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Taglio del prato, come fare per non sbagliare?

Quando e quante volte bisogna tagliare il prato? La manutenzione del giardino è fondamentale per godersi il proprio spazio esterno. Ecco una breve guida

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Possedere un giardino e prendersene cura è davvero soddisfacente. Vederlo fiorito, ricco di piantine e arbusti contribuisce a farci vivere la casa in maniera serena e appagante. Tuttavia, quando è presente un giardino, dobbiamo necessariamente fare i conti con il taglio del prato! Sembra un’operazione banale, ma il taglio del prato richiede alcune accortezze e attenzioni, soprattutto se non si è pratici o se non lo si è mai fatto prima di quel momento. Vediamo insieme come tagliare il prato, ogni quanto tagliarlo e soprattutto quale altezza mantenere per far sì che il proprio prato sia gradevole, funzionale e ordinato.

Parola d’ordine: regolarità

Da dove iniziare quindi? L’importante è… farlo. Parliamo subito della domanda che più di tutte sembra interessare chi si approccia al taglio: a che altezza tagliare il prato? Esiste un’altezza perfetta per farlo crescere sano? Generalmente, il manto erboso non dovrebbe superare i 7-10 centimetri, al di sopra dei quali la lunghezza degli steli d’erba potrebbe cominciare a risultare un po’ fastidiosa. Per un prato raso, leggermente “english” e armonico, è consigliabile effettuare il taglio del prato lasciando un’altezza di soli 3 centimetri. Ovviamente, il tutto dipende anche dalla tipologia di prato che si ha nel proprio giardino e dalle preferenze personali.

Quando tagliare il prato 

Il taglio del prato andrebbe sempre effettuato quando l’erba è completamente asciutta. Se ha piovuto da poco, anche il giorno prima, è buona norma attendere che l’umidità non sia eccessiva. Inoltre, il taglio del prato non va mai effettuato quando c’è calore eccessivo: per questo è consigliabile attendere il primo pomeriggio o la mattina molto presto.

Quante volte tagliare il prato

Abbiamo visto a che altezza tagliare il prato, ma ora la domanda è: ogni quanto tagliare il prato? La risposta più immediata sarebbe “ogni volta che l’erba cresce”, ma anche in questo caso ciò che sembra più banale non è detto che sia più corretto. Andiamo quindi con ordine: sappiamo che tagliare il prato aiuta a fortificarlo dalle radici, di conseguenza effettuando pochi tagli si avrà meno controllo su ciò che il prato produce in maniera autonoma. Un esempio? Erbacce, erbe spontanee e infestanti hanno più tempo di crescere se si taglia il prato poche volte. Quindi, come regolarsi? Tagliate il prato appena l’erba supera l’altezza desiderata e, in generale, programmate almeno un taglio a settimana nel periodo dell’autunno e dell’inverno. Cercate quindi di non far passare più di due settimane. Se invece state andando incontro al periodo estivo. Andrà bene anche un taglio ogni 20 giorni. rivolgiti a un professionista esperto, richiedi subito un preventivo senza impegno.

Gli attrezzi

Per concludere, vediamo quali attrezzi si rivelano i migliori per il taglio del prato. Anche a seconda della grandezza dello stesso, possiamo affermare con certezza che avrete bisogno di:

  • Raeserba
  • Trattorino
  • Decespugliatore

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