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Caro carburanti: quanto aumentano i costi delle ristrutturazioni? Cosa cambia con il Decreto Accise

Stai pianificando lavori in casa? Con la crisi di Hormuz e il Decreto Accise i costi dei cantieri salgono ancora nel 2026. Vediamo come risparmiare.

03-04-2026

Alessia Mancini

Content manager e blogger

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I prezzi dei carburanti sono in forte risalita e i cantieri edili ne stanno già pagando le conseguenze. Chi deve ristrutturare casa nel 2026 rischia di pagare più del previsto, con aumenti che colpiscono trasporti, materiali e logistica. Il Decreto Accise (D.L. n. 33 del 18 marzo 2026) ha introdotto un taglio temporaneo di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio, ma si tratta di una misura valida solo 20 giorni. Sullo sfondo c’è la crisi dello Stretto di Hormuz, che ha fatto schizzare il petrolio oltre i 112 dollari al barile.

Ecco cosa cambia davvero per chi sta pianificando lavori in casa.

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Perché è aumentato il prezzo del carburante

Il carburante è in aumento a causa della crisi dello Stretto di Hormuz. Da fine febbraio 2026 le navi che attraversano quel corridoio quasi non si muovono più: la marina iraniana, tra mine navali e attacchi con droni e missili, ha trasformato la rotta in una zona ad alto rischio. Da quello stretto passa il 20% del petrolio mondiale e una parte importante del gas naturale liquefatto globale.

I prezzi del gas sono aumentati del 70% e quelli del petrolio del 50%, con un aggravio stimato di 13 miliardi di euro sulle importazioni europee di combustibili fossili. In Italia la benzina ha superato 1,95 euro al litro e il diesel si è avvicinato a 1,90 euro, con rincari di 10-15 centesimi rispetto a gennaio.

Il governo ha reagito con il Decreto Accise: il provvedimento entrato in vigore il 19 marzo 2026 introduce un taglio di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio, ma solo per 20 giorni. Un intervento d’emergenza che non risolve il problema strutturale.

Decreto Accise 2026: approvato il taglio ai carburanti

Shutterstock

Il Decreto Accise, DL n. 33 del 18 marzo 2026, introduce un taglio delle accise di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio e di 12 centesimi al chilo sul GPL, con una durata di 20 giorni.

Non è la prima volta: lo stesso intervento era stato adottato dal governo Draghi nel 2022 dopo l’invasione dell’Ucraina, anche allora con un taglio di 25 centesimi, poi prorogato più volte. Stavolta la misura è più contenuta nel tempo e nasce in risposta diretta alla crisi di Hormuz. Il decreto prevede anche controlli rafforzati contro le speculazioni, l’obbligo per le compagnie petrolifere di pubblicare quotidianamente i prezzi consigliati e verifiche lungo tutta la filiera da parte di Guardia di Finanza e Antitrust.

Il costo complessivo per le casse dello Stato è stimato in oltre 527 milioni di euro. Ma la misura resta temporanea: allo scadere dei 20 giorni, senza proroga, i prezzi tornerebbero ai livelli precedenti.

Ristrutturare costa di più: ecco di quanto

I costi dei lavori in casa stanno salendo e sono i numeri a confermarlo. Il costo del bitume è passato da circa 400 a circa 600 euro a tonnellata. Salgono anche acciaio, cemento e derivati petroliferi, cioè i materiali alla base di qualsiasi intervento. Dal 2022 i prezzi dei materiali da costruzione sono aumentati del 30-40% complessivamente. Tra i rincari più pesanti: il rame è salito del 55%, le piastrelle del 30%, il cemento del 35%. Con la nuova pressione sui carburanti, la tendenza non accenna a invertirsi.

In Italia l’85% delle merci viaggia su gomma, quindi il rialzo del carburante si trasferisce direttamente sui prezzi dei materiali edili: tutto ciò che arriva in cantiere via camion costa di più.

Il rischio concreto per chi ha lavori in programma è ricevere un preventivo che non tiene conto dei rincari in corso, o vedere i costi lievitare a cantiere avviato. Per una ristrutturazione parziale di un bilocale a Roma, la stima di mercato si aggira già oggi intorno ai 52.000 euro tra manodopera e materiali. Con i prezzi attuali, pianificare con anticipo e confrontare più offerte non è un optional: è la mossa più concreta per non ritrovarsi con brutte sorprese.

Come risparmiare quando si ristruttura casa

Shutterstock

Per risparmiare in fase di ristrutturazione la soluzione è pianificare con anticipo e confrontare più offerte. Affidarsi a un solo preventivo in questa fase è rischioso: i prezzi dei materiali possono variare da impresa a impresa, a seconda dei fornitori e delle scorte disponibili.

Alcune indicazioni pratiche per chi ha lavori in programma:

Aspettare che i prezzi scendano non è necessariamente la scelta giusta: la crisi di Hormuz è ancora aperta e i tempi di risoluzione sono incerti. Meglio agire con informazioni precise in mano.

Per approfondire: Ristrutturazione casa: tutto su costi, preventivo, bonus e idee

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