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Si può rinnovare un contratto di locazione prima della scadenza?

Gestione del contratto d'affitto in scadenza: dalla proroga al rinnovo, passando per il cambio di condizioni. Ecco tutte le risposte per le parti interessate

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Quando si avvicina la data di scadenza dell’affitto gli inquilini hanno diverse strade davanti: scegliere di cambiare casa oppure rimanere e rinnovare il proprio contratto. Esistono tanti tipi di contratto, da quello a canone libero 4 + 4 al canone concordato, transitorio o anche pensato per gli studenti universitari. In questi casi, si può rinnovare o prorogare un contratto d’affitto prima della scadenza? Facciamo chiarezza.

Caratteristiche del rinnovo del contratto d’affitto

Per alcuni tipi di contratto – come quello a canone libero – il rinnovo avviene in modo automatico per la prima scadenza, altre tipologie di contratto invece devono essere prorogate appositamente. Con la seconda scadenza in poi si hanno ulteriori opportunità: si può rinnovare il contratto alle medesime o nuove condizioni oppure cessare il contratto. Nei primi casi non bisogna fare nulla, perchè se per Legge nessuna delle parti agisce allora il contratto è automaticamente valido fino a nuova scadenza. Prima di addentrarsi nelle diverse procedure occorre comunque fare una distinzione importante, quella tra proroga e rinnovo.

Canone locazione: differenza tra proroga e rinnovo

Proroga e rinnovo non sono sinonimi. La prima avviene quando un contratto si estende in modo automatico con le stesse modalità, tempistiche e condizioni economiche. Il rinnovo può avvenire con il cambiamento di alcune condizioni. Se nessuna delle parti agisce si va incontro alla proroga, ovvero il contratto continua alle stesse condizioni.

Come richiedere la proroga prima della scadenza

Per essere sicuri di poter vivere ancora nell’abitazione che si ha in affitto si può fare richiesta di proroga prima della scadenza. Basta inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al locatario, che deve rispondere entro 60 giorni. La risposta deve avvenire sempre tramite raccomandata con ricevuta di ritorno contenente una a scelta tra le seguenti risposte:

  • rifiuto della proroga: il contratto d’affitto termina e l’inquilino deve lasciare la casa
  • accettazione: il contratto di rinnova con tutte le condizioni invariate
  • proposta di rinnovo: il contratto può rinnovarsi ma a diverse condizioni. Per esempio, il costo mensile dell’affitto può aumentare.

Nell’ultimo caso, l’inquilino deve valutare bene il da farsi e rispondere a sua volta con una raccomandata. A quel punto si dovrà creare un contratto d’affitto ex novo con le nuove condizioni.

Per gestire la pratica è possibile affidarsi a un consulente immobiliare, che potrà affiancare il proprietario della casa a gestire al meglio i suoi contratti d’affitto.

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