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Piante da interno che richiedono poca luce

Diverse piante da appartamento si accontentano di poca luce. Scopriamo quali sono le piante da interno che meglio si adattano alle zone ombrose

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L'acquisto di piante da appartamento deve seguire alcune regole fondamentali, che non devono considerare solo ed esclusivamente i propri gusti personali, ma anche il luogo dove la pianta dovrà dimorare. Se, per esempio, in casa si hanno luoghi bui occorre optare per le specie di piante da interno che più si adattano a tale caratteristica. Vediamo alcuni suggerimenti. Un esemplare che non deve essere assolutamente esposto ai raggi solari diretti e che deve essere posto in luoghi con luce diffusa è la Capelvenere. Originaria dei paesi tropicali è questa, forse, una tra le più belle ed eleganti piante da appartamento. Un'altra pianta da interno che non deve essere posta in luoghi esposti a luce solare diretta è l'Anthurium. Originario dell'America Centrale, è tra le piante più coltivate negli appartamenti; il più famoso è l'Anthurium scherzerianum, che ha un'infiorescenza molto vistosa di colore rosso scarlatto.
L'Anthurium deve essere annaffiato molto frequentemente: in genere in estate 3 volte alla settimane, mentre in autunno basta una sola volta. Passiamo all'Aralia che può essere posta anche in zone alquanto buie. Questa pianta da appartamento, proveniente dall'America del Nord, dall'Australia e dall'Asia, deve essere annaffiata 2 o più volte alla settimana, a seconda che sia posta nelle vicinanze di fonti di calore: l'acqua non deve essere fredda. All'aralia bastano 10-12°C per vivere bene, ma sopporta anche temperature più basse; richiede però sempre zone riparate da correnti d'aria fredda. Altre piante da interno che possono vivere con poca luce sono l'Asplenio e il Filodendro. Il primo richiede luce indiretta e non tollera assolutamente l'esposizione diretta che scolorisce le foglie; questa pianta necessita di un buon grado di umidità, senza che si formino mai ristagni d'acqua.

Il Filodendro non sopporta l'esposizione diretta al sole; ama la luce diffusa ma può tollerare anche zone ombrose. Ha bisogno di molta acqua, perciò è bene annaffiarlo almeno 3 volte alla settimana in estate; in inverno è sufficiente una sola volta alla settimana. Anche la Chenzia si adatta abbastanza bene anche in zone ombrose. Originaria dell'Isola di Lord Howe situata al largo dell'Australia nell'Oceano Pacifico, possiede lunghe fronde ricadenti ed è una pianta di facile ambientazione anche in appartamento. Durante l'inverno la chenzia va innaffiata ogni 15 giorni; in estate una o 2 volte alla settimana, evitando di creare ristagni. La Felce è un'altra pianta da appartamento che richiede luce diffusa, filtrata da tende, e che non sopporta la luce solare diretta. Originaria dei paesi tropicali, necessita di un ambiente umido e fresco per vegetare bene. Molto decorativa, è presente in tante case per il suo ben fogliame dal colore verde intenso.
Lo Spatifillo è una pianta dal bel fogliame verde caratterizzata da una spata di colore bianco che avvolge l'infiorescenza. Originaria dell'America tropicale, fiorisce anche in appartamento e, nel periodo estivo, va tenuta in zone poco luminose. Deve essere annaffiata ogni 4 giorni, mentre in inverno è sufficiente una volta ogni 10 giorni. Anche la Schefflera può adattarsi abbastanza bene a zone di penombra. Originaria dell'Australia, della Nuova Zelanda e dell'India, risulta una pianta da interno robusta e duratura, grazie alla facilità di adattarsi a vivere in zone con poca luce e in luoghi freddi. Il Platicerio, una felce originaria delle foreste tropicali conosciuta anche come "Corna d'alce", presenta numerose fronde ricadenti e frastagliate ed è di facile coltivazione. Si adatta a qualsiasi forma di luce: è comunque consigliabile una zona con luce attenuata. Durante il periodo estivo è bene annaffiarlo una volta alla settimana; in inverno è sufficiente ogni 15 giorni.
Altre piante da appartamento che possono vivere con poca luce sono la Pilea e la Dieffenbachia. La prima ha foglie di un verde intenso con screziature argentee e può vivere in zone poco soleggiate. In inverno non richiede molta acqua (una sola volta alla settimana), mentre in estate va bagnata 2 o 3 volte alla settimana. La Dieffenbachia richiede luce diffusa ma non diretta e deve essere annaffiata 2 o 3 volte alla settimana nel periodo estivo, una volta in quello invernale. Chiudiamo con due piante da interno molto apprezzate: la Calatea e la Camedorea. La prima ama la luce diffusa, filtrata da tende; la luce diretta può causare disseccamento del margine fogliare. Non bisogna mai bagnare le foglie della Calatea. La Camedorea può vivere in zone ombrose e tollera abbastanza bene l'asciutto. È opportuno, comunque, annaffiarla 2 volte alla settimana in estate e una volta in inverno.
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