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Surfinia: che cos'è e come prendersene cura

La surfinia è una pianta colorata ed estremamente resistente con cui abbellire giardini e balconi. Ecco tutti i consigli per prendersene cura al meglio

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Hai mai sentito parlare della surfinia? Si tratta di una varietà di petunia, che viene impiegata per abbellire terrazzi e giardini, in quanto produce fiori assai vivaci e resistenti all’azione del sole. Viene coltivata come pianta annuale, anche se è perenne, in quanto spesso non riesce a sopravvivere ai mesi freddi.

In pochi sanno che si tratta di una specie recente, nata in Giappone negli anni ’80, attraverso il proficuo incrocio tra la petunia nyctaginiflora e la petunia violacea. I fiori hanno un’interessante forma ad imbuto e si allargano nella parte superiore. Ne esistono diverse colorazioni: rosa, viola, bianco, rosso, blu, giallo e multicolore.

Le foglie sono di colore verde chiaro, coperte da una leggera peluria e risultano un po’ appiccicose, mentre gli steli sono molto sottili e tendono a cadere verso il basso, raggiungendo anche i due metri di lunghezza. Negli ultimi anni, visto il successo raggiunto, sono stati creati nuovi ibridi.

Come coltivare la surfinia?

Questa pianta, che appartiene alla famiglia delle Solanaceae, è l’ideale per essere piantata in balcone all’interno di fioriere e vasi abbastanza alti, per permettere le radici si sviluppano in profondità. Necessita di molta luce per crescere al meglio ed è indispensabile proteggerla dal vento. Non risente, invece, della pioggia, in quanto ha bisogno di essere innaffiata spesso, ma evitando pericolosi ristagni di acqua.

Il modo migliore di procedere è bagnare, quando le temperature non sono troppo elevate, il terriccio. Quest’ultimo deve essere preferibilmente acido e non calcareo, pertanto è possibile aggiungere anche della corteccia sbriciolata, della sabbia o del materiale organico come il pacciame. Il fertilizzante non deve essere dato di frequente ed è meglio scegliere una soluzione a lento rilascio.

La surfunia deve essere piantata o travasata alla fine di maggio o al massimo all’inizio di giugno, avendo cura di realizzare una buca profonda e di non arrecare danno alle radici. La potatura è importante e deve essere attuata a fine luglio, così da consentire la nascita di nuovi steli. Oltre ai consigli di coltivazione della surfinia è bene considerare anche altri aspetti, magari con l’aiuto di un professionista del settore. Vediamone alcuni.

Altri consigli per la cura della surfinia

Come ricordato in precedenza, al surfinia è una pianta perenne che può sopravvivere in ambienti interni o nei balconi. Tuttavia, nelle zone in cui il clima è particolarmente rigido viene coltivata solo come pianta annuale. Durante la stagione fredda si consiglia di spostare il vaso in una zona calda o di coprire la pianta. Il momento migliore per acquistarla è a marzo, quando non ha ancora avuto inizio la fioritura. É minacciata da diversi parassiti, come il ragnetto rosso, che ne fa ingiallire le foglie.

Per evitare questo tipo di attacco è meglio irrigare solo il terreno. In caso di necessità è bene utilizzare un acaricida. Tuttavia, le surfinie vengono colpite anche dagli afidi, che sono in grado di alterarne fiori e foglie. In questo caso è necessario lavare la pianta ed utilizzare un prodotto apposito. Infine, un altro parassita frequente è lo oidio, che ricopre il vegetale con un pericoloso velo bianco.

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