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Le 5 domande utili per selezionare la giusta impresa di traslochi

Quando si parla di traslochi, siano essi traslochi nazionali o internazionali, spesso si va nel panico e si rischia di scegliere in maniera affrettata la ditta a cui affidare il servizio.

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Quando si seleziona un'impresa di traslochi nazionali è bene conoscerla a fondo, avere informazioni sull'attività e sulle esperienze passate. Se si rende necessario un trasloco di un pianoforte dal quinto piano di un palazzo è più logico rivolgersi a chi ha già maturato esperienza in questo campo, piuttosto che affidarsi alla prima impresa disponibile. Oltre ad alcune caratteristiche generali da sapere, vi sono almeno altre 5 domande da porre, dalle cui risposte è possibile farsi un'idea per scegliere al meglio.

1. Le clausole contrattuali sono vincolanti?

Molti contratti stipulati con le imprese sono standard, ma le clausole inserite possono essere valide o meno a seconda del contesto e del tipo di trasloco. Prima di firmare è necessario che il cliente passi in rassegna tutte le postille prestampate e chieda espressamente all'azienda di traslochi quali sono quelle che interessano quel preciso ordine. Inizialmente una ditta traslochi non può conoscere a priori le esigenze del cliente, ma dopo che ha raccolto le informazioni principali questa viene a conoscenza di peculiarità che possono essere diverse da caso a caso. Ecco perchè alcune clausole avranno validità e saranno vincolanti, mentre altre no, a tutela anche del cliente.

2. Vi sono trasferimenti di beni da un automezzo all'altro?

Soprattutto per i traslochi nazionali a lunga percorrenza è possibile che i beni subiscano un cambio di mezzo. Essi possono venire deposti prima su un furgone per poi trasferirsi in un camion più grande e tale passaggio può comportare un rischio in più. Si sa che muovendo un mobile o del materiale fragile si ha maggior probabilità di generare qualche danno: il cliente deve accertarsi di tale eventualità e regolarsi di conseguenza. Le aziende di traslochi propongono talvolta l'acquisto di imballi speciali e se nel processo vi sono cambi di mezzi potrebbe essere intelligente destinare una speciale protezione a determinati beni ritenuti particolarmente preziosi. Questo vale anche in caso di subappalto del lavoro. Un trasferimento da un mezzo ad un altro può limitare i costi e a volte è quasi imposto dalle contingenze geografiche e pratiche. Si pensi a chi risiede in uno stretto vicolo di città oppure in aree urbane dove vi sono limitazioni e quindi non tutti i mezzi sarebbero idonei all'intervento.

3. I miei beni sono assicurati?

La domanda sull'esistenza o meno dell'assicurazione è forse la più importante. Quando si movimentano mobili e oggetti di vario genere che rappresentano non solo un mero valore economico, ma anche affettivo, l'importanza del corretto imballaggio è fondamentale. A volte però potrebbe non essere sufficiente e quindi subentra l'assicurazione. Danni o smarrimenti devono essere coperti da una polizza in grado di tutelare il cliente. E' sempre consigliabile preferire un'impresa traslochi che abbia la possibilità di far scegliere al cliente se assicurare o meno i propri beni.

4. Il trasloco avviene mediante l'intervento di aziende partner?

I traslochi vengono solitamente presi in carico da una ditta, la quale però, a seconda delle tratte e della tipologia di beni, può incaricare un partner, subappaltando il lavoro. Logicamente i rischi si moltiplicano: si verificano infatti più passaggi e cambi di mezzi. A maggior ragione risultano determinanti le risposte alle domande precedenti. In caso di subappalto sarebbe utile potersi informare sui partner affiliati in modo da avere una completezza maggiore di informazione e poter decidere se affidare o meno il lavoro. In caso di subappalto il cliente deve accertarsi, tra le clausole presenti nel contratto, della presenza scritta dell'assegnazione della responsabilità. Questa, infatti, dovrebbe sempre essere a carico dell'azienda di traslochi con la quale il cliente stipula il contratto e non scaricata da essa a terzi. La prassi di servirsi di partner commerciali può essere vantaggiosa in termini di costi, ma il riferimento per il cliente dovrebbe sempre essere unico.

5. E' possibile avere le referenze?

Chiedere le referenze alla ditta che si incarica del trasloco è abbastanza usuale. La domanda serve per capire le esperienze passate e soprattutto il genere di traslochi che sono stati svolti. Anche fra le aziende di traslochi esiste una specializzazione, innanzitutto settoriale (civile o industriale), ma anche sul genere di beni coinvolti. Diverso è traslocare da un condominio di 10 piani verso una villa in campagna, da un paese al centro città. I mezzi e le competenze impiegate sono differenti. Chiedere le referenze significa farsi raccontare qualche esperienza maturata in una situazione passata che potrebbe essere simile a quella attuale.

Queste 5 domande hanno l'unico scopo di raccogliere informazioni aggiuntive che possono agevolare il processo decisionale del cliente, al fine di scegliere la propria impresa di traslochi nazionali in base alle proprie esigenze, sentendosi più tutelato e protetto.

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