Ondata di caldo africano in arrivo? Prepara il tuo condizionatore con questi controlli
La manutenzione del condizionatore è obbligatoria per legge? Scopri quando serve davvero e come prepararlo al caldo africano
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Come pulire il condizionatore prima dell'estate
- Come impostare il condizionatore quando fa molto caldo
- Quando è obbligatoria la manutenzione dei condizionatori
Non controllare il condizionatore prima del caldo africano può costare caro: bollette più alte, raffrescamento debole e, nei casi peggiori, un guasto proprio quando serve di più. Bastano tre controlli, pulizia dei filtri, livello del gas e temperatura impostata tra i 25 e i 27 gradi, per evitare tutto questo. In alcuni casi, poi, la manutenzione è addirittura obbligatoria per legge: scopri quando.
Come pulire il condizionatore prima dell’estate
La pulizia parte dai filtri dell’unità interna: vanno smontati e lavati con acqua tiepida, senza detergenti aggressivi, ogni due o tre settimane se l’uso è intenso. Un filtro intasato dalla polvere accumulata durante l’inverno costringe il compressore a lavorare di più per raffrescare la stessa stanza, con consumi che possono salire sensibilmente. Vale la pena controllare anche l’unità esterna: le alette del condensatore non devono essere ostruite da foglie, rami o polvere, e lo scarico della condensa va liberato per evitare ristagni d’acqua.
Un segnale chiaro di un livello di gas refrigerante troppo basso è la formazione di ghiaccio sulle tubature esterne o un raffrescamento che si esaurisce dopo pochi minuti. In questi casi serve un tecnico certificato, perché la ricarica del gas richiede attrezzature professionali. Prima di affidarsi all’apparecchio per ore consecutive, conviene farlo funzionare per un breve ciclo di prova: rumori anomali o un getto d’aria poco freddo sono segnali da non ignorare.
Come impostare il condizionatore quando fa molto caldo
La temperatura ideale durante un’ondata di calore resta tra i 25 e i 27 gradi, mai più bassa: ogni grado in meno fa salire i consumi senza portare reali benefici per la salute. Anzi, un eccessivo divario tra l’aria esterna e quella interna, superiore a sei o sette gradi, può causare sbalzi termici fastidiosi soprattutto per chi soffre di pressione bassa o problemi respiratori. Nelle ore più calde è utile abbinare la modalità deumidificazione, che rinfresca l’ambiente percependo meno umidità senza forzare il compressore, e oscurare le finestre esposte al sole prima di accendere il climatizzatore, così l’apparecchio non deve compensare il calore già entrato in casa. Di notte conviene attivare la modalità sleep, che alza gradualmente la temperatura di uno o due gradi durante il riposo, riducendo i consumi senza far percepire il cambiamento.
Quando è obbligatoria la manutenzione dei condizionatori
La manutenzione diventa un obbligo di legge solo quando l’impianto supera le 5 tonnellate di CO2 equivalente di gas refrigerante contenuto, una soglia che i normali climatizzatori domestici a uso civile quasi mai raggiungono. Per il classico split installato in salotto o in camera, quindi, non esiste un vincolo normativo stringente, ma un controllo annuale da un installatore qualificato resta comunque la scelta più sicura, per prevenire perdite di gas dannose e allungare la vita dell’apparecchio. Quando il limite viene superato, per esempio con grandi multisplit o impianti centralizzati, ogni controllo va registrato sul libretto dell’impianto e nel Registro nazionale F-Gas, per garantire la tracciabilità degli interventi.
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Domande frequenti:
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Qual è la temperatura da impostare sul condizionatore in estate?
La temperatura ideale resta tra i 25 e i 27 gradi: scendere oltre non porta benefici reali per la salute e fa salire i consumi in modo sproporzionato.
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Ogni quanto va pulito il filtro del condizionatore in estate?
Il filtro va smontato e lavato con acqua tiepida ogni due o tre settimane se l'apparecchio resta acceso a lungo, altrimenti il compressore lavora di più e i consumi aumentano.
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Conviene tenere il condizionatore acceso tutta la notte?
Sì, se si usa la modalità sleep: alza gradualmente la temperatura di uno o due gradi durante il riposo, riducendo i consumi senza far percepire il cambiamento.
