Qual è il migliore bonus per installare infissi in PVC a metà prezzo?
Stai pensando di sostituire i tuoi infissi con modelli in PVC? Scopri quale tra Bonus ristrutturazione ed Ecobonus ti permette di risparmiare di più nel 2025, con detrazioni fino al 50% per installare finestre e porte a metà prezzo.
- Infissi nuovi in PVC: i bonus per risparmiare il 50%
- Quando scegliere il Bonus ristrutturazione
- Quando optare per l'Ecobonus
Stai pensando di sostituire i tuoi infissi in PVC, ma i costi ti frenano? Probabilmente non sai ancora che nel 2026 puoi recuperare fino al 50% della spesa grazie agli incentivi fiscali messi a disposizione dallo Stato. Si tratta di un’opportunità concreta, che vale la pena cogliere prima che le condizioni cambino — e cambieranno, già a partire dal 2027.
Che tu voglia migliorare l’efficienza energetica della tua abitazione, ridurre i consumi in bolletta o semplicemente rinnovare porte e finestre, esistono due agevolazioni principali a cui puoi accedere: il Bonus ristrutturazione e l’Ecobonus. Entrambe offrono vantaggi significativi, ma funzionano in modo diverso — e scegliere quella giusta può fare una differenza importante sul tuo risparmio finale.
Infissi nuovi in PVC: i bonus per risparmiare il 50%

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Per chi desidera sostituire porte e finestre con infissi in PVC, esistono due strade principali per portare in detrazione il 50% della spesa.
- Bonus ristrutturazione. Applicabile quando la sostituzione degli infissi avviene nell’ambito di lavori più ampi di ristrutturazione edilizia.
- Ecobonus. Dedicato specificamente agli interventi di riqualificazione energetica, anche senza ulteriori lavori di ristrutturazione.
Entrambe le opzioni offrono percentuali di detrazione interessanti, ma presentano caratteristiche e requisiti differenti che è importante conoscere per fare la scelta più conveniente.
Detrazione del 50% per l’abitazione principale
Per l’abitazione di residenza, entrambe le agevolazioni offrono una detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta. Questo significa che su una spesa di 20.000 euro per nuovi infissi in PVC, è possibile recuperare 10.000 euro sotto forma di detrazione IRPEF, ripartita in 10 anni. Un’occasione da non perdere nel 2026, considerando che dal 2027 la detrazione per l’abitazione principale scenderà al 36%.
Agevolazioni ridotte per le seconde abitazioni
Per le case vacanze, gli immobili al mare o in montagna, le detrazioni sono inferiori:
- 36% per il Bonus ristrutturazione su seconde case
- 36% per l’Ecobonus anche per le abitazioni non principali
Su una spesa di 20.000 euro per infissi in PVC in una seconda casa, il risparmio fiscale ammonterebbe a 7.200 euro. Dal 2027, questa percentuale diminuirà ulteriormente al 30% per le seconde case, rendendo ancora più vantaggioso agire nel corso del 2026.
Massimali di spesa: cosa sapere sui limiti
I tetti di spesa variano a seconda dell’agevolazione scelta.
Per il Bonus ristrutturazione:
- 96.000 euro per l’abitazione principale;
- 48.000 euro per le seconde case.
Per l’Ecobonus il tetto massimo ammonta a 60.000 euro per ogni unità immobiliare (sia prima che seconda casa)
Questi limiti si riferiscono all’importo totale su cui calcolare la detrazione e comprendono sia i materiali che la manodopera per l’installazione degli infissi in PVC.
Quando scegliere il Bonus ristrutturazione

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Il Bonus ristrutturazione si rivela la scelta più vantaggiosa per chi ha già in programma altri lavori di manutenzione straordinaria sulla propria abitazione. In questo modo, è possibile inserire la sostituzione degli infissi in PVC all’interno di un progetto più ampio di ristrutturazione, beneficiando del massimale più elevato pari a 96.000 euro per l’abitazione principale.
La strada del Bonus ristrutturazione è particolarmente indicata anche quando i nuovi infissi comportano modifiche sostanziali rispetto a quelli preesistenti, sia per quanto riguarda i materiali utilizzati che le dimensioni o i componenti vetrati. È importante ricordare che con questa agevolazione la sostituzione degli infissi deve necessariamente essere inserita in un contesto più ampio di ristrutturazione dell’immobile.
Quando optare per l’Ecobonus
Al contrario di quanto avviene con il Bonus ristrutturazione, l’Ecobonus permette di detrarre la sostituzione degli infissi anche quando in assenza di un progetto di ristrutturazione: questo perché l’obiettivo è il miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione attraverso la sostituzione di porte e finestre.
L’Ecobonus si dimostra particolarmente flessibile anche per chi vuole installare elementi aggiuntivi come persiane, tapparelle motorizzate o tende da sole. Per accedere a questa agevolazione è fondamentale che i nuovi infissi in PVC rispettino i parametri di trasmittanza termica previsti dalla normativa e che l’immobile sia già esistente, regolarmente accatastato e dotato di un impianto di riscaldamento funzionante.
La scelta tra Bonus ristrutturazione ed Ecobonus dipenderà quindi dalle specifiche esigenze del progetto, dal tipo di intervento previsto e dagli obiettivi di miglioramento dell’abitazione. In ogni caso, entrambe le opzioni garantiscono un significativo risparmio economico per chi decide di investire in infissi in PVC di qualità.
Hai già scelto tra Ecobonus e Bonus ristrutturazione?
Orientarsi non è sempre semplice, e un errore nella scelta può farti perdere migliaia di euro di detrazione. La soluzione è affidarti a chi conosce ogni dettaglio della normativa e può guidarti fin dal primo passo.
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Domande frequenti:
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Quali sono le detrazioni disponibili per gli infissi in PVC nel 2026?
Puoi scegliere tra il Bonus ristrutturazione (50% per la prima casa) se hai altri lavori di manutenzione straordinaria in corso, oppure l'Ecobonus (50% per la prima casa) se vuoi sostituire solo gli infissi. Entrambe le agevolazioni ti permettono di recuperare metà della spesa in 10 anni tramite detrazione IRPEF.
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Qual è la differenza di detrazione tra prima e seconda casa?
Per l'abitazione principale hai diritto al 50% di detrazione sia con il Bonus ristrutturazione che con l'Ecobonus. Per le seconde case la percentuale scende al 36% con entrambe le agevolazioni. Dal 2027 le percentuali diminuiranno ulteriormente, quindi conviene agire nel 2026.
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Quali sono i limiti di spesa per le detrazioni sugli infissi?
Con il Bonus ristrutturazione puoi spendere fino a 96.000 euro per la prima casa e 48.000 euro per la seconda. Con l'Ecobonus il massimale è di 60.000 euro per ogni unità immobiliare, indipendentemente che sia prima o seconda casa. Questi importi comprendono sia materiali che manodopera.
