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Che cos'è la cocciniglia e i rimedi per liberarsene

Cos'è la cocciniglia? È un parassita che infesta le piante e, nutrendosi della loro linfa, può comprometterne la salute. Ecco i rimedi per liberarsene

19-07-2022 (Ultimo aggiornamento 20-07-2022)
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Chi s’intende di piante sa bene quanto sia difficile eliminare la cocciniglia. Questo parassita, piccolo ed estremamente difficile da mandare via, attacca le piante e può danneggiarle in modo grave, infatti se non si interviene in tempo può provocarne perfino l’appassimento e la morte.

Le infestazioni provocate da quest’insetto non sono affatto rare, anzi, si tratta di un problema abbastanza comune. Le piante periscono spesso a causa della cocciniglia, tuttavia sono disponibili diversi rimedi per recuperare questa situazione. Vediamo quali cono le cause della cocciniglia, come eliminarla e alcuni suggerimenti utili per una corretta prevenzione.

Cos’è la cocciniglia

Innanzitutto cerchiamo di capire bene che cos’è la cocciniglia. Si tratta di un insetto, in genere di colore bianco, parente stretto degli afidi (meglio conosciuti come pidocchi delle piante). La cocciniglia si nutre della linfa generata dagli arbusti e ha una riproduzione molto veloce, che si verifica dopo aver deposto le uova. In generale, esistono circa 7 mila specie diverse di cocciniglia, tutte appartenenti alla famiglia dei Rhynchota.

Perché si forma la cocciniglia e cosa succede quando attacca gli arbusti?

Con arbusti si intendono piante ornamentali, piante grasse, piante da appartamento e da giardino, tutte piante che possono essere colpite da un’invasione di cocciniglia. Tuttavia, talvolta può attaccare anche gli alberi da frutto, pregiudicando sia la bellezza di queste piante sia la produzione.

La prima conseguenza è l’indebolimento della pianta. Tendenzialmente, il parassita attecchisce in ambienti caldi e predilige le piante che si trovano all’interno delle abitazioni, tra cui appunto quelle da giardino, le piante grasse, ornamentali e gli alberi da frutto. La cocciniglia s’insinua in genere nelle fessure delle foglie e, una volta che si è riprodotta, ricopre tutto l’arbusto producendo la melata (ossia una sostanza che contiene parassiti e funghi), una sostanza fa ammalare e morire la pianta.

La cocciniglia è nota per colpire in modo molto forte gli agrumi e l’agrifoglio. Sono i parassiti più difficili da debellare, perché hanno uno scudo protettivo che li tutela contro i trattamenti sanitari. Di solito, la cocciniglia parte da una piccola colonia e ama infilarsi nelle fessure delle foglie, oppure negli anfratti poco esposti al sole e agli agenti atmosferici, come la parte non visibile delle foglie. Da lì, dove l’umidità è poca, invade lentamente la struttura intera della pianta.

A questo punto la cocciniglia comincia a nutrirsi della linfa. Il processo di nutrimento produce la melata, una sostanza altamente zuccherina che attira inevitabilmente altri “predatori” pericolosi, come funghi e altri parassiti. In genere, un attacco di cocciniglia non è letale per un arbusto, ma le sue conseguenze tendono a uccidere con frequenza la pianta ospite.

Tipi di cocciniglia: rossa e gialla

Esistono diverse specie di cocciniglie, tra cui una delle più diffuse è la cocciniglia rossa, il cui nome esatto è Aonidiella aurantii. Questo infestante attacca soprattutto la vite, il mandorlo, il pero e le rose, è grande appena 2 millimetri e si riconosce per l’ingiallimento delle foglie e la caduta prematura di rami, frutti e fiori. Un’altra specie comune è la cocciniglia gialla, un parassita che predilige gli agrumi e viene identificata con il nome scientifico di Aonidiella citrina.

La cocciniglia è pericolosa per l’uomo?

Le cocciniglie attaccano le piante, indebolendole e causando danni anche molto estesi, tuttavia non è nociva per l’uomo. Il contatto con questo parassita non provoca patologie e altri disturbi, quindi è considerata innocua per la salute. In caso di contatto basta lavare le mani con acqua e sapone, per rimuovere completamente la cocciniglia dalla pelle senza alcun tipo di conseguenza come irritazioni o arrossamenti.

Cocciniglia: come eliminarla?

Quali sono i rimedi per la cocciniglia? Liberarsene è abbastanza difficile, ma non impossibile. L’importante è rendersi conto della sua presenza prima che infesti la pianta in modo irrimediabile. In pratica, è necessario accorgersi della cocciniglia prima che sia troppo tardi. È possibile scoprire un’infestazione prestando attenzione ad eventuali sintomi presenti nell’arbusto, come foglie ingiallite, macchie e fogliame raggrinzito, oppure la presenza insolita di formiche poiché vengono a cibarsi della melata prodotta dalla cocciniglia.

Un buon modo per evitare le infestazioni da cocciniglia è quello di pulire sempre bene le piante. Non bisogna dargli troppa acqua se si trovano all’interno dell’abitazione, inoltre vanno tenute lontane da fonti di calore come lampade e termosifoni. Se il parassita dovesse svilupparsi lo stesso non è necessario disperarsi, infatti se non è troppo tardi l’arbusto si riprenderà ricorrendo al trattamento per la cocciniglia giusto.

Un rimedio efficace contro la cocciniglia è l’olio bianco, un prodotto da vaporizzare sulle foglie malate affinché crei uno strato simile alla paraffina che soffoca il parassita. Tuttavia bisogna fare attenzione, in quanto non va usato d’estate altrimenti oltre alla cocciniglia morirà anche la pianta, ma appena durante la stagione fredda per attaccare il parassita senza nuocere alla pianta.

Rimedi naturali per eliminare la cocciniglia

Un rimedio naturale contro i parassiti come la cocciniglia è quello di usare altri insetti, come vespe e coccinelle, costruendo una vera e propria casetta per questi preziosi ospiti. Ovviamente, è una soluzione da valutare attentamente, poiché in alcuni casi può essere utilizzata solo sulle colture esterne, dato che all’interno di un’abitazione non è consigliabile rilasciare uno sciame di vespe!

Un altro rimedio naturale è quello, quando possibile, di esporre la pianta al sole, per fare in modo che la cocciniglia non possa nascondersi. In questo caso bisogna effettuare lavaggi della pianta frequenti con sapone di Marsiglia liquido diluito in acqua. La pianta non muore, ma la cocciniglia sì. Basta realizzare 2-3 irrorazioni ogni 3 giorni per un buon risultato, quando la cocciniglia non è diventata endemica.

Questi rimedi contro la cocciniglia non hanno un effetto immediato. Bisogna avere costanza e ripetere il trattamento ogni giorno. Se il parassita dovesse continuare a resistere, in commercio esistono tantissimi prodotti chimici con i quali debellarlo, oltre a un’ampia scelta di ditte specializzate in grado di eseguire interventi di disinfestazione professionale. A mali estremi, estremi rimedi!

Domande frequenti:

  • Cosa odia la cocciniglia?

    La cocciniglia odia la luce diretta del sole, l’acqua e l’umidità, infatti preferisce gli ambienti secchi, ombreggiati e riparati, nascondendosi spesso dietro le foglie.

  • Perché arriva la cocciniglia?

    La cocciniglia arriva per nutrirsi della linfa delle piante, iniziando come una piccola colonia per poi moltiplicarsi e infestare tutta la pianta, risultando attratta dai luoghi con poca umidità.

  • Come si cura la cocciniglia delle piante?

    La cocciniglia delle piante si cura con insetticidi, l’olio bianco o rimedi naturali come i lavaggi con acqua e sapone di Marsiglia, per asfissiare il parassita e ucciderlo.

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