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Progettazione uffici, in cosa consiste

Fare architettura per uffici significa progettare spazi di lavoro che favoriscano la produttività e lo scambio di idee, ma anche creare ambienti accoglienti, funzionali e sicuri perché in fondo vi si trascorre un terzo della giornata.

 

Lo studio degli spazi è legato alla tipologia di ufficio: qualsiasi intervento di progettazione o anche di ristrutturazione non deve rompere gli equilibri aziendali o influenzare i ritmi lavorativi.

Architettura per uffici: quattro tipologie di progettazione

Il progettista deve conoscere attività e modalità di lavoro dei dipendenti all’interno degli uffici: questo perché in alcuni ambienti di lavoro lo scambio continuo di informazioni è la regola, in altri il personale lavora in spazi separati. Per questo si distinguono quattro tipologie di uffici.

 

L’ufficio cellulare o a pianta cellulare è costituito da un corridoio centrale sul quale si affacciano tante stanze dove i dipendenti lavorano in maniera autonoma. Sono stanze separate per singoli o piccoli gruppi di dipendenti.

 

L’ufficio a zone prevede invece una struttura divisa per aree, ognuna destinata a un gruppo di dipendenti. Le differenti zone comunicano ma restano separate a conferma della divisione del lavoro impostata.

 

L’ufficio combinato offre più soluzioni contemporaneamente perché agli spazi comuni per un lavoro di tipo collettivo unisce delle aree separate. Favorisce un ambiente dinamico, senza una rigida compartimentazione dei ruoli.

 

L’ufficio open space è quello spazio grande, aperto e indiviso dove sono installate postazioni di lavoro individuale. È utilizzato quando ci sono molti dipendenti, come ad esempio nel caso di un call center.

 

Tipo di intervento allestimento interni  Prezzi medi
Installazione postazione lavoro da 1.200 a 2.000 euro a postazione
Installazione pareti mobili rimovibili tra 60 e  150 euro al metro quadro
Cablaggio per postazione (4 prese) da 320 a 600 euro
Allestimento sala computer da 2.500 a 3.500 euro

Come funziona la progettazione di un ufficio

La progettazione di un ufficio deve tener conto di una normativa che prevede criteri e regole ben precise su come costruire gli spazi. Dimensioni, agibilità e sicurezza del lavoratore, illuminazione sono infatti regolamentati.

 

La realizzazione del progetto deve rispettare gli standard di sicurezza del luogo di lavoro, l’organizzazione degli spazi, la manutenzione dell’impiantistica generale. Deve assicurare l’igiene e i requisiti sanitari, prevedere le uscite di sicurezza, il perfetto stato dell’impianto antincendio. In questo perimetro interviene anche la normativa. Il decreto legislativo del 2008 numero 81 elenca tutti i requisiti dei luoghi di lavoro, mentre il decreto legislativo numero 242 del ’96 riguarda la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

 

Anche quando non obbligatori, si deve preferire l’utilizzo di materiali ecosostenibili per gli impianti di riscaldamento, di climatizzazione, dei punti luce, di modo da ridurre i consumi e l’impatto dell’intero ufficio sull’ambiente.

 

Un ufficio deve avere una grandezza di almeno 9 metri quadri. L’altezza minima non deve essere inferiore a 2 metri e 70 (gli ambienti di servizi possono scendere a 2 metri e 40). Devono essere previsti almeno 5 metri di superficie per dipendente, lo spazio di agibilità minimo.

 

La normativa prevede che sia predisposto almeno un servizio igienico ogni dieci dipendenti. Oltre le dieci persone, l’ufficio deve avere servizi separati per donne e uomini. Ogni bagno, per essere a norma, deve essere introdotto da un antibagno.

Ristrutturazione completa impianti, il costo

Una ristrutturazione complessiva degli impianti – idraulico, elettrico, riscaldamento e/o aria condizionata – costa in media è tra 450 e 650 euro al metro quadro. Il costo di un intervento di ripristino delle rifiniture – pavimentazione in moquette, illuminazione, allacciamento elettrico, imbiancatura e soffitto – può costare fino a 250 euro al metro quadro.

 

Ristrutturazione impianto elettrico, sanificazione ambienti

I lavori più frequenti di ristrutturazione di un ufficio riguardano il rifacimento degli impianti: elettrico, idraulico, di riscaldamento. La sanificazione è un intervento molto importante da svolgere periodicamente: gli interventi professionali riducono quasi a zero la minaccia di virus e batteri.

 

Tipo di ristrutturazione Prezzi medi
Impianto elettrico da 3.800 a 4.200 euro
Impianto di riscaldamento da 4.400 a 4.800 euro
Impianto aria condizionata da 1.800 a 2.000 euro
Misure di sicurezza da 3.500 a 4.000 euro
Illuminazione e punti luce da 2.500 a 3.000 euro

Ristrutturare un ufficio, normativa e agevolazioni fiscali

La ristrutturazione di un ufficio, che può consistere nella sua riconversione in open space o il rifacimento del cablaggio e dell’impianto elettrico, procede attraverso l’iter burocratico della presentazione del progetto a partire dalla SCIA, la segnalazione certificata di inizio attività.

 

Le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione uffici comprendono, oltre a un’aliquota agevolata con IVA al 10%, diversi bonus.

 

Le detrazioni fiscali del 50% sulle spese sostenute sono state prorogate almeno fino a fine 2021. Le detrazioni si applicano sugli interventi di efficientamento energetico (Ecobonus), sugli interventi di adeguamento antisismico degli edifici e sulle ristrutturazioni edilizie (Bonus Ristrutturazione).

 

Con il Bonus Mobili si ottiene la detrazione del 50% su una spesa massima di 10 mila euro per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+.

 

 

 

 

 

 

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