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Camino a legna: funzionamento, modelli e costi

Il camino a legna è la soluzione più tradizionale utilizzata dall’uomo per riscaldare gli ambienti interni, utilizzando legna da ardere di vario genere. Conosciuto molto spesso con il termine di focolare, ha una bocca che permette di riscaldare gli ambienti, ma può essere utilizzato anche per cuocere cibi.

Negli ultimi anni c’è stata una vera e propria rivoluzione tecnologica dei camini a legna con tante nuove soluzioni, più moderne sia per quanto riguarda lo stile delle finiture sia per quanto concerne la tecnologia, basti pensare ad esempio al camino a legna ventilato. I camini a legna sono particolarmente funzionali per l’ottimo rapporto qualità-prezzo che garantiscono e non impattano sull’ambiente. Per goderne al meglio è necessario però installare correttamente la canna fumaria per garantire un perfetto tiraggio e rispettando quanto previsto dalla normativa sulla canna fumaria per camini a legna.

L’aspetto estetico

Un tempo, i camini a legna erano soprattutto funzionali con i costruttori che badavano al sodo senza prevedere delle soluzioni appetibili per l’aspetto estetico. Oggi c’è maggiore attenzione al design ed è per questo che anche le principali aziende si sono adattate, presentando modelli davvero esclusivi. È possibile scegliere un camino a legna moderno con finiture semplici ma efficaci, capaci di sposarsi alla perfezione con qualsiasi genere di stile presente in casa, come quello rustico oppure quello classico.

 

Altra opzione offerta dal mercato è quella del camino bifacciale a legna. Questo modello viene installato al centro di un ambiente per offrire calore da una parte e dall’altra della struttura. In questo modo ci si smarca anche dall’esigenza di dover sempre posizionare il camino negli angoli. Con questa scelta di design, peraltro, si riuscirebbe anche a suddividere un open space in due ambienti senza pareti: da un lato il soggiorno e dall’altro la cucina.

Le dimensioni

Quando si sta progettando un intervento di ristrutturazione per cambiare gli spazi della propria casa e per renderla più accogliente secondo il proprio gusto personale, occorre valutare tutti gli aspetti in fase di progetto. In particolare, se si sta pensando di installare un camino a legna, è indispensabile pensare alle dimensioni e all’ingombro. Per fare questo si parte da alcune considerazioni sulle dimensioni minime.

 

Innanzitutto, il camino nella sua accezione più tradizionale deve avere un’altezza che solitamente oscilla da un minimo di 1 metro a un massimo di 1 metro e mezzo. La base, ossia il suo spessore, deve essere quantificata in funzione della tipologia di camino e del peso che dovrà sostenere.

Mediamente uno spessore di 30 cm è più che sufficiente per questo genere di utilizzo. Per quanto riguarda la larghezza, invece, si può andare da un minimo di 45 fino ad un massimo di 60 cm. Ciò non toglie che in commercio ci sono camini che, sulla falsa riga dei televisori, si presentano in una forma a 16:9, il che significa un rettangolo molto più schiacciato per cui la larghezza può arrivare a superare tranquillamente anche 1 metro. In questo modo l’impatto estetico sarà migliore e ci si potrà sbizzarrire anche con vari elementi di design da inserire come finiture.

Camino a legna prezzi

Molto spesso si tende a credere che i camini a legna abbiano un costo più contenuto rispetto ad altre soluzioni. In effetti, i costi sono più bassi rapportati, ad esempio, a un camino a gas con accensione elettrica.

Solitamente si parla di un prezzo che può oscillare a seconda del marchio e delle dimensioni da un minimo di 900 € fino ad un massimo di 3.000 €. Ovviamente stiamo parlando soltanto della struttura, per cui bisognerà inserire ulteriori costi relativi alla realizzazione della canna fumaria, della cappa e dei vari rivestimenti compresa l’eventualità di installare un inserto.

 

Una spesa ancora più corposa va effettuata qualora si decida di puntare su un camino a legna ventilato. Si tratta di una tecnologia particolare che sfrutta il semplice fenomeno di ventilazione per garantire una maggiore omogeneità di tepore nell’ambiente.

La ventilazione forzata consente di prendere il calore prodotto dalla bocca del camino e di farlo arrivare direttamente nell’ambiente, in varie posizioni a seconda di come si posizionano le bocche. Da sottolineare che per quanto riguarda i prezzi di un camino bifacciale a legna, oscillano anche di diverse centinaia di euro in base al modello, ai materiali e ai tanti aspetti di personalizzazione per cui è difficile indicare un range.

Ecco i prezzi per tipologia di camino a legna:

 

Tipologia Costi
Camino a legna in muratura Da 900 a 2.200 €
Struttura in metallo camino Da 1.000 a 3.000 €
Camino a legna ventilato Da 1.000 a 5.000 €
Camino angolare a legna Da 2.000 a 2.500 €
Camino angolare in ghisa Da 2.400 a 2.800 €

 

Pro e contro

Scegliere un camino a legna per la propria cucina oppure per il soggiorno di casa, comporta dei vantaggi ma anche degli svantaggi. Il principale vantaggio è di poter riscaldare la casa, utilizzando la legna che è una risorsa energetica rinnovabile e abbastanza conveniente. Il riscaldamento non contribuisce all’effetto serra, per cui c’è ecosostenibilità e tutela dell’ambiente. Da aggiungere anche la sua versatilità perché, se ci si trova male, si può trasformare un camino a legna in camino a pellet.

 

Tra gli svantaggi da considerare c’è la scarsa praticità della manutenzione e pulizia che deve essere effettuata praticamente ogni giorno, con l’esigenza di dover buttare via la cenere prodotta. Inoltre, bisogna anche avere a disposizione una soluzione per poter posizionare la legna da ardere nei pressi del camino e alimentare costantemente la fiamma.

Domande frequenti:

  • Come costruire un camino a legna fai da te?

    Ecco le misure per costruire un camino a legna: innanzitutto, la canna fumaria deve garantire un buon tiraggio, deve essere maggiore di 3 metri di lunghezza, preferibilmente rettilinea e senza curve. Altrettanto importante è posizionare sul tetto un comignolo, adatto per migliorare il tiraggio. Per quanto riguarda invece la bocca del camino, dev'essere pari a 12 volte, in termini di superficie, la sezione scelta per la canna fumaria. Soddisfatte queste regole ci si può sbizzarrire sulle forme e su tutti gli altri aspetti tra cui i rivestimenti.

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  • Come installare un inserto camino a legna?

    Un inserto permette a un camino a legna di aumentare il rendimento calorifico e quindi di ottenere un maggiore comfort. Tra i metodi più efficaci per la corretta installazione c'è quello di inserire a priori una flangia metallica sulla tratta terminale della cappa e nelle vicinanze della canna fumaria. La flangia va fissata con dei tasselli. Sulla sua parte superiore va applicato uno strato di coibentazione (lana di roccia) e quindi uno strato di malta. Successivamente, si applica la tubazione in acciaio inox, facendo in modo che il suo sviluppo non esca al di fuori della tratta di scorrimento della flangia e quindi si procede con un inserimento dell'inserto.


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