio economico e rapido, utile soprattutto in contesti vincolati o come misura temporanea, con costi intorno ai 15/25 euro a finestra. Non migliora in modo rilevante le prestazioni termiche del vetro, ma riduce le correnti percepite grazie allo strato d’aria che si crea tra la pellicola e il vetro.</p><p>La soluzione più efficace è invece la<strong> sostituzione del solo vetro con un’unità <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/vetrocamera-con-gas-argon-prezzi-al-mq-caratteristiche-vantaggi__41215">vetrocamera doppia o tripla</a> a bassa emissività</strong>, mantenendo il telaio originale. Se il telaio è in buone condizioni strutturali, questo è l’intervento tecnicamente più corretto: permette di ridurre in modo significativo la dispersione termica, avvicinandosi ai requisiti previsti dal D.Lgs. 192/2005 per gli interventi di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/materiali-tecnologie-riqualificazione-energetica__46260">riqualificazione energetica</a>. Il costo oscilla tra 150 e 500 euro a finestra in base alle dimensioni, verificando che il telaio possa accogliere lo spessore del nuovo vetrocamera.</p><p><h2 id="iol-toc-01dd4b9bc6cb17063f6e3c16b41ae195">Quando conviene isolare le vecchie finestre in legno</h2></p><p>Isolare conviene quando il telaio è ancora in buone condizioni: legno integro, geometria dell’anta regolare, assenza di marcescenza o deformazioni evidenti. In questi casi, con una spesa contenuta si recuperano<strong> prestazioni termiche significative</strong> e si prolunga la vita del serramento di molti anni.</p><p>Conviene anche quando si opera su <strong>edifici storici o <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/vincoli-e-normativa-delle-ristrutturazioni-centro-storico__38757">soggetti a vincoli paesaggistici</a></strong>, dove la sostituzione dei serramenti originali non è sempre possibile o richiede autorizzazioni specifiche. In questi contesti, gli interventi di isolamento mirato sono spesso l’unica strada percorribile.</p><p>Il ragionamento cambia se il telaio è deteriorato in profondità, con marcescenze, attacchi fungini o deformazioni che impediscono una chiusura corretta. In quel caso nessun intervento di isolamento tiene nel tempo, e <strong>la sostituzione diventa la scelta più corretta</strong>, tanto più se si considera che il<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/bonus-infissi-2026__47893"><strong> Bonus infissi</strong></a> consente di detrarre il 50% delle spese per la sostituzione con serramenti ad alte prestazioni energetiche.</p><p><h2 id="iol-toc-1068cb95c7f05e09219335c5d9ca2ada">Cosa non fare quando si isola una finestra in legno</h2></p><p>Prima di intervenire su vetri o sigillature, bisogna sempre verificare lo <strong>stato delle cerniere e la geometria dell’anta</strong>. È un passaggio che viene spesso saltato, ma un’anta deformata o mal regolata non chiude correttamente sul battente, e nessun intervento successivo può compensare quel problema.</p><p>Sulle giunzioni tra telaio e muratura si vede spesso usare silicone acetico o sigillanti rigidi, che sembrano tenere bene all’inizio ma si fessurano dopo il primo ciclo stagionale. Il legno lavora con l’umidità e la temperatura, quindi<strong> serve sempre un prodotto elastico</strong>. Il silicone acetico è da evitare anche per un altro motivo: durante la polimerizzazione rilascia acido acetico, che degrada il legno e le verniciature moderne a base acqua.</p><p>C’è poi un rischio che riguarda soprattutto cucine e bagni: sigillare troppo bene un serramento in un ambiente con alta produzione di vapore, senza garantire un ricambio d’aria sufficiente, sposta il problema invece di risolverlo. L’umidità si deposita sul vetro freddo o sui ponti termici del telaio, e<strong> la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/imbianchini/stucco-antimuffa-caratteristiche__47510">muffa arriva di conseguenza</a></strong>.</p><p></p></div>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                        </item><item>
                            <title>Conviene scegliere infissi in legno lamellare? Pro e contro per non sbagliare</title>
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                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:04:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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	Quali sono i vantaggi del legno lamellare
	Quali sono gli svantaggi del legno lamellare
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-ced4b87d083ad1c03f35689b7463e86f">Quali sono i vantaggi del legno lamellare</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-997a6b4bfc237da6490f302d22b68d84">Quali sono gli svantaggi del legno lamellare</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-80bbe7fb7588005efe6e33e8af79115f">Meglio legno massello o lamellare</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-731a2696c1d6ef98bde2967fba2606c7">Qual è la differenza tra legno lamellare e multistrato</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-d6002875ca4a577f40564305f1b990ee">Quanto costano le finestre in legno lamellare</a></li>
</ul></p><p>Gli infissi in <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/gli-infissi-in-legno-lamellare-sono-davvero-i-migliori__13781">legno lamellare</a> sono tra le soluzioni più apprezzate per chi cerca un serramento di qualità, esteticamente caldo e con buone prestazioni termiche. <strong>Ma convengono davvero?</strong> Dipende dall’uso che se ne fa, dal clima della zona e dal budget disponibile. Il legno lamellare offre maggiore stabilità e durata rispetto al massello, a fronte di una manutenzione periodica che non va trascurata e di un costo più elevato rispetto ad altri materiali come il PVC. In questa guida trovi tutto quello che ti serve per scegliere in modo consapevole.
</p><p><h2 id="iol-toc-ced4b87d083ad1c03f35689b7463e86f">Quali sono i vantaggi del legno lamellare</h2></p><p>Il legno lamellare è sempre più scelto per gli infissi perché offre un<strong> buon equilibrio tra estetica, prestazioni e durata</strong>. La sua struttura a strati incollati lo rende più affidabile rispetto al legno tradizionale, soprattutto nel lungo periodo.</p><p>Tra i principali vantaggi ci sono:</p><ul>
<li><strong>Ottimo isolamento termico</strong>: il legno è un materiale naturalmente isolante e aiuta a mantenere stabile la temperatura interna. Questo si traduce in un maggiore comfort abitativo e in un risparmio concreto sulle bollette di riscaldamento e raffrescamento.</li>
<li><strong>Buon isolamento acustico</strong>: gli infissi in legno lamellare contribuiscono a ridurre i rumori provenienti dall’esterno, migliorando la qualità della vita soprattutto in zone urbane o trafficate.</li>
<li><strong>Maggiore stabilità nel tempo</strong>: grazie alla struttura stratificata, il legno lamellare è meno soggetto a deformazioni, crepe o torsioni causate da umidità e sbalzi termici. Questo significa meno problemi di chiusura e maggiore durata degli infissi.</li>
<li><strong>Durata elevata</strong>: se ben trattato, può durare molti anni mantenendo buone prestazioni. È una scelta adatta anche a interventi di qualità o ristrutturazioni importanti.</li>
<li><strong>Estetica naturale e valore dell’immobile</strong>: il legno resta uno dei materiali più apprezzati dal punto di vista estetico. Dona calore agli ambienti e può aumentare il valore percepito della casa, soprattutto in contesti di pregio.<br />
Materiale sostenibile: se proveniente da filiere certificate, il legno lamellare è una soluzione più ecologica rispetto a materiali sintetici, un aspetto sempre più considerato nelle scelte di ristrutturazione.</li>
</ul><p><h2 id="iol-toc-997a6b4bfc237da6490f302d22b68d84">Quali sono gli svantaggi del legno lamellare</h2></p><p><div id="attachment_49098" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49098" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/04/conviene-scegliere-infissi-in-legno-lamellare-2.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Accanto ai vantaggi, è importante valutare anche alcuni <strong>limiti</strong>, soprattutto per capire se è davvero la soluzione più adatta alle proprie esigenze.</p><p>Tra gli aspetti da considerare:</p><ul>
<li><strong>Manutenzione periodica necessaria</strong>: il legno, anche nella versione lamellare, richiede trattamenti nel tempo per mantenere protezione e aspetto. Vernici e impregnanti vanno rinnovati, soprattutto se gli infissi sono esposti a sole e pioggia.</li>
<li><strong>Costo iniziale più alto</strong>: rispetto al PVC o ad alcune soluzioni in alluminio, il prezzo è generalmente superiore. Questo può incidere sul budget, soprattutto in caso di sostituzione di molti infissi.</li>
<li><strong>Sensibilità agli agenti atmosferici</strong>: se non adeguatamente protetto o installato male, il legno può deteriorarsi nel tempo, soprattutto in ambienti molto umidi o esposti.</li>
<li><strong>Installazione più delicata</strong>: per garantire prestazioni ottimali è fondamentale una posa corretta. Errori in questa fase possono compromettere isolamento e durata.</li>
<li><strong>Tempi di realizzazione più lunghi</strong>: rispetto ad altri materiali, gli infissi in legno lamellare richiedono spesso tempi maggiori, soprattutto se realizzati su misura o con finiture particolari.</li>
</ul><p><h2 id="iol-toc-80bbe7fb7588005efe6e33e8af79115f">Meglio legno massello o lamellare</h2></p><p>Il<strong> legno lamellare</strong> è generalmente la <strong>scelta migliore per gli infissi</strong>, ed è per questo motivo che ha in gran parte sostituito il massello nel settore dei serramenti di qualità.<br />
Il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/falegnami/legno-massello-prezzi-e-soluzioni-decorative-per-arredare-casa__11639">massello</a> è un unico blocco di legno, il che lo rende più soggetto a movimenti causati da umidità e sbalzi termici. Questo può tradursi in infissi che nel tempo si deformano, risultando difficili da aprire o chiudere. Il lamellare, invece, con i suoi strati incrociati, compensa questi movimenti interni, risultando molto più stabile nel lungo periodo.<br />
Il massello ha ancora senso in contesti dove l’estetica della venatura naturale è prioritaria (ad esempio in arredi o rivestimenti interni), ma <strong>per finestre e porte esterne il lamellare offre un rapporto qualità-durata superiore</strong>.</p><p><h2 id="iol-toc-731a2696c1d6ef98bde2967fba2606c7">Qual è la differenza tra legno lamellare e multistrato</h2></p><p><div id="attachment_49099" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49099" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/04/conviene-scegliere-infissi-in-legno-lamellare-3.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Spesso si fa confusione tra legno lamellare e <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/legno-truciolare-quando-conviene-usarlo__48155">multistrato</a>, ma si tratta di materiali diversi, con caratteristiche e utilizzi distinti. Il legno lamellare è composto da listelli di legno massello incollati tra loro con fibre parallele o leggermente alternate: il risultato è un materiale che mantiene le caratteristiche estetiche e strutturali del legno, con maggiore stabilità.</p><p>Il <strong>multistrato</strong> (o <strong>compensato</strong>), invece, è formato da <strong>fogli sottili di legno incollati con fibre perpendicolari</strong> tra uno strato e l’altro. Questa struttura lo rende molto resistente agli sforzi meccanici, ma è meno usato per infissi di pregio perché esteticamente meno raffinato e più difficile da lavorare con le finiture tipiche dei serramenti di qualità.<br />
Negli infissi, <strong>il lamellare è preferito perché unisce resistenza e valore estetico</strong>. Il multistrato viene utilizzato più spesso per strutture interne o componenti non visibili.</p><p><h2 id="iol-toc-d6002875ca4a577f40564305f1b990ee">Quanto costano le finestre in legno lamellare</h2></p><p>Il costo delle finestre in legno lamellare varia in base a diversi fattori, ma si colloca generalmente in una <strong>fascia medio-alta</strong>.<br />
Per una<strong> finestra standard</strong>, i prezzi partono da circa<strong> 400-600 euro e possono superare i 1.000 euro</strong> per modelli più grandi o con finiture di pregio. Anche il vetro ha un ruolo importante: il doppio vetro è ormai lo standard, ma il triplo vetro garantisce prestazioni migliori in termini di isolamento, con un aumento dei costi.</p><p>Altri fattori che incidono sono le finiture, i trattamenti protettivi e la qualità della ferramenta. A questi si aggiungono i costi di installazione, che possono variare in base alla complessità dell’intervento.<br />
Nonostante l’investimento iniziale più alto, gli infissi in legno lamellare possono rappresentare una <strong>scelta vantaggiosa nel lungo periodo</strong>. Migliorano il comfort abitativo, <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/lockdown-energetico-come-funziona-conseguenze-casa__49046">riducono i consumi energetici</a> e aumentano il valore dell’immobile, soprattutto in contesti di pregio o ristrutturazioni di qualità.</p><p>Se stai valutando una sostituzione degli infissi, verifica anche se puoi accedere all’Ecobonus o al <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/bonus-infissi-2026__47893">Bonus ristrutturazione</a>: in alcuni casi la detrazione fiscale può ridurre significativamente l’investimento.</p><h3>Vuoi sostituire gli infissi di casa?</h3><p>Su <strong>PagineGialle Casa</strong> puoi confrontare le offerte degli installatori della tua zona e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online e ricevi le proposte direttamente via email.</p><p></p></div>
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                        </item><item>
                            <title>Vuoi sostituire gli infissi in bagno? Quando serve la CILA per avere la detrazione</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/sostituire-infissi-bagno-serve-cila__49082</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 11:04:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-f0a3ac4cf2e89b3f41474a3f0d67811b">Che permesso serve per cambiare gli infissi in bagno</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-253f979d1d9b35779eed4f54ab412ac3">Quando non serve la CILA per ristrutturazione bagno</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-14ed6f1629b2eac875c3b81bdc326a25">Come si può detrarre la sostituzione degli infissi</a></li>
</ul></p><p><strong>Stai per cambiare la finestra del bagno e non sai quali pratiche avviare?</strong></p><p>Nella maggior parte dei casi non serve alcun permesso edilizio. Secondo il D.M. 2 marzo 2018, la sostituzione degli infissi esterni che mantiene le stesse dimensioni, forma, materiale e colore rientra nell’edilizia libera: nessuna CILA, nessuna SCIA, nessun titolo abilitativo. La CILA entra in gioco solo se i lavori rientrano in un intervento di ristrutturazione più ampio, oppure se si interviene su un immobile vincolato. Per accedere alla detrazione fiscale del 50%, invece, non serve la pratica edilizia ma occorre rispettare precisi obblighi fiscali.
</p><p><div></p><p><h2 id="iol-toc-f0a3ac4cf2e89b3f41474a3f0d67811b">Che permesso serve per cambiare gli infissi in bagno</h2></p><p>La risposta breve è: nessuno. Il<strong> D.M. 2 marzo 2018</strong>, che ha aggiornato il glossario dell’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/lavori-edilizia-libera-idee-risparmiare__48074">edilizia libera</a>, classifica la sostituzione di infissi esterni come <strong>manutenzione ordinaria</strong>, a condizione che l’intervento non modifichi forma, dimensione, colore o materiale degli infissi preesistenti. In questi casi <strong>non è richiesto alcun titolo abilitativo</strong>: non serve la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/differenza-tra-cila-e-scia-documenti-utili-nelle-ristrutturazioni-e-non-solo__31394">CILA</a>, non serve la SCIA, non serve il permesso di costruire.</p><p>Nella pratica professionale, questa è la situazione più comune: si rimuove il vecchio serramento e se ne installa uno nuovo con le stesse caratteristiche geometriche ed estetiche. L’intervento è libero e si può eseguire senza comunicazioni al Comune.</p><p>Il <strong>discorso cambia in due scenari precisi</strong>:</p><ul>
<li>se si <strong>modifica la sagoma della finestra</strong> (allargamento, restringimento, cambio di posizione nel muro);</li>
<li>se l’immobile è soggetto a <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/vincoli-e-normativa-delle-ristrutturazioni-centro-storico__38757">vincoli paesaggistici o storico-artistici</a></strong>: in questo caso anche la semplice sostituzione può richiedere l’autorizzazione paesaggistica, indipendentemente dal titolo edilizio,</li>
</ul><p><h2 id="iol-toc-253f979d1d9b35779eed4f54ab412ac3">Quando non serve la CILA per ristrutturazione bagno</h2></p><p>Se stai solo sostituendo gli infissi del bagno, <strong>senza toccare tramezzi, impianti o strutture, la CILA non serve</strong>. L’intervento è in edilizia libera e puoi procedere direttamente con l’impresa o il serramentista.</p><p>La CILA diventa invece necessaria quando la sostituzione degli infissi si inserisce in una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/bonus-ristrutturazione-bagno-2026__47618"><strong>ristrutturazione più ampia del bagno</strong></a> che prevede, ad esempio, demolizione e ricostruzione di tramezzi interni, oppure lo spostamento di impianti idraulici o elettrici.</p><p>In questi casi la sostituzione degli infissi viene <strong>inclusa nella stessa CILA che copre l’intero intervento</strong>, e non richiede una pratica separata. Un caso pratico frequente: rifacimento completo del bagno con spostamento del wc, nuovo impianto doccia e sostituzione della finestra. Qui la CILA è necessaria per i lavori sugli impianti e sulla distribuzione interna, non per la finestra in sé.</p><p><h2 id="iol-toc-14ed6f1629b2eac875c3b81bdc326a25">Come si può detrarre la sostituzione degli infissi</h2></p><p>Anche senza alcuna pratica edilizia, la sostituzione degli infissi è <strong>detraibile al 50%</strong> grazie al <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/bonus-ristrutturazione-2026-cosa-sapere__48202"><strong>Bonus ristrutturazione</strong></a> previsto dall’art. 16-bis del TUIR. La detrazione si calcola su un massimale di spesa e si ripartisce in 10 rate annuali di pari importo.</p><p>Per accedere alla detrazione è necessario rispettare questi requisit:</p><ul>
<li>pagare con bonifico bancario o postale parlante, indicando causale agevolazione, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa esecutrice;</li>
<li>conservare fattura, documentazione tecnica e ricevuta del bonifico;</li>
<li>trasmettere la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/comunicazione-enea-ritardo-2025__45515">comunicazione all’ENEA</a> entro 90 giorni dalla fine dei lavori, se l’intervento migliora le prestazioni energetiche dell’edificio (ad esempio sostituendo infissi con trasmittanza termica migliorata).</li>
</ul><p>Se l’intervento rientra in una ristrutturazione con CILA, la detrazione segue le stesse regole e rimane valida al 50%.</p><p><strong>Vuoi sostituire gli infissi del bagno con il PVC?</strong></p><p>Cambiare gli infissi in PVC è uno degli interventi più convenienti per migliorare il comfort e ridurre i consumi. Su <strong>PagineGialle Casa</strong> puoi confrontare le offerte dei serramentisti della tua zona e ricevere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online: le proposte ti arrivano direttamente via email!</p><p></div>
</p></div>
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                                    <media:title type="html"><![CDATA[bagno moderno con infissi nuovi]]></media:title>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                            <title>Vuoi coprire una finestra senza usare le tende? Idee per un effetto WOW</title>
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                            <pubDate>Thu, 9 Apr 2026 10:04:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Infissi]]></category>
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                            <description><![CDATA[
	Cosa si mette alle finestre al posto delle tende
	Come abbellire le finestre senza tende: 5 idee...]]></description>
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-4d43314916078f34e121332e604dc903">Cosa si mette alle finestre al posto delle tende</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-398a358257f2d0479b3e43f02149481e">Come abbellire le finestre senza tende: 5 idee da copiare</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-afe7728d2c4fdd880bbeebcdd1a45ff7">Quando ha senso cambiare gli infissi insieme alle tende</a></li>
</ul></p><p><strong>Stai cercando un modo per coprire le finestre senza usare le tende? </strong></p><p>Pellicole adesive, veneziane in vetrocamera, persiane, tende a rullo e pannelli decorativi sono le cinque soluzioni più efficaci, adatte a stili e budget diversi. Tutte hanno in comune un vantaggio rispetto ai tessuti tradizionali: meno manutenzione e un effetto più pulito. Ecco come funziona ciascuna e quando conviene sceglierla.
</p><p><h2 id="iol-toc-4d43314916078f34e121332e604dc903">Cosa si mette alle finestre al posto delle tende</h2></p><p><div id="attachment_41126" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-41126" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2020/02/tenda-a-rullo.jpg" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p><strong>Pellicole adesive</strong>, <strong>veneziane in vetrocamera</strong>, <strong>persiane</strong>, <strong>tende a rullo</strong> e <strong>pannelli decorativi</strong>: ognuna di queste soluzioni ha caratteristiche diverse, ma tutte condividono tre vantaggi rispetto alle classiche tende in tessuto.</p><p>Il primo riguarda l’<strong>efficienza energetica</strong>. Molte di queste alternative contribuiscono all’isolamento termico della casa, aiutando a mantenere una temperatura interna più stabile. Le pellicole per vetri, ad esempio, agiscono come un filtro termico nelle giornate più calde, riducendo la necessità di raffrescare gli ambienti e abbassando i consumi energetici. C’è poi da considerare la <strong>facilità di pulizia</strong>. A differenza dei tessuti, che richiedono lavaggi frequenti e cure particolari, queste soluzioni si puliscono con un semplice panno umido. Un risparmio di tempo concreto, soprattutto in cucina o in bagno.</p><p>L’ultimo punto di forza riguarda la <strong>personalizzazione</strong>. La gamma di materiali, colori, finiture e design disponibili è molto ampia: si trova la soluzione giusta per qualsiasi stile, dal look più minimalista e moderno a quello più caldo e naturale. Di seguito, vediamo nel dettaglio come funziona ciascuna opzione e quando conviene sceglierla.</p><p><h2 id="iol-toc-398a358257f2d0479b3e43f02149481e">Come abbellire le finestre senza tende: 5 idee da copiare</h2></p><p>Per coprire una finestra senza tende puoi scegliere tra pellicole adesive, veneziane in vetrocamera, persiane, tende a rullo e pannelli artistici. Approfondiamo queste cinque alternative diverse per stile e budget:</p><ul>
<li><strong>Pellicole adesive per vetri</strong>. Si applicano direttamente sul vetro, filtrano la luce e garantiscono la privacy senza oscurare l’ambiente. Ne esistono di diversi tipi: effetto smerigliato, specchiato o con motivi geometrici. Sono facili da installare, si rimuovono senza lasciare tracce e alcune versioni specifiche riducono anche l’ingresso di calore solare.</li>
<li><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/serramenti/vetrocamera-con-veneziana-interna-prezzi-caratteristiche-pro-e-contro__41098"><strong>Veneziane in vetrocamera</strong></a>. Sono integrate all’interno del doppio vetro e si regolano tramite un meccanismo magnetico esterno. Non raccolgono polvere, non richiedono manutenzione e si abbinano bene a qualsiasi tipo di infisso. Perfette per chi vuole ordine visivo e praticità.</li>
<li><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/oscurare-finestre-senza-tapparelle-persiane__44007"><strong>Persiane</strong></a>. Sono tra le soluzioni più tradizionali, ma restano validissime. Disponibili in legno, alluminio o PVC, si montano all’esterno o all’interno della finestra e permettono di regolare luce e ventilazione con precisione. Proteggono dal sole estivo, isolano dal freddo invernale e garantiscono una privacy totale quando sono chiuse. Un’opzione longeva e robusta, adatta sia alle case di campagna che agli ambienti più contemporanei.</li>
<li><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/5-motivi-per-scegliere-le-tende-a-rullo-filtranti-per-casa__13053"><strong>Tende a rullo</strong></a>. Si avvolgono su un cilindro, occupano pochissimo spazio e si trovano in versioni oscuranti, filtranti o traslucide. Sono facili da pulire, durano a lungo e si abbinano a qualsiasi arredo.</li>
<li><strong>Pannelli decorativi e artistici</strong>. Per chi vuole trasformare la finestra in un elemento di design. Possono essere in legno intagliato, metacrilato colorato o materiale traforato. Filtrano la luce in modo scenografico, creando giochi di ombre che cambiano nel corso della giornata. Disponibili in legno, bambù, tessuto o PVC, si adattano a stili diversi e creano una linea pulita che valorizza la finestra senza appesantire la stanza.</li>
</ul><p><h2 id="iol-toc-afe7728d2c4fdd880bbeebcdd1a45ff7">Quando ha senso cambiare gli infissi insieme alle tende</h2></p><p><div id="attachment_31798" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-31798" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2022/12/motorizzare-persiane.jpg" alt="motorizzare persiane" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Scegliere come coprire le finestre è solo una parte del lavoro. Se l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/guarnizioni-dei-vecchi-infissi-come-e-quando-sostituirle__22981">infisso è vecchio</a>, con profili ammalorati o vetri singoli, nessuna soluzione decorativa potrà compensare le <strong>dispersioni di calore e i rumori esterni</strong>.</p><p>Gli <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/cambiare-colore-infissi-legno__34562">infissi in legno</a>, in particolare, si abbinano bene alle soluzioni più naturali descritte in questa guida, come i pannelli in bambù o i pannelli decorativi. Ma il loro punto di forza principale resta la performance: <strong>ottimo isolamento termico e acustico</strong>, <strong>lunga durata </strong>e un <strong>aspetto caldo</strong> che valorizza qualsiasi ambiente.</p><p>Se stai rimettendo mano alle finestre, è il momento più logico per valutare anche il cambio degli infissi. Meglio un solo intervento che due cantieri a distanza di pochi mesi.</p><h3>Vuoi installare nuovi infissi in legno?</h3><p>Su <strong>PagineGialle Casa</strong> puoi trovare i professionisti della tua zona specializzati nel montaggio di infissi in legno e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente nella tua email.</p><p></p></div>
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