Conto Termico 3.0: cosa prevede la bozza del correttivo
Logo Magazine

Riscaldamento da cambiare? Conto Termico 3.0 verso nuove regole

Il Conto Termico 3.0 cambia le regole? La bozza del correttivo riguarda fondi e controlli: ecco cosa vale oggi per caldaie, pompe di calore e biomassa.

15-10-2026
description icon open or close
image Alessia Mancini

Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
Chiedi un preventivo per
installazione impianti di riscaldamento
  • Le regole del Conto Termico 3.0 per il riscaldamento domestico non sono ancora cambiate: la bozza del correttivo è solo un’ipotesi, valida dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
  • Per i privati le novità allo studio riguardano la gestione dei 900 milioni, i requisiti tecnici della biomassa e controlli più severi, con possibili recuperi anche verso l’installatore.
  • La riduzione dal 100% all’80% e le altre modifiche su prenotazioni, APE e infissi riguardano solo Comuni, imprese e immobili non residenziali.

Stai pensando di sostituire la caldaia? Prima di firmare un preventivo, conviene sapere che le regole del Conto Termico 3.0 potrebbero ritoccare fondi e controlli. La bozza del correttivo è ancora un’ipotesi e oggi continuano a valere le norme del DM 7 agosto 2025, in vigore dal 25 dicembre 2025. Le modifiche più importanti, come la riduzione dal 100% all’80%, riguardano solo Comuni, imprese e immobili non residenziali. Ecco cosa c’è di vero per chi ha una casa da riscaldare.

Cosa cambia per chi deve sostituire il riscaldamento di casa

Per ora non cambia nulla: restano valide le regole in vigore dal 25 dicembre 2025, con domanda dei privati in accesso diretto sul portale del GSE. Il meccanismo era partito il 2 febbraio 2026, ma il 3 marzo il GSE ha sospeso le richieste dopo domande per circa 1,3 miliardi di euro, contro 900 milioni annui. Il portale è poi stato riaperto e i fondi sono stati divisi in 450 milioni per le pubbliche amministrazioni e 450 per i privati.

Iscrizione confermata! Grazie per l'iscrizione! Presto riceverai novità e offerte esclusive nella tua casella di posta. Resta sintonizzato!
Iscriviti alla nostra Newsletter Unisciti a noi e ricevi tutte le novità del mondo casa
Inserisci un indirizzo email valido. Cliccando sul pulsante "Iscriviti" accetti la nostra privacy policy consultabile qui.

Tra le ipotesi della bozza, il tetto di 900 milioni resta, ma ogni categoria avrebbe una riserva minima di 300 milioni. Quando una categoria raggiunge 600 milioni di impegni, per 60 giorni sarebbero ammesse solo richieste in accesso diretto, e lo stesso varrebbe al raggiungimento dei 900. Per chi installa una stufa o una caldaia a biomassa contano anche le novità tecniche: per alcuni generatori sparirebbe il requisito di rendimento termico utile sopra l’85% e verrebbero aggiornati i coefficienti legati alle emissioni di particolato.

C’è poi il capitolo controlli. Se emergono irregolarità, il GSE potrebbe respingere la domanda o chiedere indietro le somme, anche all’installatore che ha incassato l’incentivo tramite mandato. Per l’incentivo pagato in un’unica soluzione con accesso diretto si parla di una soglia di 50.000 euro.

Quali novità riguardano solo Comuni e immobili non residenziali

Non toccano le abitazioni private e interessano soltanto enti pubblici, imprese e altri edifici non residenziali. Nei Comuni fino a 15.000 abitanti il contributo del 100% resterebbe per un solo intervento, mentre per quelli successivi scenderebbe all’80%, salvo le richieste già presentate. Le prenotazioni delle pubbliche amministrazioni non potrebbero superare il 50% dei fondi della categoria.

Le imprese potrebbero presentare la richiesta preliminare anche dopo l’avvio dei lavori, se iniziati prima del decreto del 2025. Più APE e diagnosi energetica dopo i lavori anche per infissi e schermature solari, mentre cambiano i requisiti per illuminazione e schermature.

Aggiungi Pgcasa alle tue fonti Google preferite

Aggiungi

Come valutare l’impianto da sostituire prima di chiedere un preventivo

Conviene partire dall’impianto attuale, perché le regole definitive possono ancora cambiare ma la convenienza dipende da età, consumi e tipo di casa. Una caldaia vecchia e poco efficiente, in un’abitazione grande o in zona fredda, è il caso in cui l’incentivo pesa di più.

Prima di decidere, un installatore specializzato può verificare se il prodotto scelto rispetta i requisiti, preparare la documentazione per il GSE e indicare tempi e spesa. Meglio confrontare più preventivi e controllare chi si occuperà della pratica, visto che i controlli potrebbero coinvolgere anche lui.

Vuoi installare un nuovo impianto di riscaldamento?

Su PagineGialle Casa puoi contattare gli installatori della tua zona e ricevere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati per il tuo nuovo impianto. Compila il form online e confronta le offerte direttamente via email, senza impegno.

Domande frequenti:

  • Cosa rientra nel Conto Termico 2026?

    Per le abitazioni private rientrano soprattutto gli impianti: pompe di calore, solare termico, scaldacqua a pompa di calore, generatori a biomassa, teleriscaldamento efficiente e microcogenerazione. Isolamento dell’edificio e sostituzione dei serramenti restano invece riservati a pubbliche amministrazioni e immobili non residenziali. Le regole sono quelle del DM 7 agosto 2025, che la bozza di correttivo non ha ancora modificato.

  • A chi spetta il contributo del Conto Termico?

    Spetta a pubbliche amministrazioni, enti del terzo settore assimilati, imprese e privati cittadini. Chi installa un nuovo impianto in casa rientra tra i privati e può chiedere solo gli interventi sugli impianti di riscaldamento e acqua calda. Gli interventi sull’involucro dell’edificio riguardano invece gli altri soggetti.

  • Quali sono gli incentivi per il riscaldamento nel 2026?

    Per chi sostituisce l’impianto ci sono due strade: il Conto Termico 3.0, un contributo diretto del GSE fino al 65% delle spese ammissibili, e l’Ecobonus, con detrazione del 50% sull’abitazione principale e del 36% negli altri casi. Dal 2027 le aliquote dell’Ecobonus scendono al 36% e al 30%, salvo proroghe. I due benefici non si sommano sulle stesse spese.

Scegli uno dei nostri migliori professionisti!
Richiedi un preventivo gratis a installazione impianti di riscaldamento
CHIEDI ORA
invia la tua richiesta gratis
ricevi fino a 5 preventivi
scegli il preventivo migliore
Lavori da fare in casa?
Ricevi e confronta preventivi gratis dai migliori professionisti nella tua zona
TUTTE LE CATEGORIE