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Essenze del pellet: quali scegliere per avere una casa profumata

I sacchi di pellet possono avere caratteristiche differenti: ecco come orientarsi verso i prodotti pellet più adatti alle proprie esigenze.

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I sacchi di pellet si possono reperire in svariate tipologie, per questo motivo è importante essere ben informati sui vari tipi di essenze e scegliere quella più adatta ad ogni ambiente. Le essenze, infatti, giocano un ruolo fondamentale poiché oltre a donare calore alla casa la rendono profumata ed accogliente. Tuttavia, a seconda degli ambienti è preferibile associare dei prodotti specifici, quindi è opportuno valutare attentamente cosa offre il commercio del pellet italiano. Le essenze di legno che vengono utilizzate per produrre il pellet sono di tantissimi tipi e possono presentare numerose caratteristiche differenti, ecco perché è importante evitare di fare scelte sbrigative ed azzardate. Il legno è uno dei materiali più pregiati che la natura offre ed è fondamentale farne un uso corretto. Al giorno d'oggi numerosi consumatori hanno scelto il pellet come soluzione di riscaldamento sia per un fattore ecologico sia perché permette di ottenere un notevole risparmio energetico. Infatti, utilizzare una stufa a pellet piuttosto che una stufa a legna consente di ottenere maggiore calore mentre l'uso di una stufa a legna garantisce un rendimento minore.
Inoltre bisogna tenere in considerazione che optare per il pellet comporta dei costi molto più bassi rispetto agli altri sistemi, pertanto questa garanzia è altrettanto importante a livello economico. A questo punto non resta che scoprire quali soluzioni offre il pellet italiano ed optare per i sacchi di pellet più adatti alle proprie esigenze. In realtà la prima cosa da comprendere è che ogni tipologia di pellet corrisponde ad un uso specifico che può includere l'impiego in centrali termiche, in caldaie oppure per le stufe da installare negli ambienti domestici. Tuttavia non bisogna sottovalutare che ogni variante può garantire risultati differenti a seconda dei vari modelli di stufe e questo vale anche per i prodotti appartenenti allo stesso marchio. Ciò significa che non è possibile stabilire quali siano i sacchi di pellet migliori, ma bisogna valutarne attentamente l'uso e il sistema per il quale andrà impiegato, quindi a seconda di ogni circostanza si può optare per un pellet specifico.

Le essenze dei sacchi di pellet si contraddistinguono in essenze dure e in essenze dolci. Le prime fanno parte della categoria dei legni duri come il rovere, il faggio, il castagno, il carpino, l'acero, la betulla e l'olmo. Questi prodotti danno vita ad una combustione caratterizzata da fiamme poco estese e allo stesso tempo persistenti, rivelandosi una soluzione particolarmente consigliata per il riscaldamento. Al contrario delle essenze dolci come l'abete, il pino e il larice che provengono dalle conifere, questa tipologia di pellet è anche meno resinosa. Per quanto riguarda le essenze dolci invece, queste comprendono anche il salice e il pioppo. La differenza di questa tipologia sta innanzitutto nella modalità di accensione: i legni dolci infatti tendono ad accendersi più velocemente rispetto ai legni duri. Inoltre garantiscono una potenza termica maggiore, ma allo stesso tempo la resa è minore poiché bruciano velocemente. In questo caso anche se le fiamme sono più grandi non durano a lungo. Si tratta dunque di differenze importanti che non vanno sottovalutate per fare la scelta giusta ed ottenere i risultati migliori.
Tra i sacchi di pellet di qualità vi è senza ombra di dubbio il pellet di abete oppure di abete bianco. Tuttavia è bene tenere in considerazione che a differenza delle essenze più forti, questo prodotto tende a lasciare più residui di resina, pertanto se viene utilizzato per i camini o per le stufe bisognerà effettuare una pulizia più frequente. Una tipologia di pellet sconsigliata per il riscaldamento è invece il cipresso: questa essenza, oltre a bruciare troppo velocemente lascia molti residui di cenere e carbone, di conseguenza si crea molta sporcizia lungo la canna fumaria e il calore non è particolarmente diffuso. Tra le essenze dolci consigliate vi è sicuramente il ciliegio, che si rivela la soluzione ideale non solo per il riscaldamento ma anche per la cottura. La scelta delle essenze svolge dunque un ruolo importante per un corretto rendimento del sistema di riscaldamento: si tratta di un materiale ricavato dalla segatura del legno puro, quindi né lavorato né verniciato. Tuttavia, i pellet più utilizzati sono il rovere, l'abete e il faggio. L'abete, in particolare, garantisce una rapida accensione anche se non dura a lungo mentre le essenze di rovere richiedono più tempo per l'accensione ma sono più durevoli. Una via di mezzo sia per quanto riguarda l'accensione che la durata è sicuramente il pellet di faggio che si rivela uno dei prodotti migliori per ottenere i risultati desiderati.

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