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GUIDA UTILE

Manutenzione dei caminetti: quali sono i costi?

La manutenzione dei caminetti e la pulizia devono essere effettuate regolarmente per mantenere un corretto funzionamento e un adeguato standard di sicurezza.

 

Attraverso la combustione della legna, nelle pareti interne del camino si accumula la fuliggine che tende a stratificarsi riducendo il passaggio dell’aria. Ciò può portare ad una combustione incompleta della legna presente nel camino e alla liberazione di sostanze tossiche come monossido di carbonio che può interferire con la respirazione fino alla morte. Inoltre, la fuliggine stessa si trasforma in creosoto, miscela di oltre 200 componenti altamente tossici per la respirazione ed in grado di incendiarsi. Dovrai per questo effettuare una corretta manutenzione che ti farà godere di questa fantastica fonte di calore che sfrutta una materia prima naturale al 100%, molto economica e bella a vedere. Un’accortezza importante è quella di utilizzare legna ben stagionata che ha una resa energetica migliore e produce meno fumo e quindi sporca meno il caminetto.

Frequenza di manutenzione dei caminetti

La frequenza di manutenzione dei caminetti e di pulizia dipende dalla cadenza con cui si accende il fuoco. In linea generale, ad ogni utilizzo andrebbe tolta la cenere residua, anche per evitarne il fastidioso ritorno all’interno della casa che si può verificare nelle giornate ventose. Anche l’eventuale legna residua va tolta, ben spenta per evitare riprese di fiamma, e non più in grado di fare fumo che libera monossido di carbonio. Sempre ad ogni utilizzo va pulita la griglia che tende ad accumulare il grasso parzialmente bruciato. Infine, una volta al mese si dovrebbe effettuare una pulizia sommaria dell’interno della cappa e dell’eventuale vetro, se presente. Una pulizia più approfondita va fatta poi al termine della stagione fredda, quando il caminetto si utilizza saltuariamente.

Sistema autopulente

Alcuni modelli di caminetti sono dotati di un sistema autopulente che spinge la cenere verso il fondo in modo che sia più facile raccoglierla. In tutti gli altri casi, a cenere completamente fredda, si può usare una semplice scopetta o una spazzola, ricordando che la cenere, volendo, può essere poi utilizzata in tanti modi: come sgrassatore, fertilizzante per le piante e lumachicida solo per citarne alcuni. Un metodo alternativo è rappresentato dagli aspiratori creati appositamente per questa funzione; quelli comuni, infatti, si intaserebbero ben presto a causa della viscosità della cenere. Ricorda sempre di usare l’acqua per spegnere il fuoco nel camino solo in situazioni di emergenza, infatti la cenere, a contatto con l’acqua, si trasforma in una pasta molto difficile da rimuovere.

Pulizia della griglia

La griglia andrebbe pulita dopo ogni utilizzo per rendere più veloce la rimozione dello sporco. Per ammorbidire il grasso bruciato immergi la griglia in acqua e aceto per circa 15 minuti e successivamente procedi strofinandola con una paglietta che permette di raggiungere i punti più nascosti. Esistono anche prodotti del commercio creati appositamente per rimuovere più rapidamente il grasso, creati sia per le griglie del barbecue che del caminetto da esterno o interno.

Pulizia per gli accessori

Il ferro battuto è solitamente utilizzato per gli accessori come pinze, attizzatoi ed alari, ma in alcuni modelli di camino possono essere presenti degli intarsi che ne abbellisco la superficie. Il problema principale con questo tipo di materiale è che può formare della ruggine che va accuratamente rimossa con una spatola a setole di ferro o lana d’acciaio alla fine della stagione di utilizzo. Passa poi un detergente specifico e, infine, proteggi il materiale in ferro stendendo sulla sua superficie dell’olio, privilegiando quello vegetale: questo aiuterà ad impedire la nuova formazione di ruggine.

Elementi in acciaio

Nei camini moderni è spesso presente l’acciaio che è un materiale molto versatile, resistente ed abbastanza economico rispetto ad altri, inoltre rilascia il calore lentamente. Questo metallo può essere utilizzato per la base del camino, le sue pareti o per inserti con diversi materiali. La sua pulizia non crea generalmente problemi, spesso è sufficiente acqua e sapone e successiva asciugatura con un panno in microfibra. Se invece utilizzi prodotti specifici per l’acciaio devi avere l’accortezza di risciacquarli per evitare che, con la riaccensione, vengano rilasciate sostanze dannose; poi asciuga con un panno adatto per dare brillantezza.

Ghisa

Infine, la ghisa è ampiamente utilizzata per stufe e camini. Rispetto all’acciaio, è più resistente all’abrasione ma, con l’uso, tende ad opacizzarsi perdendo con il calore la bella patina con cui esce dalla fabbrica. Puoi pulire la ghisa con prodotti specifici in commercio, di cui esistono formulazioni liquide, spray ed in crema, oppure puoi utilizzare metodi casalinghi. Uno di questi consiglia proprio di passare la cenere del camino con una spugna ruvida dopo averla immersa in acqua bollente. Altri detergenti idonei sono l’aceto, il detersivo per i piatti o il bicarbonato. Spesso è necessario strofinare energicamente, eventualmente con l’aiuto di una spazzola a setole rigide.

Come pulire i mattoni

I mattoni refrattari macchiati vanno strofinati con una pasta ottenuta con bicarbonato e un po’ di acqua e, se residuano delle macchie, passa poi dell’aceto o del fosfato di sodio con l’accortezza di usare dei guanti protettivi. Se ciò non fosse sufficiente, puoi ricorrere a detersivi specifici del commercio o scegliere di ridipingere i mattoni con kit appositi. Il travertino si pulisce utilizzando del comune sapone di Marsiglia o i classici detersivi sgrassanti, mentre per il marmo puoi utilizzare, oltre al sapone, anche della polvere di pomice su uno straccio umido procedendo poi all’asciugatura con una pelle di daino.

Tiraggio e videoispezione

A seconda dell’esigenza, puoi effettuare la pulizia in modo autonomo o tramite un servizio professionale. Inoltre, la manutenzione consente anche di garantire il giusto tiraggio, in caso di problemi puoi richiedere un test di tiraggio o una videoispezione del camino per constatare il motivo di eventuali ostruzioni. Le cifre variano in base alla richiesta dello spazzino che eseguirà la manutenzione dei caminetti e la pulizia.

Quali sono i costi per la manutenzione dei caminetti e di pulizia?

Guarda la tabella che offre una panoramica dei costi medi per la manutenzione dei caminetti e la pulizia. Ricorda che si tratta di cifre indicative che possono variare secondo la realtà e il luogo di riferimento. Se vuoi conoscere il prezzo finale preciso, tramite la piattaforma di Pg Casa puoi ottenere più preventivi gratuiti tra cui scegliere la formula che meglio soddisfa le tue esigenze.

 

Tipo di servizio per caminetti Costo medio
Manutenzione di pulizia classica € 45 – € 120
Videoispezione del camino € 35 – € 150
Test di tiraggio € 35 – € 100
Kit di pulizia del camino € 50 – € 100
Servizio completo € 85 – € 300

 

Domande frequenti:

  • Come si puliscono i camini?

    Rimuovi la polvere con scopa e paletta di ferro e aiutati con un’aspirapolvere (non una qualsiasi, ma una adatta per non causare guasti) per poi procedere con soluzioni naturali come acqua e aceto. Per una pulizia delle parti più alte, affidati allo spazzacamino.

    Richiedi un Preventivo su PG Casa

  • Come pulire la canna fumaria incrostata?

    La manutenzione periodica della canna fumaria mira proprio ad evitare ostruzioni. In caso di incrostazioni, richiedi un servizio di pulizia che sia utile soprattutto a ripristinare il corretto funzionamento del tiraggio per evitare problemi.

  • Come pulire la camera di combustione del camino?

    La camera di combustione del camino può essere pulita con scopa e paletta da camino dopo che la cenere sia fredda, non buttarci copra dell’acqua per evitare il formarsi di una pasta più difficile poi da rimuovere con detersivi e spugne.


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