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Popillia japonica: come eseguire la disinfestazione e quanto costa

Come contrastare la Popillia Japonica? Questo insetto invasivo può distruggere colture, piante ornamentali e da frutto: scopriamo i rimedi migliori

17-06-2024 (Ultimo aggiornamento 20-06-2024)
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Trovi spesso le foglie delle piante rosicchiate nel tuo giardino? Se sì, potresti avere a che fare con un invasore fastidioso e dannoso: la Popillia japonica. Questo coleottero giapponese può rappresentare una sfida anche per giardinieri e agricoltori poiché, oltre ad essere altamente invasivo, può causare danni gravi alle piante ornamentali e alle coltivazioni.

In questo articolo esploriamo i rimedi più efficaci per contrastarne la diffusione, l’importanza di affidarsi a professionisti del settore, e i costi associati a questa operazione.

Quali piante attacca la Popillia Japonica?

Shutterstock

La Popillia Japonica, un coleottero parassita proveniente dal Giappone, rappresenta una grave minaccia per le piante di giardino, ma anche per le colture e gli alberi da frutto. Inizialmente non problematico nel suo habitat, per via della presenza di predatori naturali, questo insetto è stato importato accidentalmente negli Stati Uniti e successivamente in Italia, dove ha fatto la sua comparsa nel 2014, principalmente in Lombardia e in Piemonte. Con dimensioni di circa 10 mm di lunghezza e 7 mm di larghezza, questo scarabeo si riconosce per il suo colore verde e bronzo metallizzato, accompagnato da ciuffetti di peli bianco-grigi sulla parte laterale e posteriore.

Quali sono i danni causati dalla Popillia Japonica? Il coleottero giapponese attacca una vasta gamma di piante ornamentali, da frutto e coltivate. Le piante attaccate dalla Popillia Japonica mostrano foglie masticate e compromesse, ridotte alle sole nervature. Le sue larve, in particolare, sono estremamente dannose per il tappeto erboso. I prati infestati dalle larve iniziano a ingiallire e, con il tempo, seccano completamente.

Tra le specie vegetali più colpite figurano il pomodoro, la vite, la rosa, il peperone, il susino, il pero, il pesco, il rovo, il mais, il pisello e il mirtillo. Le larve, oltre a danneggiare le foglie, possono attaccare anche le radici delle piante, risultando particolarmente nocive per i tappeti erbosi. Tuttavia, Popillia Japonica non punge e non morde, quindi è del tutto innocua per l’essere umano.

Popillia Japonica: i rimedi naturali per combatterla

La lotta biologica contro questo insetto si concentra principalmente sulle sue larve, utilizzando entomoparassiti antagonisti come Bacillus Thuringiensis e Bacillus Popilliae, che hanno dimostrato un’efficacia eccellente nella protezione dei tappeti erbosi, riducendo l’infestazione senza danneggiare l’ambiente circostante.

Consideriamo che gli accoppiamenti della Popillia iniziano già da fine maggio nelle regioni più calde e proseguono fino a fine luglio nelle zone più fredde. Le uova si schiudono circa due settimane dopo l’ovodeposizione, il che sottolinea l’importanza di intervenire preventivamente durante questi periodi critici di sviluppo.

Per quanto riguarda le forme adulte di Popillia Japonica, esistono diverse strategie naturali disponibili. Le trappole a feromoni sono efficaci nel catturare gli adulti, limitando così la loro capacità riproduttiva. Inoltre, insetti utili come l’Istocheta Aldrichi e alcune specie di Nematodi hanno dimostrato una certa efficacia nei confronti delle forme adulte di questo insetto.

Nella lotta contro la Popillia Japonica, l’uso dell’olio di neem rappresenta una soluzione naturale e sicura, particolarmente adatta per l’agricoltura biologica. Questo prodotto vegetale deriva dai semi dell’albero di Neem (Azadirachta indica) e contiene azadiractina, un principio attivo noto per le sue proprietà repellenti contro diversi insetti, compresa la Popillia Japonica. L’olio di neem può essere facilmente reperito nei negozi di giardinaggio o online, ed è disponibile in diverse formulazioni per l’uso domestico. Generalmente, è consigliato diluire l’olio di neem in acqua secondo le indicazioni del produttore e spruzzarlo direttamente sulle piante interessate, assicurandosi di coprire bene tutte le parti della pianta, comprese le foglie e i fiori.

Popillia Japonica trappole e insetticidi efficaci

La lotta contro l’adulto di Popillia Japonica può dare risultati migliori. Questo coleottero tende a nutrirsi in aree separate da quelle in cui depone le uova, rendendo efficace l’intervento diretto sugli esemplari adulti.

Per combattere le forme adulte di Popillia Japonica, sono disponibili diversi insetticidi efficaci, tra cui i piretroidi come Tetrametrina, Deltametrina, Tau-fluvalinate (particolarmente sicuro per le api) e Acetamiprid si sono dimostrati efficaci nel controllo dell’insetto adulto. Per le forme larvali, vengono impiegati geodisinfestanti contenenti principi attivi come Imidacloprid o Fipronil, che agiscono efficacemente nel terreno per proteggere le radici delle piante.

Una soluzione ecologica e sicura per l’ambiente è rappresentata dalle trappole ai feromoni, estremamente efficaci nel catturare gli esemplari adulti senza compromettere fiori o frutti e senza lasciare residui nel terreno. La trappola funziona inserendo una piccola confezione contenente essenze specifiche, che attirano maschi e femmine di Popillia Japonica favorendo l’aggregazione e la cattura massale degli insetti. È fondamentale posizionare le trappole lontano dalle piante da frutto e dalle aree da proteggere, in modo da attrarre gli insetti verso la trappola e proteggere efficacemente il verde circostante. I benefici delle trappole ai feromoni sono evidenti fin dal primo giorno di applicazione, offrendo una soluzione pronta e sostenibile per gestire l’infestazione di Popillia Japonica con efficacia e rispetto per l’ambiente.

Disinfestazione Popillia Japonica: costi e funzionamento

Shutterstock

Affrontare un’infestazione di Popillia Japonica richiede un approccio professionale per evitare rischi per la salute e danni irreversibili alle piante.

La disinfestazione della Popillia Japonica è un processo delicato che richiede competenze specifiche e l’uso di trattamenti appropriati. Rivolgersi a professionisti del settore assicura che le misure adottate siano efficaci nel controllare l’infestazione senza compromettere la salute delle persone o l’integrità delle piante.

Gli esperti di disinfestazione sono in grado di valutare l’entità dell’infestazione e di proporre strategie mirate per risolvere il problema in modo sicuro ed efficiente. L’uso di pesticidi e trattamenti chimici deve essere gestito con attenzione per minimizzare gli effetti collaterali sull’ambiente circostante e per proteggere la biodiversità locale. I costi della disinfestazione della Popillia Japonica possono variare significativamente a seconda dell’entità dell’infestazione e delle dimensioni dell’area da trattare, nonché dai tipi di trattamenti utilizzati.

Per ottenere un preventivo accurato, è consigliabile contattare diverse aziende specializzate e richiedere una valutazione dettagliata.

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Domande frequenti:

  • Quali piante attacca la Popillia Japonica?

    Queste specie sono particolarmente vulnerabili all'attacco della Popillia Japonica: pomodoro, vite, rosa, peperone, susino, pero, pesco, rovo, mais, pisello e mirtillo. Le larve, inoltre, possono danneggiare le radici, rappresentando una minaccia significativa soprattutto per i tappeti erbosi.

  • Dove depone le uova la Popillia Japonica?

    Durante il suo ciclo di vita, che varia da quattro a sei settimane, ogni femmina della Popillia Japonica depone nel terreno tra 40 e 60 uova. Questa deposizione avviene preferibilmente in terreni con umidità che va da media ad elevata. Dopo qualche settimana, le uova si schiudono e le larve iniziano a nutrirsi delle radici delle piante.

  • Come eliminare le larve nel terreno?

    La lotta biologica contro questo insetto si concentra principalmente sulle sue larve, utilizzando entomoparassiti antagonisti come Bacillus Thuringiensis e Bacillus Popilliae, che hanno dimostrato un'efficacia eccellente nella protezione dei tappeti erbosi, riducendo l'infestazione senza danneggiare l'ambiente circostante.

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