MAGAZINE
Logo Magazine

Termosifone in ghisa: vantaggi e svantaggi

Il termosifone in ghisa è una soluzione di riscaldamento classica che può stare bene anche in ambienti più moderni. Ecco cosa c'è da sapere a riguardo

26-08-2021 (Ultimo aggiornamento 30-08-2021)
Chiedi un preventivo per
termosifoni

Uno dei più classici elementi del riscaldamento domestico è certamente il termosifone in ghisa, un componente tipico nelle case e negli edifici pubblici per la climatizzazione invernale. I caloriferi realizzati in questo materiale sono abbastanza comuni, in quanto si tratta di una soluzione meno costosa rispetto alle sue controparti d’acciaio. 

La ghisa, infatti, anche nota come “ferraccio”, è costituita da una lega di ferro e carbonio resistente alla ruggine, la quale non provoca rumori quando il calore la dilata. In questa guida vi introdurremo alla scelta consapevole di un calorifero in ghisa per i vostri interni, al fine di condurvi verso la scelta più adatta alle vostre esigenze e al vostro portafoglio.

Che cos’è il termosifone in ghisa e come funziona

I termosifoni in ghisa sono dei radiatori, ovvero degli apparecchi che rilasciano calore all’esterno contribuendo a riscaldare l’ambiente in cui sono installati. Questi dispositivi funzionano grazie al collegamento con una caldaia, la quale aumenta la temperatura dell’acqua e la invia verso i termosifoni. Dopodiché, quando l’acqua ha rilasciato tutto il suo calore si raffredda, quindi ritorna nel circuito della caldaia per essere nuovamente scaldata.

Questi caloriferi sono composti da alcuni elementi principali, tra cui la valvola di spurgo utile per eliminare l’aria in eccesso, la valvola termostatica per regolare il fluido interno e gestire il calore nella stanza e la valvola di sicurezza. Inoltre i termosifoni in ghisa sono dotati anche di sistemi di contabilizzazione del calore, strumenti obbligatori nei condomini per garantire maggiore trasparenza e una migliore suddivisione dei costi per il riscaldamento.

Termosifoni in ghisa: pro e contro

Come tutti i tipi di radiatori i modelli in ghisa presentano una serie di vantaggi e svantaggi, aspetti da valutare con attenzione se ad esempio si desidera sostituire il vecchio termosifone con un nuovo modello. Questi dispositivi sono molto affidabili, efficienti e richiedono pochi interventi di manutenzione, tuttavia come vedremo hanno bisogno di più tempo per entrare in temperatura e hanno un peso considerevole. 

I vantaggi dei termosifoni in ghisa

Perché il radiatore in ghisa è così diffuso rispetto a quello in acciaio? La risposta risiede nella sua capacità di non arrugginire e, soprattutto, nell’elevata inerzia termica: questo significa che un blocco di ghisa è capace di trattenere il calore molto a lungo, riducendo l’impatto del costo del riscaldamento e ottimizzando le calorie emesse. In poche parole, il padrone di casa potrà decidere di spegnere il riscaldamento e poter contare ancora sull’inerzia termica della ghisa, in quanto questo materiale trattiene il calore e continua a scaldare l’ambiente senza dispersioni, offrendo un’alta efficienza energetica.

La ghisa è stato anche il primo materiale ad essere utilizzato per questo obiettivo, infatti nonostante esistano altre opzioni molto efficienti e meno costose si tratta ancora oggi di un dispositivo popolare e diffuso. Infatti, analizzando per i termosifoni in ghisa vantaggi e svantaggi si nota subito come offrano costi di manutenzione bassi in confronto ad altri modelli, con una durata eccezionale nel tempo e un design modulare adatto a qualsiasi soluzione applicativa. 

Termosifoni in ghisa: quali sono gli svantaggi?

Pur vantando caratteristiche molto vantaggiose, il termosifone in ghisa presenta alcuni svantaggi che potrebbero renderlo una soluzione meno ideale per alcuni ambienti della casa. Un radiatore in ghisa è capace di trattenere il calore, ma è anche più difficile da riscaldare completamente, infatti il termosifone in ghisa impiega più tempo a fornire il calore necessario a mandare in temperatura una stanza rispetto ad altri sistemi.

Il calorifero in ghisa diviene dunque molto utile nelle zone di casa frequentate tutto il giorno, oppure in ambienti dove il riscaldamento dev’essere mantenuto ad una certa temperatura nel corso dell’intera giornata. Per coloro che lavorano fuori casa tutto il giorno, invece, potrebbe essere necessario un sistema di riscaldamento provveda a scaldare casa più in fretta, in quanto i caloriferi in ghisa sono lenti e richiedono tempo per riscaldare.

Un altro difetto della ghisa è la sua scarsa lavorabilità, una caratteristica peculiare che può compromettere l’aspetto estetico del radiatore. Ecco perché gli elementi di riscaldamento realizzati con questo materiale sono spesso molto grossi e pesanti, inoltre hanno linee impegnative, una configurazione adatta solo a certe tipologie di arredamento e ad alcuni immobili.

In quali ambienti scegliere un termosifone in ghisa?

Tenendo presenti tutte le considerazioni su pregi e difetti del riscaldamento in ghisa, questa soluzione di diffusione del calore risulta particolarmente adatta per la cucina o gli ambienti più frequentati della casa, come ad esempio uno studio. Al contrario, il calorifero in ghisa è sconsigliato per le stanze poco frequentate, laddove l’uso occasionale dei termosifoni rende la ghisa un materiale poco efficiente per il riscaldamento indoor.

Termosifoni in ghisa moderni o vintage?

I caloriferi in ghisa devono rispettare alcune regole di dimensioni e di installazione per poter ottimizzare il loro potere riscaldante. Per quanto riguarda l’aspetto estetico, i termosifoni in ghisa vintage sono particolarmente adatti per abbinarsi con ambienti classici o eleganti, creando un effetto senza tempo che, se ben strutturato, può risultare anche molto efficiente.

I termosifoni in ghisa moderni invece presentano linee più squadrate, inoltre tendono ad occupare meno spazio rispetto alla versione vintage. Se installati nelle stanze giuste i caloriferi moderni possono combinare efficienza e design in modo piuttosto gradevole, offrendo al contempo un buon risparmio economico in termini di efficienza termica e di contenimento dei costi legati alla manutenzione.

Richiedi subito un preventivo gratuito a un professionista esperto.

Domande frequenti:

  • Come pulire i termosifoni in ghisa?

    Per pulire i termosifoni in ghisa puoi usare un aspirapolvere, un piumino oppure un panno antistatico cattura polvere, spolverando almeno una volta a settimana tutto il rivestimento esterno.

  • Come si toglie l'aria dai termosifoni in ghisa?

    Per togliere l’aria dai termosifoni in ghisa devi aprire la valvola di sfiato, far uscire l’acqua insieme all’aria in eccesso, richiudere la valvola e rimettere in pressione il calorifero.

Scegli uno dei nostri migliori professionisti!
Richiedi un preventivo gratis a termosifoni
CHIEDI ORA
invia la tua richiesta gratis
ricevi fino a 5 preventivi
scegli il preventivo migliore
Lavori da fare in casa?
Ricevi e confronta preventivi gratis dai migliori professionisti nella tua zona
TUTTE LE CATEGORIE