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Fa più male il condizionatore o il ventilatore?

Ventilatori o condizionatori? Quale delle due soluzioni è la migliore? Si analizzano le differenze di funzionamento, gli effetti sull'ambiente e sulla salute della persona, per una scelta attenta.

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Fa più male il condizionatore o il ventilatore?

Condizionatore o ventilatore? Cosa bisogna scegliere? Questa domanda da sempre attanaglia chi deve fare i conti con l’arrivo del caldo, soprattutto nei mesi estivi. Scopri vantaggi e rischi.

Condizionatore o ventilatore: eterno dilemma

Da sempre ognuno di noi si è chiesto se è preferibile combattere il caldo attraverso l’uso di condizionatore o ventilatore. Una domanda che ha sempre trovato diverse interpretazioni. Infatti, molti sono i fattori da considerare nella scelta, a seconda dei propri bisogni e delle zone che devono essere ventilate. Non bisogna dimenticarsi anche delle persone presenti all'interno delle aree dove verranno utilizzati questi apparecchi. Particolare attenzione dovrà essere prestata agli ammalati e alla presenza di neonati a contatto con aria condizionata o ventilatore. Senza dimenticare anche le accortezze da apportare nei casi in cui ci siano soggetti particolarmente predisposti al torcicollo e alle affezioni delle vie respiratorie.

Soltanto dopo aver considerato tutti questi aspetti si potrà decidere se sia meglio installare un condizionatore o un ventilatore. Non fatevi ingannare dalla questione del risparmio energetico. É risaputo che il ventilatore in media consuma almeno 10 volte meno rispetto al condizionatore. Bisogna però tenere a mente il fine ultimo che è quello di raffreddare gli ambienti salvaguardando la salute. Infatti, rispetto al ventilatore, il condizionatore ha un'efficacia decisamente superiore, non paragonabile a quella derivante dalle pale rotanti.

Pro e contro dell’uso di condizionatore o ventilatore

Il Ministero della Salute ci viene in soccorso fornendo una risposta alla nostra domanda su quale sia la scelta da effettuare. Nel vademecum sono stati evidenziati pro e contro dell’uso del condizionatore rispetto al ventilatore. Inoltre, il ventilatore fa male alla salute più dei condizionatori.

"L'uso di impianti di aria condizionata contribuisce in maniera rilevante a migliorare le condizioni di benessere e sicurezza negli ambienti dove si vive". Nelle parole del Ministero viene data particolare importanza alla questione della manutenzione. Infatti i filtri dei condizionatori vanno puliti frequentemente e vanno spolverati i terminali. Si tratta di interventi necessari per evitare che, insieme all'aria fresca, circolino anche polveri e batteri. Altre accortezze riguardano la schermatura delle finestre esposte a sud e sud-ovest con tende, persiane o veneziane. E la ventilazione naturale nelle ore meno calde e di notte. Questo permetterà di ridurre i consumi energetici. Si sconsiglia di mantenere una temperatura inferiore a oltre 7°C rispetto a quella dell’ambiente (in genere la media è del 25-27°C).

"I ventilatori meccanici, invece, accelerano soltanto il movimento dell'aria – sottolinea ancora il Ministero della Salute. Non abbassano la temperatura ambientale. Diminuisce anche la temperatura percepita. Pur donando sollievo, i ventilatori stimolano la sudorazione e aumentano il rischio di disidratazione, se la persona esposta non assume contemporaneamente grandi quantità di liquidi”. Tutti aspetti che fanno consigliare il posizionamento dei ventilatori ad una certa distanza dalla persona senza indirizzarli direttamente sul corpo. In particolare, quando la temperatura interna supera i 32°C, l'uso del ventilatore è sconsigliato. Non è efficace per combattere gli effetti del caldo e può avere effetti negativi aumentando la disidratazione".

Cosa scegliere?

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, si evince che non esistono dubbi su quale tra condizionatore o ventilatore sia più dannoso alla salute. Un ventilatore, infatti, provoca solitamente più conseguenze negative alle persone rispetto ad un condizionatore. Oltre a non ridurre la sudorazione, il flusso di aria di un ventilatore indirizzato verso una schiena umida e sudata può comportare cervicale, dolori muscolari e irrigidimento alle articolazioni.

Conviene, in sintesi, affidarsi ad un condizionatore, il cui flusso di aria è comunque minino. Basterà quindi sottoporlo alla dovuta manutenzione evitando, al contempo, di azionarlo durante le ore della notte quando si dorme.

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