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Compensatore idraulico: cos'è e quanto costa

Il compensatore idraulico permette di rendere indipendenti le utenze che sono connesse a un unico impianto, garantendo il giusto fabbisogno energetico

18-01-2022 (Ultimo aggiornamento 19-01-2022)
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impianti idraulici

Il compensatore idraulico è un dispositivo che si installa fra un circuito idraulico primario e il punto di distribuzione a diversi circuiti secondari, ognuno dotato di una propria pompa di distribuzione. Realizzato in acciaio inossidabile, indispensabile per garantirne il corretto funzionamento nel tempo, il compensatore idraulico permette di gestire diverse esigenze di calore da parte degli utenti (ognuno con un utilizzatore o una pompa di distribuzione), che potrebbero non corrispondere alla generazione di calore generale del sistema.

Senza compensatore idraulico, può accadere che più circuiti secondari si alimentino dalla stessa tubazione: se vengono attivati tutti contemporaneamente, la pressione sarà equamente suddivisa tra i diversi utilizzatori, mentre se anche un solo circuito secondario non è attivo, senza il compensatore idraulico negli altri si verificherà un improvviso aumento della pressione.

Compensatore idraulico: a cosa serve?

Il compensatore idraulico in sostanza permette di rendere equilibrati ed efficienti sistemi diversi, che diventano quindi indipendenti, anche se, di fatto, sono collegati fra loro in serie e fanno parte di un unico grande sistema. Dunque il compensatore idraulico può semplicemente assicurare l’indipendenza dei circuiti oppure limitare la creazione di bolle di sfogo.

Il compensatore idraulico viene utilizzato prevalentemente negli impianti di riscaldamento a cui sono collegate più circuiti secondarie o utenze, che si alimentano da un’unica mandata di acqua calda, ciascuna con la propria pompa di circolazione (pensiamo ad un’abitazione a più piani o a un condominio con riscaldamento centralizzato). Utilizzare un compensatore idraulico consente di rendere indipendenti le varie utenze e soddisfarne autonomamente le specifiche necessità di temperatura e portata, senza influenzare o disturbare gli altri circuiti.

Il compensatore idraulico, detto anche separatore idraulico, ha quindi il vantaggio di ottimizzare l’operato della caldaia, che sprecherebbe inutilmente energia mandandola a utilizzatori che non la richiedono (o almeno non al massimo livello). Se viene installato tra la caldaia e gli utilizzatori, svolge anche la funzione di disconnettore idraulico, impedendo il ritorno dell’acqua nella caldaia quando la pressione diminuisce.

Questo dispositivo può anche svolgere una funzione di defangatore, ossia separare eventuali residui di impurità che si possono depositare in basso, di disareatore, ovvero di sfiatare l’aria in eccesso presente all’interno del sistema.

Compensatore idraulico: come funziona?

Il funzionamento del compensatore idraulico è molto semplice: si tratta in sintesi di un recipiente cilindrico generalmente disposto in verticale, lungo il quale sono collocati diversi bocchelli di ingresso e uscita, dalla caldaia alle utenze e viceversa.

Il compensatore idraulico entra in funzione quando le portate nel circuito primario e in quelli secondari hanno una portata diversa, indirizzando una parte della portata superiore verso l’altra corrente, in modo da riequilibrarle. In questo modo ogni pompa di distribuzione dei circuiti secondari viene resa indipendente dall’attivazione delle altre, evitando il fenomeno della cavitazione.

I vantaggi del compensatore idraulico

Il compensatore idraulico è un prodotto molto diffuso e utilizzato per i seguenti motivi:

  • è un sistema che permette di ridurre al minimo le perdite di energia e gli sprechi (anche perché è in materiale solido, resistente agli agenti atmosferici e ben isolato);
  • permette di rendere indipendenti tra loro diversi sistemi, per esempio di un unico edificio, che nella realtà sono collegati tutti a un unico circuito, che quindi viene equilibrato;
  • permette il funzionamento regolare dei sistemi secondari, assicurando a ogni utenza il fabbisogno idraulico necessario, con la temperatura e la portata desiderate;
  • è molto semplice e rapido da collegare, anche se è sempre bene affidarsi a personale esperto. La manodopera, quindi, sarà minima.
  • ha un costo ridotto, se si considerano le alte prestazioni;
  • permette l’evacuazione dell’aria e lo scarico delle impurità presenti nell’impianto.

Installazione del separatore idraulico: modi e costi

Il separatore idraulico ha un prezzo contenuto, soprattutto se si considerano i grandi vantaggi che può portare e il risparmio economico, visti i minori sprechi di energia. L’installazione di un compensatore idraulico può sembrare a prima vista abbastanza semplice: il dispositivo, infatti, si presenta già coibentato e predisposto con i fori per il fissaggio al muro e con i tronchetti filettati, nonché con tutti gli accessori necessari.

Trattandosi comunque di una componente di collegamento, è sempre preferibile e opportuno rivolgersi a personale specializzato, anche per evitare spiacevoli sorprese.  Per una corretta messa in opera del compensatore idraulico un tecnico si occuperà di fare un’analisi dell’interferenza fra i diversi circuiti ed esaminare eventuali anomalie e interferenze presenti fra i diversi impianti fra loro collegati, in modo da ottenere, infine, un sistema equilibrato ed efficiente. L’installazione del compensatore idraulico ha un prezzo che si aggira intorno ai 400 – 900 euro, comprensivi del pezzo e della manodopera.

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