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          <title>PGCasa.it | Preventivi e assistenza dai professionisti della casa</title>
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          <description>PGCasa è il portale in cui trovi i servizi e i professionisti della casa. Richiedi un preventivo online e confronta i prezzi delle migliori aziende.</description>
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                            <title>Mutui, quanto aumentano i tassi BCE a settembre</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/mutui-casa/mutui-aumentano-tassi-bce-settembre__50072</link>
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                            <pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:09:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Mutui casa]]></category>
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	Quanto aumenta la rata del mutuo variabile
	Come saranno i mutui nel 2027
	Che mutuo conviene fare...]]></description>
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                                    <div class="body"><p><p dir="ltr"></p><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-023b56d7b617d5651db611af34dc087f">Quanto aumenta la rata del mutuo variabile</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-1bcc9ddcfbc21a0667d638a057aa4efa">Come saranno i mutui nel 2027</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-a1fd398abb937356840ab0cca8bfc72a">Che mutuo conviene fare oggi fisso o variabile</a></li>
</ul></p><p></p></p><p><p dir="ltr">Se stai valutando l’acquisto di una casa o hai già un mutuo in corso, l’ultima mossa della Bce ti costringe a rifare i conti. Il 10 settembre 2026<strong> i <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/comprare-casa/quando-scenderanno-tassi-mutui-previsioni-2026__49021">tassi sono saliti ancora di 25 punti base</a>,</strong> e la scelta tra fisso e variabile pesa oggi più che mai su chi compra o vende un immobile. Per chi ha un mutuo a tasso variabile la rata torna a salire da subito, di circa 17 euro al mese su un finanziamento tipo. Chi ha scelto il tasso fisso, invece, non vede alcuna variazione sulla propria rata. Vediamo<strong> quanto pesa l’aumento</strong>, cosa prevedono i mercati per i prossimi mesi e se conviene ancora accendere un mutuo variabile.</p></p><p><h2 id="iol-toc-023b56d7b617d5651db611af34dc087f">Quanto aumenta la rata del mutuo variabile</h2></p><p><p dir="ltr">Su un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/comprare-casa/comprare-casa-scegliere-mutuo-fisso-variabile__49878">mutuo variabile</a> standard da 126.000 euro in 25 anni la rata mensile passa da 614 a circa 631 euro, con un <strong>aumento immediato di 17 euro</strong> legato alla decisione della Bce. Il rincaro arriva dopo un anno già in salita: a gennaio 2026 la stessa rata era di 578 euro, poi cresciuta a 585 euro ad aprile e a 599 euro a luglio. Considerando anche l’ultimo rialzo, entro la fine del 2026 la rata resterà intorno ai 631 euro, con un <strong>aumento complessivo di 53 euro rispetto a inizio anno</strong>. Una cifra che presa da sola sembra piccola, ma che nel corso dei mesi ha eroso in modo costante il budget delle famiglie con un finanziamento indicizzato.</p></p><p><h2 id="iol-toc-1bcc9ddcfbc21a0667d638a057aa4efa">Come saranno i mutui nel 2027</h2></p><p><p dir="ltr">Il rialzo di settembre potrebbe non essere l’ultimo. I futures sull’Euribor a tre mesi, oggi al 2,67% e principale riferimento per i mutui variabili, indicano un <strong>possibile aumento fino al 3,10% entro giugno 2027</strong>. In questo scenario la rata del finanziamento tipo supererebbe i 650 euro, con un incremento di 73 euro rispetto a gennaio 2026. Sommando tutti gli aumenti, chi ha un variabile standard rischia di pagare oltre 600 euro in più di soli interessi nel corso del 2027. Il quadro arriva in una fase in cui le famiglie italiane avevano ripreso a chiedere prestiti, e una stretta più marcata potrebbe rallentare questa ripresa del credito.</p></p><p><h2 id="iol-toc-a1fd398abb937356840ab0cca8bfc72a">Che mutuo conviene fare oggi fisso o variabile</h2></p><p><p dir="ltr">Chi deve ancora <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/come-funzionano-mutui-acquisto-ristrutturazione__46274">scegliere un mutuo</a> trova un mercato più equilibrato rispetto al passato. Le migliori offerte a tasso variabile partono da un Tan del 2,65%, con una rata iniziale di circa 575 euro, contro i 607 euro delle proposte a tasso fisso con Tan del 3,15%. Il variabile resta quindi più conveniente in partenza, ma il margine si è ridotto e il rischio di ulteriori rialzi resta concreto, soprattutto se l’Euribor dovesse muoversi come indicano i futures. Non a caso il <strong>tasso fisso</strong> resta la scelta preferita da nove famiglie su dieci che chiedono un finanziamento, anche se negli ultimi mesi la quota di chi opta per il variabile è salita dall’1% al 7%. Per chi non ha certezze sulla propria capacità di assorbire eventuali rincari, il fisso resta la strada più prudente.</p></p><h3>Stai pensando di comprare o vendere casa?</h3><p>Con i tassi in aumento, farsi seguire da un professionista aiuta a muoversi con più sicurezza tra valutazioni, trattative e scelta del mutuo giusto. Su <strong>PagineGialle Casa</strong> puoi richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati per l’acquisto e la vendita del tuo immobile, contattando gli esperti della tua zona. Compila il form online e ricevi le proposte direttamente via email.</p><p></p></div>
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                        </item><item>
                            <title>Valanga di bonus per i single, dall&#039;affitto al mutuo fino alle ristrutturazioni</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/mutui-casa/bonus-single-affitto-mutuo-ristrutturazioni__47158</link>
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                            <pubDate>Mon, 3 Nov 2025 11:11:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Mutui casa]]></category>
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	Chi ha diritto al Bonus bollette nel 2025?
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                                    <div class="body"><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-fa2e7317dbbcdcb8404cd5f163d89b0b">Chi ha diritto al Bonus bollette nel 2025?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-154766e60d185d980042787710f115f5">Quali sono i requisiti per ottenere il Bonus TARI 2025?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-bb71422cbb781acc3ab27d635908edee">Quali sono i vantaggi fiscali e i benefit per il welfare aziendale nel 2025?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-50e633282c122b950b7cd379d4375f31">Quali sono le detrazioni per il canone di locazione nel 2025?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-afc77f7fbe4a214c31d9b41bc36b1883">Come ottenere il Bonus 50% per ristrutturazione?</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-37accbb52decdc95b31886d0df434bfc">Supporto al reddito e benessere psicologico</a></li>
</ul></p><p><strong>Vivere da soli non significa essere esclusi dalle agevolazioni statali</strong>. Anche se spesso si pensa che i bonus siano riservati alle famiglie numerose, in realtà puoi accedere a numerose misure di sostegno per alleggerire le tue spese quotidiane. Dall’affitto alle bollette, passando per il <strong>mutuo</strong> e le <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/materiali-tendenza-arredo-2025__46549"><strong>ristrutturazioni</strong></a>, scoprirai che esistono diverse opportunità concrete per migliorare la tua situazione economica. Quello che conta davvero è conoscere i requisiti legati al reddito e all’<strong>ISEE</strong> e sapere come muoverti per ottenere ciò che ti spetta.
</p><p><h2 class="JlqpRe" id="iol-toc-fa2e7317dbbcdcb8404cd5f163d89b0b"><span class="JCzEY tNxQIb"><span class="CSkcDe">Chi ha diritto al Bonus bollette nel 2025?</span></span></h2></p><p>Il <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/bonus-bollette-200-euro-faq__45901"><strong>Bonus sociale</strong></a> per luce, gas e acqua rappresenta la principale misura di aiuto se ti trovi in difficoltà economica. L’agevolazione si applica automaticamente a chi ha un ISEE non superiore a 9.530 euro, oppure fino a 20.000 euro in caso di famiglie numerose. Lo sconto viene applicato direttamente sulle bollette per 12 mesi e funziona anche se abiti in un condominio. Per il 2025, è previsto un <strong>contributo straordinario di 200 euro</strong> sulle forniture di energia elettrica per chi ha un ISEE fino a 25.000 euro, una boccata d’ossigeno importante per affrontare i rincari energetici.</p><p><h2 id="iol-toc-154766e60d185d980042787710f115f5">Quali sono i requisiti per ottenere il Bonus TARI 2025?</h2></p><p>Anche il<strong><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/notai-rogito-e-atti-per-la-casa/bonus-tari__45071"> Bonus TARI</a> </strong>scatta in automatico per chi presenta un ISEE inferiore alle soglie previste, con uno sconto del 25% sul tributo per la raccolta dei rifiuti urbani. Considerato che la spesa media annua per un’utenza domestica tipo è stimata in 311 euro, lo sconto del 25% potrebbe quindi far risparmiare in media circa 60-70 euro annui. Non devi presentare alcuna domanda specifica: basta avere l’attestazione ISEE aggiornata.</p><p><h2 id="iol-toc-bb71422cbb781acc3ab27d635908edee">Quali sono i vantaggi fiscali e i benefit per il welfare aziendale nel 2025?</h2></p><p>Se sei un lavoratore dipendente, non dimenticare i <strong>fringe benefit</strong> del welfare aziendale. Per i periodi di imposta dal 2025 al 2027, non concorre a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nel limite di 1.000 euro, se single. Puoi utilizzare questo importo per coprire spese essenziali come utenze domestiche, affitto o mutuo della prima casa.</p><p><h2 id="iol-toc-50e633282c122b950b7cd379d4375f31">Quali sono le detrazioni per il canone di locazione nel 2025?</h2></p><p>Sul fronte abitativo, le opportunità per te che vivi da solo sono numerose. Le <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/condizionatori/bonus-affitto-giovani-2025__45232"><strong>detrazioni per l’affitto</strong></a> variano in funzione del contratto e del reddito complessivo. I giovani tra i 20 e i 31 anni possono ottenere una detrazione fino a 2.000 euro all’anno per quattro anni, se il reddito non supera 15.493,71 euro. Se invece ti trasferisci per lavoro, il Bonus affitto è destinato ai neoassunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2025 che si trasferiscono lontano da casa per motivi di lavoro, con un rimborso fino a un massimo di 5.000 euro all’anno per i primi due anni dall’assunzione. Il requisito fondamentale è che tu sposti la residenza a oltre 100 chilometri dalla precedente e che il tuo reddito non superi i 35.000 euro.</p><p>Per l’acquisto della prima casa, il <strong>Bonus mutuo under 36</strong> offre una garanzia pubblica sul mutuo del 50%. Per gli under 36 con un ISEE entro i 40.000 euro la garanzia sale all’80%, facilitando l’accesso al credito anche se non hai risparmi consistenti per l’anticipo.</p><p><h2 id="iol-toc-afc77f7fbe4a214c31d9b41bc36b1883">Come ottenere il Bonus 50% per ristrutturazione?</h2></p><p>Se hai intenzione di <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/riparazioni-casa/bonus-ristrutturazione-2026__46925">ristrutturare la tua abitazione</a>, sappi che nel 2025 è prevista una detrazione del 36% su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, che sale al 50% se si tratta della tua abitazione principale. Per gli anni 2026 e 2027 la detrazione scende invece al 30% (36% in caso di abitazione principale), sempre su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Il governo sta comunque lavorando per mantenere invariata al 50% la detrazione per la prima casa.</p><p><h2 id="iol-toc-37accbb52decdc95b31886d0df434bfc">Supporto al reddito e benessere psicologico</h2></p><p>Se ti trovi in una situazione di difficoltà economica o disoccupazione, esistono due misure specifiche che hanno sostituito il vecchio Reddito di cittadinanza. L’<strong>Assegno di Inclusione</strong> (Adi) è rivolto ai nuclei familiari con ISEE fino a 10.140 euro e combina un sostegno al reddito con un aiuto per l’affitto, arrivando fino a circa 10.000 euro l’anno. La sua erogazione è però condizionata a un percorso attivo di reinserimento sociale. Il <strong>Supporto per la Formazione e il Lavoro</strong> (Sfl), invece, prevede un’indennità di 500 euro al mese per un massimo di 12 mesi, destinata a chi ha tra i 18 e i 59 anni e partecipa a percorsi di formazione o progetti utili alla collettività.</p><p>Non trascurare la tua salute mentale: il <strong>Bonus psicologo</strong> è accessibile anche a te. La misura è volta a fornire assistenza psicologica alle persone in condizione di ansia, stress, depressione o fragilità psicologica che vogliono beneficiare di un percorso psicoterapeutico. Puoi richiederlo se hai un ISEE non superiore a 50.000 euro. L’importo massimo erogabile varia in base all’ISEE: con un ISEE inferiore a 15.000 euro si possono ottenere fino a 1.500 euro, con un ISEE tra i 15.000 euro e i 30.000 euro fino a 1.000 euro, mentre con un ISEE tra i 30.000 euro e i 50.000 euro l’importo massimo è di 500 euro. Puoi utilizzare fino a 50 euro per seduta.</p><p>Ricorda che per accedere alla maggior parte di questi bonus è fondamentale avere un <strong>ISEE aggiornato</strong>. Puoi ottenerlo presso un CAF o direttamente online sul sito dell’INPS. Senza una Dichiarazione Sostitutiva Unica recente rischi di perdere automaticamente le agevolazioni sulle bollette e di restare escluso dalle graduatorie per molte altre misure.</p><p>Se stai pensando di acquistare la tua prima casa e vuoi sfruttare al massimo le agevolazioni disponibili, affidarti a un professionista esperto può fare la differenza. Sul nostro sito puoi richiedere <strong>preventivi gratuiti e confrontare le migliori offerte di mutuo</strong>, trovando la soluzione più adatta alle tue esigenze e al tuo profilo economico.</p><p></p></div>
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                        </item><item>
                            <title>Mutuo per la ristrutturazione della casa: ecco come funziona</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/mutui-casa/mutuo-per-la-ristrutturazione-della-casa-ecco-come-funziona__8693</link>
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                            <pubDate>Wed, 22 Sep 2021 09:09:00 +0000</pubDate>
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                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p><span style="font-weight: 400;">Sempre più spesso ci si trova di fronte alla necessità di intervenire sulle nostre case per sistemare facciate, tetti, vecchi impianti o serramenti, oppure semplicemente per ammodernare ambienti costruiti con logiche ormai obsolete, sia per quanto riguarda la distribuzione dei locali e i materiali impiegati, che dal punto di vista energetico.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Questo tipo di interventi può diventare molto costoso, soprattutto se incidono radicalmente sulla struttura dell’immobile e, dunque, c’è la necessità di rivolgersi alle banche per ottenere l’erogazione di uno specifico </span><b>mutuo per la ristrutturazione</b> <b>della prima casa</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di un finanziamento per un importo massimo pari all’80% del valore di mercato che si stima l’immobile potrà raggiungere una volta completati i </span><b>lavori di ristrutturazione</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Per fare un esempio, se la casa oggi vale 100 e a lavori finiti varrà 200, il mutuo coprirà costi di ristrutturazione pari all’80% di 200, ossia 160.</span></p><p><ul class="iol-toc">
	<li><a href="#iol-toc-20d0964cc2612e57e3ce5e2e43076941">Ristrutturazione mutuo prima casa: i documenti necessari</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-4da41b1f6a3fe47327a5059b54064cc3">Mutuo ristrutturazione prima casa: come funziona</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-3cf0a1d5fd39a33454835ab62bb52b89">Le detrazioni fiscali sui mutui di ristrutturazione</a></li>
	<li><a href="#iol-toc-4f674a7062bd9df0f154a64f482e45c2">Mutuo ristrutturazione casa in affitto: è possibile?</a></li>
</ul></p><p><h2 id="iol-toc-20d0964cc2612e57e3ce5e2e43076941"><b>Ristrutturazione mutuo prima casa: i documenti necessari</b></h2></p><p><span style="font-weight: 400;">L’</span><b>iter istruttorio</b><span style="font-weight: 400;"> da seguire per ottenere un mutuo per la ristrutturazione della prima casa è identico a quello del classico mutuo per l’acquisto. In altre parole è possibile richiedere un </span><b>mutuo di acquisto e ristrutturazione</b><span style="font-weight: 400;"> in un’unica soluzione.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Il mutuo viene naturalmente richiesto da chi è già proprietario dell’immobile, sia esso prima o seconda casa, con lo scopo di ristrutturare, ampliare o terminare la costruzione della propria abitazione.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Gli </span><b>interventi di ristrutturazione</b><span style="font-weight: 400;"> possono riferirsi:</span></p><ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">alla manutenzione ordinaria</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">alla manutenzione straordinaria</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">a grandi opere. Ciò incide sulla </span><b>documentazione da presentare alla banca</b><span style="font-weight: 400;">, unitamente a quanto necessario ad attestare le proprie capacità reddituali e, dunque, la propria solvibilità per tutta la durata del finanziamento, che può variare da 5 a 30 anni.</span></li>
</ul><p><span style="font-weight: 400;">Se infatti in caso di interventi di manutenzione ordinaria (</span><a href="https://www.pgcasa.it/articoli/interni/cucine-con-isola-come-cambia-la-zona-giorno__6328"><span style="font-weight: 400;">rifare la cucina</span></a><span style="font-weight: 400;">, ad esempio) sarà sufficiente un </span><b>preventivo lavori dettagliato</b><span style="font-weight: 400;"> o ancora meglio con un computo metrico estimativo, in caso di manutenzione straordinaria andranno presentati anche il </span><b>progetto edilizio</b><span style="font-weight: 400;"> e la domanda di autorizzazione edilizia da chiedere al Comune, oppure la denuncia di inizio attività.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Per la ristrutturazione edilizia con grandi opere, infine, oltre al preventivo è richiesta la presentazione del </span><b>permesso di costruzione</b><span style="font-weight: 400;"> ed il pagamento al Comune di un contributo. </span></p><p><h2 id="iol-toc-4da41b1f6a3fe47327a5059b54064cc3"><b>Mutuo ristrutturazione prima casa: come funziona</b></h2></p><p>Il <strong>mutuo per la ristrutturazione</strong> è un finanziamento della banca o di altro istituto di credito per realizzare <strong>opere di manutenzione</strong> della casa. Può coprire fino all’<strong>80% del costo di ristrutturazione</strong> e per ottenere il prestito sono necessari alcuni documenti castali e edilizi.</p><p>Gli interventi edilizi si suddividono in tre tipi: manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, grandi opere di ristrutturazione. Eccoli in dettaglio:</p><ul>
<li>Nella <strong>manutenzione ordinaria</strong> rientrano le opere di riparazione, rinnovamento o sostituzione delle rifiniture degli edifici. Tra i più comuni ci sono: verniciatura, tinteggiatura, riparazioni, sostituzioni, impermeabilizzazioni.</li>
<li>Nella <strong>manutenzione straordinaria</strong> rientrano questi interventi: sostituzione di infissi con forme o misure differenti, sostituzione dei sanitari, rifacimento di scale, tramezzi, interventi strutturali in genere e simili. Quindi sono tutti interventi che hanno uno scopo migliorativo o preventivo.</li>
<li>Nelle <strong>grandi opere di ristrutturazione edilizia</strong> rientrano gli interventi di manutenzione che prevedono la realizzazione di un progetto da parte di un tecnico abilitato (architetto, ingegnere o anche geometra)</li>
</ul><p>L’importo massimo erogabile del mutuo di ristrutturazione è pari all’<strong>80% del valore dell’immobile</strong> dopo la ristrutturazione. Quindi, il calcolo non va fatto sulla valutazione della casa prima dell’intervento, ma va calcolato il valore che assume in seguito alla manutenzione.</p><p>Ecco un esempio, con valori economici ipotetici: se la vostra casa prima della ristrutturazione vale 100.000 euro, ma subito dopo l’intervento ne vale 200.000 e voi avete ottenuto un mutuo dell’80%, il finanziamento del mutuo ristrutturazione sarà pari a 160.000 euro.</p><p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>somma richiesta per il mutuo di ristrutturazione</b><span style="font-weight: 400;"> della prima o seconda casa potrà essere erogata in un’unica soluzione oppure “a stato avanzamento lavori” (SAL).</span></p><p><h2 id="iol-toc-3cf0a1d5fd39a33454835ab62bb52b89"><b>Le detrazioni fiscali sui mutui di ristrutturazione</b></h2></p><p>Sarà possibile beneficiare del bonus mobili, cioè di una <b>detrazione del 50%</b> su una spesa massima di 10.000 euro per unità immobiliare da ripartire in 10 rate annuali destinata all’acquisto di mobili, e di un’ulteriore agevolazione sempre della stessa percentuale per l’acquisto di elettrodomestici di classe A+ (oppure di classe A nel caso dei forni) finalizzati all’arredo di una casa oggetto di ristrutturazione.</p><p><span style="font-weight: 400;">Fino al 31 dicembre 2021, invece, si può ottenere una detrazione d’imposta per l’</span><b>adozione di misure antisismiche</b><span style="font-weight: 400;"> sugli edifici costruiti nelle zone a maggior rischio di terremoti. Si parte da un minimo di 50% per un soglia massima di spesa di 96.000 euro da suddividere in 5 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese, sino ad una riduzione massima pari al 70% o all’80% se si certifica il miglioramento di una o due classi sismiche.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">I lavori di ristrutturazione edilizia negli immobili adibiti ad abitazione godono, inoltre, dell’aliquota </span><b>Iva agevolata</b><span style="font-weight: 400;"> al 10%.</span></p><p><span style="font-weight: 400;">Tutte queste agevolazioni spettano a qualsiasi contribuente assoggettato all’Irpef, non solo ai proprietari degli immobili ma anche a chi possiede i </span><b>diritti reali di godimento sugli immobili</b><span style="font-weight: 400;"> e sostiene le spese della ristrutturazione.</span></p><p><h2 id="iol-toc-4f674a7062bd9df0f154a64f482e45c2"><b>Mutuo ristrutturazione casa in affitto: è possibile?</b></h2></p><p><span style="font-weight: 400;">Discorso diverso per quanto riguarda, invece, il mutuo per la ristrutturazione di una casa in affitto: conviene procedere con una </span><b>stima dell’immobile</b><span style="font-weight: 400;"> (prima e dopo la ristrutturazione) dopo aver avuto il benestare del proprietario, così da percepire il valore extra acquisito una volta che si lascia la casa. A questo, però, andrà detratta la </span><b>cifra relativa all’”usura”</b><span style="font-weight: 400;"> dell’immobile, usato durante l’affitto.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Trattandosi comunque di discorsi delicati (e complicati), è sempre consigliabile contattare un </span><span style="font-weight: 400;">esperto in ristrutturazioni</span><span style="font-weight: 400;">, prima di procedere.</span></p><p></p></div>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                        </item><item>
                            <title>Mutui 2021: ecco qual è il più conveniente</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/mutui-casa/mutui-2021-ecco-qual-e-il-piu-conveniente__21058</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Thu, 31 Dec 2020 17:12:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Mutui casa]]></category>
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                            <description><![CDATA[Il 2020 ha influenzato tutti i settori economici, incluso quello legato alla compravendita degli...]]></description>
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                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p>Il <strong>2020</strong> ha influenzato tutti i <strong>settori economici</strong>, incluso quello legato alla <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/notai-rogito-e-atti-per-la-casa/costi-e-spese-notarili-per-lacquisto-prima-casa__5798"><strong>compravendita degli immobili</strong></a>. Molte attività si sono fermate per alcuni mesi e si stima che l’acquisto delle casa si sia ridotto di circa il 20% rispetto al 2019. Nonostante ciò, <strong>il settore dei crediti si è difeso</strong>, anche grazie alla surroghe. Secondo il report realizzato dalla Banca d’Italia, durante il primo semestre dell’anno le operazioni legate ai mutui da una banca all’altra sono aumentate del 218% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel 2020 si sono calcolati circa 100 mila compravendite in meno e le banche nel 2021 dovranno puntare verso la creazione di <strong>mutui agili e convenienti</strong>.
</p><h2>Cosa è successo ai mutui nel 2020?</h2><p>In linea generale, i mutui attualmente sono più convenienti perchè i <strong>tassi nel 2020 si sono abbassati.</strong> Infatti l’<strong>Eurirs</strong>, cioè l’indicatore usato dagli istituti di credito europei, è ai minimi storici. In questo contesto molti italiani hanno deciso di <strong>bloccare la rata del <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/notai-rogito-e-atti-per-la-casa/costi-e-spese-notarili-per-lacquisto-prima-casa__5798">mutuo</a></strong> e in questo modo il tasso è arrivato anche <strong>al di sotto dell’1%</strong>.</p><p>Ma la pandemia ha modificato anche i <strong>desideri degli italiani</strong>: dalla metratura alla tipologia di immobile, le richieste sono diverse dagli anni scorsi. Per esempio, le case ampie con giardino fuori città sono più ricercate. Ma la crisi ha portato altre conseguenze: i consumatori stanno mettendo da parte i risparmi e<strong> rimandano l’acquisto</strong> di una nuova abitazione per momenti più sicuri.</p><h2>Mutui sempre più convenienti nel 2021: ecco perchè</h2><p>Di conseguenza, nei prossimi mesi, se la situazione di crisi si risolve, le<strong> richieste di mutuo</strong> potrebbero <strong>aumentare</strong> e anche gli importi dovrebbero essere più alti. Generalmente gli istituti di credito non davano mutui maggiori dell’80% del prezzo dell’immobile, ma questo vincolo è caduto durante la pandemia.</p><p>I mutui concessi coprono anche il <strong>95% del prezzo della casa</strong> o addirittura il 100% per chi ha specifici requisiti. Infatti, con i <strong>tassi molto bassi</strong> è più conveniente chiedere un importo più altro rispetto ad anni fa. Le tasse infatti incrementavano notevolmente il totale da rimborsare. Ora non è così: maggiore è l’importo del <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/affittare-casa/vantaggi-e-svantaggi-per-chi-affitta-casa-attraverso-unagenzia-immobiliare__1762">mutuo</a> e maggiore è la convenienza.</p><h2>Mutuo ristrutturazione o costruzione: vantaggi</h2><p>Tra le<strong> diverse tipologie di mutuo</strong> quello <strong>ristrutturazione o costruzione</strong> è uno dei più convenienti. Questo prestito infatti può beneficiare dei vantaggi legati al <strong>Superbonus 110% </strong>ovvero l’agevolazione che può essere richiesta per gli interventi legati all’<a href="https://www.pgcasa.it/articoli/risparmio-energetico-e-fotovoltaico/i-6-interventi-per-migliorare-lefficienza-energetica-in-casa__9387">efficientamento energetico</a>, per gli interventi antisismici e per l’installazione di impianti fotovoltaici in un immobile. Tutte le spese devono essere effettuate dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.</p><p>Quindi chi vuole <strong>acquistare una casa</strong> da ristrutturare può richiedere un mutuo che unisca le due cose.</p><h2>Mutuo al 100% e Fondo Consap: come funziona</h2><p>Un’altra soluzione a cui si è accennato è il <strong>mutuo 100%</strong> cioè quello che copre l’intera spesa da sostenere per l’acquisto di un immobile. Questa tipologia di finanziamento nasce con il <strong>Fondo Prima casa Consap</strong>. Tramite la misura lo <strong>Stato dà una garanzia del 50%</strong> dell’importo finanziato dall’istituto di credito. Nasce per aiutare le persone che hanno particolare difficoltà ad avere un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/mutui-casa/il-notaio-un-professionista-e-pubblico-ufficiale__20134">prestito bancario</a>. Con la legge di Conversione numero 126 le persone che possono accedere a questo mutuo sono ancora meno, tra cui gli over 35.</p><p>Coloro che sono esclusi dal <strong>Fondo Consap</strong> possono però trovare altre soluzioni chiedendo direttamente alla banca. Molti istituti arrivano ad avere soluzioni del 95% per tutti gli esclusi. Molti candidati accedono al mutuo tramite <strong>cessione del quinto</strong>, una delle soluzioni più diffuse negli ultimi anni tra i dipendenti. Questo è un modo per avere un credito alto e avvicinarsi all’importo totale della casa da acquistare.</p><p>Dalla loro parte hanno sicuramente i <strong>tassi di interesse dei mutui</strong> che sono sempre più bassi: le banche così vogliono invogliare le persone a chiedere un finanziamento. In quest’ottica i mutui a tasso variabile sono attualmente i più convenienti. Tuttavia, gli italiani scelgono sempre più il mutuo a tasso fisso. Bisogna anche sottolineare che l’euris – indice dei mutui a tasso fisso – è calato negli ultimi anni di circa mezzo punto percentuale. Nei primi mesi del 2020 circa 61% dei richiedenti mutuo ha optato per il tasso fisso.</p><p></p></div>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                        </item><item>
                            <title>Il notaio, un professionista e pubblico ufficiale</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/mutui-casa/il-notaio-un-professionista-e-pubblico-ufficiale__20134</link>
                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Mon, 15 Jun 2020 23:06:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Mutui casa]]></category>
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                            <description><![CDATA[Il notaio è una figura professionale necessaria in diverse situazioni e, pur essendo un libero...]]></description>
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                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p>Il notaio è una figura professionale necessaria in diverse situazioni e, pur essendo un libero professionista, è un <b>pubblico ufficiale</b>. Ciò significa che gli atti predisposti da lui hanno <b>valore giuridico</b>. Le aree di intervento del notaio sono molteplici, quali: l’acquisto di un immobile; la stesura e la formalizzazione di un contratto di mutuo; la modifica dei rapporti patrimoniali tra coniugi; la donazione di beni; la creazione o la modifica di atti riguardanti un società; pratiche testamentarie o trascrizione di atti. Si tratta di un vero e proprio <b>consulente</b>, esperto in diritto e che mira a<b> tutelare e aiutare i suoi clienti </b>offrendo diversi <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/notai/servizi-notarili__9249 ">servizi notarili</a>. É in grado di rispondere a dubbi e domande degli assistiti rispetto a tematiche piuttosto delicate e macchinose. La scelta del professionista non va sottovalutata; la soluzione migliore sarebbe rivolgersi a un notaio già noto, a cui si sono rivolti familiari o amici. Tuttavia, se non si ha nessuna conoscenza, per identificare il dottore più adatto alle proprie esigenze è consigliabile optare per un professionista residente nel territorio, con <b>diversi anni di esperienza</b> alle spalle e che <b>ispiri fiducia e serietà.</b></p><p>Quando si <b>acquista un immobile</b> è necessario avvalersi dell’<b>aiuto di notaio</b>. Il professionista deve controllare che il venditore detenga correttamente il diritto di proprietà dell’immobile, ossia non dev’essere ipotecato o avere altri vincoli (ad esempio pignoramenti). Il notaio quindi deve effettuare le <b>verifiche preliminari</b> rivolgendosi all’ufficio dei registri immobiliari. Il lasso di tempo controllato è di 20 anni. Solo dopo tale verifica il notaio può proseguire con il passaggio e <b>redigere l’atto di compravendita dell’immobile</b> e fissare la stipula. Il servizio prestato dal professionista ha un costo, direttamente proporzionale al prezzo dell’immobile e all’ipoteca fissata come garanzia del mutuo (di solito ammonta al doppio dell’importo del prestito). É chiaro che quanto più il prezzo dell’immobile e del mutuo sono alti, tanto più le tariffe notarili saranno esose. Attenzione: a tale cifra vanno sommate le <b>imposte dovute allo Stato</b>, che mutano se si compra l’immobile presso un privato o un’impresario, se si tratta di una prima o seconda casa e se l’immobile sarà ad uso abitazione o commerciale.</p><p><img src="https://wips.plug.it/cips/paginegiallecasa/cms/2020/06/img_3280334307542291.jpg?a=c&w=300&h=250" width='300' height='250'  />Lo Studio Notarile del dottore Maurizio Cavanna si trova ad<b> Asti.</b> Il professionista svolge la sua attività da diversi anni e, nel corso del tempo, si è specializzato nella stesura di <b>atti societari di persone e società</b> e di <b>atti notarili di compravendita</b>. Tali aree di intervento l’hanno talmente appassionato tanto da spingerlo a scrivere un saggio, edito da Zanichelli, sulla vendita immobiliare. Inoltre, ha dedicato diversi approfondimenti rispetto alla disciplina delle società cooperative e al diritto della cooperazione. I <b>servizi notarili</b> offerti dal dottor Cavanna riguardano tuttavia molti altri ambiti: dalla redazione di certificati agli atti notarili di mutuo per privati e società; dagli atti di donazione a quelli di successione; dalle pratiche testamentarie fino alla trascrizione di atti e certificati. Esperienza e professionalità rendono il notaio Cavanna un <b>professionista competente</b> e capace di aiutare i suoi assistiti, anche in situazioni piuttosto problematiche. Lo Studio Notarile di Asti è aperto dal lunedì al venerdì: è possibile mettersi in contatto con il dottore per richiedere un preventivo o una consulenza.</p><p></p></div>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                        </item><item>
                            <title>Mutuo ristrutturazione: come funziona e requisiti necessari</title>
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                            <dc:creator><![CDATA[PGCasa]]></dc:creator>
                            <pubDate>Sat, 28 Apr 2018 17:04:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Mutui casa]]></category>
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                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p>A chi non è mai capitato di dover fare i conti con una casa che sente gli acciacchi del tempo? Si sa, si dice che il tempo è tiranno e questo vale tanto più che la casa invecchia. Per questo motivo, si rende necessario l’esecuzione di lavori per il rinnovamento dell’abitazione, ma non sempre è semplice, in quanto si tratta in generale di lavori che richiedono un grande <strong>investimento di tempo e denaro</strong>, ma da che parte bisogna iniziare?</p><p>La soluzione è un <a href="https://www.pgcasa.it/articoli/mutui-casa/come-chiedere-un-mutuo-la-scelta-della-banca-e-il-ruolo-del-notaio__194"><strong>mutuo ristrutturazione</strong></a>, un finanziamento che le banche erogano per agevolare la realizzazione di <strong>interventi di miglioria</strong> della propria abitazione.<br />
In questo articolo ti mostreremo come usufruire di questo strumento e beneficiare dei suoi vantaggi in pochi semplici passi. Sei curioso di sapere come? scoprilo insieme noi.</p><h2>Perché considerare un mutuo di ristrutturazione?</h2><p>Il mutuo ristrutturazione è un ottimo modo per <strong>rinnovare gli spazi di casa non solo interni, ma anche quelli esterni,</strong> beneficiando nel contempo di un contributo economico non indifferente, soprattutto se non si dispone di una sufficiente liquidità. Il <strong>procedimento</strong> per la richiesta di questa tipologia di mutuo è molto simile a quello classico che si fa per la richiesta dell’acquisto di una casa, anche se differisce per alcune caratteristiche, in primis la modalità di versamento dell’importo, nonché la presentazione dei documenti idonei.<br />
Pur essendo un prodotto sconosciuto nel territorio italiano, è un prodotto bancario molto vantaggioso. Questo perché, chi ne fa richiesta, può beneficiare di <strong>numerose detrazioni fiscali</strong> nonché di <strong>condizioni molto interessanti</strong> per quello che riguarda l’erogazione dell’importo di denaro.</p><p>Da non sottovalutare infine la convenienza, anche qualora si tratti di un <strong>mutuo di ristrutturazione sulla prima casa</strong>, soprattutto se la stessa è stata già precedentemente abitata e necessita di lavori di ammodernamento. Insomma, un ottimo modo per fare affari e recuperare vecchi immobili che hanno ancora molto da dire.</p><p>Ma nello specifico<strong> quando si parla di ristrutturazione?</strong></p><p>Il termine ristrutturazione è molto ampio e va ad identificare non solo il <strong>semplice lavoro in casa</strong>, ma anche <strong>l’uso delle risorse economiche</strong> che vanno a riguardare l’edificio, anche se solo una parte.</p><p>In particolare si parla di <strong>tre tipologie di ristrutturazione</strong>:</p><ul>
<li>manutenzione ordinaria</li>
<li>manutenzione straordinaria</li>
<li>grandi opere</li>
</ul><p><strong>Le prime due</strong> riguardano la <strong>ristrutturazione di lavori di piccola entità</strong> che per essere realizzate, non necessitano di specifiche concessioni e autorizzazioni da parte del comune, viceversa per quello che riguarda le <strong>grandi opere</strong>, è prevista una specifica <strong>concessione edilizia comunale</strong>.</p><h2>Mutuo ristrutturazione: documenti e requisiti</h2><p>Come precedentemente accennato, il percorso per far richiesta di un prestito per la ristrutturazione della casa non si discosta molto da quello che si usa chiedere quando si acquista la prima casa, anche se in alcuni aspetti se ne discosta molto.</p><p>Per procedere alla richiesta di un mutuo ristrutturazione, è necessario innanzitutto <strong>recarsi al comune di riferimento</strong> dove è stata costruita l’abitazione e <strong>richiedere la DIA</strong> <strong>(Dichiarazione di inizio lavori)</strong> che dovrà obbligatoriamente essere firmata dall’impresa o dal professionista che si occuperà dei lavori di ristrutturazione.<br />
Il secondo passo sarà poi <strong>presentarsi nel proprio sportello bancario di fiducia</strong> e fare <a href="https://www.pgcasa.it/preventivi/notai">richiesta dei documenti necessari</a> all’erogazione del mutuo che variano a seconda che si tratti di lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria oppure di grandi opere.</p><p>I principali sono:</p><ul>
<li>l’ultima busta paga</li>
<li>il preventivo di spesa dell’impresa edile nel caso si tratti di manutenzione ordinaria.</li>
<li>per i lavori di manutenzione straordinaria, oltre al preventivo di spesa bisognerà presentare il progetto edilizio corredato di DIA della ditta che eseguirà gli interventi.</li>
<li>per le grandi opere i documenti saranno analoghi ad eccezione del permesso e del contributo di ristrutturazione edilizia.</li>
</ul><p>Una volta erogato il credito, a seconda dell’importo richiesto, si potrà scegliere se <strong>ricevere il credito in un’unica soluzione</strong> o in alternativa <strong>nel corso dei lavori (SAL)</strong>.<br />
Nello specifico,si procederà con la prima modalità qualora si tratti di cifre inferiori a 70.000 euro, viceversa per cifre superiori si prediligerà la seconda modalità.</p><h2>Mutuo ristrutturazione: detrazioni fiscali e benefici</h2><p>Chi fa richiesta di un mutuo ristrutturazione, ha la possibilità di beneficiare di una serie di benefici molto vantaggiosi, che permettono di ammortizzare nel giro di qualche anno i costi sostenuti per procedere a questo tipo di intervento. In particolare la <strong>legge di bilancio del 2018</strong> ha previsto una <strong>detrazione del 36%</strong> per <strong>importi fino a 48.000 euro</strong>, mentre <strong>per importi fino a 96.000</strong> si può arrivare ad uno sgravio fiscale <strong>fino al 50%</strong> dell’importo sostenuto. Infine ultimo, ma non meno importante, se si procede con l’acquisto di un impianto di riscaldamento a basso impatto energetico, la detrazione può arrivare ad ammontare fino al 60 o al 65%.</p><p>Il mutuo ristrutturazione casa in altre parole conviene, e può essere sicuramente un’ottima alternativa per ammodernare i propri spazi senza per forza dover cambiare casa, beneficiando nel contempo di numerosi vantaggi e benefici. Insomma, la soluzione migliore se vuoi portare un tocco di novità alla tua casa, creando nuovo valore.</p><p></p></div>
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                                    <media:title type="html">PGCasa</media:title>
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                            <title>Come chiedere un mutuo: la scelta della banca e il ruolo del notaio</title>
                            <link>https://www.pgcasa.it/articoli/mutui-casa/come-chiedere-un-mutuo-la-scelta-della-banca-e-il-ruolo-del-notaio__194</link>
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                            <pubDate>Fri, 13 Jan 2017 11:01:00 +0000</pubDate>
                            <category><![CDATA[Mutui casa]]></category>
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                                    <div class="body"><p>Con i tempi che corrono oggi è praticamente impossibile comprare una casa senza usufruire di un <i><b>mutuo</b></i>. Non tutti sanno che cos’è, come chiederlo e come funzioni la procedura di compravendita di una casa; chi non lo ha mai fatto non sa certo come e dove scegliere la banca migliore alla quale chiederlo e quale suia il ruolo del notaio in tutta la transazione. La burocrazia italiana tende a complicare sempre le cose e termini come mutuo, atto notarile e pratica notarile sono oscuri alla maggioranza delle persone. Il notaio è un pubblico ufficiale super partes, cioè al di sopra delle parti, al quale lo Stato affida la gestione di atti pubblici come la compravendita degli immobili. Il notaio, la cui parola deriva dal latino prendere nota, garantisce la validità di qualsiasi negoziazione giuridica, sottoscrivendo l’atto notarile insieme alle parti (le persone) che lo contraggono.</p><p>Ogni <b>pratica notarile</b> ha un costo elevato, proprio perché la figura del notaio è gravata da una grande responsabilità, essendo un pubblico ufficiale che deve garantire per tutti e al quale lo Stato gli presta fede. Nelle compravendite di immobili è un professionista indispensabile che deve essere presente nel momento della stipula del contratto. Prima di arrivare a questo punto bisogna trovare una banca alla quale chiedere il mutuo. Il compromesso è l’atto giuridico per stipulare poi l’atto notarile pubblico di fronte al notaio e concludere la compravendita della casa. Per arrivare al compromesso la scelta della banca ideale è importante e bisogna cercare un istituto di credito che offra le dovute garanzie ai tassi di interesse minori. Internet permette di svolgere queste operazioni senza muoversi da casa facendo delle ricerche on-line e addirittura accendendo il <b>mutuo</b> direttamente dal computer.</p><p>Una volta <b>scelta la banca</b> migliore, bisogna compilare tutti i documenti richiesti per ottenere il finanziamento. Solitamente si tratta di questionari dove vanno inserite le proprie generalità, la residenza, il reddito, il valore della costruzione e altre variabili, in seguito alle quali la banca deciderà se erogare o meno il mutuo. Il <b>reddito</b> del nucleo familiare, il valore dell’immobile e la presenza di valide garanzie, consentiranno alla banca di esprimere un parere positivo alla concessione del prestito. Il passo seguente sarà quello di fornire tutti i documenti richiesti e stabilire l’importo del mutuo basandosi sul rapporto tra rata e reddito. La rata non dovrebbe superare il 35% del reddito netto mensile di chi lo richiede.</p><p>Tutta la documentazione da presentare all’<b>istituto di credito</b> si può inviare tramite posta elettronica ed è diversa a seconda del lavoro svolto. Sia i dipendenti che i lavoratori autonomi devono presentare il certificato di nascita, lo stato civile, divorzio o separazione, stato patrimoniale della famiglia, copia del compromesso di vendita dell’immobile, copia dell’ultimo atto di <b>acquisto della casa</b>, certificato di abitabilità, planimetria e, nel caso in cui la casa sia arrivata per eredità, occorre anche il modello 240 dell’ufficio delle successioni. I dipendenti devono inviare la copia del modello 730 o il CUD, l’originale dell’ultimo cedolino dello stipendio ed una dichiarazione firmata da parte del datore di lavoro che contenga anche gli anni di servizio del dipendente. I liberi professionisti devono presentare l’attestato di iscrizione all’albo dei professionisti a cui appartengono, una copia del modello Unico, l’estratto della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura.</p><p>La banca svolgerà una serie di accertamenti prima di dare il via libera al mutuo e, nel caso in cui il parere fosse positivo, ne darà la comunicazione immediatamente a chi lo ha richiesto, fissando una data per formalizzare la transazione mediante un atto notarile. L’iter di acquisto di un immobile iniziato con il compromesso, la scelta della banca, l’erogazione del mutuo, finirà con una <b>pratica notarile</b> sottoscritta dal professionista. Chi richiede il finanziamento insieme a un rappresentante della banca firmerà di fronte al notaio l’atto pubblico di <a href="http://quifinanza.it/soldi/mutuo-fisso-o-variabile-come-scegliere/83642/">contratto di mutuo</a>. A livello pratico, il denaro verrà trasferito dalla banca al cliente, il quale si assumerà l’obbligo di restituirlo tramite delle rate prestabilite comprensive di interessi. Solitamente le banche finanziano fino all’80% del valore dell’immobile, alcune anche il 100%, proponendo tassi molto più costosi e garanzie assai impegnative come l’ipoteca della casa. Ogni banca stabilisce gli interessi, eventuali <b>sanzioni</b> in caso di ritardo di pagamento della tassa del mutuo e solitamente ad ulteriore garanzia costituisce un’ipoteca sull’immobile oggetto di compravendita. L’ipoteca viene iscritta nei pubblici registri immobiliari e corrisponde ad un valore superiore a quello dell’immobile in una misura variabile dal 100% al 300%.</p><p>Per chiedere un <b><i>mutuo</i> </b>bisogna scegliere una banca che offra dei tassi di interesse convenienti e stipulare l’<b>atto notarile</b> con il notaio. Spesso le banche per semplificare la procedura e agevolare il cliente, concedono una somma immediatamente prima di concludere la pratica notarile di fronte al notaio.</p><p></p></div>
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                            <title>Come scegliere il mutuo migliore</title>
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                            <pubDate>Fri, 13 Jan 2017 10:01:00 +0000</pubDate>
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                                <![CDATA[
                                    <div class="body"><p>Un <i><b>mutuo</b></i> non vale l’altro e la scelta richiede conoscenza, tempo e attenzione. Non è usuale sentire l’errato ragionamento che molti compiono, affidandosi esclusivamente alla propria banca tradizionale oppure valutare al massimo un’altra alternativa. Le proposte presenti sul mercato sono oggi molteplici, varie l’una dall’altra e soprattutto sono diversi gli strumenti che consentono alle persone di effettuare una prima valutazione che possa scindere le soluzioni disponibili e dare un orientamento.<br />
Prima di procedere a qualunque tipologia di analisi è necessario disporre dei medesimi dati per ciascun preventivo: solo in questo modo è quindi possibile svolgere un confronto logico e oggettivo, senza fuorviare la scelta.<br />
Il confronto più semplice e immediato va dedicato al tipo di contratto da scegliere, cercando di capire quanto costa una soluzione rispetto ad un’altra: basta una calcolatrice che consenta di moltiplicare la rata mensile per il numero di rate complessive. Un conteggio più preciso prevede che al risultato ottenuto si aggiunga l’ammontare delle spese di istruttoria o di apertura pratica, oltre alle spese accessorie che possono esser presenti mensilmente per l’incasso delle rate da parte della parte mutuante.</p><p>Oltre a questa procedura di prima analisi è possibile instaurare una comparazione dei <b>tassi di interesse</b>. In un mutuo si distinguono due sigle: il <b>TAN</b> indica il tasso annuo e misura il reale interesse applicato al capitale, mentre il <b>TAEG</b> indica il reale costo del mutuo, sommando al TAN anche le spese accessorie. Confrontando proprio quest’ultimo tasso è possibile stabilire quale tra i mutui proposti, anche da banche differenti, sia più vantaggioso, o meglio, meno costoso.<br />
E’ possibile anche comparare le rate, sulla base delle proprie esigenze e disponibilità finanziarie, oltre che il tempo di estinzione. Non è consigliabile optare per una rata elevata con l’unico scopo di anticipare l’estinzione del prestito, ma occorre anche avere lo sguardo proiettato al futuro. Infatti è possibile mettere in conto ulteriori spese famigliari, probabili cambiamenti lavorativi o eventuali altre spese a cui far fronte e di conseguenza cercare di alleggerire quanto più possibile la <a href="http://quifinanza.it/soldi/rata-del-mutuo-saltata-prevenire-e-molto-meglio-che-curare/56163/" target="_blank">rata del mutuo</a>. Per questo motivo è quindi consigliabile propendere per un mutuo che abbia una proposta di rata più bassa e per un intervallo di tempo lievemente superiore, anche se dovesse avere un tasso superiore ad altri.</p><p>Sempre a proposito di tassi, il mutuo può prevedere un <b>tasso fisso</b> o uno variabile. Il primo è a garanzia di sapere fin da subito l’importo della rata e il costo del prestito. Infatti il tasso non varierà nel tempo e le rate saranno costanti. Il mutuo a <b>tasso variabile</b> invece, seguirà l’andamento del mercato, variando la percentuale in base al parametro chiamato Euribor. Il tasso del mutuo quindi varierà nel tempo. Se tale pratica potrebbe essere vantaggiosa, in caso di movimenti e difficoltà nel mercato del denaro, il tasso sarà il primo a risentirne negativamente, sfavorendo colui il quale ha richiesto il mutuo. Si può generalmente affermare che un mutuo a tasso fisso inferiore al 3% possa rappresentare comunque una scelta probabilisticamente molto vantaggiosa e in generale mai sbagliata.<br />
Ad ampliare il ventaglio di possibilità e ad orientare le scelte, vi sono due ulteriori tipologie di mutui. Il primo è chiamato a tasso misto, il quale rappresenta una forma contrattuale particolare, in cui al richiedente è data la possibilità di beneficiare per un certo periodo iniziale del tasso fisso, per poi passare a quello variabile o viceversa.<br />
Altra opzione è il mutuo a tasso capped rate (o CAP), una variante del tasso variabile che prevede la fissazione di una percentuale massima oltre cui il tasso non potrà salire. Queste ultime due possibilità sono indicate maggiormente per “gli indecisi”.</p><p>Sono diversi gli strumenti online che consentono al cliente di poter avere un’idea sulla scelta del <i><b>mutuo</b></i> migliore. Vi sono dei comparatori che in seguito all’inserimento di diversi dati e la compilazione di diversi campi, possono scandagliare un database di diversi istituti di credito e dare in tempo reale le soluzioni migliori, consentendo al richiedente di avere un’idea più precisa. Se si dispone di un consulente finanziario di fiducia è utile consultarlo, soprattutto se questo è esperto del settore. Esiste la figura del mediatore, ossia una persona che ha il compito non solo di trovare l’istituto di credito più idoneo alla richiesta del cliente, ma anche quello di e aiutare il cliente stesso nella scelta del mutuo migliore. Tra le varie clausole di un mutuo vi è quella di estinzione anticipata: una buon <i><b>mutuo</b></i> deve prevedere la possibilità al mutuatario di poter estinguere in anticipo il debito, interamente oppure in parte, senza il pagamento di alcuna penale.</p><p></p></div>
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