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Trasloco: come gestire lo smaltimento di mobili ed elettrodomestici

Lo smaltimento di mobili ed elettrodomestici dopo un trasloco non è cosa da poco: ecco come gestirlo e cosa c’è da sapere

10-08-2021 (Ultimo aggiornamento 16-08-2021)
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Cambiare casa e affrontare un trasloco spesso richiede il cambio del mobilio e degli elettrodomestici. Dopo aver selezionato cosa tenere e cosa gettare si pone un problema: lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e di quelli elettronici. Che si tratti di un armadio, un materasso o una lavatrice le soluzioni per disfarsene sono diverse. Se si tratta di mobili o elettrodomestici in buono stato, si potrebbe decidere di venderli o regalarli. Quando invece sono ormai obsoleti o mal ridotti, non resta altro da fare che gettarli nella spazzatura. In questo caso, le soluzioni per lo smaltimento durante il trasloco sono diverse: si potrà decidere di portarli all’isola ecologica informandosi con le politiche di smaltimento dei rifiuti ingombranti del proprio Comune oppure affidarsi a servizi specializzati. Ecco cosa c’è da sapere.

Trasloco: come smaltire i mobili vecchi

Il primo passo quando si affronta un trasloco è decidere quali mobili portare nella nuova casa e quali gettare. Armadi, comò, divani, materassi, tavoli e sedie sono considerati rifiuti ingombranti per cui le politiche di smaltimento variano a seconda del servizio offerto nel proprio Comune. In alcune città è possibile concordare il ritiro dei rifiuti ingombranti direttamente presso la propria abitazione prendendo appuntamento con la ditta che si occupa della gestione dei rifiuti. In altri casi, invece, è possibile portare i rifiuti ingombranti presso i centri di raccolta e le isole ecologiche messe a disposizione dal proprio Comune.

Il trasporto dei mobili non sempre è cosa semplice e diverse ditte che si occupano di traslochi offrono anche un servizio a pagamento di smaltimento del vecchio mobilio. Questa tipologia di servizio prevede solitamente lo smontaggio dei mobili da gettare via e il trasporto presso le isole ecologiche.

Trasloco: come smaltire gli elettrodomestici

Gli elettrodomestici, sia di grande che di piccola dimensione, non possono essere semplicemente gettati nell’indifferenziata ma richiedono uno smaltimento a parte e vengono indicati con la sigla RAEE, cioè rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Le componenti elettroniche e la presenza di batterie potrebbe infatti comportare l’inquinamento dell’ambiente e per questo motivo è bene sapere dove vanno gettati e come smaltirli correttamente.

Anche in questo caso, le modalità di smaltimento cambiano a seconda della regolamentazione del Comune in cui l’elettrodomestico dovrà essere gettato. Sono considerati elettrodomestici di piccole dimensioni quelli che non superano come misura esterna i 25 centimetri, come ad esempio smartphone, lampadine, macchine fotografiche e altri dispositivi di uso quotidiano. Questi elettrodomestici possono essere portati presso un’isola ecologica del proprio Comune, oppure presso negozi di elettronica abilitati allo smaltimento del RAEE, che sono obbligati a ritirare gratuitamente i rifiuti elettronici.

Nel caso di grandi elettrodomestici, come frigoriferi o lavastoviglie, ma anche tostapane e macchine del caffè, chi trasloca dovrà informarsi con la ditta di smaltimento rifiuti del proprio Comune per conoscere le pratiche corrette da seguire. Solitamente, si potrà portare i rifiuti elettronici presso i centri di raccolta, oppure richiedere il ritiro a domicilio che potrebbe essere gratuito o richiedere una piccola somma.

Se quando si trasloca si acquistano nuovi elettrodomestici, non tutti sanno che si ha diritto allo smaltimento gratuito di quello da gettare direttamente tramite il negozio di elettronica dove il dispositivo è stato comprato. In questo caso, però, il ritiro sarà sempre a carico dell’acquirente, sia che decida di portare il vecchio elettrodomestico in negozio, sia che decida di pagare un extra per il ritiro a domicilio.

Trasloco: come scegliere la ditta

Quando si deve affrontare un trasloco la scelta della ditta può fare la differenza per facilitare le operazioni di trasporto e di smaltimento dei rifiuti. Se si ha bisogno di gettare via mobili ed elettrodomestici, sarà meglio scegliere una ditta che si occupi anche dello smaltimento dei rifiuti. Per non avere sorprese, il consiglio è di chiedere un preventivo dettagliato sia per il trasporto del mobilio, che per l’eventuale smaltimento dei rifiuti ingombranti e di quelli RAEE. In questo modo, si potrà avere un preventivo di spesa preciso e che si adatti alle proprie esigenze.

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