Pavimenti con Bonus Ristrutturazione, quando è possibile
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I pavimenti rientrano nel Bonus Ristrutturazione 2026?

Vuoi rifare i pavimenti di casa? Scopri se rientrano nel Bonus ristrutturazione 2026 e come funziona la detrazione.

06-07-2026
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Alessia Mancini

Content manager e blogger

Content manager e blogger, narratrice digitale appassionata di condividere idee e storie che ispirano e informano. Specializzata in interior design e tendenze del settore arredo, è affascinata da tutto ciò che riguarda il mondo della casa.
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Quanto si risparmia rifacendo i pavimenti di casa? Con il ronus Ristrutturazione 2026 puoi detrarre fino al 50% della spesa se lavori nella tua abitazione principale, il 36% se si tratta di una seconda casa. La detrazione, prevista dall’articolo 16-bis del TUIR, vale per il rifacimento completo della pavimentazione, non solo per piccole riparazioni, ed è ammessa fino a un tetto di spesa di 96.000 euro. Vediamo nel dettaglio quali lavori rientrano davvero nel bonus e come funziona la detrazione passo per passo.

Cosa è compreso nel Bonus ristrutturazione 2026

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Il Bonus casa 2026 copre gli interventi di recupero del patrimonio edilizio individuati dal Testo Unico dell’Edilizia, tra cui la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, e la ristrutturazione vera e propria. Rientrano quindi lavori come il rifacimento di impianti, la sostituzione di infissi, interventi sulle pareti e, appunto, il cambio della pavimentazione.

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato le stesse regole già in vigore nel 2025: aliquota del 50% per chi ristruttura la propria abitazione principale come proprietario o titolare di un diritto reale di godimento, e aliquota ridotta al 36% per seconde case o altri immobili. Il limite massimo di spesa agevolabile resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare, indipendentemente dalla destinazione d’uso.

Un aspetto da tenere presente riguarda chi esegue i lavori. Non basta vivere nell’immobile per accedere all’aliquota maggiorata: serve essere proprietari, nudi proprietari o titolari di un diritto reale come l’usufrutto. Chi abita in affitto o in comodato può comunque beneficiare della detrazione, ma con la percentuale ridotta.

Il rifacimento della pavimentazione interna è detraibile

pavimento

Shutterstock

La sostituzione dei pavimenti è un intervento classificato come manutenzione straordinaria quando comporta la rimozione del pavimento esistente e la posa di uno nuovo, anche con materiali diversi da quelli originari. Questo vale sia per la sostituzione delle piastrelle in bagno o cucina, sia per il rifacimento completo del parquet o del gres in tutta la casa. È detraibile anche quando l’intervento include la sistemazione del massetto sottostante o la posa di un sistema di riscaldamento a pavimento, purché documentata correttamente.

Attenzione a non confondere questo tipo di lavoro con la semplice pulizia o lucidatura, che non dà diritto ad alcuna detrazione perché considerata manutenzione ordinaria. Il confine tra i due interventi non è sempre scontato: se stai valutando un rifacimento parziale, è buona norma farsi rilasciare dall’impresa una descrizione chiara dei lavori in fattura, così da evitare contestazioni in fase di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Nel calcolo della spesa detraibile rientrano sia il costo dei materiali sia la manodopera, comprese eventuali spese tecniche se è stato necessario un progetto o una direzione lavori.

Come funziona la detrazione per la sostituzione dei pavimenti nel 2026

Chi sostiene la spesa nel 2026 recupera l’importo attraverso la dichiarazione dei redditi, in dieci rate annuali di pari importo. Facciamo un esempio concreto: con una spesa di 15.000 euro per rifare i pavimenti dell’abitazione principale, l’aliquota del 50% porta a una detrazione totale di 7.500 euro, corrispondenti a 750 euro all’anno per dieci anni. Sulla seconda casa, con l’aliquota al 36%, la stessa spesa genererebbe una detrazione di 5.400 euro, pari a 540 euro annui.

Per non perdere il beneficio è obbligatorio manutenzione straordinaria, indicando la causale del versamento, il codice fiscale di chi richiede la detrazione e la partita IVA dell’impresa esecutrice. È inoltre importante conservare tutta la documentazione, comprese le fatture, per l’intero periodo di fruizione della detrazione. Chi ha un reddito superiore ai 75.000 euro deve inoltre verificare l’eventuale plafond annuale di spesa detraibile, che può limitare l’importo effettivamente recuperabile ogni anno.

Quali errori evitare per non perdere il bonus sui pavimenti

pavimenti caldi

Shutterstock

Effettuare un bonifico ordinario, senza i dati richiesti per il bonifico parlante, fa perdere il diritto alla detrazione anche se il lavoro è stato eseguito correttamente. Un altro rischio arriva da fatture generiche, che non descrivono con precisione l’intervento effettuato: in caso di controllo, l’Agenzia delle Entrate può contestare la detrazione se dal documento non risulta chiaramente che si tratta di rifacimento e non di semplice manutenzione ordinaria.

Occorre poi prestare attenzione alla conservazione dei documenti, che vanno tenuti per tutta la durata delle dieci rate e non solo per l’anno della spesa. Infine, chi convive nell’immobile senza esserne proprietario dovrebbe verificare in anticipo quale aliquota gli spetta davvero, per non trovarsi a fine lavori con una detrazione inferiore alle aspettative.

Vuoi rifare i pavimenti di casa?

Affidarsi a professionisti qualificati fa la differenza tra un lavoro fatto a regola d’arte e uno che rischia di comprometterti la detrazione. Su PagineGialle Casa puoi richiedere fino a 5 preventivi gratuiti e personalizzati dagli esperti della tua zona: basta compilare il form online per ricevere le offerte comode via email.

Domande frequenti:

  • Cosa è compreso nel bonus ristrutturazione 2026?

    Rientrano gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, con aliquota del 50% per l'abitazione principale e del 36% per le altre unità immobiliari, entro un tetto di spesa di 96.000 euro.

  • Il rifacimento della pavimentazione interna è detraibile?

    Sì, quando comporta la rimozione del pavimento esistente e la posa di uno nuovo, incluse eventuali opere sul massetto o sul riscaldamento a pavimento. Non è detraibile invece la semplice pulizia o lucidatura.

  • Come funziona la detrazione per la sostituzione dei pavimenti nel 2026?

    La spesa si recupera in dieci rate annuali di pari importo tramite dichiarazione dei redditi, pagando obbligatoriamente con bonifico parlante e conservando tutta la documentazione per l'intero periodo.

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