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7 Trucchi per la miglior resa della tua caldaia

Indispensabile è la manutenzione della propria caldaia, ma alcuni trucchi possono migliorarne la resa ed efficenza

Allo scopo di garantire la sicurezza dell’impianto di riscaldamento, la legge stabilisce l’obbligo di eseguire la manutenzione della propria caldaia , tuttavia non è allo stesso tempo ferrea nell’indicare i tempi. Questo dipende dal tipo di modello installato, poiché differisce l’arco temporale in cui deve eseguirsi la manutenzione dell’impianto. Le scadenze sono indicate nell’apposito libretto, come stabilito nel momento dell’installazione oppure successivamente dal manutentore, nel caso di impianto già esistenti. Chi vive nell’immobile dove è presente la caldaia ha l’obbligo di provvedere affinché sia eseguita la manutenzione; sia che parliamo del proprietario, dell’affittuario oppure del comodatario. La manutenzione consiste sostanzialmente nel controllo ordinario del sistema, comporta le seguenti fasi:

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· Controllo degli ugelli del gas, ventilazione, camera di combustione, guarnizioni di tenuta ed elettrodi;

· Da ricordare che tra le più importanti operazioni rientrano la pulizia dello scambiatore di fumi, la prova del tiraggio della canna fumaria, la regolazione dei dispositivi di comando ed atti ad eseguire la regolazione della fiamma, la pulizia del bruciatore e la necessaria verifica dei sistemi di controllo e sicurezza;

· Rientrano anche nella manutenzione ordinaria il controllo della regolarità dell’accensione, la verifica che non siano presenti perdite di acqua oppure la presenza di oggetti che impediscano il corretto funzionamento della combustione o ostruiscano la presa d’aria.

Alla conclusione dei controlli eseguiti dal manutentore viene redatto e firmato il rapporto di controllo tecnico, riportante le operazioni svolte ed il loro esito. Questo viene inserito nell’apposito libretto di impianto per la climatizzazione, previsto dal D.M. del 12 febbraio 2014, che sostituisce il libretto di impianto ed il libretto di centrale. Il libretto di impianto e per la climatizzazione viene compilato inizialmente, al termine dell’installazione del sistema e della caldaia, esclusivamente nella parte in cui devono essere specificati tutti i componenti dell’impianto, con indicazione delle scadenza da rispettare per eseguire la corretta manutenzione. Qui infatti a seconda del modello della caldaia e della potenza calorifica della stessa viene stabilito il termine che la legge non indica appositamente. Solitamente le seguenti scadenza sono quelle stabilite per la corretta manutenzione dell’impianto:

· Controlli da eseguire ogni 2 anni quanto la potenze è superiore a 10 kW ed inferiore a 100 kW;

· Controlli da eseguire ogni 4 anni nel caso di impianti a metano o GPL, con potenza superiore a 10 kW ed inferiore a 100 kW;

· Quando si parla di impianti termici con potenza superiore ai 100 kW, a prescindere che siano alimentati a combustibile liquido o solido, i controlli sono da effettuarsi ogni anno;

· Per gli impianti a metano o GPL, con potenza superiore ai 100 kW, la manutenzione deve eseguirsi ogni 2 anni.

I trucchi per migliorare la resa della caldaia

Una corretta manutenzione certamente consente al sistema il giusto funzionamento, nondimeno apportando alcune accortezze possiamo ottenere migliori risultati, soprattutto risparmiando sul consumo del combustibile. I migliori consigli o trucchi da ricordare sono:

· È importante eliminare quelle condizioni che comportano una perdita di calore nella propria abitazione. Installare doppi vetri, serramenti ed infissi con elementi isolanti e, in genere, adottare ogni soluzione per l’eliminazione degli spifferi e le fughe di calore diminuisce il consumo di combustibile ed aumenta la resa della propria caldaia;

· Ottimo sarebbe installare termostati per gli ambienti e valvole termostatiche intelligenti sui radiatori, che permettono la limitazione dell’uso dell’impianto di riscaldamento ai soli momenti in cui è necessario;

· Nel caso di località montane, servirebbe valutare una adeguata coibentazione delle pareti, una procedura che può portare al risparmio addirittura del 70%;

· Anche se appare banale, tenere le porte chiuse delle stanze e dei locali non vissuti ed utilizzati, evitando la circolazione dell’aria calda, consente la diminuzione dei consumi;

· Non è conveniente mantenere una temperatura troppo elevata, ciò comporta un maggiore consumo di combustibile ed usura della caldaia;

· Ricordare di spurgare l’aria dei radiatori e di non coprire mai la caldaia con mobili oppure tendaggi. Inoltre i vecchi radiatori non hanno una valvola che consente di eliminare i residui depositati all’interno. Per questo converrebbe installare apparecchi più moderni, poiché questi residui diminuiscono l’efficienza;

· Nei casi in cui si dovesse patire la calura, mai aprire le finestre. Questo obbliga la caldaia ad un lavoro maggiore, come conseguenza una più rapida usura. Conviene invece abbassare la temperatura e, da rammentare sempre, nelle ore notturne bisogna regolare il timer della caldaia in modo da non mantenerla sempre in funziona.

L’ultimo accorgimento da prendere in considerazione, che non rientra nei consigli su esposti, è sicuramente nel momento iniziale, cioè quando dev’essere scelta la caldaia. Bisogna assolutamente rivolgere la propria attenzione su un sistema che risponda alle proprie esigenze, soprattutto mai considerare di acquistare e fare installare un sistema che possa produrre maggiore calore di quello che effettivamente serve. Questo comporta solamente più consumi e l’energia calorifica che il sistema può produrre viene solamente sprecata.

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