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Soppalco ripostiglio, quando serve l’autorizzazione

Se stai pensando ad un soppalco a uso ripostiglio è necessario conoscere le disposizioni di legge. Quando richiedere il permesso di costruire e da cosa dipende?

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Il soppalco ripostiglio rappresenta un’ottima soluzione per chi vorrebbe un po’ più di spazio in casa ma non ha voglia di perdere tempo con la burocrazia. Per ricavare un soppalco utilizzabile solamente come ripostiglio, infatti, non è necessario il permesso del Comune.

Realizzare un soppalco è un’attività piuttosto semplice: non sono richiesti permessi, si possono utilizzare materiali che non costano tanto e prevede tempi di lavoro piuttosto brevi. Scopriamo meglio la normativa per il soppalco ripostiglio e l’altezza minima.

Soppalco ripostiglio: i permessi e cosa fare

In tanti, soprattutto quando hanno soffitti molto alti, desiderano creare un soppalco per recuperare spazio. Spesso però la volontà di realizzare qualcosa di nuovo si scontra con la burocrazia e la necessità di avviare un lungo iter amministrativo, con pratiche caratterizzate dal pericolo di errori e ritardi.

Quando parliamo di soppalco è importante specificare alcune questioni. Se questo spazio viene usato per nascondere oggetti che non sono di uso quotidiano, diventando un ripostiglio, non è necessario richiedere un’autorizzazione al Comune. Se invece viene destinato ad altre attività, con l’ideazione di un luogo utile per vivere, è necessario avviare un procedimento specifico richiedendo dei permessi. In caso contrario si entra nel campo degli abusi edilizi che prevedono una responsabilità di tipo penale e possono portare non solo all’abbattimento dell’opera, ma anche ad una sanzione e all’implicazione di reato.

Come stabilire se è necessario oppure no un permesso per costruire il soppalco? Gli elementi da prendere in considerazione sono le dimensioni e la funzione dell’ambiente, non tanto i materiali usati per realizzarlo. Cosa significa? Quando un soppalco crea una superficie abitabile e calpestabile è necessario richiedere il permesso di costruire. Nel caso in cui invece è destinato alla funzione di ripostiglio sarà sufficiente dotarsi della Dia senza bisogno di licenza edilizia.

Elementi importanti sono soprattutto il peso e le dimensioni del soppalco. Se viene realizzato con il ferro, ad esempio, sarà obbligatoria una verifica strutturale per valutare se il peso possa essere sopportato senza creare pericoli o danni.

Quando chiedere l’autorizzazione al Comune

Sulla costruzione del soppalco in casa sono state emesse numerose sentenze che vengono ancora oggi utilizzate come linee guida. La realizzazione del soppalco in generale è libera se viene utilizzato esclusivamente come luogo di deposito, mentre l’autorizzazione è obbligatoria se non ha dimensioni modeste e incrementa in modo significativo la superficie dell’immobile. Ad esempio se viene usato per creare un’altra stanza in cui collocare una poltrona con la tv oppure un letto.

Da ciò dunque si capisce che la valutazione va fatta caso per caso in base alle caratteristiche strutturali del soppalco. Nel caso in cui l’immobile sia vincolato, inoltre, è necessario richiedere il nulla-osta alla Soprintendenza anche nel caso in cui la struttura sia eliminabile e considerata come un semplice arredo interno. Rivolgiti ad un professionista, richiedendo subito un preventivo senza impegno.

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