<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
    <rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" version="2.0">
     <channel>
          <title>PGCasa.it | Preventivi e assistenza dai professionisti della casa</title>
          <atom:link href="https://www.pgcasa.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
          <link>https://www.pgcasa.it/</link>
          <description>PGCasa è il portale in cui trovi i servizi e i professionisti della casa. Richiedi un preventivo online e confronta i prezzi delle migliori aziende.</description>
          <language>it-IT</language>
          <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
          <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
      <item>
                            <title>Spostare una porta interna: quando è possibile e quali sono i permessi necessari</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/spostare-porta-interna-divieti-permessi__50009</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:08:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/spostare-porta-interna-divieti-permessi__50009</guid>
                            <description><![CDATA[
	È possibile spostare una porta interna sulla stessa parete
	È possibile spostare una porta interna...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-a7200a765072dff76efbdd150b1a06cf">È possibile spostare una porta interna sulla stessa parete</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-959423098a25e23a43bf536d12427570">È possibile spostare una porta interna in edilizia libera</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-f772efe6777acdbd002a5a8aa0fb5ca5">Per spostare una porta serve la Cila</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-62a48ca2138a94219adc322ecaca4132">Quanto costa spostare una porta interna</a></li>
</ul></p><p>Spostare una porta interna è quasi sempre possibile, ma prima di chiamare il muratore bisogna sapere due cose: <strong>che tipo di parete si andrà a modificare </strong>e <strong>quale pratica edilizia serve </strong>per farlo. Nella maggior parte dei casi, se la parete non è portante, basta una CILA presentata da un tecnico abilitato. Se invece si tratta di un muro portante, la questione si complica e servono verifiche strutturali più approfondite, con tempi e costi decisamente più alti. Capire subito in quale categoria rientra il proprio intervento evita brutte sorprese in cantiere e ritardi nei lavori.
</p><p><h2 id="iol-toc-a7200a765072dff76efbdd150b1a06cf">È possibile spostare una porta interna sulla stessa parete</h2></p><p>Sì, ed è l’intervento più semplice tra quelli possibili. Spostare l’apertura di pochi centimetri o anche di un paio di metri sulla stessa parete <strong>non comporta particolari complicazioni tecniche</strong>, soprattutto se il muro non è portante. Si tratta di chiudere il vecchio varco con laterizi o cartongesso, rinforzare l’architrave nella nuova posizione e rifinire con intonaco e tinteggiatura.</p><p>Bisogna anche pensare al pavimento: se la vecchia soglia lascia una discontinuità visibile, servirà un intervento di raccordo, magari con una fascia di materiale diverso o un piccolo inserto decorativo che valorizzi il passaggio. Il lavoro richiede comunque<strong> attenzione agli <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/idraulica/come-gestire-impianti-durante-ristrutturazione__49102">impianti elettrici e idraulici </a></strong>che potrebbero passare nella parete, quindi prima di iniziare conviene far controllare la zona da un tecnico o con un rilevatore di tubazioni. Se la parete nasconde una colonna montante o un tubo del gas, i tempi e i costi cambiano parecchio, quindi meglio saperlo prima di aprire il muro. Anche in questo caso, come vedremo, serve comunque una <strong>comunicazione al Comune</strong>.</p><p><h2 id="iol-toc-959423098a25e23a43bf536d12427570">È possibile spostare una porta interna in edilizia libera</h2></p><p><div id="attachment_50012" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-50012" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/08/spostare-una-porta-interna-quando-e-possibile-e-quali-sono-i-permessi-necessari-1.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>No, nella maggior parte dei casi<strong> non basta la semplice <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/lavori-edilizia-libera-idee-risparmiare__48074">edilizia libera</a></strong>, cioè l’assenza totale di pratiche. Lo spostamento di una porta rientra tra gli interventi di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/differenza-tra-ristrutturazione-e-manutenzione-straordinaria__41417"><strong>manutenzione straordinaria</strong></a>, che secondo il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) richiedono in genere la presentazione di una CILA. L’edilizia libera vera e propria, quella senza alcuna comunicazione al Comune, riguarda interventi minori come la manutenzione ordinaria, non le modifiche alla distribuzione degli spazi interni.</p><p>Fanno eccezione solo lavori particolarmente marginali, ma è sempre il tecnico incaricato a stabilire in quale categoria rientra l’intervento specifico, anche in base ai regolamenti edilizi comunali, che in alcuni casi possono aggiungere <strong>prescrizioni ulteriori rispetto alla normativa nazionale</strong>, soprattutto negli edifici vincolati o nei centri storici. Vale la pena verificare anche il regolamento condominiale, che talvolta impone di comunicare i lavori all’amministratore anche quando non serve alcun titolo edilizio.</p><p><h2 id="iol-toc-f772efe6777acdbd002a5a8aa0fb5ca5">Per spostare una porta serve la Cila</h2></p><p>Sì, nella grande maggioranza dei casi. Se la porta viene spostata su una parete non portante, la <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/differenza-tra-cila-e-scia-documenti-utili-nelle-ristrutturazioni-e-non-solo__31394">CILA</a> </strong>(Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) è il titolo edilizio richiesto. Deve essere redatta e firmata da un professionista abilitato, come un architetto, un ingegnere o un geometra, che si assume la responsabilità di dichiarare la conformità dei lavori alle normative vigenti. Una volta presentata la CILA all’ufficio tecnico comunale, i lavori possono partire subito, senza dover attendere autorizzazioni particolari.</p><p>Il discorso cambia se <strong>la parete interessata è portante:</strong> in quel caso può servire una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/milleproroghe-dodici-mesi-piu-scia__48492"><strong>SCIA</strong></a>, e nelle situazioni più delicate persino il permesso di costruire, perché l’intervento tocca la statica dell’edificio. Per questo motivo, prima di procedere è sempre bene far valutare la parete da un tecnico strutturista, così da capire fin da subito quale pratica presentare ed evitare problemi in fase di vendita o di successiva ristrutturazione.</p><p>Chi lavora senza la documentazione corretta<strong> rischia sanzioni e rallentamenti</strong> quando dovrà vendere o <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/traslochi-e-sgomberi/come-svuotare-casa-ereditata__49088">ereditare l’immobile</a>, perché le difformità emergono quasi sempre in fase di rogito o durante un accesso agli atti catastali. In alcuni casi, se lo spostamento modifica in modo sensibile la pianta dell’appartamento, potrebbe rendersi necessario anche l’aggiornamento della planimetria catastale.</p><p><h2 id="iol-toc-62a48ca2138a94219adc322ecaca4132">Quanto costa spostare una porta interna</h2></p><p><div id="attachment_50011" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-50011" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/08/spostare-una-porta-interna-quando-e-possibile-e-quali-sono-i-permessi-necessari-3.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il costo dipende soprattutto dal tipo di parete e dalla complessità dell’intervento. Per una parete sottile e non portante, tra manodopera, materiali e rifiniture, si può stimare una spesa che parte da alcune centinaia di euro fino a superare i mille euro, a seconda delle dimensioni del vano e delle finiture scelte. A questo importo va aggiunto il costo della CILA, che comprende l’onorario del tecnico incaricato e può variare in base alla zona e alla complessità della pratica, di solito qualche centinaio di euro.</p><p>Se la parete è portante, i costi salgono sensibilmente per via delle <strong>opere di rinforzo strutturale</strong>, come cerchiature in acciaio o calcestruzzo, e delle verifiche tecniche necessarie, che possono far lievitare la spesa complessiva anche di diverse migliaia di euro. Anche il tipo di porta scelta incide sul totale finale, così come eventuali interventi sugli impianti elettrici o idraulici presenti nella parete, che vanno spostati o deviati con cura per evitare danni futuri e infiltrazioni. Meglio chiedere sempre più preventivi dettagliati prima di avviare i lavori, per confrontare voci di costo e tempistiche.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/08/spostare-una-porta-interna-quando-e-possibile-e-quali-sono-i-permessi-necessari-2.png?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/08/spostare-una-porta-interna-quando-e-possibile-e-quali-sono-i-permessi-necessari-2.png?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Come costruire un garage prefabbricato? Costi, permessi e tipologie da conoscere</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-costruire-garage-prefabbricato-costi-permessi__49310</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Thu, 14 May 2026 14:05:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-costruire-garage-prefabbricato-costi-permessi__49310</guid>
                            <description><![CDATA[
	Come costruire un garage prefabbricato: tipologie a confronto
	Che permessi ci vogliono per...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-3df1162aff8ecd024fa8a08abf378eab">Come costruire un garage prefabbricato: tipologie a confronto</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-1e3b898d6c9503cedae3b165b0ee14f0">Che permessi ci vogliono per costruire un garage prefabbricato</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-239288aada25de5d7c3c9051a449398c">Quanto costa costruire un garage prefabbricato</a></li>
</ul></p><p><strong>Hai bisogno di uno spazio per l’auto ma non vuoi affrontare mesi di cantiere e spese ingenti?</strong> Un garage prefabbricato può essere la risposta giusta. Si monta in pochi giorni, costa meno e — se scegli il modello e i materiali giusti — dura nel tempo quanto una costruzione classica. Il prezzo parte da circa 3.000 euro per i modelli base in lamiera, ma può salire fino a 10.000 euro e oltre per strutture in cemento o legno di qualità. Prima di procedere, però, è fondamentale sapere quali permessi servono: nella maggior parte dei casi non basta un semplice colpo di telefono al Comune.
</p><p><h2 id="iol-toc-3df1162aff8ecd024fa8a08abf378eab">Come costruire un garage prefabbricato: tipologie a confronto</h2></p><p><div id="attachment_49313" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49313" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/come-costruire-un-garage-prefabbricato-1.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>La prima scelta da fare riguarda il materiale. I <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/esterni/box-auto-prefabbricati-tipologie-prezzi-e-permessi__16567">garage prefabbricati</a> si trovano principalmente in tre versioni: <strong>lamiera zincata</strong>, <strong>legno</strong> e <strong>cemento prefabbricato</strong>. Ognuno ha caratteristiche diverse e si adatta a contesti differenti.</p><p>Quelli in <strong>lamiera</strong> sono i più economici e veloci da montare, ideali per chi cerca una soluzione temporanea o ha un budget contenuto. Non offrono grande isolamento termico e visivamente risultano meno integrati con l’abitazione principale. I modelli in <strong>legno</strong> sono esteticamente più curati e si abbinano bene a ville e case con giardino, ma richiedono manutenzione periodica per proteggerli dall’umidità e dagli agenti atmosferici. Le strutture in <strong>cemento</strong> prefabbricato, invece, offrono solidità e durata paragonabili alla muratura tradizionale, con tempi di montaggio comunque ridotti rispetto a una costruzione dal nulla.</p><p>Prima di scegliere il modello, bisogna valutare anche le <strong>fondazioni</strong>. Un garage prefabbricato, anche se leggero, ha bisogno di una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/solaio-in-cemento-le-caratteristiche__19874"><strong>soletta in cemento armato</strong></a> su cui appoggiarsi. Questo lavoro preliminare è spesso sottovalutato in fase di preventivo, ma incide in modo significativo sul costo finale e richiede l’intervento di un tecnico qualificato per il calcolo strutturale. Il <strong>montaggio</strong> vero e proprio, a seconda del modello, può richiedere da uno a tre giorni di lavoro. Molti produttori offrono il servizio di installazione incluso nel prezzo, ma è sempre utile verificarlo prima di firmare il contratto.</p><p><h2 id="iol-toc-1e3b898d6c9503cedae3b165b0ee14f0">Che permessi ci vogliono per costruire un garage prefabbricato</h2></p><p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sempre basta la SCIA o la semplice comunicazione al Comune. Il tipo di permesso dipende da diversi fattori: le dimensioni della struttura, la sua natura permanente o temporanea e le norme urbanistiche locali.</p><p>Per strutture di piccole dimensioni e carattere temporaneo, spesso è sufficiente la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/sostituire-infissi-bagno-serve-cila__49082"><strong>CILA</strong> </a>(Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Se il garage è fisso, ancorato al suolo con fondazioni e superiore ai 20 metri quadri, nella maggior parte dei casi si rende necessaria la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/milleproroghe-dodici-mesi-piu-scia__48492"><strong>SCIA</strong> </a>(Segnalazione Certificata di Inizio Attività) o addirittura il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/milleproroghe-dodici-mesi-piu-scia__48492"><strong>Permesso di Costruire</strong></a>, soprattutto nelle zone soggette a vincoli paesaggistici o in prossimità di aree protette.</p><p>Un errore comune è considerare il garage prefabbricato alla stregua di un arredo esterno come una tettoia o un pergolato. In realtà, se è chiuso su quattro lati e ha una copertura stabile, viene classificato come <strong>volume edilizio</strong> a tutti gli effetti. Costruirlo senza autorizzazione espone al rischio di sanzioni e, nei casi più gravi, all’obbligo di demolizione.</p><p>Il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un geometra o a un architetto prima di procedere: verificherà la fattibilità in base al piano regolatore del Comune, controllerà le <strong>distanze minime dai confini di proprietà</strong> (di solito almeno 1,5 metri dal confine) e gestirà la pratica burocratica. Il costo di questa consulenza, che si aggira tra i 300 e i 600 euro, è un investimento che evita problemi ben più costosi in futuro.</p><p><h2 id="iol-toc-239288aada25de5d7c3c9051a449398c">Quanto costa costruire un garage prefabbricato</h2></p><p><div id="attachment_49312" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49312" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/come-costruire-un-garage-prefabbricato-3.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il prezzo di un garage prefabbricato dipende da molte variabili, ma è possibile fornire una stima concreta per orientarsi. Un <strong>box in lamiera zincata</strong> di circa 18 metri quadri (3×6 metri) ha un costo medio che parte da <strong>2.500 a 4.000 euro</strong>, montaggio compreso. Un modello in <strong>legno</strong> di dimensioni simili si posiziona tra i <strong>4.000 e i 6.500 euro</strong>, a seconda della qualità del legno e degli accessori inclusi. Le strutture in <strong>cemento prefabbricato</strong> partono invece da <strong>6.000 euro</strong> e possono superare facilmente i 10.000 euro per formati più grandi o con finiture su misura.</p><p>A questi importi vanno aggiunti i <strong>costi accessori</strong>, che spesso pesano quanto la struttura stessa. La soletta di fondazione può costare tra i 1.500 e i 3.000 euro, gli impianti elettrici interni tra i 500 e i 1.500 euro, e le pratiche burocratiche dai 300 ai 700 euro. Chi non considera queste voci rischia di sforare il budget in modo significativo.</p><p>Vale la pena sapere che per la costruzione di un <strong>garage pertinenziale</strong>, ossia strettamente collegato all’abitazione principale, è possibile accedere alla <strong>detrazione fiscale del 50%</strong> in dieci anni prevista per le ristrutturazioni edilizie. Non si tratta di un risparmio trascurabile, soprattutto su interventi che superano i 10.000 euro complessivi.</p><h3>Vuoi costruire o ristrutturare il tuo garage?</h3><p>Su <strong>PagineGialle Casa</strong> trovi i professionisti della tua zona specializzati in costruzioni e prefabbricati. Richiedi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati, compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email, senza impegno!</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/come-costruire-un-garage-prefabbricato-2.png?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2026/05/come-costruire-un-garage-prefabbricato-2.png?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Angolo lettura in casa: idee e consigli per creare un angolo accogliente e funzionale</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-creare-un-perfetto-angolo-lettura-in-soggiorno__6966</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:04:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-creare-un-perfetto-angolo-lettura-in-soggiorno__6966</guid>
                            <description><![CDATA[
	Dove creare un angolo lettura in casa
	Cosa serve per un angolo lettura in casa
	Come...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-9c0acb2c46317be6f1e5cb18526eed9b">Dove creare un angolo lettura in casa</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-e60cb8db024811388390a47c1640fdd4">Cosa serve per un angolo lettura in casa</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-c90411fb6e7560a85e6a127a35103d66">Come personalizzare il tuo angolo lettura</a></li>
</ul></p><p>Hai voglia di uno spazio tutto tuo, dove isolarti dal resto della casa e immergerti in un buon libro? Un <strong>angolo lettura</strong> non richiede grandi spazi né un budget elevato: bastano una seduta comoda, la luce giusta e qualche accessorio ben scelto. Puoi ricavarlo in soggiorno, in camera da letto, in un sottoscala o anche in un corridoio ampio. In questa guida trovi idee pratiche e consigli concreti per realizzarlo, qualunque sia il tipo di abitazione in cui vivi.
</p><p><h2 id="iol-toc-9c0acb2c46317be6f1e5cb18526eed9b">Dove creare un angolo lettura in casa</h2></p><p><div id="attachment_49182" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49182" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2018/04/angolo-lettura-in-casa-2.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Non esiste una stanza più adatta delle altre, e questa è già una buona notizia: significa che puoi partire da quello che hai, senza dover stravolgere nulla.</p><p>Il <strong>soggiorno</strong> è la scelta più comune, e per buone ragioni. Puoi posizionare la tua seduta vicino a una finestra per sfruttare la luce naturale durante il giorno, accanto al camino se ami l’atmosfera calda e raccolta delle serate invernali, oppure nell’angolo più appartato della sala, quello che già istintivamente senti come il più tranquillo. Puoi scegliere di integrare l’angolo lettura nell’arredamento esistente, mantenendo uno stile coerente con il resto del living, oppure lasciarlo emergere come elemento autonomo e un po’ controcorrente, quasi un mondo a parte dentro casa. Non ci sono regole in questo senso, e la libertà di scelta è totale.</p><p>La <strong>camera da letto</strong> è un’altra opzione molto valida, soprattutto se cerchi silenzio e intimità. Bastano una poltrona in un angolo libero, magari vicino alla finestra, o una piccola panca su misura per trasformare uno spazio inutilizzato in un rifugio personale. È una soluzione particolarmente azzeccata per chi ama leggere la sera prima di dormire, senza dover occupare il letto.</p><p>Non sottovalutare poi gli<strong> spazi di risulta</strong>, quelli che di solito passano inosservati o vengono usati come deposito. Un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/armadio-sottoscala-su-misura-quanto-costa-e-a-chi-affidarsi__29753">sottoscala</a>, una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/arredare-nicchia-muro-soggiorno__47043">nicchia nel muro</a>, un tratto di corridoio sufficientemente ampio: con un po’ di creatività e i giusti elementi d’arredo, anche questi angoli dimenticati possono diventare i più accoglienti della casa. Spesso, proprio il fatto di essere un po’ nascosti li rende perfetti per chi vuole davvero staccare.</p><p>Chi ha un <strong>giardino</strong> o un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/esterni/terrazza-chiusa-con-area-studio-e-smart-working__38713"><strong>terrazzo</strong></a>, infine, può pensare anche a una versione all’aperto. Una sedia a dondolo, un’amaca, una poltrona da esterno sotto una pergola: nei mesi più caldi, leggere fuori ha tutto un altro sapore.</p><p><h2 id="iol-toc-e60cb8db024811388390a47c1640fdd4">Cosa serve per un angolo lettura in casa</h2></p><p>Come abbiamo detto non esistono rigide regole, ma sicuramente per un angolo lettura che si rispetti servono tre cose:</p><ul>
<li><strong>Una comoda seduta:</strong> che si tratti di una poltrona, magari corredata da un poggiapiedi, di una seduta ipertecnologica reclinabile e massaggiante, di un piccolo divanetto, di una chaise longue, o di una panca costruita su misura sotto ad una finestra ed immersa nella luce, la parola d’ordine resta: Comodità. Se opti per una poltrona, dovrà essere confortevole, possibilmente dotata di braccioli e in ogni caso qualunque sia la scelta in merito alla seduta, dovrà sicuramente essere accessoriata da uno o più cuscini e da una calda coperta per le serate più fresche. Via libera dunque al gusto personale e alle preferenze in fatto di arredamento, purché su quella seduta ti senta a tuo agio e rilassato.</li>
<li><strong>La <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/illuminazione-ambientale-cos-e-come-usarla-interni-casa__44811">luce giusta</a>:</strong> la zona ideale dove allestire il tuo angolo lettura è sicuramente accanto ad una finestra, dove poter godere della luce naturale. Ma indispensabile in ogni caso anche una fonte di luce artificiale, calda diretta ma non eccessivamente forte, per non affaticare troppo gli occhi. Si rivelano perfette delle lampade da tavolo o delle piantane, magari orientabili e <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/lampadine-dimmerabili__37049">dimmerabili</a>, per poterne regolare direzione ed intensità in base alle personali esigenze.</li>
<li><strong>Un tavolino:</strong> la funzione principale del tavolino da salotto dovrà essere quella di rendere il tuo momento di lettura più tranquillo e confortevole. Quindi dovrai potervi appoggiare occhiali, libri e, ti raccomandiamo caldamente, anche una bella tazza di tè, tisana o cioccolata. Esistono tavolini di tutti i generi, alcuni hanno anche delle mini librerie incorporate, tutto dipende dalle tue preferenze.</li>
</ul><p>Leggere è un piacere, un viaggio che è possibile fare senza nemmeno uscire di casa. Meglio farlo dunque in un luogo confortevole che ti faccia sentire coccolato.</p><p><h2 id="iol-toc-c90411fb6e7560a85e6a127a35103d66">Come personalizzare il tuo angolo lettura</h2></p><p><div id="attachment_49183" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-49183" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2018/04/angolo-lettura-in-casa-3.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Una volta sistemati gli elementi essenziali, sono i <strong>dettagli a fare la differenza</strong> tra un angolo funzionale e uno in cui non vedi l’ora di rifugiarti.</p><p>Pensa prima di tutto ai libri: una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/come-progettare-una-libreria__38905">piccola libreria</a> a portata di mano, qualche mensola a parete o anche un semplice cestino di vimini ti permettono di tenere i volumi in ordine e sempre a disposizione, senza dover alzarti ogni volta. Se lo spazio è davvero ridotto, anche una cassetta di legno o una rivistiera da pavimento funzionano benissimo.</p><p>I <strong>colori</strong> e i <strong>materiali</strong> hanno un peso enorme sull’atmosfera. Tonalità calde, tessuti naturali come il lino o il cotone, qualche elemento in legno: tutto contribuisce a creare quella sensazione di calore e raccoglimento che rende un angolo lettura davvero piacevole. Se vuoi anche<strong> delimitare visivamente lo spazio</strong> senza intervenire sulle pareti, puoi usare un tappeto, una tenda leggera o una libreria come divisore naturale dall’ambiente circostante.</p><p>Infine, <strong>non trascurare i piccoli accessori personali</strong>: una candela profumata, una pianta, un oggetto che ami e che ti fa star bene. Non sono dettagli superflui, sono esattamente quelli che trasformano un angolo qualsiasi in uno spazio che senti davvero tuo.</p><h3>Vuoi arredare casa con uno stile su misura?</h3><p>Su <strong>PagineGialle Casa</strong> puoi trovare i migliori negozi di arredamento e professionisti della tua zona e richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Compila il form online e ricevi le offerte direttamente via email, senza impegno.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2018/04/angolo-lettura-in-casa-1.png?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2018/04/angolo-lettura-in-casa-1.png?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Vuoi portare Sanremo 2026 a casa tua? Idee per creare l&#039;atmosfera da Festival nel tuo soggiorno</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/sanremo-acustica-casa__44709</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 17:02:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/sanremo-acustica-casa__44709</guid>
                            <description><![CDATA[
	Quando inizia Sanremo 2026? Date, scaletta e cantanti in gara
	Piccoli trucchi per insonorizzare...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-dc0087ad377b6aca6993865987df1c64">Quando inizia Sanremo 2026? Date, scaletta e cantanti in gara</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-9d12b8f16f62882502cbe38942a04022">Piccoli trucchi per insonorizzare casa e goderti Sanremo</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-3cb43acac5b2d39ee09fbaf92503df4b">Migliorare la qualità del suono per capire (prima di tutti) il vincitore di Sanremo 2026</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-e36e1ccc09b95b59f0c26072eb547686">Interventi edilizi per migliorare l’isolamento termico e acustico</a></li>
</ul></p><p>Il <strong>Festival di Sanremo 2026</strong> è alle porte. E per godere appieno della kermesse musicale non c’è niente di meglio che <strong>migliorare l’acustica della casa</strong>. Poter ascoltare accuratamente ogni canzone è fondamentale soprattutto se sei in compagnia o se vuoi capire qual è il cantante che vincerà e ti farà, così, <strong>conquistare punti al Fantasanremo</strong>.</p><p>Vediamo quali sono i piccoli accorgimenti e migliori interventi che trasformeranno la tua casa nel teatro dell’Ariston (o quasi), ma prima facciamo un riepilogo di cosa ci attende quest’anno per la seguitissima kermesse musicale.
</p><p><h2 id="iol-toc-dc0087ad377b6aca6993865987df1c64"><strong>Quando inizia Sanremo 2026? Date, scaletta e cantanti in gara</strong></h2></p><p><div id="attachment_48411" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-48411" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/02/carlo-conti.jpg" alt="Carlo Conti - Sanremo 2026" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Carlo Conti – Riconoscimento editoriale: Giovanni Cardillo / Shutterstock.com</p></p><p></div></p><p>Il <strong>Festival di Sanremo 2026 inizia martedì 24 febbraio 2026</strong>, e accompagnerà il pubblico fino a sabato 28 febbraio. La <strong>prima serata di Sanremo 2026 </strong>prevede l’esibizione di tutti e 30 i Big pronti a esibirsi per la prima volta sul palco del Teatro Ariston.</p><p>Durante la prima serata si esibiranno tutti i<strong> Big in gara</strong>:</p><ul>
<li>Arisa con <em>Magica favola</em><em><br />
</em></li>
<li>Bambole di Pezza con <em>Resta con me</em><em><br />
</em></li>
<li>Chiello con <em>Ti penso sempre</em><em><br />
</em></li>
<li>Dargen D’Amico con <em>AI AI</em><em><br />
</em></li>
<li>Ditonellapiaga con <em>Che fastidio!</em><em><br />
</em></li>
<li>Eddie Brock con <em>Avvoltoi</em><em><br />
</em></li>
<li>Elettra Lamborghini con <em>Voilà</em><em><br />
</em></li>
<li>Enrico Nigiotti con <em>Ogni volta che non so volare</em><em><br />
</em></li>
<li>Ermal Meta con <em>Stella stellina</em><em><br />
</em></li>
<li>Fedez & Marco Masini con <em>Male necessario</em><em><br />
</em></li>
<li>Francesco Renga con <em>Il meglio di me</em><em><br />
</em></li>
<li>Fulminacci con <em>Stupida sfortuna</em><em><br />
</em></li>
<li>J-Ax con <em>Italia Starter Pack</em><em><br />
</em></li>
<li>LDA & Aka7even con <em>Poesie clandestine</em><em><br />
</em></li>
<li>Leo Gassmann con <em>Naturale</em><em><br />
</em></li>
<li>Levante con <em>Sei tu</em><em><br />
</em></li>
<li>Luchè con <em>Labirinto</em><em><br />
</em></li>
<li>Malika Ayane con <em>Animali notturni</em><em><br />
</em></li>
<li>Mara Sattei con <em>Le cose che non sai di me</em><em><br />
</em></li>
<li>Maria Antonietta & Colombre con <em>La felicità e basta</em><em><br />
</em></li>
<li>Michele Bravi con <em>Prima o poi</em><em><br />
</em></li>
<li>Nayt con <em>Prima che</em><em><br />
</em></li>
<li>Patty Pravo con <em>Opera</em><em><br />
</em></li>
<li>Raf con <em>Ora e per sempre</em><em><br />
</em></li>
<li>Sal Da Vinci con <em>Per sempre sì</em><em><br />
</em></li>
<li>Samurai Jay con <em>Ossessione</em><em><br />
</em></li>
<li>Sayf con <em>Tu mi piaci tanto</em><em><br />
</em></li>
<li>Serena Brancale con <em>Qui con me</em><em><br />
</em></li>
<li>Tommaso Paradiso con <em>I romantici</em><em><br />
</em></li>
<li>Tredici Pietro con <em>Uomo che cade</em></li>
</ul><p>A votare sarà la <strong>Giuria della Sala Stampa, Tv e Web</strong>, che definirà una classifica completa dei 30 artisti. Il pubblico scoprirà soltanto le <strong>prime 5 posizioni</strong>, senza ordine di piazzamento.</p><p>Alla conduzione <strong>Carlo Conti e Laura Pausini</strong>, affiancati da <strong>Can Yaman</strong>. Super ospite della serata <strong>Tiziano Ferro.</strong></p><p>Se stai cercando la <strong>scaletta della prima serata di Sanremo 2026</strong> o vuoi seguire ogni dettaglio per il Fantasanremo, è il momento perfetto per <strong>sistemare l’audio di casa</strong>: stasera ogni nota conta.</p><p><h2 id="iol-toc-9d12b8f16f62882502cbe38942a04022">Piccoli trucchi per insonorizzare casa e goderti Sanremo</h2></p><p><div id="attachment_16964" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-16964" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2019/06/insonorizzazione.jpg" alt="insonorizzazione" width="600" height="338" data-iol-width="800" data-iol-height="450"></p><p><p class="wp-caption-text">Soggiorno insonorizzato per Sanremo 2026 – Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Se abiti in centro e non vuoi farti distrarre dai rumori della città o in un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/affittare-casa/rumori-e-condominio-quali-sono-le-regole-e-i-limiti-da-rispettare__29515">condominio rumoroso</a>, la prima mossa da fare è quella di <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/lana-di-vetro-lana-di-roccia__32544">migliorare l’isolamento acustico</a> della tua casa</strong>.</p><p>Bastano piccoli gesti, come quello di <strong>aggiungere un tappeto spesso</strong> o delle <strong>tende pesanti</strong> (meglio se in velluto) per impedire la penetrazione di rumori dall’esterno.</p><p>Hai una libreria o degli scaffali che si possono spostare facilmente? Se puoi <strong>posizionali contro la parete più esposta all’esterno</strong>. Infatti, librerie, armadi pieni di oggetti, ma anche il divano assorbono il suono e riducono la propagazione del rumore.</p><p>Infine, puoi <strong>sigillare fessure e <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/eliminare-spifferi-porte-finestre__44074">spifferi di porte e finestre</a></strong>: sono proprio questi piccoli spazi i principali responsabili della propagazione di schiamazzi provenienti da fuori.</p><p><h2 id="iol-toc-3cb43acac5b2d39ee09fbaf92503df4b">Migliorare la qualità del suono per capire (prima di tutti) il vincitore di Sanremo 2026</h2></p><p><div id="attachment_35175" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-35175" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2018/04/come-montare-tv-a-parete-1.jpg" alt="come montare tv a parete" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Dopo aver pensato all’insonorizzazione è il momento di concentrarti sul <strong>miglioramento della qualità del suono proveniente dalla tv</strong>. In questo caso, puoi affidarti ai <strong>diffusori acustici</strong> per distribuire in modo uniforme le onde sonore delle canzoni che verranno trasmesse durante il Festival. Per migliorare il suono puoi <strong>aggiungere al sistema audio integrato nella tv degli altoparlanti</strong> orientandoli verso la tua posizione di ascolto, che probabilmente è il divano di casa tua, ma può essere anche il tavolo del tuo gruppo di ascolto.</p><p>Non poggiare gli altoparlanti su superfici riflettenti perché potrebbero causare piccole distorsioni del suono. E per un’acustica davvero perfetta affidati a <strong>equalizzatori e processori di segnale</strong>, dispositivi che permettono di calibrare la propagazione delle onde sonore in base alle caratteristiche specifiche di una stanza o altro ambiente. Queste idee possono essere utili se spesso ti ritrovi ad aver bisogno di aumentare il volume della tv: ciò significa che la qualità del suono non è ottimizzata e un piccolo aiuto potrebbe davvero rivoluzionare la situazione.</p><p><h2 id="iol-toc-e36e1ccc09b95b59f0c26072eb547686">Interventi edilizi per migliorare l’isolamento termico e acustico</h2></p><p>Se vuoi <strong>prepararti al Sanremo 2027 </strong>(non è mai troppo presto per pensarci) puoi addirittura ipotizzare un intervento di <strong>isolamento termico e acustico ad hoc</strong>.</p><p>Sono tante le tipologie di lavoro che permettono di ottenere risultati incredibili, che migliorano, non solo l’acustica, anche il comfort termico.</p><p>Tra gli <strong>interventi migliori</strong> in tal senso spiccano:</p><ul>
<li><strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/cappotto-termico-interno-esterno-differenze-quale-conviene__40055">cappotto termico interno ed esterno</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/serramenti/sostituire-doppio-vetro-triplo-vetro__41053">installazione di infissi con doppi o tripli vetri</a></strong></li>
<li><strong>installazione di un controsoffitto fonoassorbente</strong>, particolarmente utile se hai dei vicini rumorosi al piano superiore.</li>
</ul><p>Inoltre, puoi migliorare l’isolamento delle pareti con stile: sul mercato esistono <strong>pannelli fonoassorbenti</strong> di materiali efficaci e diversi colori, in modo da rendere l’isolamento perfettamente abbinato allo stile e ai colori dell’arredamento.</p><p>Ora tocca a te: rilassati, prepara la tua casa e goditi Sanremo. E se sei alla ricerca di un professionista che migliori l’isolamento acustico della tua abitazione non devi affidarti al televoto ma a <strong>PagineGialle Casa</strong>: compila il form e chiedi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/02/acustica-casa-sanremo.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/02/acustica-casa-sanremo.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[guardare Festival di Sanremo a casa]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Come valorizzare un corridoio lungo e stretto, consigli e idee utili</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/corridoio-lungo-e-stretto-valorizzarlo-arredamento__47755</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Wed, 24 Dec 2025 12:12:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/corridoio-lungo-e-stretto-valorizzarlo-arredamento__47755</guid>
                            <description><![CDATA[Hai presente quel corridoio lungo e stretto della tua abitazione, un po’ angusto e privo di...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p>Hai presente quel <strong>corridoio lungo e stretto</strong> della tua abitazione, un po’ angusto e privo di personalità? È arrivato il momento di valorizzarlo, renderlo non solo bello, ma anche pratico e funzionale. Un’utopia? Niente affatto: con qualche scelta mirata, questo spazio della casa può diventare accogliente, pratico e persino elegante.</p><p>Nei miei anni di esperienza come architetto ed esperta di interni ho imparato che <strong>il corridoio è uno degli spazi più sottovalutati della casa </strong>ma con maggiore potenziale. Non si tratta solo di decorarlo, bisogna lavorare sulla percezione visiva, sull’illuminazione strategica e sulla funzionalità. Un corridoio ben progettato può diventare una galleria d’arte, una libreria, una zona di servizio o semplicemente un passaggio piacevole da attraversare. Ti spiego subito <strong>come trasformarlo senza grandi lavori</strong> e senza spendere troppo.</p><h2>Scegliere il colore delle pareti</h2><p><div id="attachment_47756" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-47756" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/12/corridoio-casa-2.jpg" alt="corridoio lungo e stretto" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694" /></p><p><p class="wp-caption-text">Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>La prima cosa da valutare quando si progetta un corridoio lungo e stretto è la <strong>percezione visiva</strong>: il colore può correggere le proporzioni e rendere lo spazio più equilibrato.</p><p>Per raggiungere questo obiettivo si possono colorare le <strong>pareti laterali chiare</strong> e la <strong>parete del fondo scura</strong>. <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/pareti-marroni-beige-come-abbinarle__47710">Tinte come beige e marrone</a><strong>, tortora, avorio o grigio chiarissimo</strong> sulle pareti laterali creano luminosità e ampiezza, mentre in fondo si può optare per tonalità decise <strong>verde salvia, blu petrolio, terracotta</strong> o anche un grigio antracite. L’effetto è immediato: l’occhio percepisce una stanza più equilibrata e meno a forma di “tunnel claustrofobico” perché il colore scuro avvicina visivamente la parete di fondo.</p><p>Se il corridoio ha un <strong>soffitto molto alto</strong> (oltre 3 metri), <strong>dipingerlo di una tonalità leggermente più scura delle pareti</strong> lo rende più accogliente e proporzionato. Se invece è basso (sotto 2,70 metri), meglio lasciare tutto chiaro e uniforme, possibilmente con soffitto bianco per massimizzare la sensazione di altezza.</p><p>Naturalmente è meglio evitare stravolgimenti di colore: il consiglio è <strong>lavorare con massimo tre tonalità</strong> della stessa palette di colori.</p><h2>Pavimento d’effetto per corridoio lungo e stretto</h2><p>In un corridoio lungo e stretto un <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/pavimenti-e-rivestimenti/coprire-vecchio-pavimento-spendendo-poco__46516">pavimento in continuità</a> con le altre stanze</strong>, senza interruzioni o cambi di materiale, allunga visivamente il corridoio, quindi è da preferire assolutamente. Il pavimento può anche essere in parquet chiaro, in modo da riscaldare l’ambiente e accompagnare lo sguardo verso le diverse camere.</p><p>Se, invece, vuoi <strong>usare un tappeto</strong> sceglilo lungo e stretto, in tonalità neutre o con pattern delicati che accompagnano lo sguardo senza spezzare la continuità.</p><h2>Illuminazione strategica per dare profondità</h2><p><div id="attachment_47757" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-47757" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/12/corridoio-casa-1.jpg" alt="corridoio in casa lungo e stretto" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694" /></p><p><p class="wp-caption-text">Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Se percepiamo un corridoio come stretto e claustrofobico, ciò è dovuto anche a un problema di illuminazione sbagliata. Ecco alcuni <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/corridoio-lungo-e-stretto-ecco-il-modo-migliore-per-illuminarlo__11277"><strong>tipi di illuminazione da inserire nel corridoio</strong></a> per dare la giusta luce e valorizzarlo:</p><p><ol>
<li><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/applique-corridoio-quali-acquistare-ottimo-risultato__39013"><strong>Applique LED</strong></a>, posizionati lungo le <strong>pareti laterali</strong> ad una distanza di 100 cm ciascuno.</li>
<li>Una <strong>linea di luce LED</strong> incassata nel soffitto, lungo le pareti o addirittura a livello del battiscopa per creare un effetto scenografico. Funziona particolarmente bene nei corridoi moderni e minimal.</li>
<li><strong>Retroilluminazione di quadri e specchi</strong> per trasformare il corridoio in una galleria d’arte.</li>
</ol></p><p>Si raccomanda una<strong> luce calda tra 2700 e 3000K</strong>, che crea un’atmosfera accogliente e intima. Al contrario, le tonalità fredde (sopra 4000K) accentuano l’effetto ospedaliero e fanno sembrare il corridoio ancora più freddo. La luce calda crea invece un’atmosfera accogliente e domestica.</p><h2>Specchi e superfici riflettenti per amplificare lo spazio</h2><p><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/arredare-la-casa-con-gli-specchi-per-unatmosfera-magica__5995">Specchi e superfici riflettenti</a> possono trasformare completamente la percezione di un corridoio. Vediamo alcuni esempi:</p><ul>
<li>Inserire uno <strong>specchio stretto che percorre in orizzontale tutta la parete laterale</strong> in modo da slanciare lo spazio e riflettere la luce naturale proveniente da stanze adiacenti. Altezza dello specchio di almeno 150-180 cm, con larghezza di 40-60 cm massimo, per non occupare troppo spazio visivo.</li>
<li>Inserire <strong>specchio sulla parete di fondo</strong> accorcia visivamente il corridoio (se troppo lungo) e ne aumenta la luminosità raddoppiando la luce disponibile. È una soluzione particolarmente efficace nei corridoi ciechi, senza finestre.</li>
<li>Inserire<strong> pannelli a specchio</strong> che coprono solo una porzione della parete, alternati a superfici piene. Questo crea un ritmo visivo interessante senza l’effetto palestra di una parete interamente specchiata.</li>
</ul><p>La <strong>scelta della cornice</strong> dipende dallo stile della casa: cornice nera opaca per ambienti moderni e industrial, legno chiaro per stili nordici o naturali, specchi senza cornice per contesti minimal e contemporanei.</p><h2>Arredi funzionali senza compromettere il passaggio</h2><p>Molti pensano che un corridoio stretto vada lasciato completamente vuoto, ma non è così: si possono scegliere arredi con le dimensioni giuste, evitando soluzioni troppo ingombranti che compromettano il passaggio. All’inizio del corridoio, proprio vicino all’ingresso, puoi inserire una <strong>consolle profonda massimo 25 cm</strong> perfetta per posizionare chiavi, posta e piccoli oggetti d’uso quotidiano.</p><p>Un’altra soluzione d’effetto è una libreria su misura tutta parete, usando <strong>mensole profonde solo 15-20 cm</strong>. Non è sufficiente per libri grandi, ma perfetta per tascabili, oggetti decorativi e piccole piante. L’effetto è di grande impatto visivo senza occupare spazio utile. Qualunque arredo tu scelga, deve <strong>lasciare almeno 80-90 cm di passaggio libero</strong>.</p><p>Vuoi valorizzare il tuo corridoio? Punta sull’<strong>illuminazione d’effetto</strong>: contatta gli esperti vicini a te tramite <em><strong>PagineGialle Casa</strong></em>. Puoi ricevere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati!</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/12/corridoio-casa.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/12/corridoio-casa.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[corridoio lungo e stretto di una casa bianco ed elegante]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Casa con pareti marroni e beige: dove inserirle e come abbinarle all’arredo</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/pareti-marroni-beige-come-abbinarle__47710</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 23 Dec 2025 11:12:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/pareti-marroni-beige-come-abbinarle__47710</guid>
                            <description><![CDATA[
	Dove usare il marrone e dove il beige stanza per stanza
	Scegliere la giusta tonalità di beige e...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-8c98a6c51e99361ea5449a5c5017a989">Dove usare il marrone e dove il beige stanza per stanza</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-48afe993c7e5282f7939a6748e1f6e55">Scegliere la giusta tonalità di beige e marrone nelle pareti</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-249f98d7bc86772c0e29e69349a23edc">Come abbinarli all’arredamento</a></li>
</ul></p><p>Se ami quell’aria di calma, eleganza e naturalezza che trasmettono le <strong>pareti marroni e beige </strong>sei in buona compagnia. Sempre più persone scelgono questi colori perché portano serenità, ordine visivo e un’estetica senza tempo.<br />
Ma c’è una cosa che chiunque abbia progettato interni sa bene: <strong>non basta un bel colore per ottenere un bel risultato</strong>. Marrone e beige possono rendere una casa incredibilmente accogliente oppure possono farla sembrare spenta e antiquata. In questa guida ti guiderò per non sbagliare e realizzare il tuo ambiente dei sogni, perfettamente organizzato e con un impatto estetico mozzafiato.
</p><p><h2 id="iol-toc-8c98a6c51e99361ea5449a5c5017a989"><strong>Dove usare il marrone e dove il beige stanza per stanza</strong></h2></p><p><div id="attachment_47715" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-47715" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/12/casa-pareti-marroni-beige-3.jpg" alt="pareti bagno marrone e beige" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il modo migliore per lavorare con marrone e beige è pensare a<strong> cosa vuoi far percepire appena entri in una stanza</strong>. Il beige apre, illumina e rende tutto più morbido. Il marrone definisce, scalda e crea profondità. Perciò nel momento in cui vuoi colorare le pareti con queste due tonalità dovrai fare <strong>molta attenzione sia alla combinazione dei colori, sia all’effetto che vuoi creare</strong>, alle sensazioni che vuoi trasmettere, sia alla stanza in cui usi questi colori. Facciamo una carrellata e vediamo cosa succede in ogni ambiente della tua casa.</p><h3><strong>Nel soggiorno</strong></h3><p>È la stanza che meglio accoglie questo duo: puoi usare un marrone caldo nella <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/5-idee-per-arredare-la-parete-dietro-il-divano__27145">parete dietro al divano</a> per creare un punto focale e il beige nel resto della stanza. Se poi il <strong>divano è morbido e beige</strong> allora il contrasto con le altre pareti darà un effetto unico e invincibile. Se il tuo <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/arredare-soggiorno-piccolo__37821">soggiorno è piccolo o poco luminoso</a></strong>, invece, il consiglio è di optare per il beige nella maggior parte delle pareti e magari usare il marrone per eventuali porzioni di parete o per i pilastri, in modo da rendere l’ambiente dinamico.</p><h3><strong>In camera da letto</strong></h3><p>Qui il <strong>marrone fa miracoli</strong>: avvolge lo spazio, lo rende intimo e dà subito un look più “hotel di design”. Usalo <strong>dietro la testata del letto</strong>, magari in una finitura opaca o leggermente materica.<br />
Se invece vuoi una <strong>stanza luminosa e rilassata</strong>, affidati al beige: funziona con qualsiasi stile e crea una base neutra per tessuti e arredi.</p><h3><strong>In cucina e negli open space</strong></h3><p>Cucina bianca e parete marrone? Funziona sempre. Inoltre, puoi usare l’accoppiata beige e marrone in un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/come-creare-un-open-space-cucina-soggiorno-rettangolare__38911">open space</a> per dividere visivamente gli ambienti senza usare barriere fisiche che possono creare ostacoli e far sembrare la stanza più piccola.</p><h3><strong>Nel bagno</strong></h3><p><strong>Beige e marrone sono colori naturali</strong>, perfetti per creare un’atmosfera da Spa nel tuo bagno.<br />
In questa stanza il trucco è <strong>utilizzare il marrone con moderazione</strong>: una sola parete scura, come quella della doccia o dove c’è il lavabo sono sufficienti per ottenere un effetto elegante senza penalizzare la luminosità.</p><p><h2 id="iol-toc-48afe993c7e5282f7939a6748e1f6e55"><strong>Scegliere la giusta tonalità di beige e marrone nelle pareti</strong></h2></p><p><div id="attachment_47712" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-47712" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/12/casa-pareti-marroni-beige-2.jpg" alt="soggiorno con pareti marroni e beige " width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Marrone e beige sembrano due colori molto semplici da usare e abbinare sulla carta, ma nella realtà<strong> cambiano tantissimo con la luce</strong> e<strong> con i materiali</strong> presenti in casa, ecco perché è fondamentale <strong>scegliere le tonalità corrette</strong> in base alle caratteristiche dell’abitazione.</p><p>Per quanto riguarda il <strong>marrone</strong>: funzionano bene tutte le <strong>sfumature che richiamano la terra</strong> e tonalità fredde. Da evitare, invece, quelle troppo rossastre che rischiano di invecchiare. Se vuoi un look moderno, punta al marrone tabacco o cacao. Per un effetto classico ed elegante, meglio un <strong>nocciola caldo o un caffellatte</strong>.</p><p>Per quanto riguarda il <strong>beige</strong>, è meglio evitare le sfumature che vanno sul giallognolo, ma orientarsi su qualcosa di Una regola d’oro: <strong>evita i beige giallognoli</strong>.<br />
Meglio le <strong>varianti sabbia, greige (mix di grigio e beige) o lino</strong>, che resistono bene alla luce artificiale e si abbinano con più facilità ai mobili contemporanei.</p><p><h2 id="iol-toc-249f98d7bc86772c0e29e69349a23edc"><strong>Come abbinarli all’arredamento</strong></h2></p><p>Il vero salto di qualità quando si progetta un ambiente è quello di<strong> creare uno spazio dove tutti i colori e i materiali si incastrano perfettamente tra loro</strong>, elaborando una vera e propria opera d’arte sia a livello visivo che tattile. E in questo ambiente l’arredamento riveste un ruolo cruciale e deve essere abbinato perfettamente alle pareti marroni e beige.</p><p>Chi vuole “vincere facile” può scegliere i mobili in legno, l’elemento che fa da ponte tra i due colori. <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/arredamento-con-parquet-rovere-naturale-come-abbinarlo__37257">Rovere</a>, frassino o noce chiaro</strong> scaldano il marrone e alleggeriscono il beige, rendendo l’ambiente armonioso. Mentre se magari hai un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/pavimenti-e-rivestimenti/parquet-scuro-tipologie-costi-tendenze__39838"><strong>parquet scuro</strong></a>, meglio orientarsi verso un beige luminoso per non spegnere la stanza.</p><p>Un altro<strong> abbinamento perfetto è quello con i metalli “caldi”</strong> ovvero ottone, bronzo chiaro e oro satinato. Questi materiali illuminano le palette neutre e trasformano un ambiente semplice in una stanza curata. Si può usare anche e soprattutto nei<strong> piccoli elementi</strong> come le maniglie, i soprammobili di design, le lampade da tavolo. Infine, bisogna <strong>abbinare i tessuti alle pareti</strong>: se l’ambiente è prettamente marrone allora si può alleggerire abbinando tessuti morbidi, leggeri e chiari come tappeti, tende in lino avorio, plaid morbidi e cuscini in bouclé. Tutti questi dettagli rendono l’ambiente accogliente. Se l’ambiente ha pareti principalmente beige (e magari solo una in marrone) si può giocare maggiormente con i colori scuri, ma senza esagerare.</p><p><em>Per approfondimento: </em><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/bagno-doccia/ristrutturare-bagno-costi-permessi-preventivo-idee__46285"><em>Come dipingere le pareti di casa? Idee, effetti, costi e bonus</em></a></p><p><em><strong>Vuoi tinteggiare casa?</strong></em> Affidati agli esperti della tua zona: su PagineGialle Casa puoi chiedere fino a <em><strong>5 preventivi gratuiti e personalizzati</strong></em>.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/12/casa-pareti-marroni-beige-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/12/casa-pareti-marroni-beige-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[casa con pareti marroni e beige]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Come progettare una parete attrezzata su misura</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-progettare-una-parete-attrezzata-su-misura__47111</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Thu, 30 Oct 2025 10:10:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-progettare-una-parete-attrezzata-su-misura__47111</guid>
                            <description><![CDATA[
	Analisi dello spazio e presa delle misure: il primo passo fondamentale
	Definire le funzioni: cosa...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-d9caa28e0928e383e8c573f17fbb56d5">Analisi dello spazio e presa delle misure: il primo passo fondamentale</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-5b7f283c4979608385d524b721c4e738">Definire le funzioni: cosa deve contenere la tua parete attrezzata</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-3fee78113a0e77c45d9706e78f1bddd0">Materiali e finiture: quali soluzioni scegliere per durabilità e stile</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-86d60bc987f1afcf43f91a05084019f2">Composizione modulare vs su misura totale: vantaggi e svantaggi</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-de7f99d89e24de39ef9c37264d5c09f3">Illuminazione integrata: come valorizzare la parete attrezzata</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-d3621b36b9a0bf8b769f00bb99471e30">Budget e costi di realizzazione: cosa influenza il prezzo finale</a></li>
</ul></p><p><strong>Stai cercando una soluzione che unisca funzionalità ed estetica per il tuo soggiorno? </strong></p><p>Progettare una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/pavimenti-e-rivestimenti/parete-attrezzata-consigli-per-rivestirla-e-rinnovarla__20517"><strong>parete attrezzata su misura</strong></a> rappresenta una delle scelte più intelligenti quando vuoi ottimizzare gli spazi senza rinunciare al design. Come architetto, posso dirti che questo elemento d’arredo può trasformare completamente una stanza, diventando il fulcro visivo dell’ambiente e rispondendo a esigenze pratiche quotidiane. Ma da dove iniziare? Quali sono gli aspetti tecnici da considerare per non commettere errori? In questo articolo ti guiderò attraverso tutti i passaggi fondamentali per realizzare una parete attrezzata che sia perfettamente calibrata sui tuoi bisogni e sul tuo spazio.
</p><p><h2 id="iol-toc-d9caa28e0928e383e8c573f17fbb56d5">Analisi dello spazio e presa delle misure: il primo passo fondamentale</h2></p><p><div id="attachment_47113" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-47113" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/come-progettare-una-parete-attrezzata-su-misura-2.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Prima di pensare a materiali e finiture, devi affrontare l’aspetto più critico della progettazione: il <strong>rilievo accurato dello spazio</strong>. Questo passaggio può sembrare banale, ma è qui che si gioca gran parte del successo del progetto. Non parliamo solo di misurare larghezza e altezza della parete, ma di analizzare nel dettaglio ogni elemento che potrebbe condizionare la realizzazione.</p><p>Inizia mappando tutti gli <strong>ostacoli fisici</strong>: termosifoni, prese elettriche, interruttori, <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/lampadari-o-applique-limportanza-dei-punti-luce-per-creare-atmosfera__434">punti luce</a>, porte e finestre. Ogni centimetro conta quando progetti su misura. Un errore comune è dimenticare di considerare gli spazi di manovra necessari per l’apertura delle ante o il passaggio davanti alla parete attrezzata. Ti consiglio di lasciare almeno 80-100 centimetri di spazio libero frontale per garantire una fruizione comoda degli elementi.</p><p>Le <strong>irregolarità murarie</strong> sono un altro fattore da non sottovalutare. Poche pareti sono perfettamente dritte e a piombo, soprattutto negli edifici più datati. Utilizza una livella laser per verificare la verticalità e l’orizzontalità della parete. Se riscontri dislivelli significativi, dovrai prevedere soluzioni correttive come zanche regolabili o supporti compensatori. Alcuni falegnami preferiscono effettuare un sopralluogo prima di confermare il preventivo proprio per verificare queste criticità che potrebbero influenzare costi e tempi di realizzazione.</p><p>Ricorda anche di verificare la <strong>portata strutturale</strong> della parete. Se hai intenzione di appendere elementi pesanti come librerie cariche di volumi o pensili di grandi dimensioni, devi assicurarti che la struttura muraria possa sostenerli. Nel caso di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/pro-contro-pareti-cartongesso__46644">pareti in cartongesso</a>, sarà necessario prevedere rinforzi interni o soluzioni autoportanti che scarichino il peso a terra.</p><p><h2 id="iol-toc-5b7f283c4979608385d524b721c4e738">Definire le funzioni: cosa deve contenere la tua parete attrezzata</h2></p><p>Una volta raccolte tutte le misure, devi chiederti qual è lo <strong>scopo principale</strong> della tua parete attrezzata. Questo mobile non è un semplice elemento decorativo, ma deve rispondere a esigenze concrete di archiviazione, esposizione e organizzazione degli spazi. La definizione delle funzioni influenzerà direttamente la composizione finale, i materiali da utilizzare e persino la distribuzione dei volumi.</p><p>La maggior parte delle pareti attrezzate moderne integra una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/impianto-tv-antenna-e-hifi/dove-posizionare-tv-soggiorno__44778"><strong>zona TV</strong></a>, che diventa il punto focale del soggiorno. In questo caso, devi prevedere non solo lo spazio per il televisore, ma anche per le apparecchiature collegate come decoder, console, soundbar. Un aspetto spesso trascurato è la gestione dei cavi: prevedi canaline integrate o passaggi nascosti per evitare che i fili rimangano a vista rovinando l’estetica complessiva. L’altezza ottimale per posizionare il centro dello schermo è solitamente tra i 90 e i 120 centimetri da terra, a seconda che tu guardi la TV seduto su un divano o da poltrone più alte.</p><p>Oltre alla zona entertainment, valuta l’inserimento di <strong>elementi contenitivi</strong> chiusi e aperti. I vani a giorno sono perfetti per esporre oggetti decorativi, libri, piante o collezioni personali, ma richiedono un ordine costante. I moduli con ante, invece, ti permettono di nascondere tutto ciò che non vuoi mostrare: documenti, giochi, biancheria di scorta. Un buon progetto bilancia queste due soluzioni, creando ritmo visivo e soddisfacendo diverse esigenze funzionali.</p><p>Se lavori da casa, potresti considerare l’integrazione di una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/vuoi-creare-e-arredare-uno-studio-a-casa-5-idee-per-renderlo-accogliente__31169"><strong>postazione studio</strong></a>. Basta un pianale ribaltabile o estraibile, magari con illuminazione dedicata, per creare un angolo operativo discreto che scompare quando non serve. Anche una semplice mensola più profonda del normale può trasformarsi in un pratico piano di lavoro temporaneo.</p><p><h2 id="iol-toc-3fee78113a0e77c45d9706e78f1bddd0">Materiali e finiture: quali soluzioni scegliere per durabilità e stile</h2></p><p><div id="attachment_47115" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-47115" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/come-progettare-una-parete-attrezzata-su-misura-4.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>La scelta dei <strong>materiali</strong> è un momento cruciale che condiziona non solo l’aspetto estetico ma anche la durabilità e la manutenzione nel tempo della tua parete attrezzata. Come architetto, ti posso assicurare che investire in materiali di qualità significa garantirsi un mobile che resisterà per decenni senza perdere il suo aspetto originale.</p><p>Il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/falegnami/legno-massello-prezzi-e-soluzioni-decorative-per-arredare-casa__11639"><strong>legno massello</strong></a> rappresenta l’opzione più prestigiosa e duratura. Rovere, noce, ciliegio offrono venature naturali uniche e una sensazione tattile ineguagliabile. Questo materiale invecchia bene, può essere riparato facilmente in caso di graffi ed è estremamente robusto. Lo svantaggio principale è il costo elevato e la necessità di una manutenzione periodica con oli o cere specifiche. Inoltre, il legno massello è soggetto a piccole variazioni dimensionali legate all’umidità ambientale, un aspetto da considerare in fase progettuale.</p><p>Le <strong>superfici laccate</strong> sono perfette se cerchi un aspetto contemporaneo e monocromatico. La laccatura può essere lucida, opaca o satinata, e offre una gamma cromatica praticamente infinita. I pannelli laccati di qualità hanno una finitura liscia e uniforme, resistente ai graffi e facile da pulire con un panno umido. Attenzione però: le superfici lucide evidenziano molto le impronte digitali e richiedono pulizie frequenti, mentre quelle opache sono più pratiche ma possono risultare più vulnerabili ai segni d’usura.</p><p>Il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/pavimenti-e-rivestimenti/perche-scegliere-il-pavimento-in-laminato-scoprilo-qui__21115"><strong>laminato</strong> </a>è la soluzione più economica e versatile. I laminati moderni riproducono fedelmente l’aspetto del legno, del cemento, del metallo o di finiture più elaborate, garantendo al contempo una buona resistenza all’usura quotidiana. Sono impermeabili, facili da pulire e ideali per chi ha bambini o animali domestici. Il limite principale è che non possono essere riparati: un graffio profondo rimane visibile e non è possibile levigare il materiale come si farebbe con il legno naturale.</p><p>Non dimenticare l’importanza degli <strong>elementi in vetro</strong> e <strong>metallo</strong>, che possono arricchire la composizione. Le ante in vetro trasparente o fumé alleggeriscono visivamente la struttura e permettono di esporre oggetti proteggendoli dalla polvere. I profili metallici in alluminio o acciaio conferiscono un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/bagno-doccia/come-arredare-un-bagno-in-stile-industriale__34847">tocco industriale</a> e moderno, oltre a garantire una resistenza strutturale elevata per mensole di grandi dimensioni.</p><p><h2 id="iol-toc-86d60bc987f1afcf43f91a05084019f2">Composizione modulare vs su misura totale: vantaggi e svantaggi</h2></p><p>Quando progetti una parete attrezzata, hai essenzialmente due strade: optare per un <strong>sistema modulare</strong> componibile o realizzare un mobile <strong>completamente su misura</strong> dal falegname. Entrambe le soluzioni hanno pro e contro specifici che devi valutare attentamente in base al tuo budget, ai tempi di realizzazione e al livello di personalizzazione che desideri.</p><p>I <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/esterni/cucine-modulari-da-esterno-guida-alla-scelta__20487"><strong>sistemi modulari</strong></a> rappresentano la scelta più diffusa per via della loro flessibilità e del rapporto qualità-prezzo vantaggioso. Le aziende di arredamento offrono cataloghi con moduli standard che puoi combinare liberamente: basi, pensili, colonne, mensole, cassetti. Questi elementi hanno dimensioni predefinite ma possono essere accostati in infinite configurazioni, permettendoti di creare una composizione personalizzata senza i costi di un mobile completamente artigianale. Il vantaggio principale è la disponibilità immediata o comunque tempi di attesa ridotti, solitamente tra le 4 e le 8 settimane. Inoltre, se in futuro vorrai modificare la composizione, potrai acquistare nuovi moduli compatibili e riorganizzare la parete.</p><p>Il limite dei sistemi modulari è evidente quando ti confronti con <strong>spazi irregolari</strong> o hai esigenze molto specifiche. I moduli hanno misure standard che difficilmente si adattano perfettamente a tutte le situazioni. Potresti trovarti con spazi vuoti ai lati o costretto a rinunciare a qualche centimetro prezioso. Inoltre, la personalizzazione estetica è vincolata alle finiture disponibili a catalogo, che sebbene varie, non offrono la libertà assoluta di un progetto sartoriale.</p><p>La <strong>soluzione su misura dal falegname</strong> è la risposta quando vuoi il massimo della personalizzazione. Ogni centimetro è progettato specificamente per il tuo spazio, ogni dettaglio può essere discusso e modificato. Vuoi un’anta con apertura particolare? Un cassetto interno suddiviso esattamente come ti serve? Finiture abbinate ad altri mobili esistenti? Con un artigiano qualificato tutto è possibile. Il mobile risulterà perfettamente integrato, sfruttando ogni millimetro disponibile e adattandosi anche alle irregolarità della parete.</p><p>Naturalmente, questa soluzione comporta <strong>costi più elevati</strong> e tempi di realizzazione più lunghi, generalmente non inferiori alle 8-12 settimane tra progettazione, realizzazione e montaggio. Inoltre, eventuali modifiche future saranno più complesse e costose rispetto a un sistema modulare. Un altro aspetto da considerare è la necessità di trovare un falegname affidabile e competente, capace di interpretare correttamente le tue esigenze e di realizzare un lavoro di qualità. Per ulteriori informazioni sulle <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/tutto-quello-che-devi-sapere-sulle-pareti-attrezzate__10729">pareti attrezzate</a> e le loro tipologie, consulta gli approfondimenti disponibili.</p><p><h2 id="iol-toc-de7f99d89e24de39ef9c37264d5c09f3">Illuminazione integrata: come valorizzare la parete attrezzata</h2></p><p><div id="attachment_47114" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-47114" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/come-progettare-una-parete-attrezzata-su-misura-3.png" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Un aspetto che fa la differenza tra una parete attrezzata ordinaria e una davvero d’impatto è l’<strong>illuminazione integrata</strong>. La luce non è solo una questione funzionale, ma diventa un vero elemento di design capace di valorizzare la composizione, creare atmosfera e mettere in risalto gli oggetti esposti. Come architetto, considero il progetto illuminotecnico parte integrante del design complessivo, non un accessorio da aggiungere alla fine.</p><p>Le <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/strisce-led-adesive-sistemi-di-illuminazione-ottimi-per-arredare__5633"><strong>strip LED</strong></a> rappresentano la soluzione più versatile e diffusa per illuminare una parete attrezzata. Queste strisce flessibili possono essere applicate lungo i bordi delle mensole, all’interno dei vani a giorno o sotto i pensili, creando suggestivi effetti di luce radente o diffusa. Il vantaggio delle strip LED è che consumano pochissimo, durano anni e sono disponibili in diverse temperature di colore. Per una parete attrezzata, ti consiglio una temperatura compresa tra 2700K e 3000K per ottenere una luce calda e accogliente, oppure 4000K se preferisci un effetto più neutro e moderno.</p><p>I <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/disposizione-faretti-controsoffitto-cartongesso-idee__40030"><strong>faretti incassati</strong></a> o orientabili sono ideali quando vuoi illuminare in modo puntuale specifici elementi espositivi come quadri, oggetti di design o libri preziosi. Possono essere integrati nei ripiani superiori o nel soffitto, con la possibilità di regolare l’orientamento per direzionare il fascio luminoso esattamente dove serve. Questa soluzione richiede una progettazione più attenta perché i faretti devono essere previsti in fase di realizzazione del mobile, con i relativi cablaggi e trasformatori nascosti all’interno della struttura.</p><p>Un aspetto tecnico fondamentale è la <strong>gestione elettrica</strong> dell’impianto di illuminazione. Idealmente, dovresti prevedere interruttori o dimmer dedicati che ti permettano di controllare separatamente le diverse zone luminose. Esistono anche sistemi domotici che consentono di gestire l’illuminazione da smartphone o con comandi vocali, regolando intensità e temperatura colore in base all’ora del giorno o all’attività che stai svolgendo. Ricorda che tutti i componenti elettrici devono essere installati a norma da un elettricista qualificato, soprattutto quando si tratta di luci a incasso che richiedono interventi sulla struttura muraria.</p><p>Non sottovalutare l’importanza della <strong>retroilluminazione</strong> per creare effetti scenografici. Posizionando una striscia LED dietro pannelli distanziati dalla parete o dietro il televisore, ottieni un alone luminoso che alleggerisce visivamente la composizione e crea profondità.</p><p><h2 id="iol-toc-d3621b36b9a0bf8b769f00bb99471e30">Budget e costi di realizzazione: cosa influenza il prezzo finale</h2></p><p>Parliamo ora di un aspetto che spesso genera preoccupazione: quanto costa realizzare una <strong>parete attrezzata su misura</strong>? La risposta non è univoca perché il prezzo finale dipende da una serie di variabili che devi conoscere per pianificare correttamente il tuo investimento e evitare sorprese in fase di preventivo.</p><p>Il primo fattore determinante sono le <strong>dimensioni complessive</strong> del mobile. È evidente che una parete attrezzata di 5 metri costerà più di una da 3 metri, ma la proporzione non è sempre lineare. Oltre ai metri lineari, conta anche l’altezza: una composizione che arriva al soffitto richiede più materiale, più tempo per il montaggio e spesso strutture di rinforzo più robuste. Indicativamente, per una parete attrezzata modulare di medie dimensioni (circa 3-4 metri) puoi aspettarti una spesa compresa tra 1.500 e 4.000 euro, mentre per una soluzione su misura dal falegname i costi partono da 3.000-4.000 euro e possono superare facilmente i 10.000 euro per progetti articolati con materiali pregiati.</p><p>La <strong>scelta dei materiali</strong> incide pesantemente sul preventivo finale. Come ti ho spiegato in precedenza, il legno massello costa significativamente più del laminato, e le finiture laccate richiedono lavorazioni aggiuntive che si riflettono sul prezzo. Anche i dettagli costruttivi fanno la differenza: ante con chiusura ammortizzata, cassetti con guide a estrazione totale, maniglie di design costano più delle soluzioni base. Se il budget è limitato, puoi optare per una strategia mista: utilizzare materiali più pregiati solo per le parti a vista e soluzioni più economiche per gli elementi meno esposti.</p><p>La <strong>complessità progettuale</strong> è un altro elemento che influenza i costi. Una parete attrezzata con moduli tutti uguali e lineari costa meno di una composizione con elementi sfalsati, nicchie sagomate, ante curve o integrazioni particolari come scrittoi estraibili. Ogni personalizzazione richiede tempo di progettazione aggiuntivo, lavorazioni speciali e un montaggio più accurato. Se stai lavorando con un artigiano, le ore di manodopera rappresentano una voce importante del preventivo, solitamente compresa tra 30 e 50 euro l’ora a seconda della zona geografica e dell’esperienza del professionista.</p><p>Non dimenticare di considerare i <strong>costi accessori</strong> che spesso vengono sottovalutati: trasporto e montaggio possono aggiungere dal 10% al 20% al costo dei soli materiali, soprattutto se abiti in zone difficilmente raggiungibili o se il montaggio richiede più giornate. Se prevedi illuminazione integrata, dovrai aggiungere il costo delle strip LED, dei trasformatori e dell’intervento dell’elettricista. Eventuali lavori murari preliminari (riparazioni della parete, predisposizioni elettriche, livellamento del pavimento) sono altri costi da mettere in conto.</p><p>Per ottimizzare il budget, il mio consiglio è di richiedere sempre <strong>preventivi dettagliati</strong> da almeno tre fornitori diversi, specificando esattamente materiali, finiture e lavorazioni richieste. Diffida dei preventivi troppo generici o dei prezzi eccessivamente bassi rispetto alla media di mercato: potrebbero nascondere materiali scadenti o costi aggiuntivi non dichiarati. Un buon professionista ti fornirà un preventivo completo, trasparente e comprensivo di tutte le voci, dalla fornitura al montaggio finale.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/come-progettare-una-parete-attrezzata-su-misura-1.png?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/come-progettare-una-parete-attrezzata-su-misura-1.png?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Ascensori e barriere architettoniche: cosa prevede la normativa sull’accessibilità</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/ascensori-accessibilita-normativa__47069</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Mon, 27 Oct 2025 11:10:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/ascensori-accessibilita-normativa__47069</guid>
                            <description><![CDATA[
	Normativa di riferimento per la realizzazione degli ascensori e l’abbattimento delle barriere...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-946bdaf7cb73f11d71c116f243d36832">Normativa di riferimento per la realizzazione degli ascensori e l’abbattimento delle barriere architettoniche</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-23d594c1487ff75cf85a6d2f624b4a72">Quali caratteristiche deve avere un ascensore per essere accessibile</a></li>
</ul></p><p>Gli <strong>ascensori</strong> sono un elemento essenziale per la mobilità, poiché rendono facilmente raggiungibili da tutti i piani più alti dell’edificio, anche per coloro che hanno problemi di mobilità. Contribuiscono, quindi, all’accessibilità e si rivelano, spesso, <strong>indispensabili</strong>.</p><p>Gli edifici con un ascensore integrato hanno un valore maggiore. Pur non essendo obbligatorio, quindi, è ritenuto importante, non solo perché aumenta il comfort percepito, ma anche perché elimina una delle principali <strong>cause di esclusione per chi ha difficoltà motorie</strong>, per gli anziani, per chi i genitori con i passeggini. Rende possibile la fruizione di ogni piano e di tutti gli spazi presenti ed <strong>eliminano le principali barriere architettoniche</strong>.</p><p>L’installazione di ascensori deve essere eseguita tenendo conto della normativa vigente in Italia e in Europa, che mira all’abbattimento delle barriere architettoniche e a garantire. Nel dettaglio, si deve far riferimento alla <strong>Legge 13/1989, al Decreto Ministeriale 236/89 e alla norma europea UNI EN 81-70</strong>. Scopriamo cosa affermano.
</p><p><h2 id="iol-toc-946bdaf7cb73f11d71c116f243d36832">Normativa di riferimento per la realizzazione degli ascensori e l’abbattimento delle barriere architettoniche</h2></p><p><div id="attachment_47072" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-47072" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/ascensori.jpg" alt="Ascensore" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>La prima legge a cui occorre fare riferimento quando si parla di barriere architettoniche è <strong>la legge 13/1989</strong> e il suo decreto ministeriale attuativo, <strong>il D.M. 236/89</strong>, che impone la rimozione degli ostacoli e delle barriere pubbliche in tutti gli edifici pubblici e privati.</p><p>Questa normativa stabilisce <strong>3 criteri fondamentali da rispettare</strong>: visitabilità dei luoghi, accessibilità per chi ha capacità motoria o sensoriale ridotta e adattabilità. Si applica a tutti gli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata.</p><p>Tante le possibili barriere architettoniche individuate e che devono essere rimosse se presenti. Per quanto riguarda gli <strong>ascensori</strong>, ad esempio, sono considerati inadatti e fuori regola tutti quelli <strong>dagli spazi troppo piccoli</strong>. L’assenza dell’ascensore può essere considerata una barriera architettonica.</p><p>Per quanto riguarda i condomini, si deve tener conto anche della <strong>Legge 220/2012</strong>, che ha stabilito delle norme da seguire per abbattere le barriere architettoniche.</p><p>L’installazione di un ascensore in condominio rappresenta un modo per <strong>eliminare una barriera architettonica o, in ogni caso, un ostacolo.</strong> La decisione della sua installazione può essere presa dall’assemblea condominiale dalla metà più uno dei millesimi o dei partecipanti all’assemblea, su sussistono i requisiti tecnici.</p><p>In alternativa, si può <strong>optare per delle soluzioni alternative</strong> come l’installazione di un <a href="https://www.pgcasa.it/preventivi/manutenzione-montascale">servoscala </a>o di un ascensore realizzato appositamente per i disabili. In questo modo si permette a tutti i condomini di usufruire degli spazi presenti senza difficoltà.</p><p>La ripartizione della spesa deve essere <strong>ripartita tra i condomini, se l’approvazione è avvenuta in assemblea condominiale</strong>. Nel caso venga installato un ascensore, un montascale o altre soluzioni che mirano a condurre la persona con difficoltà motorie al suo appartamento, senza che ci sia stata l’approvazione condominiale, la spesa viene sostenuta dalla persona che ha necessità della soluzione o da un suo tutore. In ogni caso, l’installazione può essere eseguita solo se non altera sicurezza e decoro dell’edificio.</p><p>Da non dimenticare <strong>la UNI EN 81-70</strong>, la norma europea che mira a regolare la costruzione e l’installazione degli ascensori per <strong>assicurarne la sicurezza</strong> e, nel dettaglio, <strong>l’accessibilità</strong>.</p><p>La norma stabilisce le caratteristiche che deve avere un ascensore considerato accessibile, disponendo regole per le dimensioni dell’intera cabina, per le porte, per la pulsantiera e per le segnalazioni che devono essere presenti.</p><p><h2 id="iol-toc-23d594c1487ff75cf85a6d2f624b4a72">Quali caratteristiche deve avere un ascensore per essere accessibile</h2></p><p><div id="attachment_47070" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-47070" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/ascensori-2.jpg" alt="Ascensore" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Stando alla normativa vigente, italiana ed europea, le <strong>dimensioni dell’ascensore </strong>devono essere tali da permetterne l’utilizzo a chiunque e permettere l’accesso di una sedia a rotelle o di una carrozzina.</p><p>Le <strong>dimensioni della cabina</strong> possono variare in base al tipo di edificio, se residenziale di nuova costruzione, se non residenziale o se si tratta di un edificio già esistente. In quest’ultimo caso, le dimensioni possono essere più ridotte.</p><p>Anche le <strong>porte <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/condominio-cambia-tutto-quando-e-obbligatorio-l-ascensore__42758">dell’ascensore</a></strong> devono avere specifiche caratteristiche. Si devono a<strong>prire e chiudere in maniera automatica</strong>, in modo da garantire il passaggio in maniera agevolata. Apertura e chiusura devono essere rese sicure, grazie a sistemi che permettono l’arresto del movimento delle porte o l’inversione della chiusura se il vano è occupato.</p><p><strong>La pulsantiera</strong> deve essere posizionata ad un’altezza adeguata, tra i 90 e i 110 cm, con numerazione in rilievo con la presenza della <strong>segnalazione in Braille</strong>. Deve esserci una luce d’emergenza, un campanello d’allarme e una segnaletica che indica il piano corrente e la direzione dell’ascensore. L’arrivo al piano e l’imminente apertura delle porte deve essere indicata attraverso una segnalazione sonora.</p><p><em><strong>Vuoi installare un ascensore o eliminare le barriere architettoniche?</strong> </em>Su PagineGialle Casa puoi ottenere fino a cinque preventivi gratuiti, da consultare senza impegno.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/ascensori-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/ascensori-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[Ascensore]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Come creare una piccola cantina dei vini a casa tua</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/creare-cantina-vini-casa__46998</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 21 Oct 2025 17:10:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/creare-cantina-vini-casa__46998</guid>
                            <description><![CDATA[
	Scegliere la posizione corretta
	Quali arredi e materiali scegliere per la cantina di...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-e94c05fc7f9c28ed6a5a6c80e7fe4697">Scegliere la posizione corretta</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-0a5b1ab71afe117766d69a064ea7abb4">Quali arredi e materiali scegliere per la cantina di vini</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-2b5673f10eb6cfc0e3196f349afa69a9">Pavimento e illuminazione per cantina di vini casalinga</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-4ca5fab8391230b83ba927a0714a3e77">Come organizzare le bottiglie</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-14be7a485648a336e21a0a66c41dc1eb">Si può realizzare una cantina in una casa piccola?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-4b4593e8b086bd732cf103bdf66bc31c">Quanto costa realizzare una cantina di vini in casa</a></li>
</ul></p><p>Avere una <strong>cantina di vini in casa</strong> è il sogno di molti appassionati, fortunatamente non serve vivere in una villa di lusso o in una casa con un piano interrato per averne una. Oggi, con i giusti accorgimenti, puoi progettare uno spazio su misura anche in un appartamento creando un ambiente ad hoc dove conservare e degustare le bottiglie migliori nelle condizioni ideali. Ma da dove devi iniziare e quali sono i passi cruciali per non sbagliare, sia che tu abiti in una grande casa o in un appartamento? Ecco come puoi creare il tuo progetto, quanto costa e da dove partire per realizzare la tua amata cantina di vini in qualsiasi casa tu abbia.
</p><p><h2 id="iol-toc-e94c05fc7f9c28ed6a5a6c80e7fe4697">Scegliere la posizione corretta</h2></p><p><div id="attachment_46999" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-46999" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/cantina-vini-2.jpg" alt="cantina di vini in casa" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il primo passo per creare una cantina di vini in casa è <strong>individuare lo spazio giusto</strong>. Se hai un seminterrato o un locale interrato parti avvantaggiato: sono ambienti naturalmente freschi e umidi, ideali per progettare la cantina perfetta.</p><p>Per capire qual è la posizione ideale per la cantina devi partire da <strong>tre parametri fondamentali</strong>:</p><ul>
<li>Il vino si conserva al meglio ad una <strong>temperatura tra 10 e 14° C</strong> e con un livello di <strong>umidità del 70%</strong>.</li>
<li><strong>Vibrazioni, sbalzi termici e luce diretta</strong> possono danneggiare le caratteristiche del vino, ossia il suo sapore, profumo e colore.</li>
<li>Eventuali profumi possono essere assorbiti dai tappi in sughero quindi la stanza deve essere neutra da questo punto di vista.</li>
</ul><p>In base a questi parametri iniziali bisogna scegliere molto bene l’ambiente che ospiterà la cantina. Quindi, nella progettazione bisogna valutare una serie di fattori, ovvero l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/come-migliorare-isolamento-termico-casa-in-montagna__37627">isolamento termico</a>, l’umidità e la corretta ventilazione. Se il locale è asciutto e ben areato, basta un piccolo deumidificatore e una porta isolante. Se invece è troppo caldo, potresti installare un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/condizionatori/guida-alla-climatizzazione-quanto-costa-raffrescare-un-appartamento-di-100-mq__34747"><strong>sistema di climatizzazione</strong></a> specifico per cantine, capace di mantenere costanti temperatura e umidità.</p><p>Non è sempre necessario costruire una stanza dedicata, per esempio se hai una <strong>cantinetta refrigerata</strong> o un armadio in vetro climatizzato possono svolgere la stessa funzione in un soggiorno o in cucina, con un tocco di design.</p><p><h2 id="iol-toc-0a5b1ab71afe117766d69a064ea7abb4">Quali arredi e materiali scegliere per la cantina di vini</h2></p><p>I materiali giocano un ruolo decisivo quando si progetta la cantina di vini. Il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/legno-duro-tenero-arredamento__44005"><strong>legno</strong></a> è quello più usato per le <strong>scaffalature</strong>, perché regola in modo naturale l’umidità e aiuta a mantenere il corretto microclima. Inoltre, a livello estetico è un materiale che richiama subito la convivialità, l’intimità e il calore tipici di una cantina. Se si preferisce uno stile più moderno si può optare per il <strong>metallo</strong>, molto utilizzato anche lui per le scaffalature. Inoltre, è molto resistente e facile da pulire, tuttavia occorre stare molto attenti alla temperatura perché conduce il calore. Una cantina tradizionale e d’altri tempi può anche essere costituita da <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/pavimenti-e-rivestimenti/parete-mattoni-a-vista-soggiorno-decorazioni-colori-costi__37999"><strong>mattoni a vista</strong></a>, che danno un tocco vintage ed elegante.</p><p><h2 id="iol-toc-2b5673f10eb6cfc0e3196f349afa69a9">Pavimento e illuminazione per cantina di vini casalinga</h2></p><p><div id="attachment_47000" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-47000" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/cantina-vini.jpg" alt="cantina vini" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il pavimento è importante, perché deve sia contribuire a regolare l’umidità e la temperatura interna, sia dare alla cantina uno stile preciso. Inoltre, deve essere realizzato con <strong>materiale antiscivolo</strong> e <strong>garantire l’assenza di sostanze volatili</strong>. La soluzione più diffusa è il pavimento in cotto naturale, che regola l’umidità e contribuisce a mantenere costante la temperatura. Inoltre, è molto affascinante perché da un tocco rustico e ricco di identità, infatti è perfetto per <strong>cantine dallo stile naturale</strong>. Attenzione però: deve avere un <strong>trattamento anti-macchia</strong> perché è molto poroso e potrebbe macchiarsi molto facilmente con il vino.</p><p>Una buona alternativa è il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/pavimenti-e-rivestimenti/quanto-costa-la-posa-di-pavimenti-in-gres-porcellanato__40988"><strong>pavimento in gres porcellanato</strong></a>, che può assumere tanti aspetti. È resistente all’umidità, alle variazioni termiche ed è anche anti-macchie. È l’ideale per cantine moderne e per cantinette a vista in cucina o soggiorno. Anche l’illuminazione ha un ruolo cruciale. Evitare luci forti e calde, meglio un’illuminazione morbida e indiretta, per non alterare i vini e creare un’atmosfera rilassata: via libera a <strong>luci LED a bassa intensità</strong> o a binari regolabili.</p><p><h2 id="iol-toc-4ca5fab8391230b83ba927a0714a3e77">Come organizzare le bottiglie</h2></p><p>Le bottiglie all’interno della cantina devono essere organizzate per <strong>tipologia, annata o zona di provenienza</strong>, tenendo i vini rossi in basso e i bianchi e spumanti nelle zone più fresche. Occorre mantenere le bottiglie <strong>in posizione orizzontale</strong>, così che il tappo resti sempre umido e non si restringa lasciando entrare aria. Tra gli errori più comuni in una cantina domestica c’è quello di lasciare le <strong>bottiglie vicino a fonti di calore</strong>, conservarle in verticale o spostarle spesso: ogni movimento può disturbare il processo di invecchiamento e <strong>rovinare la qualità del vino</strong>.</p><p><h2 id="iol-toc-14be7a485648a336e21a0a66c41dc1eb">Si può realizzare una cantina in una casa piccola?</h2></p><p>Una cantina di vini può essere realizzata anche in una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/idee-da-copiare-per-arredare-una-casa-piccola__5650"><strong>casa di piccole dimensioni</strong></a>. Oggi, esistono cantinette ad incasso e mobili refrigerati, perciò si può anche ipotizzare di integrarla alla cucina o alla zona living, facendo comunque attenzione al micro-clima. Chi non ha una intera stanza da dedicare alla cantina può progettare una <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/pavimenti-e-rivestimenti/parete-attrezzata-consigli-per-rivestirla-e-rinnovarla__20517">parete attrezzata</a> per i vini</strong> in pietra a vista e moduli in legno o metallo. Per mettere in risalto questo spazio si può ipotizzare un’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/illuminazione-led-vantaggi-e-risparmio__19208"><strong>illuminazione a LED</strong></a>. Sul mercato esistono anche delle vetrine in vetro fumé con climatizzazione interna, particolarmente adatte a vini pregiati. Questi elementi d’arredo trasformano la cantinetta in un elemento di design da mettere in mostra e risaltare in cucina o soggiorno.</p><p><h2 id="iol-toc-4b4593e8b086bd732cf103bdf66bc31c">Quanto costa realizzare una cantina di vini in casa</h2></p><p>Il prezzo della cantina di vini varia in base allo spazio a disposizione e al tipo di impianto. Una <strong>cantina naturale</strong> (senza climatizzazione) può costare dai <strong>300 ai 600 euro/m²</strong>, mentre una <strong>cantina climatizzata professionale</strong> parte da <strong>1.000 euro/m²</strong>.</p><p>Una <strong>cantinetta da incasso</strong> di buona qualità, invece, ha un prezzo medio tra <strong>800 e 2.000 euro</strong>, a seconda della capacità e della tecnologia.</p><h3>Cerchi gli arredi perfetti per la tua cantina?</h3><p>Affidati agli esperti più vicini a te: su PagineGialle Casa puoi compilare il form e ottenere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati. Senza stress avrai subito un’idea delle soluzioni e dei costi pensati per te.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/cantina-vini-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/cantina-vini-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Ciclone in arrivo nel Mediterraneo: come difendere casa ed evitare danni</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/ciclone-in-arrivo-proteggere-casa__46908</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 14 Oct 2025 11:10:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/ciclone-in-arrivo-proteggere-casa__46908</guid>
                            <description><![CDATA[
	Controllo del tetto e delle grondaie
	Rinforza infissi e porte esterne
	Installa barriere...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-d9238ebcabc16e16ed80e7a738910868">Controllo del tetto e delle grondaie</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-87f7ffb309c417fc4d5c247994563cbe">Rinforza infissi e porte esterne</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-496d9b05f072a912dae3fa607027f865">Installa barriere anti-allagamento</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-683a854fd75e2a560140c47b11e9960c">Proteggi gli impianti elettrici</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-e52bd1acd20b397f16baefaee2f9ad32">Metti in sicurezza il balcone o altre zone outdoor</a></li>
</ul></p><p>Un caldo anomalo fuori stagione, poi il vortice freddo dal Nord Europa e un <strong>possibile ciclone che investirà tutto il Paese</strong>, in particolare il Sud e le Isole, con piogge torrenziali e forti venti. Questo scenario, sempre più frequente nel Mediterraneo, interessa la terza settimana di ottobre e fa nascere la <strong>necessità di proteggere casa</strong> o meglio prepararla ad un meteo sempre più instabile. Vediamo cosa puoi fare prima che arrivi la perturbazione, in modo che la tua <strong>casa resista al ciclone in arrivo</strong>.
</p><p><h2 id="iol-toc-d9238ebcabc16e16ed80e7a738910868">Controllo del tetto e delle grondaie</h2></p><p>Quando piove intensamente, <strong>il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/lavori-manutenzione-tetto__40500">punto più fragile della casa è il tetto</a></strong> perciò prima che arrivi il maltempo è cruciale controllarlo perfettamente. Tutte le <strong>tegole devono essere integre</strong> e ben fissate per evitare infiltrazioni e per evitare che il vento le sollevi, provocando anche eventuali danni a terzi. Allo stesso modo, è cruciale <strong>pulire le grondaie da foglie e detriti</strong> per permettere all’acqua piovana di fluire tranquillamente senza impedimenti.</p><p>Se abiti in un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/rifacimento-tetto-condominio-norme-bonus-e-spese__39001"><strong>condominio</strong></a>, chiedi all’amministratore di fare un controllo straordinario: piccoli interventi preventivi evitano danni molto più costosi.</p><p>Infine, se il tuo tetto ha più di 20 anni, valuta un’<strong>ispezione termografica</strong>: rileva crepe, dispersioni e punti in cui l’acqua può infiltrarsi.</p><p><h2 id="iol-toc-87f7ffb309c417fc4d5c247994563cbe">Rinforza infissi e porte esterne</h2></p><p>Gli infissi sono le principali vittime in caso di vento, perché provoca una pressione negativa capace di deformarli soprattutto se sono datati o di bassa qualità. Controlla la tenuta e <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/eliminare-spifferi-porte-finestre__44074">sigilla le finestre da eventuali spifferi</a></strong>, chiudi tapparelle e persiane. Se hai porte o finestre scorrevoli in vetro, <strong>verifica la classe di resistenza al vento (UNI EN 12210)</strong>: sotto la C3 meglio rafforzare.</p><p><h2 id="iol-toc-496d9b05f072a912dae3fa607027f865">Installa barriere anti-allagamento</h2></p><p>Se abiti al piano terra alza delle <strong>paratie e barriere anti allagamento</strong> davanti a porte di garage o cantine. Tieni sempre pronte paratie mobili da inserire rapidamente in caso di emergenza.</p><p>Se vivi in una zona a rischio, valuta una <strong>pompa di sollevamento automatica</strong>: entra in funzione quando l’acqua supera un certo livello.</p><p><h2 id="iol-toc-683a854fd75e2a560140c47b11e9960c">Proteggi gli impianti elettrici</h2></p><p>In caso di pioggia o allagamento, l’impianto elettrico diventa molto pericoloso, per evitare danni e incidenti <strong>installa scaricatori di sovratensione</strong> nel quadro elettrico e se l’acqua entra in casa stacca subito la corrente. Durante il temporale evita di usare elettrodomestici come lavastoviglie o lavatrice.</p><p><h2 id="iol-toc-e52bd1acd20b397f16baefaee2f9ad32">Metti in sicurezza il balcone o altre zone outdoor</h2></p><p>Se hai un balcone, una terrazza o altra area outdoor e vivi nei piani superiori <strong>metti in sicurezza tutto ciò che potrebbe essere danneggiato</strong> da vento e pioggia:</p><ul>
<li><strong>svuota vasi e sottovasi</strong> e spostali a terra, incluse le fioriere che potrebbero volare col forte vento</li>
<li>se possibile<strong> sposta gli arredi troppo esposti</strong> in un angolo dove pensi che la pioggia non arriverà</li>
<li>se hai una lavatrice o un’asciugatrice da esterno scollega la corrente e proteggila con un telo impermeable</li>
<li>togli <strong>ombrelloni, tende e gazebo</strong> leggeri che potrebbero strapparsi con le raffiche di vento.</li>
</ul><p>Per i balconi <strong>esposti a nord o ovest</strong> installa <strong>canaline di scolo con pendenza minima 1,5%</strong>: aiuta a drenare la pioggia intensa ed evita ristagni vicino alle soglie.</p><p><em><strong>Vuoi preparare la tua casa al maltempo? </strong></em></p><p>Affidati agli esperti in lavori edili generali della tua zona: chiedi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati con PagineGialle Casa!</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/ciclone-in-arrivo-maltempo-casa.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/10/ciclone-in-arrivo-maltempo-casa.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[ciclone in arrivo e pericolo per la casa]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Quali sono le piante che assorbono umidità da tenere dentro casa</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/piante-assorbono-umidita__46901</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Mon, 13 Oct 2025 16:10:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/piante-assorbono-umidita__46901</guid>
                            <description><![CDATA[
	Come funzionano le piante anti umidità?
	Quali sono le migliori piante anti-umidità per la...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-1d8bf06d050e4df58a57ff09ec9f5780">Come funzionano le piante anti umidità?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-b5b34596d16e88622e348ad828d15d84">Quali sono le migliori piante anti-umidità per la casa?</a></li>
</ul></p><p>Le piante non sono solo un elemento decorativo, che può migliorare l’aspetto degli interni, ma anche un’occasione per <strong>rendere l’aria più salubre</strong>. Se nella tua <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/igiene-e-pulizie-di-casa/come-eliminare-l-umidita-in-casa__20728">casa tende ad accumularsi umidità</a></strong>, soprattutto in ambienti come il bagno o la cucina, il verde può venirti in aiuto. Esistono infatti delle <strong>piante che assorbono l’umidità</strong> e che si possono inserire con successo nelle diverse stanze della casa: vediamo quali sono le migliori e perché.
</p><p><h2 id="iol-toc-1d8bf06d050e4df58a57ff09ec9f5780">Come funzionano le piante anti umidità?</h2></p><p>Le <strong>piante anti umidità</strong> funzionano assorbendo parte del vapore acqueo presente nell’aria attraverso le foglie e le radici, migliorando così la qualità dell’aria. <strong>Non esistono piante che <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/danni-per-muffa-e-umidita-di-risalita-in-condominio-chi-paga__27055">eliminano la muffa</a></strong> in casa, tuttavia alcune specie botaniche possono prevenirla proprio perché agiscono sull’umidità.</p><p>Ma <strong>come fanno le piante ad assorbire umidità?</strong> Innanzitutto, riescono a “respirare” assorbendo anidride carbonica e liberando ossigeno e vapore acqueo durante la<strong> fotosintesi</strong>. In ambienti molto umidi, però, tendono a ridurre la traspirazione e a utilizzare l’umidità dell’aria, riequilibrando il microclima.</p><p>Un altro processo messo in atto dalle piante è l’<strong>evapotraspirazione</strong>, processo con cui una pianta rilascia o assorbe vapore acqueo a seconda del livello di umidità circostante. Quando l’aria è troppo umida, alcune specie “bevitrici d’aria” come felci, spatifilli, edera o sansevieria riescono ad assorbirne una parte, contribuendo a mantenere un equilibrio.</p><p>Inoltre, molte piante tropicali hanno anche un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/igiene-e-pulizie-di-casa/depuratori-d-aria-a-cosa-servono-e-quali-sono-i-prezzi__28469"><strong>effetto depurativo sull’aria </strong></a>perché eliminano tossine come formaldeide e benzene, tipiche degli ambienti chiusi, rendendo l’aria più salubre. Ciò che molti non sanno è che anche il terriccio ha un ruolo chiave nell’assorbimento dell’umidità in eccesso.</p><p><h2 id="iol-toc-b5b34596d16e88622e348ad828d15d84">Quali sono le migliori piante anti-umidità per la casa?</h2></p><p>Le piante che migliorano la qualità dell’aria in una casa sono tante, ecco una panoramica delle migliori.</p><h3>Aloe Vera per bagno, camera da letto e zona living</h3><p>Tra le piante da tenere dentro casa spicca l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/giardinaggio/come-coltivare-laloe-vera-in-casa__8927"><strong>aloe vera</strong></a>, che è una delle migliori piante da tenere dentro casa perché contribuisce a rendere l’aria più salubre. Si può posizionare vicino alla finestra perché ama la luce diretta del sole e vive bene ad una temperatura di circa 20°-25° C. <strong>Assorbe vapore acqueo e sostanze nocive</strong>, come formaldeide e benzene, senza contare che è caratterizzata da un gel interno che ha proprietà lenitive e nutrienti per la pelle. Si può posizionare nella<strong> zona living vicino alla finestra</strong>, perché dona un buon impatto estetico all’ambiente, ma anche nella <strong>camera da letto</strong>, perché produce ossigeno anche durante la notte contribuendo a <strong>rendere l’aria sana e depurata</strong>.</p><h3>Giglio della pace per soggiorno e camera da letto</h3><p>Il <strong>giglio della pace</strong> è una pianta che assorbe umidità grazie alle sue foglie. Parliamo di una specie botanica scenografica, che può essere integrata con successo nell’arredamento anche grazie ai suoi <strong>fiori bianchi e sinuosi</strong>. L’aspidistra, detta anche pianta di ferro o pianta della domestica, è tra <strong>specie da interno più resistenti</strong>, quindi ideale per chi ha poco tempo da dedicare alla cura. Si può inserire in zone poco illuminate o ancora meglio ombreggiate, perché <strong>non tollera la luce</strong> e vive ad una temperatura di 10°-15°C. Non ha una forte <strong>azione deumidificante</strong>, ma contribuisce leggermente ad un miglioramento della temperatura interna.</p><h3>Felce per bagno, cucina e camera da letto</h3><p>Una delle piante migliori per combattere l’umidità in casa è la <strong>felce</strong>, che è perfetta anche perché molto scenografica e d’effetto per l’interno della casa. La felce <strong>è una vera “spugna” naturale</strong>. Attraverso le sue foglie sottili e frastagliate, assorbe parte del vapore acqueo presente nell’aria, aiutando a mantenere l’ambiente equilibrato. Allo stesso tempo, <strong>rilascia ossigeno e umidità quando l’aria è troppo secca</strong>, creando un microclima stabile. Si può posizionare in <strong>bagni, cucine o camere da letto</strong> dove si forma facilmente condensa. Ama la luce diffusa, ma non quella diretta del sole e la posizione perfetta è vicino a una finestra luminosa con tenda leggera o in un punto ben illuminato ma senza raggi diretti.</p><h3>Pianta nastrino per bagno e piccoli appartamenti</h3><p>Se si è alla ricerca di una pianta di piccole dimensioni, ornamentali e perfetta anche per piccoli appartamenti, la <strong>pianta nastrino</strong> è la soluzione ideale. Conosciuta anche come falangio o spider plant, è una delle piante da interno più semplici da coltivare e più utili per <strong>migliorare la qualità dell’aria</strong>. Viene scelta anche perché è molto resistente: sopporta poca luce, resiste a sbalzi di temperatura e dimenticanze nelle annaffiature. Inoltre, è una cosiddetta <strong>specie “intelligente”</strong>, capace di assorbire l’umidità in eccesso e di <strong>purificare l’aria da sostanze nocive</strong> come formaldeide e monossido di carbonio, spesso presenti nei detersivi, nei mobili o nei tessuti sintetici. Il falangio si adatta bene a bagni e cucine, dove il livello di umidità è alto, ma cresce rigoglioso anche in soggiorno o in camera da letto, purché abbia luce diffusa e non diretta.</p><p><em><strong>Ti potrebbe interessare: <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/5-piante-perfette-per-il-bagno-idee-e-consigli__43090">Le migliori piante da posizionare in bagno</a></strong></em></p><h3>Sansevieria per soggiorno, cucina e bagno</h3><p>Una pianta da appartamento con <strong>proprietà anti-umido e depurative è la sansevieria</strong>, detta anche lingua di suocera, una pianta da interno robusta e quasi <strong>indistruttibile</strong>. Ideale per chi ha poco tempo, sopravvive con poca acqua e poca luce. Le sue foglie verticali e carnose assorbono umidità e sostanze nocive, purificando l’aria. Perfetta per camera da letto o soggiorno, regala verde e benessere senza bisogno di cure particolari.</p><p><em><strong>Vuoi eliminare l’umidità dalla tua casa e hai bisogno di un aiuto in più?</strong></em></p><p>Chiedi fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati per deumidificatori, con PagineGialle Casa li avrai direttamente via email senza impegno.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2024/09/piante-in-bagno.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2024/09/piante-in-bagno.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[bagno con le piante]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Quali sono i pro e contro delle pareti in cartongesso?</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/pro-contro-pareti-cartongesso__46644</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 30 Sep 2025 10:09:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/pro-contro-pareti-cartongesso__46644</guid>
                            <description><![CDATA[
	Cos&#039;è il cartongesso e perché è così diffuso?
	I vantaggi del cartongesso: quando la praticità...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-ecea6fa569d26fd3659ef33dcac74c13">Cos'è il cartongesso e perché è così diffuso?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-e20510123663a53ac7d90e68e83b9c1c">I vantaggi del cartongesso: quando la praticità incontra l'efficienza</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-7f834929850979c96f775a6ad638138a">Gli svantaggi da non sottovalutare</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-63cbabc7e729a8444f88bce0b94a4763">Quando scegliere il cartongesso: le situazioni ideali</a></li>
</ul></p><p>Il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/pavimenti-e-rivestimenti/boiserie-meglio-legno-cartongesso__46043"><strong>cartongesso</strong></a> ha rivoluzionato il mondo dell’edilizia moderna, diventando una delle soluzioni più popolari per la realizzazione di pareti divisorie e controsoffitti. Ma cosa rende questo materiale così apprezzato da architetti e costruttori? E soprattutto, quali sono gli aspetti che potrebbero farti riflettere prima di sceglierlo per la tua casa?</p><p>Scopriamo insieme tutti i segreti del <strong>cartongesso</strong>, analizzando con trasparenza i suoi punti di forza e le sue possibili criticità.
</p><p><h2 id="iol-toc-ecea6fa569d26fd3659ef33dcac74c13">Cos’è il cartongesso e perché è così diffuso?</h2></p><p><div id="attachment_16421" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-16421" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2019/05/Progetto-senza-titolo-2019-05-20T100121.301-min-1.jpg" alt="abbassare il soffitto con il cartongesso" width="600" height="338" data-iol-width="800" data-iol-height="450"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il <strong>cartongesso</strong>, conosciuto anche come “gesso rivestito”, è un pannello costituito da un’anima di gesso racchiusa tra due fogli di cartone speciale. Questa semplicità costruttiva nasconde però una versatilità straordinaria che lo ha reso protagonista dell’architettura contemporanea.</p><p>La sua diffusione esplosiva negli ultimi decenni non è casuale: risponde perfettamente alle esigenze di velocità, flessibilità e costi contenuti che caratterizzano il mercato edilizio moderno.</p><p><h2 id="iol-toc-e20510123663a53ac7d90e68e83b9c1c">I vantaggi del cartongesso: quando la praticità incontra l’efficienza</h2></p><p>Il <strong>cartongesso</strong> non è diventato protagonista dell’edilizia moderna per caso. I suoi punti di forza sono concreti e tangibili, capaci di semplificare la vita sia ai professionisti che ai proprietari di casa. Analizziamo i principali vantaggi che hanno decretato il suo successo.</p><h3><strong>Velocità di installazione</strong> che fa la differenza</h3><p>Il primo grande vantaggio del cartongesso è la<strong> rapidità di posa</strong>. Mentre una parete in muratura tradizionale richiede giorni di lavoro tra costruzione, asciugatura e finitura, una <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/parete-muratura-cartongesso-pro-contro__45814">parete in cartongesso</a> può essere completata in poche ore. I pannelli si tagliano facilmente con un semplice cutter e si avvitano su una struttura metallica in tempi record.</p><h3><strong>Leggerezza strutturale</strong> senza compromessi</h3><p>Il<strong> peso contenuto</strong> del cartongesso rappresenta un vantaggio notevole, specialmente in ristrutturazioni dove ogni chilogrammo conta per <strong>non sovraccaricare i solai esistenti</strong>. Una parete in cartongesso pesa circa 25-30 kg al metro quadrato, contro i 200-300 kg di una parete in mattoni dello stesso spessore.</p><h3><strong>Flessibilità progettuale</strong> totale</h3><p>Con il cartongesso puoi dare forma a qualsiasi idea architettonica. Curve sinuose, nicchie integrate, librerie a scomparsa, controsoffitti ribassati con illuminazione scenografica: tutto diventa possibile. La <strong>modellabilità del materiale</strong> permette di creare soluzioni personalizzate che sarebbero complesse o costose da realizzare con materiali tradizionali.</p><h3><strong>Isolamento termico e acustico</strong> personalizzabile</h3><p>Lo spazio vuoto all’interno della struttura può essere<strong> riempito con materiali isolanti</strong> di tua  scelta, permettendo di ottenere prestazioni termiche e acustiche superiori rispetto a molte pareti tradizionali. Puoi scegliere tra <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/lana-di-roccia-vantaggi-e-svantaggi-e-perche-sceglierla__39198">lana di roccia</a>, <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/lana-di-vetro-lana-di-roccia__32544">fibra di vetro</a>, sughero o materiali innovativi come la fibra di legno.</p><p><h2 id="iol-toc-7f834929850979c96f775a6ad638138a">Gli svantaggi da non sottovalutare</h2></p><p><div id="attachment_12988" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-12988" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2018/11/bagno-cartongesso.jpg" alt="Bagno in cartongesso" width="600" height="338" data-iol-source="123 RF" data-iol-width="800" data-iol-height="450"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Ogni medaglia ha il suo rovescio, e il <strong>cartongesso</strong> non fa eccezione. Conoscere i limiti di questo materiale è fondamentale per fare una scelta consapevole e evitare spiacevoli sorprese in futuro.</p><h3><strong>Resistenza meccanica limitata</strong></h3><p>Il cartongesso <strong>non perdona gli urti</strong>. Un colpo di spigolo di un mobile, un calcio involontario o l’impatto di una porta che si apre con troppa forza possono facilmente danneggiare la superficie. Questo aspetto richiede particolare attenzione nelle zone di passaggio e negli ambienti frequentati da bambini.</p><h3><strong>Umidità</strong>: il nemico numero uno</h3><p>L’<strong>umidità</strong> è il tallone d’Achille del cartongesso standard. In ambienti come bagni, cucine o locali seminterrati, il cartone può deteriorarsi nel tempo, causando rigonfiamenti, macchie e nel peggiore dei casi, distacchi. Esistono<strong> versioni idrofughe</strong>, ma il costo aumenta sensibilmente.</p><h3>Problemi di <strong>fissaggio</strong> per oggetti pesanti</h3><p>Appendere un quadro leggero non è un problema, ma installare pensili da cucina, librerie cariche o TV di grandi dimensioni richiede accorgimenti speciali e tasselli specifici. La <strong>capacità di carico</strong>, limitata e mal distribuita, può causare sfondamenti localizzati.</p><h3>Trasmissione del suono attraverso la struttura</h3><p>Paradossalmente, mentre il <strong>cartongesso</strong> può offrire un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/come-realizzare-l-isolamento-acustico-del-pavimento__19847"><strong>buon isolamento acustico aereo</strong></a> quando ben progettato, la struttura metallica può trasmettere vibrazioni e rumori da impatto lungo tutta la parete, creando quello che viene chiamato “ponte acustico”.</p><p><h2 id="iol-toc-63cbabc7e729a8444f88bce0b94a4763">Quando scegliere il cartongesso: le situazioni ideali</h2></p><p><div id="attachment_9240" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-9240" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2018/06/suspended-ceiling-784421_1280.jpg" alt="Controsoffitto in cartongesso: com'è fatto, idee e prezzi" width="600" height="400" data-iol-width="1280" data-iol-height="853"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Il <strong>cartongesso</strong> si rivela la scelta perfetta per ristrutturazioni rapide, uffici temporanei, creazione di cabine armadio, divisione di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/hai-un-open-space-con-soggiorno-e-zona-pranzo-ecco-come-arredarlo__31279">ambienti open space</a> e tutte quelle situazioni dove la velocità di realizzazione e la flessibilità progettuale hanno la priorità sulla resistenza meccanica assoluta.</p><p>Il mercato offre oggi soluzioni innovative come i pannelli in <strong>fibrogesso</strong>, più resistenti all’umidità, o i sistemi modulari a secco che combinano la praticità del cartongesso con maggiore robustezza strutturale. Anche i <strong>pannelli sandwich con anima isolante</strong> integrata stanno guadagnando popolarità per la loro efficienza energetica.</p><p>Non esiste una soluzione universalmente migliore. Il cartongesso può essere la scelta ideale per il tuo progetto se privilegi velocità, flessibilità e costi contenuti, accettando i compromessi in termini di resistenza e durabilità. Al contrario, se cerchi la massima robustezza e durabilità nel tempo, potrebbero esistere alternative più adatte alle tue esigenze.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2019/03/cartongesso-zona-notte.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2019/03/cartongesso-zona-notte.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[cartongesso zona notte]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Bonus Barriere Architettoniche verso scadenza definitiva: cosa puoi fare fino al 2025 e cosa accadrà nel 2026</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/bonus-barriere-architettoniche-scadenza__46437</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 16 Sep 2025 09:09:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/bonus-barriere-architettoniche-scadenza__46437</guid>
                            <description><![CDATA[
	Come funziona il Bonus Barriere Architettoniche 2026?
	Quali sono i requisiti per avere il Bonus...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-674eac11eb18ad1e513ce5faee493894">Come funziona il Bonus Barriere Architettoniche 2026?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-5eca1bd928679da2283d43d1626d0c74">Quali sono i requisiti per avere il Bonus Barriere Architettoniche 2025?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-d0bbe6c8b914a3198f6564bb669f9299">Cosa rientra nel bonus 75% barriere architettoniche?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-04b43f200203d61ab4a89ed143e78518">Come funziona per i condomini?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-1d1ba75d2686f0b523600b3624f10c4d">Quali sono le ultime notizie sul bonus 75% per le barriere architettoniche?</a></li>
</ul></p><p>Il <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/bonus-barriere-architettoniche-2025-2__44315" data-doctype="">Bonus Barriere Architettoniche</a> </strong>è tra i principali incentivi della Manovra 2025 e permette di rendere gli edifici più accessibili. Salvo proroghe nella Legge di Bilancio 2026, la maxi-<strong>detrazione fiscale del 75% non sarà riconfermata</strong>, perciò chi intende usufruire di questo importante sconto deve agire <strong>entro il 31 dicembre 2025</strong>. Ma quali sono gli interventi che copre e perché questa è l’ultima occasione per approfittarne. Scopriamolo subito.
</p><p><h2 id="iol-toc-674eac11eb18ad1e513ce5faee493894">Come funziona il Bonus Barriere Architettoniche 2026?</h2></p><p>Il Bonus barriere architettoniche è una<strong> detrazione fiscale del 75%</strong> che permette di recuperare gran parte delle spese sostenute per rendere un edificio più accessibile. Introdotto con la Legge di Bilancio 2022, è stato più volte prorogato e oggi è valido<strong> fino al 31 dicembre 2025</strong>. A differenza di altre agevolazioni, non è riservato esclusivamente a chi ha difficoltà motorie: chiunque decida di <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-eliminare-barriere-architettoniche-rendere-casa-funzionale__45422">eliminare barriere architettoniche nella propria abitazione</a></strong> o nel proprio edificio può accedervi, purché rispetti le regole previste. La detrazione deve quindi essere inserita nella Dichiarazione dei Redditi e può essere fruita sotto forma di rimborso in <strong>10 quote annuali di pari importo</strong>.</p><p><h2 id="iol-toc-5eca1bd928679da2283d43d1626d0c74">Quali sono i requisiti per avere il Bonus Barriere Architettoniche 2025?</h2></p><p>Il bonus spetta ai <strong>proprietari</strong>, ai<strong> titolari di diritti reali</strong> (usufrutto, uso, abitazione) e anche agli<strong> inquilini che sostengono le spese</strong>. Non è necessario che tra i residenti ci siano persone con disabilità. Un altro requisito è che le spese siano <strong>sostenute con metodi tracciabili</strong> cioè tramite un <strong>bonifico parlante</strong>, in cui indicare causale, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA o codice fiscale dell’impresa che riceve il pagamento. Inoltre, è necessaria l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/notai-rogito-e-atti-per-la-casa/cos-e-un-asseverazione-e-cosa-serve__44211"><strong>asseverazione tecnica</strong></a> cioè la certificazione di un tecnico abilitato che attesti la conformità degli interventi ai requisiti di accessibilità, visitabilità e adattabilità stabiliti dal DM 236/1989.</p><p><h2 id="iol-toc-d0bbe6c8b914a3198f6564bb669f9299">Cosa rientra nel bonus 75% barriere architettoniche?</h2></p><p>Gli interventi ammessi sono quelli che rendono gli spazi più accessibili e sicuri. Tra i principali:</p><ul>
<li><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/bonus-ascensore__45740">installazione di ascensori</a>, montacarichi e piattaforme elevatrici</li>
<li>realizzazione di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/esterni/rampe-per-disabili-quando-servono-tipologie-e-prezzo__11647" data-doctype=""><strong>rampe di accesso</strong></a></li>
<li>posa di <strong>servoscala e scale motorizzate</strong></li>
<li>altri adeguamenti che rispettino i criteri di accessibilità stabiliti dalla normativa tecnica</li>
</ul><p>Ricordiamo che nel 2025 porte e finestre non rientrano in questa iniziativa, ma esistono diversi metodi per poter sfruttare anche quest’anno il <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/infissi/bonus-infissi-2025__43886">Bonus Infissi</a></strong>.</p><p>Chi vorrebbe effettuare uno di questi interventi deve anche stare attendo al limite di spesa che cambia in base al tipo di edificio:</p><ul>
<li><strong>fino a 50.000 euro</strong> per edifici unifamiliari o unità indipendenti</li>
<li><strong>fino a 40.000 euro</strong> per edifici con massimo 8 unità immobiliari</li>
<li><strong>fino a 30.000 euro</strong> per edifici con più di 8 unità</li>
</ul><p><h2 id="iol-toc-04b43f200203d61ab4a89ed143e78518">Come funziona per i condomini?</h2></p><p>Il<strong> bonus può essere richiesto anche dai condomini</strong> tramite una<strong> delibera assembleare</strong> approvata dalla maggioranza dei presenti e che rappresenti almeno un terzo dei millesimi.<br />
Un aspetto importante è che il condominio non può opporsi se un <strong>singolo proprietario decide, a proprie spese, di gestire un intervento ammesso a beneficio</strong> installando pedane, montascale o altri dispositivi necessari a superare le barriere. Quindi anche se l’assemblea non raggiunge il quorum per avviare i lavori, il singolo condomino può gestirli in autonomia sostenendo l’intera spesa senza alcun problema, anche in parti comuni dell’edificio.</p><p>Questo potrebbe capitare, per esempio, nel caso in cui un anziano con ridotte capacità motorie abiti al quinto piano senza ascensore. In questo caso, può decidere di installare un montascale per uso personale in modo da sentirsi più sicuro e autonomo.</p><p>Per i lavori condominiali, il tetto di spesa si calcola moltiplicando i limiti previsti per ciascuna unità immobiliare.</p><p><h2 id="iol-toc-1d1ba75d2686f0b523600b3624f10c4d">Quali sono le ultime notizie sul bonus 75% per le barriere architettoniche?</h2></p><p>Il bonus barriere architettoniche è tra i <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/condizionatori/ristrutturazione-casa-bonus-2025__44997" data-doctype=""><strong>bonus in scadenza nel 2025</strong></a>. Ciò significa che tutte le spese si possono sostenere entro il 31 dicembre di quest’anno e inserire nella Dichirazione dei Redditi del 2026 per avere il rimborso, ma l’anno prossimo non si potranno nè fare gli interventi nè sostenere le spese. Quindi gli interessati devono sostenere le spese e gestire correttamente la procedura entro tale date. Ma non si perdono ancora le speranze: l’<strong>agevolazione potrebbe essere rinnovata anche nel 2026</strong> ma per saperlo occorre attendere la prossima<strong> Legge di Bilancio</strong>.</p><p><em><strong>Vuoi effettuare dei lavori in casa per renderla più accessibile?</strong></em></p><p>Contatta gli esperti della tua zona: li trovi su PagineGialle Casa e puoi chiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2023/12/montascale-in-condominio.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2023/12/montascale-in-condominio.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[Montascale in condominio]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Si può progettare una cucina in mansarda? Consigli, idee e regole da rispettare</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/progettare-cucina-mansarda__46251</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Wed, 20 Aug 2025 11:08:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/progettare-cucina-mansarda__46251</guid>
                            <description><![CDATA[
	Le normative di base: cosa dice la legge
	Ventilazione e sicurezza: gli aspetti tecnici...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-8732f6d062f3ffc7430049198fad7abc">Le normative di base: cosa dice la legge</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-4792b465dfebaf55f62d9da3bc272fb8">Ventilazione e sicurezza: gli aspetti tecnici imprescindibili</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-97215cc161202f0ba4a8c2b310f193eb">Sfruttare al meglio gli spazi: progettazione intelligente</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-c1eea9b5bbfa3f4d80edf3cf308e0a98">Illuminazione: creare l'atmosfera giusta</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-174a4d2d6d5fea4ea90a50e13eef3719">Errori da evitare e consigli pratici</a></li>
</ul></p><p>La <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/appartamento-mansardato__41039">mansarda</a> rappresenta spesso uno <strong>spazio dalle potenzialità nascoste</strong>, un’area della casa che può trasformarsi da semplice ripostiglio in un ambiente funzionale e accogliente. Ma quando si tratta di progettare una cucina in mansarda, le sfide diventano più complesse: altezze variabili, pendenze del tetto, problemi di areazione e normative specifiche da rispettare. Eppure, con la giusta progettazione, questo spazio può diventare il cuore pulsante della casa, offrendo un’atmosfera unica e suggestiva.
</p><p><h2 id="iol-toc-8732f6d062f3ffc7430049198fad7abc">Le normative di base: cosa dice la legge</h2></p><p><div id="attachment_46254" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-46254" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/08/cucina-in-mansarda-4.jpg" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Prima di lasciarsi trasportare dall’entusiasmo progettuale, è fondamentale conoscere il <strong>quadro normativo</strong> che regola la realizzazione di cucine in mansarda. La legislazione italiana stabilisce requisiti precisi che non possono essere ignorati.</p><p>L’<strong>altezza minima</strong> richiesta per ambienti abitabili è di<strong> 2,70 metri per almeno il 50% della superficie</strong>, con un’altezza media non inferiore a 2,40 metri. Tuttavia, alcune regioni hanno adottato deroghe specifiche per i sottotetti: in Lombardia, ad esempio, l’<strong>altezza minima può scendere a 2,40 metri</strong>, mentre in Toscana si accettano anche 2,20 metri in determinate condizioni.</p><p>Inoltre, la<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/antifurti-e-sicurezza/finestre-anti-intrusione-per-mansarda-guida-alla-scelta__13966"><strong> superficie delle finestre</strong></a> deve essere pari ad almeno<strong> 1/8 della superficie del pavimento</strong>. Per una cucina di 20 mq, quindi, servono almeno 2,5 mq di finestre. Ma attenzione: non basta aprire una finestra qualsiasi. Le aperture devono garantire sia l’illuminazione naturale che il ricambio d’aria, elementi essenziali in un ambiente dove si cucina.</p><p><h2 id="iol-toc-4792b465dfebaf55f62d9da3bc272fb8">Ventilazione e sicurezza: gli aspetti tecnici imprescindibili</h2></p><p>Una cucina in mansarda pone sfide uniche dal punto di vista della <strong>ventilazione</strong>. Il calore tende naturalmente a salire, e in uno spazio sotto il tetto questo fenomeno si amplifica, creando potenziali problemi di comfort e sicurezza.</p><p>Il<strong> sistema di aspirazione forzata</strong> diventa quindi non solo consigliabile, ma spesso obbligatorio. Una cappa aspirante di qualità, dimensionata correttamente rispetto alla volumetria dell’ambiente, deve essere abbinata a un sistema di immissione d’aria che compensi quella estratta.</p><p>L’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/impianto-elettrico/rifare-impianto-elettrico-prima-che-sia-tardi__45696">impianto elettrico</a> richiede particolare attenzione: in mansarda l’umidità può accumularsi più facilmente, specialmente nei punti dove il tetto incontra le pareti. Tutti gli impianti devono rispettare le norme CEI e prevedere adeguate protezioni contro l’umidità. L’impianto del gas, se presente, deve essere realizzato da professionisti abilitati e dotato di tutti i sistemi di sicurezza previsti dalla normativa.</p><p><h2 id="iol-toc-97215cc161202f0ba4a8c2b310f193eb">Sfruttare al meglio gli spazi: progettazione intelligente</h2></p><p><div id="attachment_46253" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-46253" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/08/cucina-in-mansarda-3.jpg" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>La progettazione di una cucina in mansarda richiede un approccio creativo che trasformi le apparenti limitazioni in punti di forza. Le pareti inclinate, spesso viste come un ostacolo, possono diventare elementi caratterizzanti se sfruttate correttamente.</p><p>Nelle <strong>zone con altezza ridotta</strong>, sotto i 1,80 metri, si possono inserire <strong>mobili bassi personalizzati</strong>: cassettoni estraibili, frigoriferi sottopiano, lavastoviglie compatte. La zona centrale, dove l’altezza è maggiore, diventa naturalmente l’<strong>area operativa principale</strong>, ideale per posizionare l’isola o la penisola con piano cottura e lavello.</p><p>Le <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/5-idee-per-la-ristrutturazione-di-travi-a-vista__31116"><strong>travi a vista</strong></a>, se presenti, non vanno nascoste ma valorizzate: possono sostenere pensili sospesi, sistemi di illuminazione a binario o soluzioni per l’appoggio di utensili. Un trucco progettuale efficace consiste nel creare una continuità visiva tra le superfici orizzontali e quelle inclinate, utilizzando lo stesso materiale o colore per ampliare otticamente lo spazio.</p><p>Le mansarde offrono l’opportunità di sperimentare soluzioni progettuali innovative, spesso non realizzabili in cucine tradizionali. I <strong>mobili su misura</strong> diventano quasi una necessità, ma permettono di ottimizzare ogni centimetro disponibile.</p><p>Le <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/cucine-a-scomparsa-per-creare-un-ambiente-elegante-e-funzionale__10227"><strong>cucine a scomparsa</strong></a> rappresentano una soluzione affascinante per mansarde destinate a uso misto: durante il giorno studio o living, la sera cucina completa. Sistemi scorrevoli, elementi ribaltabili, mobili trasformabili permettono di moltiplicare le funzioni in spazi ridotti.</p><p>Interessanti anche le <strong>soluzioni che sfruttano la verticalità</strong>: sistemi di movimentazione per pensili alti, carrelli estraibili a tutta altezza, colonne attrezzate che si sviluppano seguendo l’inclinazione del tetto. La tecnologia moderna offre meccanismi sempre più sofisticati e affidabili per queste applicazioni.</p><p><h2 id="iol-toc-c1eea9b5bbfa3f4d80edf3cf308e0a98">Illuminazione: creare l’atmosfera giusta</h2></p><p><div id="attachment_46252" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-46252" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/08/cucina-in-mansarda-2.jpg" alt="" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p><span style="font-weight: 400;">L’illuminazione in una cucina mansardata richiede un approccio stratificato e attentamente studiato. La <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/ristrutturare-casa-rispettando-luce-naturale__45544">luce naturale</a>, proveniente spesso dall’alto attraverso lucernari o abbaini, crea giochi di ombre e riflessi che cambiano durante il giorno, regalando un’atmosfera unica e sempre diversa.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>illuminazione artificiale</b><span style="font-weight: 400;"> deve compensare le zone naturalmente più buie e garantire la giusta funzionalità durante le ore serali. I </span><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/disposizione-faretti-controsoffitto-cartongesso-idee__40030"><b>faretti incassati</b></a><span style="font-weight: 400;"> lungo le travi o nei punti di altezza maggiore creano una luce diffusa e uniforme. Per le zone operative servono invece </span><b>luci puntuali</b><span style="font-weight: 400;">: strip LED sotto i pensili, lampade sospese sopra l’isola, applique per evidenziare particolari architettonici.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Un accorgimento spesso trascurato riguarda il </span><b>controllo dell’abbagliamento</b><span style="font-weight: 400;">: le superfici inclinate possono creare riflessi fastidiosi, specialmente su piani di lavoro lucidi. La scelta di finiture opache o satinate, abbinata a un sistema di illuminazione ben progettato, risolve efficacemente questo problema.</span></p><p><h2 id="iol-toc-174a4d2d6d5fea4ea90a50e13eef3719">Errori da evitare e consigli pratici</h2></p><p>L’esperienza professionale insegna che alcuni errori ricorrono frequentemente nella progettazione di cucine in mansarda. Il primo riguarda la<strong> sottovalutazione degli aspetti impiantistici</strong>: portare gas, acqua e scarichi in mansarda può presentare complicazioni tecniche ed economiche significative. Una valutazione preliminare accurata evita sorprese in fase di realizzazione.</p><p>Il secondo errore comune è la<strong> scelta di elettrodomestici inadeguati</strong>. In spazi con altezze limitate, un forno tradizionale potrebbe risultare inutilizzabile. Meglio orientarsi su forni compatti, piani cottura a induzione (che producono meno calore), frigoriferi sottopiano o a colonna.</p><p>Fondamentale anche non sottovalutare l’aspetto della <strong>manutenzione</strong>: in mansarda l’accessibilità può essere limitata, quindi ogni elemento deve essere progettato pensando alle operazioni di pulizia e manutenzione ordinaria.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/08/cucina-in-mansarda-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/08/cucina-in-mansarda-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Come insonorizzare il soffitto ed eliminare i rumori? Costi, idee e soluzioni per vivere meglio</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/insonorizzare-soffitto__46007</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 15 Jul 2025 15:07:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/insonorizzare-soffitto__46007</guid>
                            <description><![CDATA[
	Perché isolare acusticamente il soffitto?
	Controsoffitto in cartongesso
	Pannelli...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-e20637949ca28c45e7a415ce897a9953">Perché isolare acusticamente il soffitto?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-2b39e1b1277bed1afb7702e78d3605c0">Controsoffitto in cartongesso</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-e66a152cef9b6a20f1e9754e50096c2e">Pannelli fonoassorbenti</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-f43dd4b9a311ea57e4a542d3015555bf">Sistema a “molla” o antivibrante</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-d9148c74d76ba15ea90a8eccb8b67a5e">Isolamento acustico combinato</a></li>
</ul></p><p>Spostamento di mobili, oggetti che cadono e rumori del calpestio provenienti dal piano superiore non ti fanno vivere serenamente? La soluzione è <strong>insonorizzare il soffitto</strong> in modo da eliminare tutti i rumori che arrivano dall’appartamento del piano superiore. Ma quali sono i più efficaci, quando si possono effettuare e quanto costano? Facciamo chiarezza e vediamo come <strong>progettare un appartamento tranquillo e silenzioso</strong>.
</p><p><h2 id="iol-toc-e20637949ca28c45e7a415ce897a9953">Perché isolare acusticamente il soffitto?</h2></p><p>L’insonorizzazione del soffitto è utile per <strong>bloccare due tipi di rumore</strong>:</p><ul>
<li><strong>Rumore da calpestio</strong> prodotto da passi, urti, caduta di oggetti nell’appartamento situato nel piano superiore</li>
<li><strong>Rumore aereo</strong> come musica, voci, TV provenienti dal piano superiore.</li>
</ul><p>La buona notizia è che non devi aspettare che i tuoi vicini di casa facciano degli interventi nel loro appartamento ma puoi attivarti anche tu ed effettuare l’insonorizzazione del tuo soffitto. Gli interventi a disposizione sono davvero tanti, però bisogna scegliere i migliori anche in base alle caratteristiche della tua casa e alla spesa che vuoi affrontare. Vediamo gli interventi più efficaci.</p><p><h2 id="iol-toc-2b39e1b1277bed1afb7702e78d3605c0">Controsoffitto in cartongesso</h2></p><p><div id="attachment_46009" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-46009" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/07/controsoffitto-cartongesso.jpg" alt="Cartongesso in controsoffitto" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Uno degli interventi di insonorizzazione più efficaci è l’installazione di un <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/controsoffitto-in-cartongesso-come-fatto-idee-e-prezzi__9237">controsoffitto in cartongesso</a></strong> con materiale isolante.<br />
Il lavoro è semplice e veloce e consiste nell’installazione di una rete metallica sospesa, sulla quale si fissano pannelli in cartongesso, lasciando spazio per l’inserimento di materiali fonoisolanti come <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/lana-di-vetro-lana-di-roccia__32544">lana di roccia, lana di vetro</a></strong> e pannelli di gomma o fibra in poliestere.</p><p>La<strong> scelta del materiale</strong> dipende da diversi aspetti, non ultima la spesa che si vuole affrontare. Ed è proprio per questo motivo che è fondamentale affidarsi a un esperto che possa progettare la soluzione più adeguata.</p><p>Questo intervento è <strong>efficace sia contro i rumori aerei</strong> che verso quelli di <strong>calpestio</strong> inoltre può essere impattante dal punto di vista estetico migliorando il design d’interni. Infatti, dentro la struttura in cartongesso si possono montare dei suggestivi punti luce a Led.</p><p>Il costo di questo intervento è di <strong>50-90 euro al metro quadro</strong>.</p><p><h2 id="iol-toc-e66a152cef9b6a20f1e9754e50096c2e">Pannelli fonoassorbenti</h2></p><p><div id="attachment_46010" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-46010" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/07/pannelli-fonoassorbenti.jpg" alt="Pannelli fonoassorbenti per insonorizzare il soffitto" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Una soluzione semplice per insonorizzare il soffitto è l’applicazione di <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/pannelli-fonoassorbenti-di-design-contro-il-rumore__9795">pannelli fonoassorbenti a vista</a></strong>, che non richiedono neanche opere murarie. Infatti, vengono applicati direttamente sul soffitto grazie a colle speciali o supporti metallici.<br />
Anche in questo caso i <strong>materiali disponibili</strong> sul mercato sono tanti: dal poliuretano espanso bugnato alla fibra minerale, da proporre anche in diverse colorazioni e ottime per una casa dallo stile contemporaneo. In alternativa si può ricorrere al legno, una soluzione naturale, efficace e con un interessante impatto estetico.<br />
I <strong>costi dei pannelli fonoassorbenti</strong> per soffitto variano da 20 € a 30 € al metro quadro.</p><p><h2 id="iol-toc-f43dd4b9a311ea57e4a542d3015555bf">Sistema a “molla” o antivibrante</h2></p><p>Il <strong>sistema a molla o antivibrante</strong> è consigliato in caso di <strong>rumori da calpestio molto forti</strong>, per cui si richiede un isolamento acustico di alto livello. Questa soluzione è consigliata se, per esempio, si vuole insonorizzare un ambiente in cui si produce musica, come uno studio di registrazione oppure una sala prove oppure un home cinema.<br />
Il costo va da <strong>70 € a 200 € al metro quadro</strong>.</p><p><h2 id="iol-toc-d9148c74d76ba15ea90a8eccb8b67a5e">Isolamento acustico combinato</h2></p><p>Per migliorare l’efficacia dell’isolamento è utile lavorare in modo combinato sia al piano superiore che inferiore progettando in entrambi gli appartamenti degli interventi mirati.<br />
Per esempio, al piano superiore si può prevedere un <strong>sottopavimento fonoisolante</strong> da inserire tra massetto e rivestimento, un materiale elastico che attutisce il rumore del calpestio. Al piano inferiore si può installare un <strong>controsoffitto che contribuisce ulteriormente ad eliminare i fastidi</strong>. In questo modo, i <strong>rumori si possono ridurre anche dell’80%</strong> migliorando anche la convivenza tra vicini di casa. Naturalmente, questa soluzione<strong> richiede collaborazione</strong>. Non tutti i vicini sono disposti a fare lavori in casa propria, e non sempre è possibile intervenire in un appartamento che non ci appartiene. Ma se il rapporto è buono e l’appartamento sopra è anch’esso abitato da persone interessate al comfort se ne può discutere magari anche con l’intermediazione dell’<strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/notai-rogito-e-atti-per-la-casa/amministratore-condominio-interno__45999">amministratore di condominio</a></strong>.</p><p><em><strong>Vuoi sapere quanto costa insonorizzare il soffitto?</strong></em></p><p>Chiedi subito agli esperti della tua zona: su PagineGialle Casa puoi avere subito fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati!</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/07/insonorizzare-soffitto.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/07/insonorizzare-soffitto.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[coppia disperata per i rumori sovrastanti necessita dell'insonorizzazione del soffitto]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Parete in muratura o cartongesso: pro e contro, cosa scegliere</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/parete-muratura-cartongesso-pro-contro__45814</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Fri, 20 Jun 2025 13:06:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/parete-muratura-cartongesso-pro-contro__45814</guid>
                            <description><![CDATA[
	Pro e contro delle pareti in muratura, cosa sono e quando sceglierle
	Pro e contro delle pareti in...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-bdf931b52d84db7137c91a65a3dddf09">Pro e contro delle pareti in muratura, cosa sono e quando sceglierle</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-654a27adea5d725ee07e03de0d4b8dcf">Pro e contro delle pareti in cartongesso, cosa sono e quando sceglierle</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-f5fc5f20e08ed23045ac4788d7f3a53d">Quando scegliere le pareti in muratura e quando scegliere le pareti in cartongesso</a></li>
</ul></p><p>Quando si lavora ad <strong>un progetto di ristrutturazione o di costruzione</strong> di una nuova casa, sono tante le scelte che si devono prendere. Si deve decidere come separare gli ambienti, con quali strutture, i materiali da utilizzare e tanto altro ancora. Quando si parla di pareti divisorie le opzioni sono due: <strong>pareti in cartongesso o pareti in muratura</strong>.</p><p>Entrambe rappresentano delle <strong>valide soluzioni</strong>, ognuna con delle sue caratteristiche, dei pro e dei contro. Conoscere tutti questi aspetti è essenziale per scegliere correttamente l’alternativa più adatta alle proprie esigenze, all’ambiente che si vuole andare a realizzare e al proprio budget.</p><p>Scopriamo <strong>tutto ciò che c’è da sapere sulle pareti in muratura e quelle in <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/imbianchini/cartongesso-come-imbiancarlo__17961">cartongesso</a></strong> e come fare a scegliere la soluzione migliore per la propria abitazione.
</p><p><h2 id="iol-toc-bdf931b52d84db7137c91a65a3dddf09">Pro e contro delle pareti in muratura, cosa sono e quando sceglierle</h2></p><p><div id="attachment_45817" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-45817" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/06/parete-casa.jpg" alt="parete in muratura" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Le <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/adeguamento-sismico-muratura-casa__39103"><strong>pareti in muratura</strong></a> sono degli elementi strutturali e possono essere sia portanti che divisorie. Vengono realizzate con una varietà di materiali che, una volta assemblati, ne garantiscono <strong>solidità e robustezza</strong>. Solitamente si tratta di mattoni o pietre uniti tra loro con la malta.</p><p>Tra i vantaggi dell’installazione di pareti in muratura c’è, senza ombra di dubbio, proprio la loro <strong>resistenza</strong>. Per questo motivo, vengono utilizzate per creare <strong>muri portanti o che devono sostenere dei pesi importanti</strong>. Inoltre, resistono bene agli <strong>urti</strong> e alle <strong>fiamme</strong>. Sono adatte anche alla <strong>realizzazione di tramezzi </strong>per la divisione degli spazi interni dell’abitazione.</p><p><strong>La resistenza si traduce in durabilità</strong>, oltre che in stabilità. Le pareti in muratura garantiscono buone performance dal punto di vista energetico, poiché hanno una maggiore capacità di isolamento, sia termico che acustico. Una parete in muratura può essere forata, per posizionare mensole e altri elementi decorativi.</p><p>Non mancano gli <strong>svantaggi</strong> di questa scelta. Rispetto alle pareti in muratura richiedono maggiori risorse<strong>, sia dal punto di vista economico che da quello del tempo</strong>. I lavori per la loro realizzazione risultano essere più lunghi e sono necessari materiali <strong>più costosi</strong>. Deve essere considerata, poi, la manodopera.</p><p>Sono più pesanti e ingombranti, quindi <strong>non sempre realizzabili</strong>, e possono risultare sensibili all’umidità. Pertanto, pur necessitando di una manutenzione minima e semplice, è sempre bene porre particolare attenzione all’eventuale presenza di muffe e <strong>intervenire immediatamente</strong>.</p><p>Prima di optare per un muro in muratura si deve essere certi del proprio progetto e della divisione dell’ambiente scelta, poiché <strong>la sua rimozione risulta particolarmente difficile</strong> e richiede un intervento più invasivo.</p><p><h2 id="iol-toc-654a27adea5d725ee07e03de0d4b8dcf">Pro e contro delle pareti in cartongesso, cosa sono e quando sceglierle</h2></p><p><div id="attachment_45815" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-45815" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/06/parete-casa-2.jpg" alt="parete in cartongesso" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>L’alternativa alle pareti in muratura, ma solo per quanto riguarda gli spazi esterni e i muri divisori, sono <strong>le pareti in cartongesso.</strong></p><p>Si tratta di una soluzione versatile, <strong>più economica e più rapida</strong> rispetto agli elementi costruiti in muratura. Sono realizzate attraverso delle lastre costruite con materiali metallici ricoperti, appunto, di cartongesso. Quest’ultimo è un materiale composto da gesso e due strati di carta.</p><p>Tra i vantaggi di questa opzione c’è la sua <strong>leggerezza e la facilità di installazione</strong>. Le pareti in cartongesso non richiedono lavori invasivi e, generalmente, è sufficiente poco tempo per portare a termine i lavori di posa. È bene essere consapevoli, tuttavia, che non hanno la capacità di sopportare carichi strutturali e non possono essere forate per applicare mensole o elementi decorativi.</p><p><strong>L’isolamento termico</strong> è sufficiente e può essere incrementato prevedendo l’utilizzo di materiali isolanti. Quello acustico è, di per sé, quasi nullo, ma inserendo dei pannelli isolanti fra le lastre si possono ottenere buoni risultati. La <strong>resistenza agli urti è molto bassa</strong>, mentre è ottima quella al fuoco, essendo un materiale ignifugo, e all’umidità. Sono facilmente rimovibili, pertanto questa soluzione può essere considerata reversibile.</p><p>Con il cartongesso, la <strong>personalizzazione può essere elevata</strong>, poiché si possono costruire anche pareti curve o con dimensioni e forme adattabili ad ogni progetto.</p><p><h2 id="iol-toc-f5fc5f20e08ed23045ac4788d7f3a53d">Quando scegliere le pareti in muratura e quando scegliere le pareti in cartongesso</h2></p><p>Le due opzioni presentano entrambe dei pro e dei contro. La scelta deve essere effettuata <strong>in base alle proprie esigenze e alle proprie disponibilità</strong>.</p><p>Per le pareti portanti e altre strutture che richiedono stabilità e che sono destinate a restare le stesse per diverso tempo, si deve optare per le <strong>pareti in muratura</strong>.</p><p>Se, invece, si ha un budget ridotto, si ha poco tempo e poco spazio e si vogliono creare delle pareti divisorie per l’interno della propria abitazione, si possono installare le <strong>pareti in cartongesso.</strong> In ogni caso, è bene confrontarsi con un esperto per selezionare la soluzione migliore.</p><p><em><strong>Vuoi dividere gli ambienti della tua casa con una parete divisoria?</strong></em> Con PagineGialle Casa puoi ottenere ben cinque preventivi gratuiti, direttamente nella tua casella di posta elettronica e da consultare gratuitamente-</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/06/parete-casa-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/06/parete-casa-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[parete divisoria in casa]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Come funziona il bonus ascensore 2025: beneficiari, detrazione e regole</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/bonus-ascensore__45740</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Fri, 13 Jun 2025 11:06:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/bonus-ascensore__45740</guid>
                            <description><![CDATA[
	Come funziona il bonus ascensore 2025
	Chi può beneficiare del bonus ascensore 2025?
	Come...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-bc7d17a3e2d1bb6c9fd0a40486ac37c7">Come funziona il bonus ascensore 2025</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-ff628ee66fcb31dcb912d3cdf66392c5">Chi può beneficiare del bonus ascensore 2025?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-bc559a79e7d1ca5f6898f4fc015557e8">Come funziona la detrazione?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-a923038fede5487d5b3dab36ad5207d4">Documenti e permessi per installare l'ascensore e avere il bonus</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-bf3e2df1e12bae97c29f4474b7b05157">Come richiedere il bonus</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-2c3e104f34dd41125aa41481e2b9a048">Quali sono le regole per installare il condizionatore</a></li>
</ul></p><p>Vuoi <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/5-fasi-per-l-installazione-di-un-ascensore__41473"><strong>installare l’ascensore</strong></a> in un’abitazione privata o in un condominio? Grazie ad una apposita detrazione puoi <strong>risparmiare fino al 75% sulla spesa totale</strong>. Il beneficio rientra tra le<strong> spese ammesse nel bonus barriere architettoniche</strong>, mirato a migliorare l’accessibilità degli edifici e la qualità di vita delle persone con ridotta mobilità. Per effettuare l’intervento è necessario conoscere bene le regole di installazione, per esempio le distanze da rispettare o altri limiti. In questo modo si evitano brutte sorprese al momento dell’intervento. Vediamo tutto ciò che bisogna sapere per <strong>installare l’ascensore e ottenere l’agevolazione edilizia</strong>.
</p><p><h2 id="iol-toc-bc7d17a3e2d1bb6c9fd0a40486ac37c7">Come funziona il bonus ascensore 2025</h2></p><p>Il bonus ascensore è una delle agevolazioni comprese all’interno del <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/bonus-barriere-architettoniche-2025-2__44315">Bonus barriere architettoniche</a></strong> confermato nella <strong>Legge di Bilancio 2025.</strong></p><p>Consiste in una detrazione Irpef e Ires che <strong>copre il 75% della spesa sostenuta</strong> per interventi mirati all’eliminazione di barriere architettoniche. Oltre all’installazione dell’ascensore, il beneficio si può usare per</p><ul>
<li>la realizzazione di scale e rampe pensate per superare i dislivelli</li>
<li>l’installazione di servoscala e piattaforme elevatrici.</li>
</ul><p>Tra le <strong>spese ammesse</strong> rientrano quelle <strong>funzionali alla realizzazione dell’ascensore</strong>, come le opere murarie o gli impianti elettrici necessari per il suo funzionamento.</p><p>Tra le <strong>spese escluse dal bonus barriere architettoniche</strong> troviamo il rifacimento di pavimenti, installazione di nuovi infissi, automazione degli impianti, realizzazione di nuovi servizi igienici. Questi costi possono rientrare però in altre due importanti agevolazioni edilizie, ovvero il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/bonus-ristrutturazione-2025__44289">Bonus ristrutturazione</a> e l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/ecobonus-2025__44305">Ecobonus</a>.</p><p><h2 id="iol-toc-ff628ee66fcb31dcb912d3cdf66392c5">Chi può beneficiare del bonus ascensore 2025?</h2></p><p>Il <strong>bonus può essere richiesto da</strong>:</p><ul>
<li>condomini, quando l’ascensore viene installato in una parte comune</li>
<li>persone fisiche, che desiderano installarlo in case indipendenti</li>
<li>imprese, che vogliono migliorare l’accessibilità della propria sede</li>
</ul><p>A tal proposito, ricordiamo che l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/condominio-cambia-tutto-quando-e-obbligatorio-l-ascensore__42758"><strong>ascensore è obbligatorio in condominio</strong></a> in particolari casi. In particolare, la Corte d’Appello ha stabilito che è possibile installare un ascensore anche senza il consenso dell’assemblea con maggioranza qualificata se l’obiettivo è migliorare l’accessibilità per residenti con difficoltà motorie. In base al Codice Civile, se il condominio rifiuta di eliminare barriere architettoniche, le persone con disabilità possono effettuare interventi mirati a proprie spese. Ciò vale anche per l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/esterni/ascensore-da-esterno-per-la-casa-costi-e-norme-necessarie__28592">installazione di un ascensore esterno</a> a patto che sia indispensabile per garantire l’accessibilità della struttura.</p><p><h2 class="whitespace-pre-wrap break-words" id="iol-toc-bc559a79e7d1ca5f6898f4fc015557e8">Come funziona la detrazione?</h2></p><p>La detrazione del 75% sulla spesa totale prevede diversi <strong>tetti di spesa</strong>:</p><ul>
<li><strong>50 mila euro</strong> per case indipendenti, unità immobiliari indipendenti dentro in edifici plurifamiliari ed edifici unifamiliari</li>
<li><strong>40 mila euro</strong> moltiplicati per la quantità di unità immobiliari che compongono un edificio composto da due a otto unità immobiliari</li>
<li><strong>30 mila euro</strong> per il numero delle unità immobiliari situate in un edificio composto da più di otto unità immobiliari</li>
</ul><p>In <strong>condominio</strong> l’importo su cui calcolare la detrazione 75% barriere architettoniche non è sempre lo stesso: si calcola in base alla presenza di persone con mobilità ridotta. Infatti, come abbiamo detto, è possibile che la spesa non sia condivisa da tutti ma venga sostenuta dalla sola persona interessata e in quel caso il bonus 75% sarà calcolato sulla spesa totale e non in base ai millesimi come accade come tutte le altre <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/notai-rogito-e-atti-per-la-casa/quali-sono-le-spese-straordinarie-in-un-condominio-e-come-si-dividono__40676">spese straordinarie condominiali</a>.</p><p>La detrazione viene rimborsata in 10 rate annuali di pari importo, inoltre sono ammesse le <strong>spese sostenute fino al 31 dicembre 2025</strong>.</p><p><h2 id="iol-toc-a923038fede5487d5b3dab36ad5207d4">Documenti e permessi per installare l’ascensore e avere il bonus</h2></p><p>Per installare l’ascensore servono una serie di permessi e documenti, che dovranno essere conservati in modo da poter richiedere successivamente il bonus. Ecco quali sono:</p><ul>
<li><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/notai-rogito-e-atti-per-la-casa/cos-e-un-asseverazione-e-cosa-serve__44211"><strong>asseverazione tecnica</strong></a> elaborata da un ingegnere, architetto o geometra che deve certificare che l’ascensore rispetta i requisiti previsti dal D.M. 236/1989, ovvero le norme tecniche per garantire l’accessibilità agli edifici. L’asseverazione è sempre obbligatoria, anche se l’intervento rientra in edilizia libera.</li>
<li><strong>titolo abilitativo edilizio</strong>, come la CILA (se l’intervento non modifica la struttura e l’ascensore è interno) o la SCIA (se prevede modifiche strutturali e l’ascensore è esterno) a seconda dell’intervento, Permesso di costruire</li>
<li>autorizzazione condominiale, anche se – come abbiamo detto – non è sempre necessaria soprattutto se l’intervento è mirato a garantire l’accessibilità all’edificio per residenti con ridotta mobilità</li>
<li><strong>fatture e pagamenti tracciabili</strong>, ovvero effettuati con bonifico parlante, riportando causale del versamento (es. “lavori agevolati ex art. 119-ter L. 234/2021”), codice fiscale del beneficiario, partita IVA o codice fiscale del fornitore.</li>
<li><strong>asseverazione di congruità delle spese</strong>, se l’intervento supera 10 mila euro e non rientra in edilizia libera</li>
</ul><p><h2 id="iol-toc-bf3e2df1e12bae97c29f4474b7b05157">Come richiedere il bonus</h2></p><p>Per richiedere il bonus occorre seguire le seguenti fasi:</p><ul>
<li>predisporre tutta la documentazione che attesta le spese sostenute, quindi le fatture e i pagamenti effettuati con metodi tracciabili. Questi documenti sono fondamentali per eventuali controlli.</li>
<li>segnalare le spese nella <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/modello-730-precompilato-detrazioni__45516">dichiarazione dei redditi</a> nell’apposito spazio.</li>
</ul><p><h2 id="iol-toc-2c3e104f34dd41125aa41481e2b9a048">Quali sono le regole per installare il condizionatore</h2></p><p>Anche se l’installazione di un ascensore può beneficiare del bonus barriere architettoniche, è fondamentale realizzare l’intervento nel rispetto delle <strong>regole urbanistiche</strong>. A fare chiarezza è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 11930 del 2025.</p><p>Il caso nasce da un contenzioso tra due vicini, ma i giudici hanno colto l’occasione per precisare un principio valido per tutti: quando si <strong>installa un ascensore esterno</strong>, bisogna <strong>rispettare le distanze previste dal Codice Civile</strong> in materia di diritto di veduta. Anche se l’ascensore è un impianto tecnico, non può essere considerato automaticamente un “volume tecnico” esente da queste regole.</p><p>In pratica, se l’<strong>ascensore limita la visuale da una finestra o da un balcone</strong>, si applicano le stesse distanze minime previste per qualsiasi costruzione: almeno tre metri dalla veduta esistente.</p><p>C’è però un’eccezione. La legge 13/1989 consente, in ambito condominiale, di <strong>derogare alle distanze per facilitare l’accessibilità agli immobili</strong>. Questa possibilità, però, vale solo tra condomini dello stesso edificio. Quando invece l’intervento interessa edifici distinti e di proprietà diverse, si applicano le norme ordinarie.</p><p><em><strong>Vuoi installare un ascensore?</strong></em></p><p>Chiedi subito fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati agli esperti della tua zona: con PagineGialle Casa è semplice e veloce!</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/06/bonus-ascensore.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/06/bonus-ascensore.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[un ascensore dentro un edificio costruito col bonus ascensore 2025]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Cucina a vista o separata? Pro e contro e come scegliere la soluzione migliore per la tua casa</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/cucina-vista-separata-come-scegliere__45649</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 3 Jun 2025 11:06:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/cucina-vista-separata-come-scegliere__45649</guid>
                            <description><![CDATA[
	Vantaggi della cucina a vista
	Svantaggi della cucina a vista
	Vantaggi della cucina...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-65e9d92bf4a0eca17196942885602d3c">Vantaggi della cucina a vista</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-28f951d7ce9ee93b6c0289e3cd8cdfaa">Svantaggi della cucina a vista</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-cdb5b1cb9d6fad79eb71fedd322822ab">Vantaggi della cucina separata</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-bafda494146e00420af96b618187324d">Svantaggi della cucina separata</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-63729f27c6420ca3f07e46952269e0dd">Soluzioni ibride e compromessi</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-89533b48d5d4587659b0ec22ac8b78e7">Criteri di scelta in base alle esigenze personali</a></li>
</ul></p><p><span style="font-weight: 400;">La scelta tra una <strong>cucina a vista</strong> e una <strong>separata</strong> rappresenta uno dei dilemmi più comuni nella progettazione o ristrutturazione di un’abitazione. Questa decisione non è semplicemente una questione di estetica, ma coinvolge profondamente il modo in cui viviamo quotidianamente i nostri spazi domestici. Molteplici fattori entrano in gioco: dalle abitudini culinarie alla metratura disponibile, dallo stile di vita alla composizione familiare, dalle preferenze estetiche alle esigenze pratiche.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Nel corso degli ultimi anni, la cucina a vista ha guadagnato popolarità, diventando quasi un must nelle riviste di arredamento e nei progetti contemporanei. Tuttavia, la cucina separata continua a mantenere i suoi sostenitori, offrendo vantaggi che non possono essere ignorati.  </span>
</p><p><h2 id="iol-toc-65e9d92bf4a0eca17196942885602d3c">Vantaggi della cucina a vista</h2></p><p><div id="attachment_28543" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-28543" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2018/03/cucina-a-vista.jpg" alt="cucina a vista" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p><span style="font-weight: 400;">La <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/open-space-come-arredare-una-cucina-a-vista__5603">cucina a vista</a> rappresenta una </span><b>scelta in linea con le tendenze di design più attuali</b><span style="font-weight: 400;">, che privilegiano spazi fluidi e multifunzionali. Questa soluzione permette inoltre di valorizzare l’investimento fatto sull’arredo della cucina, trasformandola in un elemento di design che contribuisce all’estetica complessiva dell’abitazione, piuttosto che relegarla a uno spazio puramente funzionale e nascosto.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Uno dei punti di forza indiscussi della cucina a vista è la possibilità di </span><b>mantenere un contatto costante con familiari e ospiti </b><span style="font-weight: 400;">durante la preparazione dei pasti. Chi cucina non è più isolato in un ambiente separato, ma può partecipare alle conversazioni, controllare i bambini che giocano nel soggiorno o intrattenere gli ospiti mentre completa gli ultimi ritocchi alla cena.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Nelle abitazioni di metratura contenuta, l’eliminazione di una parete divisoria può fare la differenza, creando un</span><b><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/come-creare-un-open-space-cucina-soggiorno-rettangolare__38911"> ambiente unico</a> che appare decisamente più ampio e arioso</b><span style="font-weight: 400;">. Inoltre, l’assenza di pareti divisorie consente alla</span><b> luce naturale </b><span style="font-weight: 400;">di fluire liberamente tra gli ambienti. </span></p><p><h2 id="iol-toc-28f951d7ce9ee93b6c0289e3cd8cdfaa">Svantaggi della cucina a vista</h2></p><p><div id="attachment_34586" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-34586" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2018/09/sala-open-space.jpg" alt="" width="600" height="401" data-iol-width="7346" data-iol-height="4909"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p><span style="font-weight: 400;">Nonostante i numerosi vantaggi, la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/hai-un-open-space-con-soggiorno-e-zona-pranzo-ecco-come-arredarlo__31279">cucina a vista</a> presenta alcune criticità che è importante considerare prima di adottare questa soluzione.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Uno degli aspetti più problematici riguarda la</span><b> propagazione degli odori </b><span style="font-weight: 400;">di cottura in tutta la casa. Anche con cappe aspiranti di ultima generazione, alcuni aromi persistenti tendono a diffondersi negli ambienti adiacenti, impregnando tessuti e arredi.  </span></p><p><span style="font-weight: 400;">In una cucina a vista, ogni elemento è costantemente esposto allo sguardo. Stoviglie da lavare, utensili utilizzati durante la preparazione, ingredienti non ancora riposti: tutto resta visibile agli occhi di chi abita o visita la casa. Di conseguenza, una cucina a vista richiede </span><b>pulizie più frequenti e accurate</b><span style="font-weight: 400;">, poiché qualsiasi traccia di disordine o sporco è immediatamente visibile. . </span></p><p><h2 id="iol-toc-cdb5b1cb9d6fad79eb71fedd322822ab">Vantaggi della cucina separata</h2></p><p><div id="attachment_45572" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-45572" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/05/cucina_verde.jpg" alt="cucina verde salvia" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p><span style="font-weight: 400;">La <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/come-arredare-una-cucina-quadrata__42087">cucina separata</a>, soluzione tradizionale ma sempre attuale, offre specifici benefici che meritano attenta considerazione.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">In primis, la presenza di pareti e porte rappresenta una<strong> barriera efficace contro la diffusione di odori, vapori e rumori</strong>. Questo permette di preparare anche piatti dalla cottura particolarmente aromatica senza preoccuparsi dell’impatto sugli altri ambienti della casa. Allo stesso modo, i rumori degli elettrodomestici restano confinati all’interno della cucina.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Una cucina separata può essere <strong>progettata e arredata secondo uno stile proprio</strong>, anche molto diverso da quello del resto dell’abitazione. Ciò offre maggiore libertà creativa e la possibilità di utilizzare materiali o colori che potrebbero non integrarsi armoniosamente con il soggiorno, ma che risultano funzionali o esteticamente piacevoli in un ambiente dedicato. Inoltre, la presenza di pareti su tutti i lati consente inoltre di sfruttare al massimo lo spazio verticale con pensili e dispense.</span></p><p><h2 id="iol-toc-bafda494146e00420af96b618187324d">Svantaggi della cucina separata</h2></p><p><div id="attachment_44733" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-44733" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/02/cucina-penisola.jpg" alt="cucina con penisola" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p><span style="font-weight: 400;">Nelle tendenze architettoniche contemporanee, la cucina separata viene talvolta percepita come una </span><b>soluzione tradizionale o datata</b><span style="font-weight: 400;">, soprattutto dai più giovani o da chi è influenzato dalle tendenze di design attuali che privilegiano ambienti ampi e multifunzionali.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Una cucina separata richiede inevitabilmente una</span><b> superficie abitativa complessiva maggiore</b><span style="font-weight: 400;">, dovendo prevedere un ambiente dedicato con accessi e spazi di movimento propri. In abitazioni di dimensioni contenute, questa soluzione può risultare poco praticabile o comportare una riduzione eccessiva di altri ambienti essenziali.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">In una cucina separata, chi cucina rimane </span><b>separato dal resto della famiglia</b><span style="font-weight: 400;"> o dagli ospiti, perdendo l’opportunità di partecipare alle conversazioni o di controllare i bambini mentre prepara i pasti. Quindi può risultare particolarmente limitante durante occasioni conviviali, quando il cuoco si trova a dover scegliere tra la preparazione delle pietanze e la partecipazione all’evento sociale.</span></p><p><h2 id="iol-toc-63729f27c6420ca3f07e46952269e0dd">Soluzioni ibride e compromessi</h2></p><p><div id="attachment_45136" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-45136" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/03/arredamento-cucina-mogano.jpg" alt="arredamento cucina in legno di mogano" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p><span style="font-weight: 400;">Tra i due estremi della cucina completamente a vista e quella totalmente separata, esistono numerose soluzioni intermedie che possono rappresentare il giusto compromesso:</span></p><ul>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/cucina-con-isola-penisola__44732"><b>Cucina semi-aperta con penisola o isola</b></a><span style="font-weight: 400;">. Una configurazione che mantiene un collegamento visivo e spaziale con il soggiorno, ma crea una delimitazione funzionale attraverso un elemento d’arredo. </span></li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/illuminazione/soluzioni-per-illuminare-e-dividere-cucina-e-soggiorno__37827"><b>Pareti divisorie parziali</b></a><span style="font-weight: 400;">. Strutture che non raggiungono il soffitto o che occupano solo una porzione dello spazio disponibile, creando una separazione visiva senza chiudere completamente gli ambienti. Ad esempio, librerie passanti, pannelli in vetro satinato o strutture semitrasparenti che filtrano la vista mantenendo la percezione di continuità spaziale.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/condizionatori/controtelai-per-porte-scorrevoli-i-modelli-piu-diffusi__14333"><b>Porte scorrevoli o a scomparsa</b></a><span style="font-weight: 400;">. Elementi mobili che consentono di adattare lo spazio alle diverse esigenze quotidiane. Quando aperte, permettono comunicazione e socialità; quando chiuse, garantiscono privacy e contenimento di odori e rumori. Le versioni in vetro rappresentano un’ottima soluzione per mantenere la luminosità anche quando sono chiuse.</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><b>Sistemi di ventilazione avanzati</b><span style="font-weight: 400;">. Cappe aspiranti di ultima generazione, con elevata capacità di aspirazione e bassa rumorosità, possono mitigare significativamente il problema della diffusione degli odori, rendendo più vivibile una soluzione a vista. Esistono anche sistemi integrati nel piano cottura che aspirano i vapori direttamente all’origine.</span></li>
</ul><p><h2 id="iol-toc-89533b48d5d4587659b0ec22ac8b78e7">Criteri di scelta in base alle esigenze personali</h2></p><p><div id="attachment_44672" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-44672" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/02/come-funziona-il-bonus-cucina-2025.jpg" alt="Come funziona il Bonus cucina 2025" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p><span style="font-weight: 400;">Quando si tratta di scegliere tra una cucina a vista o separata, diversi fattori personali entrano in gioco nella decisione finale. Le </span><b>abitudini culinarie r</b><span style="font-weight: 400;">ivestono un ruolo fondamentale: chi ama dedicarsi a preparazioni elaborate con cotture prolungate potrebbe preferire uno spazio separato che contenga odori e vapori, mentre chi predilige preparazioni veloci trarrà maggiori benefici da una soluzione aperta.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>dimensione dell’abitazione </b><span style="font-weight: 400;">influisce notevolmente sulla scelta: negli appartamenti più piccoli, eliminare pareti divisorie crea una piacevole sensazione di ampiezza, mentre nelle case più grandi è possibile optare per una cucina separata senza compromettere luminosità o spaziosità del soggiorno.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Anche la </span><b>composizione del nucleo familiare </b><span style="font-weight: 400;">orienta questa decisione. Per i genitori con bambini piccoli, la cucina a vista consente di sorvegliarli durante la preparazione dei pasti, mentre con figli adolescenti una soluzione separata potrebbe garantire la privacy e la tranquillità necessarie per lo studio o altre attività.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Lo </span><b>stile di vita quotidiano</b><span style="font-weight: 400;"> rappresenta un altro elemento determinante. L’aumento del lavoro da casa può rendere problematica la convivenza tra videoconferenze e rumori di cucina, suggerendo una separazione degli ambienti. Al contrario, chi trascorre poco tempo nell’abitazione potrebbe apprezzare maggiormente spazi fluidi e multifunzionali senza barriere.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Infine, le </span><b>considerazioni estetiche</b><span style="font-weight: 400;"> possono essere decisive: una cucina di design merita di essere mostrata, mentre la volontà di mantenere stili distinti tra gli ambienti fa propendere per una soluzione separata.</span></p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Come insonorizzare una camera da letto: soluzioni pratiche, materiali e consigli per dormire meglio</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-insonorizzare-camera-letto__45439</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Fri, 2 May 2025 10:05:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-insonorizzare-camera-letto__45439</guid>
                            <description><![CDATA[
	Migliori materiali per isolamento acustico
	Come insonorizzare la parete della camera da...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-c4c1e586919ea0c983bef230e73c3544">Migliori materiali per isolamento acustico</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-83d72ad9892efa15064fc1d8e81c5261">Come insonorizzare la parete della camera da letto</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-196f3310842be5dbad1d8fe7fba3b427">Idee per l’insonorizzazione del soffitto</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-1f6dff9a9e3430b2fd606010ac3f661e">Come insonorizzare le finestre della camera da letto</a></li>
</ul></p><p><strong>Insonorizzare una camera da letto</strong> non è solo una scelta legata al comfort, ma un vero e proprio investimento sulla qualità della vita. Il rumore, soprattutto se costante e incontrollato, è uno dei principali fattori che compromettono il riposo e alla lunga anche la salute in generale. Chi vive in zone trafficate, nei pressi di locali notturni o in condomini con scarsa tenuta acustica sa bene quanto possa essere difficile ottenere un sonno davvero rigenerante. Purtroppo, l’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/come-realizzare-l-isolamento-acustico-del-pavimento__19847"><strong>isolamento acustico</strong></a><b> </b>è ancora oggi un aspetto spesso trascurato in fase di progettazione, ma può essere migliorato anche successivamente alla costruzione, magari durante una ristrutturazione complessa o un semplice rinnovamento grazie a soluzioni mirate e materiali efficaci. In questo articolo, esploreremo le <strong>migliori tecniche e materiali per insonorizzare una camera da letto</strong>, dagli interventi alle pareti fino alla corretta schermatura delle finestre.
</p><p><h2 id="iol-toc-c4c1e586919ea0c983bef230e73c3544">Migliori materiali per isolamento acustico</h2></p><p><div id="attachment_43924" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-43924" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2024/11/camera-da-letto-piccola-1.jpg" alt="Camera da letto piccola" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Per ottenere un buon risultato in termini di isolamento acustico è fondamentale scegliere materiali che abbiano buone <strong>proprietà fonoisolanti o fonoassorbenti</strong>. Questi ultimi, spesso confusi tra loro, hanno in realtà funzioni differenti: i <strong>materiali fonoisolanti</strong> impediscono la trasmissione del suono da un ambiente all’altro, mentre i <strong>fonoassorbenti</strong> riducono l’eco e il riverbero all’interno della stanza.</p><p>Se si abita in una zona trafficata e si vogliono ridurre i rumori provenienti dall’esterno bisogna puntare su <strong>materiali fonoisolanti</strong>, come <strong>pannelli in cartongesso accoppianti piombo o polietilene</strong>, ideali per pareti e soffitti.</p><p>Anche la <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/lana-di-vetro-lana-di-roccia__32544"><strong>lana di roccia e quella di vetro</strong></a> possono essere applicate con successo su pareti e controsoffitti garantendo ottime prestazioni per l’isolamento acustico e termico; mentre il <strong>sughero ad alta densità</strong> può essere usato anche per i pavimenti e diventa utile se si vive in condominio all’ultimo piano e si vogliono ridurre i rumori da o verso l’appartamento sottostante. Questa soluzione migliora anche l’isolamento termico.</p><p>Tra i materiali fonoassorbenti ideali per la camera da letto, magari di grandi dimensioni e spoglia, spiccano i <strong>pannelli in poliuretano espanso a forma piramidale</strong>, quelli classici usati negli studi di registrazione che aiutano a ridurre l’eco, ma che possono essere usati in modo originale in ambienti residenziali, dando personalità alle pareti. Per ridurre i rumori ci si può affidare anche a <strong>tende pesanti</strong>, un’ottima soluzione estetica per finestre e pareti divisorie.</p><p><h2 id="iol-toc-83d72ad9892efa15064fc1d8e81c5261">Come insonorizzare la parete della camera da letto</h2></p><p><div id="attachment_41830" style="width: 610px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-41830" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2024/07/come-arredare-una-camera-da-letto-minimal-chic-6.jpg" alt="camera da letto" width="600" height="342" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Fonte foto: Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Per creare un buon isolamento acustico si deve intervenire su tutte le superfici e in particolare sulle <strong>pareti perimetrali</strong>, che sono le principali responsabili dell’ingresso dei rumori esterni. Una delle soluzioni migliori, soprattutto per case e stanze ampie è quella di aggiungere una controparete composta da una struttura metallica e uno o più strati in cartongesso e materiale fonoisolante come la lana di roccia. Questo lavoro garantisce un ottimo risultato ma la criticità è che ruba centimetri alla stanza, ecco perché è sconsigliato in <strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/arredamento/arredare-camera-letto-piccola__38631">camere da letto piccole</a></strong>.</p><p>Per questo tipo di ambiente si può ricorrere a <strong>pannelli fonoisolanti e fonoassorbenti</strong> con valenza decorativa, addirittura abbelliti da vetri e specchi che permettono di ampliare visivamente la camera da letto migliorandone acustica e isolamento. Esistono anche versioni rivestite in tessuto o legno che si integrano perfettamente in un ambiente domestico. In questo modo si uniscono funzionalità e impatto estetico.</p><p>Una soluzione pratica e veloce è quella di aggiungere un <strong>armadio o una libreria</strong> lungo la parete perimetrale della stanza o su quella più esposta ai rumori.</p><p><h2 id="iol-toc-196f3310842be5dbad1d8fe7fba3b427">Idee per l’insonorizzazione del soffitto</h2></p><p>Un altro punto critico quando si parla di <strong>isolamento acustico è il soffitto</strong> soprattutto in appartamenti esposti ai rumori dei piani superiori. Una soluzione molto valida è quella di aggiungere un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/controsoffitto-in-cartongesso-come-fatto-idee-e-prezzi__9237"><strong>controsoffitto in cartongesso</strong></a>, con intercapedine fonoisolante. Parliamo di una struttura ribassata con uno spazio vuoto che viene <strong>riempito con lana di roccia o altri materiali isolanti</strong> che, quindi, non solo riduce i rumori esterni e l’eco ma migliora anche l’isolamento termico. Questa soluzione, applicabile in qualsiasi tipo di stanza, è l’ideale per stanze con soffitti alti. Molto utilizzata per integrare un sistema di<strong> illuminazione con punti luce e faretti</strong>, che donano alla stanza da letto una valenza estetica molto interessante.</p><p>Un’altra soluzione, magari per un loft, è quella di inserire dei <strong>pannelli sospesi di design</strong>. È un’idea meno invasiva della precedente perché si installano direttamente sul soffitto esistente. Sono disponibili in tante forme e colori e si possono abbinare allo stile di arredamento.</p><p><h2 id="iol-toc-1f6dff9a9e3430b2fd606010ac3f661e">Come insonorizzare le finestre della camera da letto</h2></p><p>Gli infissi sono generalmente il punto debole della camera da letto, soprattutto se parliamo di una casa datata. Sono probabilmente l’elemento da cui partire per ridurre i rumori, perché è inutile pensare alle superfici se poi le finestre lasciano entrare con facilità fastidioso brusio esterno.</p><p>Il primo passo da fare è quindi installare <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/serramenti/sostituire-doppio-vetro-triplo-vetro__41053"><strong>finestre con doppio o triplo vetro</strong></a> a seconda delle necessità, in base alla consulenza di un architetto esperto. Il professionista offrirà un progetto che include la sostituzione degli infissi e altri interventi mirati, creando un progetto personalizzato in base alle esigenze del richiedente.</p><p>I vetri devono essere accoppiati con <strong>pellicole acustiche PVB (polivinilbutirrale)</strong>, capaci di smorzare le vibrazioni sonore.</p><p>Se non è possibile sostituire l’intero serramento, un intervento “low cost” ma utile consiste nel <strong>migliorare le guarnizioni esistenti</strong> o installarne di nuove in silicone ad alta densità. Questo riduce notevolmente anche gli spifferi.</p><p> </p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/05/camera_da_letto_insonorizzare.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/05/camera_da_letto_insonorizzare.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item><item>
                            <title>Come eliminare le barriere architettoniche e rendere la tua casa più funzionale</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-eliminare-barriere-architettoniche-rendere-casa-funzionale__45422</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Tue, 29 Apr 2025 10:04:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Interni]]></category>
                            <guid>https://www.pgcasa.it/articoli/interni/come-eliminare-barriere-architettoniche-rendere-casa-funzionale__45422</guid>
                            <description><![CDATA[
	Studiare gli spazi e la normativa
	Ascensori domestici, montascale e pedana: come facilitare gli...]]></description>
                            <content:encoded>
                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-87b393d8587e2c3c33a5818cc9b3e530">Studiare gli spazi e la normativa</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-773d6670c5b9578c21f74cb23cbec5f0">Ascensori domestici, montascale e pedana: come facilitare gli spostamenti tra piani</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-504734645bfc564c9eae03e441be1fc6">Porte e passaggi agevoli, come eliminare gli ostacoli e i dislivelli con le rampe</a></li>
</ul></p><p><strong>Una casa non deve essere gradevole solo dal punto di vista estetico</strong>: lo stile non è l’unico aspetto a cui pensare quando si studia la struttura degli spazi e l’arredamento. Un’abitazione <strong>deve essere anche funzionale, pratica e priva di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/bonus-barriere-architettoniche-2025-2__44315">barriere architettoniche</a></strong>.</p><p>Solo studiando gli ambienti in maniera attenta e approfondita e individuando e rimuovendo tutti quegli elementi che possono <strong>rappresentare un ostacolo</strong>, si può ottenere <strong>una casa confortevole, sicura e accessibile per tutti</strong>. Per raggiungere questo obiettivo si può ricorrere a piccoli interventi o a soluzioni più strutturate, purché si tenga conto della normativa.</p><p>Scopriamo <strong>come eliminare tutte le barriere architettoniche</strong> presenti nella propria abitazione e come rendere la propria casa più accessibile per tutti.
</p><p><h2 id="iol-toc-87b393d8587e2c3c33a5818cc9b3e530">Studiare gli spazi e la normativa</h2></p><p><div id="attachment_45425" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-45425" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/04/barriere-architettoniche.jpg" alt="Barriere architettoniche" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Le <strong>barriere architettoniche</strong> sono tutti quegli elementi strutturali che <strong>ostacolano il passaggio, la permanenza o la mobilità in un ambiente</strong>, in particolar modo a chi ha ridotte capacità motorie, bambini, anziani e non solo. Possono essere presenti in ogni luogo e non sempre sono facili da individuare.</p><p>Si può trattare, ad esempio, di <strong>porte troppo strette, scalini senza rampe</strong>, scale, corrimano non posizionati alla giusta altezza, oggetti sporgenti e tanto altro ancora.</p><p>Il tema è affrontato anche dalla legislazione, con una normativa stabilita dalla Legge 13/1989 e dal Decreto Ministeriale 236/1989. Le barriere architettoniche devono essere <strong>rimosse in tutti gli edifici privati, residenziali e pubblici</strong>, sia di nuova costruzione che da ristrutturare. Vengono anche definiti i criteri di progettazione. In ogni caso, ciò che si deve raggiungere sono tre requisiti: <strong>accessibilità, visitabilità e adattabilità.</strong></p><p>Il primo passo da compiere per rimuovere tutti gli ostacoli presenti in casa è <strong>studiare l’ambiente e cercare di individuare le barriere architettoniche presenti</strong>, come dislivelli o arredi ingombranti. In fase di costruzione o di ristrutturazione il parere di un professionista, in grado di prendere in considerazione tutte le esigenze presenti e future, può essere fondamentale per portare a termine in maniera efficace questa attività.</p><p><h2 id="iol-toc-773d6670c5b9578c21f74cb23cbec5f0">Ascensori domestici, montascale e pedana: come facilitare gli spostamenti tra piani</h2></p><p><div id="attachment_45423" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><img class=" wp-image-45423" src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/04/barriere-architettoniche-2.jpg" alt="Barriere architettoniche" width="600" height="342" data-iol-source="Shutterstock" data-iol-width="1217" data-iol-height="694"></p><p><p class="wp-caption-text">Shutterstock</p></p><p></div></p><p>Tra i problemi principali che si incontrano in un abitazione c’è la <strong>presenza di scale</strong>, talvolta difficili da affrontare, e l’accesso ai piani superiori o inferiori della casa o dell’edificio.</p><p>In tal caso, ci sono diverse soluzioni, alcune più invasive e altre più semplici da installare. Si può optare per una <strong>semplice rampa</strong> antiscivolo. In alternativa, si può installare <strong>un ascensore domestico di piccole dimensioni</strong> che si adattano anche ai piccoli spazi. L’ideale sarebbe includere questa soluzione già nella progettazione iniziale della casa.</p><p>Se l’ascensore non è una soluzione praticabile, si può optare per <strong>dei montascale</strong><strong> o delle pedane</strong> su cui posizionare la propria sedia, che collegano i diversi piani. In particolar modo, le poltrone a pedane sono facilmente installabili, anche nei condomini, e accompagnano fluidamente chi ha difficoltà motorie al piano desiderato.</p><p><h2 id="iol-toc-504734645bfc564c9eae03e441be1fc6">Porte e passaggi agevoli, come eliminare gli ostacoli e i dislivelli con le rampe</h2></p><p>Le scale sono un ostacolo evidente in ogni abitazione, ma spesso sono presenti degli elementi che passano inosservati e che, invece, potrebbero <strong>diminuire drasticamente il comfort dell’abitazione</strong> e la possibilità di viverci senza difficoltà. Si tratta di <strong>dislivelli e piccoli gradini</strong> che un occhio inesperto potrebbe non individuare.</p><p>In questo caso devono essere <strong>inserite delle piccole rampe antiscivolo</strong> che rimuovono l’ostacolo. Se possibile, poi, si può provvedere a <strong>livellare il pavimento</strong> rendendo il risultato più uniforme.</p><p>Oltre scale e dislivelli, anche <strong>le porte possono rappresentare una barriera architettonica</strong> se non sono di dimensioni adeguate, se sono troppo pesanti e se non si aprono facilmente. È consigliabile installare porte scorrevoli. Anche i <strong>corridoi e i disimpegni</strong> possono risultare troppo stretti: in fase di progettazione è bene prevedere spazi sufficientemente ampi per il passaggio e per la permanenza.</p><p>Attenzione anche al <strong>bagno</strong>, che rischia di diventare un ambiente ostile se non progettato con attenzione. Se necessario, devono essere inseriti maniglioni di sostegno vicino ai sanitari, che devono essere posti ad un’altezza adeguata.</p><p><strong>L’illuminazione</strong> deve essere sempre sufficiente in ogni ambiente, si deve evitare la presenza di<strong> superfici scivolose</strong> e di <strong>mobili troppo sporgenti</strong> e fare grande attenzione a dove si posizionano interruttori e prese, per evitare che siano troppo basse o troppo in alto.</p><p><em><strong>Vuoi eliminare le barriere architettoniche nella tua abitazione e creare un ambiente più confortevole?</strong></em> Con <strong>PagineGialle Casa</strong> puoi ottenere fino a <strong>cinque preventivi gratuiti</strong>, da consultare senza impegno.</p><p></p></div>
                                ]]>
                            </content:encoded>
                                <media:thumbnail url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/04/barriere-architettoniche-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" />
                                <media:content url="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2025/04/barriere-architettoniche-1.jpg?w=832&amp;h=468&amp;a=c" medium="image">
                                    <media:title type="html"><![CDATA[Barriere architettoniche]]></media:title>
                                </media:content>
                                <media:content url="https://dilei.it/wp-content/uploads/sites/3/2021/06/Il-post-di-Arisa.jpg" medium="image">
                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
                                </media:content>
                        </item>
        </channel>
        </rss>