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Ristrutturare casa entro il 2026 o aspettare? Cosa cambia con il nuovo TUIR

Ristrutturare casa nel 2026 o aspettare il 2027? Scopri come cambiano bonus, aliquote e detrazioni con il nuovo TUIR in vigore da gennaio.

09-09-2026

Alessia Mancini

Content manager e blogger

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Aspettare il 2027 per ristrutturare casa può costare caro. Con il nuovo TUIR, in vigore dal 1° gennaio, le aliquote di detrazione per Bonus ristrutturazione, Sismabonus ed Ecobonus cambiano, e in alcuni casi si riducono in modo sensibile. Prima di decidere quando avviare i lavori, è utile capire cosa prevede davvero il nuovo testo e quanto puoi ancora recuperare scegliendo di agire entro l’anno. Ecco la mappa completa delle novità.

Cosa cambia con il nuovo TUIR sui Bonus casa

Il nuovo TUIR riorganizza le detrazioni edilizie in articoli specifici, senza toccarne la sostanza:

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Il testo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 2 luglio, è già consultabile, quindi c’è tutto il tempo per prepararsi. Il risultato pratico è che tecnici e proprietari dovranno aggiornare i riferimenti normativi in moduli, relazioni tecniche e asseverazioni entro l’inizio del prossimo anno.

Conviene ristrutturare entro il 2026 o aspettare il 2027

Conviene muoversi entro il 2026, perché le condizioni fiscali di quest’anno sono più favorevoli di quelle che arriveranno dopo. Nel 2026 la detrazione è al 50% sulla prima casa e al 36% sulle altre abitazioni, con un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 2027 l’aliquota scende al 36% solo per la prima casa, mentre per le seconde case si riduce al 30%, percentuale che resterà in vigore fino al 2033.

Anche il tetto di spesa si dimezza, passando a 48.000 euro. Su una spesa di 30.000 euro, per fare un esempio concreto, la differenza tra le due finestre temporali vale già qualche migliaio di euro di detrazione in meno, quindi chi ha lavori già in programma farebbe bene ad anticiparli. Tutto questo, va detto, salvo modifiche nella prossima legge di Bilancio, che potrebbe ancora intervenire su aliquote e tetti di spesa.

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Cosa succede a Sismabonus, Ecobonus e Bonus mobili nel 2027?

Sismabonus ed Ecobonus restano attivi fino al 31 dicembre 2027, con le aliquote attuali: 50% per la prima casa e 36% per le altre abitazioni e i familiari dei proprietari. Nessuna delle due agevolazioni prevede più percentuali differenziate per tipo di intervento, come accadeva in passato. Il Bonus mobili, invece, non compare più tra le misure temporanee del nuovo testo: un’assenza che lascia intuire una possibile mancata proroga nel 2027. Chi vuole ancora sfruttarlo nel 2026 deve ricordare la regola base, cioè avviare i lavori di ristrutturazione prima di acquistare mobili ed elettrodomestici, anche se i lavori si concludono dopo l’acquisto.

👉 Per approfondire: Come ristrutturare una casa in montagna? Costi, bonus e idee

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