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Condizionatori ad acqua: raffrescare casa in modo ecologico

I climatizzatori ad acqua rappresentano oggi un punto di riferimento per chi vuole provvedere al raffrescamento di casa, rispettando l'ambiente. Ecco come funzionano, i vantaggi che offrono e i prezzi

25-05-2021 (Ultimo aggiornamento 28-05-2021)
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Si avvicina l’estate, arriva il caldo e, con esso, torna il tempo del condizionatore.

Se ancora non possedete questo elettrodomestico, probabilmente vi conviene valutarne l’acquisto, il che significa per prima cosa doversi confrontare con la differenza fra il climatizzatore ad aria e quello ad acqua.

Sicuramente conoscerete la prima tipologia, che è la più diffusa; quindi, vediamo caratteristiche, vantaggi e prezzi del climatizzatore ad acqua.

Condizionatori ad acqua: cosa sono e come funzionano

Tutti i climatizzatori, sia quelli fissi che portatili, generano freddo (o caldo in inverno) sfruttando uno specifico gas che funziona come fluido termovettore e che viene raffreddato tramite l’aria oppure tramite l’acqua.

I condizionatori ad acqua, chiamati anche ventilconvettori, si basano sulla circolazione dell’acqua e sulla diffusione forzata dell’aria calda o fredda.

L’aria calda, passando attraverso una zona in cui è presente dell’acqua, cede naturalmente il suo calore grazie a una ventola che incanala l’aria stessa, costringendola ad attraversare il pacco alveolare, in cui è contenuta l’acqua.

L’acqua viene raffreddata da un apposito refrigeratore e viene poi utilizzata per raffreddare l’aria che andrà a rinfrescare ogni ambiente di casa, in cui viene diffusa tramite dei terminali detti ventilconvettori.

Condizionatori ad acqua: pregi

Il primo vantaggio dei condizionatori ad acqua è rappresentato dal fatto che non necessariamente devono avere un’unità esterna. Infatti, utilizzando l’acqua anziché l’aria per raffreddare il condensatore, non c’è bisogno di forare il muro e dunque possiamo dimenticare le costose opere murarie.

Si tratta quindi della soluzione ideale per gli immobili collocati in zone caratterizzate da regolamentazioni rigide in tema di interventi strutturali in facciate (ad esempio, i centri storici).

Un altro vantaggio è dato dalla possibilità di installare la macchina su ogni tipo di parete, anche non perimetrale. In questo caso è consigliato contattare un professionista e chiedere un preventivo sul condizionatore ad acqua da installare.

Inoltre, durante l’inverno possono essere utilizzati come sistema di riscaldamento, sfruttando l’acqua calda erogata dalla caldaia, che ha una temperatura tra i 40 e i 50 gradi centigradi, decisamente inferiore rispetto a quella dei radiatori tradizionali permettendo all’utente di risparmiare sul combustibile.

Caratteristica più importante, il meccanismo di raffreddamento che caratterizza questo tipo di condizionatore, che garantisce un’elevata prestazione termica e un buon ricircolo d’aria, consente di ridurre l’impatto dei sistemi di raffreddamento di casa sulla bolletta dell’energia elettrica durante i mesi estivi. Nei condizionatori raffreddati ad acqua, infatti, circola lo stesso gas refrigerante dei sistemi tradizionali. Tuttavia, il motore dell’unità viene raffreddato dall’acqua di rete, che finisce nello scarico.

L’acqua trasporta più energia dell’aria e dunque un climatizzatore di questo tipo può risultare decisamente più efficiente – specie se i gas refrigeranti scelti non sono inquinanti.

Un altro punto di forza dei condizionatori ad acqua? Consumi minori con minor impatto ambientale.

Condizionatori ad acqua: difetti

Per quanto riguarda invece i difetti, il più grande è senza dubbio la rumorosità, decisamente superiore rispetto ai condizionatori ad aria.

In effetti il condizionatore ad acqua viene di solito posizionato all’interno degli edifici, visto che serve un tubo dell’acqua e uno scarico.

Fortunatamente, questo aspetto negativo è fortemente limitato nei modelli più recenti, decisamente più silenziosi rispetto ai condizionatori ad acqua di qualche anno fa. Tuttavia, l’impianto non è paragonabile, a livello di rumore, con quelli dotati di unità esterna.

Condizionatori ad acqua portatili

Lo stesso principio applicato al climatizzatore ad acqua fisso può applicarsi a quello portatile, il quale riesce a generare freddo con il vantaggio di essere mobile, e dunque trasportato nelle stanze che preferiamo. Questi climatizzatori non devono però essere confusi con i ventilatori che adoperano acqua o ghiaccio per abbassare la temperatura di casa. Infatti, quelli sono semplici ventilatori e sono utili a raffrescare ambienti molto piccoli. Il loro consumo energetico è molto ridotto – simile a quello di un ventilatore – ma naturalmente la performance non è minimamente paragonabile a quella di un condizionatore ad acqua portatile vero e proprio. 

In ogni caso, un condizionatore ad acqua portatile ha un’autonomia media di circa 6-8 ore, per poi continuare con il raffreddamento ad aria. Quando la vaschetta dell’acqua è calda, si può optare per la sua sostituzione con una nuova vaschetta, questa volta di acqua fredda.

Condizionatori ad acqua: prezzi

Sul mercato si trovano un gran numero di condizionatori ad acqua che vanno ad occupare differenti fasce di prezzo, in grado di soddisfare le differenti esigenze degli utenti interessati a questa tipologia di condizionatore.

I modelli di condizionatori ad acqua portatili, tecnologicamente meno avanzati, possono costare soltanto poche decine di euro, mentre gli ultimi modelli di condizionatori ad acqua a parete sono dotati di tecnologia all’avanguardia e combinano la massima efficienza energetica con il minor impatto ambientale. Questi ultimi possono arrivare a costare oltre i mille euro.

Domande frequenti:

  • Quanta acqua consuma un condizionatore ad acqua?

    Un condizionatore ad acqua consuma in media 1 metro cubo d’acqua per 8 ore di funzionamento. Le prestazioni variano in base all’efficienza dell’apparecchio che hai acquistato.

  • Come recuperare l'acqua di un condizionatore ad acqua?

    L’acqua di un condizionatore a parete viene immessa direttamente nello scarico di casa. In caso di condizionatore portatile, invece, puoi recuperare l’acqua dall’apposita vaschetta.

  • Quanto consuma un condizionatore ad acqua?

    Generalmente, un condizionatore ad acqua consuma circa il 40% in meno di un regolare condizionatore dotato di unità esterna, a cui dovrai sommare il consumo d’acqua.

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