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Fotovoltaico in Condominio 2026: quanto costa davvero e come sfruttare i nuovi Bonus

Conviene installare il fotovoltaico in condominio? Scopri costi, bonus disponibili e quanto puoi risparmiare davvero nel 2026.

07-04-2026

Alessia Mancini

Content manager e blogger

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Vale la pena installare il fotovoltaico in condominio?

Sì, soprattutto nel 2026. Le bollette restano alte e i prezzi dell’energia difficili da prevedere: produrre energia in proprio è diventato uno degli strumenti più efficaci per tagliare le spese e ridurre la dipendenza dalla rete.

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Nel 2026 i costi del fotovoltaico in condominio si aggirano tra 1.500 e 3.000 euro per appartamento, che possono essere dimezzati grazie al Bonus ristrutturazione e agli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) che possono coprire fino al 40% della spesa iniziale. Il risparmio sulle bollette condominiali parte dal primo anno. Ecco cosa sapere prima di convocare l’assemblea.

Impianti fotovoltaici per condomini: quali soluzioni esistono

Shutterstock

Esistono tre strade principali per installare il fotovoltaico in un condominio, ognuna con caratteristiche e vantaggi diversi.

Impianto sulle parti comuni

I pannelli vengono installati sul tetto o sulla copertura condivisa e producono energia destinata alle utenze comuni: ascensore, illuminazione delle scale, portineria, riscaldamento centralizzato. È la soluzione più semplice da gestire e richiede solo una delibera assembleare con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno un terzo del valore dell’edificio (art. 1120 c.c.).

Impianto a uso individuale

Ogni condomino installa i pannelli sul proprio spazio esclusivo (balcone, terrazzo, porzione di tetto assegnata) e usa l’energia prodotta per il proprio appartamento. Offre più autonomia, ma spesso lo spazio disponibile è limitato.

Comunità Energetica Rinnovabile (CER)

I condomini si uniscono in una CER per produrre, condividere e valorizzare l’energia in modo collettivo. È la soluzione più vantaggiosa nel lungo periodo, con accesso a incentivi statali dedicati gestiti dal GSE.

Quanto costa un impianto fotovoltaico per un appartamento in condominio

Per un condominio di media grandezza (10-20 appartamenti), un impianto condominiale da 10 a 20 kWp ha un costo indicativo compreso tra 15.000 e 35.000 euro totali, ovvero tra 1.500 e 3.000 euro per unità abitativa.

I fattori che fanno variare il prezzo sono:

Aggiungere un sistema di accumulo aumenta la spesa di 3.000-8.000 euro, ma riduce ulteriormente la dipendenza dalla rete e massimizza l’autoconsumo nelle ore serali.

Quando conviene il fotovoltaico in condominio

Costi medi e bonus fotovoltaico condominio nel 2026

Conviene quando almeno la metà dei condomini è disposta a partecipare al progetto e quando i consumi delle parti comuni sono elevati. Un ascensore in uso costante, l’illuminazione delle scale e un impianto di riscaldamento centralizzato possono assorbire migliaia di kWh all’anno: con il fotovoltaico, quella voce di spesa si azzera o si riduce in modo significativo.

Il fotovoltaico condominiale è particolarmente indicato quando:

In media, il tempo di ritorno dell’investimento è di 8-12 anni, con un risparmio annuo sulle spese condominiali che può superare i 1.500 euro.

Quali sono i bonus fotovoltaici per i condomini

I condomini possono accedere a diverse agevolazioni: il Bonus ristrutturazione, l’Ecobonus condominiale, il Conto Termico 3.0 e gli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili. Il Superbonus, invece, non è più disponibile per nuovi interventi dal 2026.

Il Bonus ristrutturazione prevede una detrazione del 50% per le parti comuni condominiali, recuperabile in 10 quote annuali. Si può usare per il solo impianto fotovoltaico, senza dover abbinare altri lavori. La spesa massima detraibile è di 96.000 euro per unità immobiliare.

Se invece l’impianto si inserisce in un intervento di riqualificazione energetica più ampio, il condominio può accedere all’Ecobonus condominiale, con aliquote del 70% per interventi sull’involucro dell’edificio e del 75% per quelli che migliorano la prestazione energetica sia invernale che estiva.

Il Conto Termico 3.0 è una delle agevolazioni più vantaggiose per i condomini: prevede un rimborso diretto a fondo perduto fino al 65% della spesa, erogato dal GSE tramite bonifico direttamente sul conto del condominio, spesso in un’unica soluzione. A differenza delle detrazioni fiscali, non richiede capienza IRPEF e non dilaziona il rimborso in anni. Copre il solare termico e, in alcuni casi, il fotovoltaico abbinato ad accumulo.

Infine, chi aderisce a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) può ottenere dal GSE un contributo in conto capitale fino al 40% del costo dell’impianto, riservato ai Comuni sotto i 5.000 abitanti, più una tariffa incentivante sull’energia condivisa con la rete. L’energia non consumata può essere inoltre immessa in rete tramite ritiro dedicato, riducendo ulteriormente i tempi di rientro dell’investimento.

Per tutte le agevolazioni, le spese devono essere deliberate dall’assemblea condominiale e pagate tramite bonifico parlante. È fondamentale che l’impianto sia destinato alle parti comuni, non alle singole unità.

Per approfondire: Installazione pannelli fotovoltaici: cosa devi sapere

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