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Come curare e coltivare una dimorfoteca

In questo articolo vedremo insieme come prendersi cura della dimorfoteca, conosciuta anche come “margherita africana”, quali sono le tipoligie e come coltivarla

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Sorta di margherite belle grandi, ricche di colori sgargianti e dalle fantasie accese e solari: stiamo parlando della dimorfoteca, conosciuta infatti anche come “margherita africana”. Questo fiore appartiene ad una pianta che vanta ben sette specie diverse, tutte provenienti dall’Africa meridionale, che si adattano meravigliosamente come piante da esterni. Non è raro, infatti, trovare la dimorfoteca in case con terrazzi, giardini, e persino balconi: la margherita africana vive tranquillamente anche in vaso, purché venga curata e “coccolata” con le giuste attenzioni. Essendo una pianta con una fioritura quasi perpetua, è entrata di diritto tra le preferite da giardinieri e garden designer. Vediamo insieme come procedere con la coltivazione della dimorfoteca e come prendersi cura della dimorfoteca in maniera ottimale.

Come un girasole, ma è una margherita

Questa splendida margherita africana ama il sole: per questo è fondamentale inserirla in un luogo dove abbia sole diretto, che con i suoi raggi nutre e rende rigogliosa la dimorfoteca. Questa pianta è fenomenale per la sua resistenza anche alle rigide temperature invernali, pur adattandosi naturalmente anche a climi con caldo intenso. Insomma: uno dei pregi della dimorfoteca, è proprio la sua resistenza. Non per questo però va sottovalutata la sua cura: mettetele in un vaso con del terreno fertile, ben drenato e ricco di sostanze organiche per il suo nutrimento.

Quanto innaffiare la dimorfoteca

Per fare in modo che i suoi fiori appaiano sempre rigogliosi, aperti e ricchi di petali, la dimorfoteca necessita di innaffiature davvero molto abbondanti e, soprattutto, frequenti. Nei mesi estivi vanno intensificate le innaffiature, mentre nel corso delle mezze stagioni possono essere leggermente diminuite, fino ad una diminuzione maggiore nei mesi invernali.

Tipologie di margherita

Vediamo di seguito quali sono le varie tipologie di dimorfoteca presenti in natura e disponibili per la coltivazione:

  • Dimorfoteca pluvialis – grandi fiori bianchi e profumati, con fioritura da maggio a settembre
  • Dimorfoteca aurantica – fiori arancioni chiari e gusti sottili, coltivata in autunno
  • Osteospermum – fiori viola, gialli, rosa, violetti e con varie sfumature

Per conoscere meglio le differenze, potete rivolgervi al vostro vivaio di fiducia, richiedendo un preventivo,  per vederle dal vivo e scegliere quella che, secondo il vostro senso estetico, si adatta maggiormente ai vostri spazi esterni. Ricordate che la dimorfoteca – o margherita africana – non è una pianta da interni, o comunque è molto raro che possa resistere in casa proprio perché necessita di tanto sole diretto.

Possibili malattie della dimorfoteca

Molto resistente, ma non immune a malattie e attacchi di parassiti: come verificare lo stato di salute della propria dimorfoteca? Qualora si verifichi la presenza di una sorta di laniccia grigia, come una sorta di muffa, la dimorfoteca potrebbe essere stata colpita da un fungo. Questo può svilupparsi dopo lunghi periodi di piogge o umidità eccessiva, e in questo caso basterà acquistare presso il proprio vivaio o fiorista un prodotto apposito per l’eliminazione di funghi, batteri e parassiti. In poco tempo la dimorfoteca tornerà rigogliosa come prima.

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