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Disinfestazione, disinfezione e derattizzazione: sono la stessa cosa?

I termini disinfestazione, disinfezione e derattizzazione vengono spesso confusi ma si tratta di operazioni diverse. Scopri qual è la differenza

30-08-2021 (Ultimo aggiornamento 01-09-2021)
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disinfestazione

I vocaboli derattizzazione, disinfezione e disinfestazione vengono spesso confusi, infatti si pensa siano diversi modi di dire per indicare la medesima attività. In realtà si riferiscono a differenti operazioni, tutte incentrate nell’eliminazione di microrganismi o piccoli animali dalle abitazioni. 

In particolare, i termini disinfezione, derattizzazione e disinfestazione vengono definiti precisamente dall’art. 1 del Decreto Ministeriale n° 274/1997; la normativa indica quali sono le singole operazioni da eseguire e a cosa servono. E’ importante sottolineare che ogni procedimento, atto a eliminare dagli ambienti qualsiasi piccolo animale o microrganismo, deve essere effettuato esclusivamente da ditte specializzate in disinfestazioni, imprese che possiedono determinati requisiti tecnici e organizzativi. 

Tali attività sono disciplinate per legge, visti i particolari rischi sanitari per la salute dei cittadini e l’ambiente. Il Ministero della Salute, inoltre, stabilisce delle linee guida specifiche per eseguire ogni tipo di intervento. Vediamo qual è la differenza tra disinfezione e disinfestazione, cercando di capire meglio anche le peculiarità e le diversità tra le attività di disinfestazione e derattizzazione.

Disinfestazione: cos’è e cosa significa?

La disinfestazione indica tutte quelle operazioni volte all’eliminazione di piccoli parassiti come artropodi, muridi e malerbe, degli insetti che possono essere portatori di batteri o virus e possono annidarsi in ogni angolo della casa. Prima di procedere con la disinfestazione è opportuno effettuare una valutazione preliminare del problema, per stabilire se è necessario un intervento mirato all’eliminazione di una singola specie di insetto, oppure se è opportuno realizzare con una disinfestazione multipla

L’intervento di disinfestazione può essere eseguito utilizzando diversi procedimenti considerati più o meno aggressivi. Se gli ambienti non necessitano di un intervento troppo invasivo si possono usare dei prodotti antiparassitari atossici, oppure dei presidi medico chirurgici denominati biocidi. Questi specifici prodotti si suddividono in diverse categorie che vengono classificate in base alla modalità e alla durata dell’azione antiparassitaria. 

Per eliminare artropodi, muridi e malerbe, le ditte specializzate nebulizzano negli ambienti colpiti da questi insetti i biocidi, applicandoli nei punti in cui si annidano con una maggiore concentrazione. Infatti, questi prodotti sono in grado di attrarre ogni piccolo parassita, dopodiché sono capaci di soffocarlo, in questo modo è possibile sanificare ogni stanza dell’abitazione in poche ore in maniera piuttosto efficiente.

Disinfezione: cos’è e a cosa serve?

La disinfezione, a differenza della disinfestazione, non mira alla distruzione dei parassiti ma all’eliminazione di microorganismi patogeni come batteri, spore, funghi o virus. La disinfezione viene eseguita tramite strumenti chimici, fisici e meccanici, infatti è un’operazione molto delicata e richiede un procedimento simile a quello usato anche per depurare le acque

La disinfezione viene effettuata sia con mezzi naturali sia con prodotti chimico-fisici. Nel primo caso i microrganismi patogeni vengono eliminati tramite essiccamento, alte temperature, radiazioni solari o diluizione nell’acqua, ma si tratta di metodi casalinghi che servono soprattutto per eliminare i batteri dagli alimenti. 

Per debellare e eliminare virus, batteri e spore in determinati ambienti (ospedali, ambulatori, luoghi pubblici), si utilizzano solitamente metodi chimico-fisici. Sono procedimenti come le radiazioni UV artificiali, il calore secco, la pastorizzazione, le basse temperature, la filtrazione asettica e gli agenti disinfettanti come ozono, formaldeide, ipoclorito di sodio e di litio.

Anche nel settore agricolo viene spesso utilizzata la disinfezione, operata con l’ausilio di un apposito macchinario chiamato il disinfettatore. Il termine disinfezione viene spesso assimilato alla procedura di sterilizzazione, tuttavia quest’ultima è un’operazione che invece viene eseguita esclusivamente sui dispositivi medici.

Derattizzazione: in cosa consiste?

La derattizzazione, come suggerisce la parola, serve per sopprimere ed eliminare ratti neri, surmolotti e topi, degli animali che possono essere veicolo di molte malattie e che se non rimossi tendono a riprodursi compulsivamente. Per ogni intervento di derattizzazione è necessario procedere per gradi, partendo da un sopralluogo preliminare per comprendere l’entità del problema e poi decidere quale tecnica utilizzare.

Le moderne aziende specializzate nella cattura dei topi sono soliti usare delle esche topicide, da posizionare in alcuni punti strategici delle abitazioni per attirarli e ucciderli. Per legge, le esche devono essere collocate in contenitori chiusi e sigillati, per evitare che i bambini o gli animali domestici entrino in contatto con i pesticidi contenuti all’interno. Prima di posizionare le esche ratticide è opportuno individuare la zona dove si concentrano i roditori. 

In alternativa alle esche ratticide esistono anche delle soluzioni ecologiche per la derattizzazione, infatti si possono collocare nelle abitazioni delle trappole meccaniche o delle carte collanti atossiche: dei cartoncini che incollano il topo al passaggio senza dover utilizzare pesticidi o prodotti chimici tossici. La derattizzazione è fondamentale nelle aree pubbliche per evitare il proliferare dei roditori e prevenire infezioni batteriche e virali. Per verificare che l’intervento di derattizzazione abbia avuto successo è possibile spargere delle polveri traccianti atossiche, le quali tracciano ogni piccola impronta dei topi.

Domande frequenti:

  • Quanto dura una disinfestazione?

    La durata di una disinfestazione dipende da vari fattori, tra cui le dimensioni dell’ambiente e la complessità dell’intervento, tuttavia in media per un luogo di 200 mq serve circa un’ora.

  • Come pulire dopo la disinfestazione?

    Per pulire l’ambiente dopo la disinfestazione bisogna utilizzare appositi prodotti detergenti e disinfettanti, prestando attenzione a rimuovere tutti i residui della disinfestazione. 

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