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Architetto paesaggista: chi è e quando contattarlo

Scopriamo insieme chi è la figura professionale dell'architetto paesaggista, e quando possono tornare utili le sue competenze

Che cosa è un architetto del paesaggio? Con le tante figure che popolano il mondo dell’edilizia, tra ingegneri e architetti di vario tipo, è naturale che molti si pongano questa domanda quando si sente parlare di questa figura professionale in particolare durante la navigazione su internet o in alternativa in televisione. Per fugare ogni dubbio e soddisfare ogni curiosità, verrà illustrato brevemente tutto ciò che c’è da sapere su questa tipologia di architetto, in modo da conoscere il campo in cui lavora ed eventualmente richiederne i servizi per sopperire alle proprie esigenze.
È bene partire dalla definizione di architetto del paesaggio; innanzitutto questa figura professionale ha alle sue spalle un percorso di studio che lo ha portato alla frequentazione di una facoltà universitaria in cui veniva trattata la materia architettura del paesaggio, con il conseguimento della laurea dopo i 5 anni previsti dall’università italiana. C’è da dire però che tutte le persone laureate in questo ambito ricevono l’appellativo di paesaggista, senza che venga menzionata la parola architetto. Questa potrebbe essere una cosa che può portare molti ad avere un po’ di confusione, specialmente perché anche chi esce da un corso di agraria o di scienze forestali viene chiamato allo stesso modo, anche se possiede meno capacità di progettazione. Quindi, come si può intuire, questa figura professionale ha come compito la riqualificazione del territorio e la sua modifica, per poter permettere la creazione di spazi aperti e ambienti di particolare bellezza. Per poter svolgere questo compito, il professionista deve utilizzare necessariamente metodi e principi che vanno oltre la natura estetica di un ambiente, ma deve anche utilizzare tecniche scientifiche e gestionali che lo portino ad effettuare una scelta di elementi e materiali di varia natura.

Come già detto, l’architetto paesaggista ha una serie di competenze specifiche derivate dal suo percorso di studio, che lo hanno portato a maturare capacità che lo rendono particolarmente idoneo per la progettazione di paesaggi, tra le tante sono: capacità di pianificazione, ossia quella capacità che prevede l’identificazione immediata di tutti quegli elementi di un sito da prendere considerazione in ambito di progettazione, come ad esempio il clima, materiali naturali, fiumi e altre numerose variabili. Tutto questo deve essere fatto necessariamente per poter decidere gli interventi da compiere o se vi è la concreta possibilità di investire il denaro in un determinato progetto. Capacità di inserimento di grandi opere all’interno di determinati paesaggi, ossia la capacità di valutare come queste opere, di varia natura come impianti fotovoltaici, estrattivi o per la gestione dei rifiuti, debbano essere collocate all’interno di un territorio senza che la percezione del paesaggio venga modificata eccessivamente. Anche in questo caso vengono considerate una buona quantità di variabili come l’impatto ambientale o la possibilità di effettuare interventi che hanno come compito la mitigazione visiva dopo la realizzazione della grande opera.
Un’altra capacità posseduta dall’architetto paesaggista è sicuramente quella che prevede la consultazione delle comunità locali e il coordinamento con esse per poter portare a compimento un progetto che soddisfi anche le persone che vivono sul sito in cui si andrà poi a lavorare. Generalmente le persone che abitato o frequentano molto spesso il territorio che andrà modificato possono fornire dettagli riguardanti la storia e l’utilizzo del luogo prescelto per la realizzazione dei lavori, dettagli che non possono essere estrapolati da altre fonti. Per questo l’architetto paesaggista ha la capacità di collaborare con le persone del luogo, ma non solo, si avvale anche della consulenza di professionisti di altri settori, così da poter valutare nel migliore dei modi tutte le variabili che devono essere necessariamente considerate.
Quindi come si può intuire, la figura dell’architetto paesaggista ha una preparazione che spazia in moltissime discipline molto diverse tra loro, come arte, botanica e progettazione di varie tipologie di strutture. Per questo motivo generalmente vengono impiegati nella fase progettuale di un parco, di piazze, piste ciclabili, arredo urbano e interventi di varia natura sui paesaggi che ospitano grandi opere. Tutto questo può essere fatto solamente grazie alla capacità di effettuare analisi e valutazioni scientifiche di tutte le variabili da considerare senza tralasciare l’arte, in modo da creare luoghi funzionali e allo stesso tempo di grande bellezza. I clienti di questa figura professionale possono avere qualsiasi provenienza, sia dal settore privato che da quello pubblico. Non a caso le amministrazioni pubbliche, come quelle comunali o anche a livello nazionale, si servano di questa tipologia di architetti per la realizzazione di varie opere, in modo da svilupparle in maniera corretta e con strategie utili e che non facciano sprecare soldi inutilmente. È anche vero che un privato cittadino può usufruire dei servizi offerti da questo professionista per la riqualificazione del suo territorio o per l’inserimento di infrastrutture e immobili di varia natura.

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