Comunità Energetiche Rinnovabili: gli incentivi potrebbero essere prorogati al 2030
Vuoi entrare in una comunità energetica? Oggi gli incentivi CER scadono nel 2027, ma si chiede di prorogarli al 2030: scopri come risparmiare adesso.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Dieci associazioni chiedono di prorogare al 31 dicembre 2030, o fino al raggiungimento dei 5 GW, l'accesso agli incentivi per le CER, con decisione entro fine 2026.
- Oggi restano valide le regole del DM 414/2023, con scadenza al 31 dicembre 2027 e tariffa premio di 20 anni sull'energia condivisa.
- La proroga non è ancora certa, quindi conviene far valutare subito a un tecnico la fattibilità di una CER o di un impianto fotovoltaico.
- Esiste una proroga per gli incentivi CER
- Perché serve più tempo per le Comunità Energetiche
- Come cambiano gli incentivi CER nel 2026
Gli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili potrebbero durare fino al 31 dicembre 2030. Per ora è solo una richiesta su carta: dieci associazioni l’hanno presentata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, chiedendo di spostare la scadenza oggi fissata al 31 dicembre 2027 dal DM 414/2023. Il tetto resterebbe di 5 GW di potenza incentivata e la misura si fermerebbe prima solo se quel limite venisse raggiunto. Vediamo cosa propongono, perché lo chiedono e cosa cambierebbe per chi vuole entrare in una CER.
Esiste una proroga per gli incentivi CER
Le associazioni chiedono al Governo di estendere la tariffa incentivante fino al 31 dicembre 2030, oppure fino ai 5 GW se il tetto fosse raggiunto prima. La lettera è indirizzata al ministro Gilberto Pichetto Fratin e porta le firme di Assoesco, CNA, Coordinamento CERS Roma e Lazio, Confartigianato, Confcooperative, Coordinamento FREE, Elettricità Futura, Federesco, Italia Solare e Legacoop.
Oltre alla proroga, il documento chiede che la decisione arrivi entro la fine del 2026, così da dare certezze a cittadini, imprese e installatori. Si propone anche di semplificare le procedure per cittadini e piccole imprese e di creare un sistema pubblico di monitoraggio, utile per sapere quanta potenza è già stata incentivata e quanto spazio resta. Le CER, sintetizzano le associazioni, hanno bisogno di tempo, regole più semplici e di un quadro stabile.
Perché serve più tempo per le Comunità Energetiche
Perché la prima fase di applicazione ha incontrato ostacoli che hanno rallentato molti progetti. Le associazioni indicano la complessità delle procedure, i tempi di lavorazione delle pratiche, le modalità operative cambiate lungo il percorso e il tempo necessario per modificare configurazioni già attive, per esempio quando entrano nuovi soci o nuovi impianti.
C’è poi il tema dei fondi PNRR. Le associazioni vedono con favore i 246 milioni di euro aggiuntivi destinati a CER e gruppi di autoconsumo, ma ricordano che molti progetti già finanziati devono ancora essere completati e resi operativi. Con una scadenza fissata a fine 2027, il rischio è che parte di queste iniziative arrivi tardi per accedere alla tariffa.
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AggiungiCome cambiano gli incentivi CER nel 2026
Per ora non cambia nulla, perché la proroga non è stata decisa e servirebbe un intervento normativo. Valgono quindi le regole del DM 414/2023: la tariffa premio viene riconosciuta per 20 anni sull’energia condivisa e può essere richiesta fino al trentesimo giorno successivo al raggiungimento dei 5 GW, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027. Nel concreto, la domanda al GSE va presentata entro 120 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto. Ogni impianto incentivato può arrivare a 1 MW e tutti i punti di connessione devono trovarsi sotto la stessa cabina primaria.
Chi sta valutando una CER o un impianto fotovoltaico collegato a una comunità farebbe bene a far verificare subito a un tecnico la fattibilità, partendo dai consumi e dalla cabina primaria di riferimento.
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Domande frequenti:
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Esiste una proroga per gli incentivi CER?
Per ora no, la proroga è solo una richiesta. Dieci associazioni hanno scritto al ministro Pichetto Fratin per estendere la tariffa incentivante fino al 31 dicembre 2030, o fino al raggiungimento dei 5 GW se arriva prima. Chiedono una decisione entro la fine del 2026, ma serve un intervento normativo.
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Come cambiano gli incentivi CER nel 2026?
Per ora non cambia nulla, perché la proroga non è stata decisa. Restano valide le regole del DM 414/2023: tariffa premio per 20 anni sull'energia condivisa, richiesta possibile fino ai 5 GW e comunque non oltre il 31 dicembre 2027. La domanda al GSE va presentata entro 120 giorni dall'entrata in esercizio dell'impianto.
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Che cos'è il Bonus CER?
Il Bonus CER è l'insieme degli incentivi previsti dal DM 414/2023 per chi produce e condivide energia rinnovabile all'interno di una Comunità Energetica Rinnovabile. Il cuore della misura è una tariffa premio, riconosciuta per 20 anni dal GSE sull'energia elettrica condivisa tra i membri della comunità. A questa si aggiunge un contributo a fondo perduto PNRR fino al 40% dei costi dell'impianto, riservato ai comuni più piccoli e legato alla disponibilità dei fondi.