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Corto circuito: come trovarlo e riconoscerlo

Se l'elettricità non scorre come dovrebbe può venirsi a creare un corto circuito. Scopri come trovarlo e come risolvere il problema!

21-01-2022 (Ultimo aggiornamento 01-02-2022)
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Con la definizione di corto circuito si intendono in genere tutti quei problemi elettrici legati ai malfunzionamenti dell’impianto. In realtà la questione è più specifica: di regola, l’elettricità è libera di circolare in un circuito predefinito dalla regolazione configurata. Nel momento in cui l’elettricità non scorre come dovrebbe, ma va in percorsi dove non la si desidera, ecco, si è verificato un corto circuito.

Il problema del corto circuito è che una corrente a bassa intensità, all’improvviso, si trova colpita da elettricità più intensa, la quale potrebbe provocare una scintilla e dunque un incendio. Se ritieni che l’impianto di casa tua sia vittima di un corto, è importante staccare immediatamente la corrente – se già non è saltato il salvavita, per poi andare a individuare il corto circuito.

Anticipiamo subito che, se non si è certi di cosa si sta facendo, è sempre meglio lasciare che sia un elettricista a mettere le mani sull’impianto.

Come si verifica un cortocircuito elettrico e come riconoscerlo

Il cortocircuito elettrico si verifica quando viene creato un percorso accidentale, come abbiamo detto prima, tra la linea calda e il filo neutro, oppure la terra in un circuito. In pratica si genere una connessione là dove non dovrebbe essercene una. Di solito il corto circuito è facile da individuare perché tutte le volte esso si rivela bruciando i fusibili o l’interruttore automatico interviene ripetutamente. Può accadere anche che, attaccando una presa o toccando un interruttore, si percepisca un suono scoppiettante all’attivazione del circuito.

Questo problema può sembrare inizialmente innocuo, ma si rivelerà assai pericoloso nel lungo periodo. Ciò significa che il corto potrebbe arrivare a deteriorare il cavo e il suo isolamento, o addirittura l’interruttore stesso. Il risultato è una scintilla, se va bene. Se va male, è un incendio.

Come verificare gli apparecchi per un corto circuito?

Sei abbastanza sicuro di avere davanti un corto circuito. Fai mente locale e prendi nota di ogni presa per la corrente, luce o dispositivo elettronico che non funziona più a causa del cortocircuito. Di solito, si può affermare con certezza che il colpevole più probabile è il dispositivo che stavi usando quando è saltata la corrente o si è verificato l’incendio.

Scollega immediatamente il dispositivo e misura su entrambi i poli piatti, con un ohmmetro, per analizzare la possibilità di corto. Se un dispositivo consuma molta più energia di quanta dovrebbe, è probabile che il corto sia lì. In alternativa controlla tutti i dispositivi collocati nei dintorni, e cerca di capire qual è quello che sta consumando in maniera anomala. In questo modo sarai in grado di capire qual è l’origine del corto elettrico.

Togli la corrente e isola l’interruttore. Come si fa? Assicurati che l’alimentazione sia assente usando il multimetro che lo commuta su AC Volt, inserisci le sonde metalliche nella presa e verifica se ci sono 0 volt. In caso di tensione, ripeti la procedura e, una volta assente, estrai la piastra, la spina e l’interruttore così da esporre i fili.

Questa operazione, come abbiamo già detto, richiede dimestichezza con gli impianti elettrici e potrebbe non essere ideale per principianti o persone non esperte. Onde evitare di aggravare il danno, meglio contattare un elettricista e fermarsi qui.

Il problema in generale potrebbe essere nella spina, nel cavo o nell’elettrodomestico stesso. Qualunque sia il problema, è sempre importante contattare un esperto che possa risolvere il problema con precisione, e in tutta sicurezza.

I fusibili di sicurezza e gli interruttori di circuito che scollegano l’elettricità in caso di corrente eccessiva riducono i danni e sono al tempo stesso molto utili per individuare eventuali anomalie provocate da un corto circuito elettrico. In linea generale, se dopo aver fatto qualche tentativo non sei riuscito a capire qual è il problema, evita di esporti a rischi inutili e contatta un professionista.

Quanto costa risolvere un corto circuito?

Se il problema è nell’elettrodomestico, potresti doverlo sostituire – e dunque il prezzo di riparazione del corto circuito sarà commisurato al costo di riparazione o sostituzione. In caso di problemi all’impianto, contatta l’elettricista: i prezzi variano da 250 fino a 500 euro per lavori ragionevolmente impegnativi che possono richiedere diverse ore di lavoro e attrezzatura specifica.

Il prezzo sale quando è necessario ripristinare totalmente il circuito, e può raggiungere gli 800-900 euro. Ecco perché, se non sei sicuro di aver individuato il corto, è buona pratica evitare di toccare o sperimentare con l’impianto elettrico. Potresti trasformare un danno relativamente economico in un incidente assai più costoso.

Domande frequenti:

  • Come trovare cosa fa scattare il differenziale?

    Prova ad azionare la corrente in una stanza e cerca di capire qual è l’elettrodomestico che sta provocando l’avaria. Potrebbe anche essere un interruttore o una spina.

  • Per cosa salta il salvavita?

    Il salvavita salta, tra le altre cose, quando si verifica un corto circuito, ovvero un impianto elettrico continua a dispensare corrente là dove non dovrebbe.

  • Come si crea un corto circuito?

    Il cortocircuito elettrico si verifica quando viene creato un percorso accidentale tra la linea calda e il filo neutro, oppure la terra in un circuito.

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