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Come coltivare piante acquatiche in casa: dritte e consigli utili

Le piante acquatiche possono essere coltivate anche in vaso all’interno della casa ed il loro effetto decorativo è davvero bellissimo. Ecco tutte le dritte per non sbagliare

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Negli ultimi tempi, sempre più persone hanno deciso di coltivare in casa e in vaso le piante acquatiche. Bisogna però saper scegliere la specie più adatta a questo scopo e mettere in atto alcune accortezze, perché avere piante acquatiche dentro casa richiede qualche attenzione in più, che è meglio conoscere.

Piante acquatiche in casa: come creare il substrato

Queste piante vivono nell’acqua, ma hanno bisogno anche di un substrato di terra e questo è il primo elemento di cui dobbiamo preoccuparci una volta scelto il vaso, che può essere di vari materiali: il vetro è il più gettonato perché ha un impatto estetico maggiore, ma possiamo anche utilizzare dei vasi per piante acquatiche in ceramica, che richiedono meno manutenzione. Se la superficie è trasparente infatti tende a sporcarsi di frequente per via della formazione delle alghe e deve essere pulita molto spesso.

Per quanto riguarda la preparazione del fondo, prima di tutto bisogna mettere uno strato di ghiaia e sassolini. Una volta fatto ciò si prendono le piante e le si piantano in vasi di plastica forata contenenti terra argillosa e terriccio organico (spesso sono già vendute così, quindi questa operazione si può saltare).
A questo punto, bisogna collocare le piante acquatiche sul fondo coprendo i vasi con un ultimo strato di sabbia o sassolini. L’ultimo passaggio è quello di riempire il vaso con l’acqua. Esistono anche i semi di piante acquatiche, che devono essere piantati nel terreno seguendo più o meno lo stesso procedimento.

Come coltivare le piante acquatiche in vaso

Una volta che abbiamo creato la nostra composizione, dobbiamo sapere come coltivare le piante acquatiche in casa ed evitare di farle deperire. Prima di tutto, un aspetto fondamentale è la collocazione del vaso, che si può mettere in qualsiasi stanza ma deve essere in una posizione semi-soleggiata.
Attenzione a non lasciarlo in un luogo che riceve i raggi solari diretti per troppe ore al giorno, perché in tal caso le alghe prolificherebbero in modo incontrollato e sarebbe un bel problema.

L’ideale sarebbe trovare una posizione che sia soleggiata al mattino e in ombra per tutto il resto della giornata. In tal modo la temperatura dell’acqua rimane ottimale e non si rischiano né gelate né surriscaldamenti dannosi per le piante.

Come concimare le piante acquatiche

Queste piante devono essere concimate proprio come quelle normali se vogliamo che fioriscano e ci regalino delle grandi soddisfazioni. Fortunatamente in commercio esistono diversi prodotti appositamente pensati per le acquatiche, disponibili sia sotto forma di polvere che liquidi.
In tutti i casi, il concime per piante acquatiche deve essere applicato nel terriccio e la frequenza dipende dalla temperatura dell’acqua. Se questa è superiore ai 25° C, conviene concimare ogni 2-3 settimane mentre se è più fredda la frequenza può essere ridotta a 4 settimane senza problemi.

Per saperne di più su come concimare le piante acquatiche, è consigliabile rivolgersi ad un esperto nel settore e richiedere un preventivo.

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