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Scale a sbalzo: come funzionano e come si fissano?

Le scale a sbalzo - chiamate anche “scale sospese” o autoportanti - hanno ormai raggiunto uno status architettonico di tutto rispetto nello sviluppo di progetti da parte di architetti e risultano molto apprezzate dai proprietari di case.

12-03-2018 (Ultimo aggiornamento 14-03-2018)
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La scala a sbalzo è tra le scale interne moderne più utilizzate grazie al suo stile essenziale, al suo armonizzarsi con ogni ambiente e al notevole impatto estetico di alcuni particolari modelli.

Le scale a sbalzo rappresentano infatti il connubio perfetto tra eleganza e funzionalità, una soluzione al contempo moderna ed esteticamente gradevole. Le scale a sbalzo se progettate con la dovuta accortezza trovano spazio anche in un contesto classico poiché l’integrazione con l’ambiente circostante è ottimale grazie all’ampia scelta di materiali a disposizione.

Scala a sbalzo come e dove si fissa

La posa di una scala a sbalzo necessita spesso di un muro portante, indispensabile per l’ancoraggio dei vari gradini che dovranno avere uno spessore minimo di 10/12 cm a mattoni pieni, mattoni forati strutturali, poroton o pareti in cemento armato. Nel caso di pareti non portanti in mattoni forati o cartongesso si può realizzare una struttura in ferro autoportante, a vista o nascosta nella parete, fissata al soffitto e al pavimento. Le scale a sbalzo possono avere una larghezza massima di 120 cm con parete portante ed essere realizzate in legno, vetro, resina, acciaio, pietra o marmo.

Per fissare la scala a sbalzo va realizzato per prima cosa un sistema di ancoraggio costituito da una gabbia di tubolari rettangolari che fungerà da base di appoggio per i gradini. Il sistema di ancoraggio più utilizzato dalle aziende sul mercato per la posa della scala a sbalzo è un sistema di perni ad incastro.

La struttura della scala a sbalzo può essere realizzata in acciaio o metallo verniciato oppure con ringhiera portante in vetro stratificato e temperato per un effetto di sospensione dei gradini di grande impatto estetico. La ringhiera può essere scelta a piacimento fra quelle disponibili oppure si può scegliere di non utilizzarla. La fattibilità di ogni scala deve essere sempre verificata conoscendo le reali caratteristiche dell’ambiente in cui si intende procedere all’installazione.

Tipologie di scale a sbalzo

Le differenti tipologie di scale a sbalzo includono scale autoportanti che necessitano di un rivestimento (lastra in cartongesso o boiserie) per nascondere strutture in metallo e perni di regolazione, e le cosiddette scale a sbalzo modulari i cui ogni scalino denominato “modulo” viene montato singolarmente. La scala a sbalzo modulare in particolare va sostenuta con un piedino di scarico laterale (un tubolare d’acciaio) per irrigidire la struttura e collegare fra loro le diverse componenti. I gradini sono in legno massello a vista o rivestito con acciaio inox, in metallo rivestito con resina, in cristallo stratificato.

Altra particolarità delle scale a sbalzo è la possibilità di realizzare vere e proprie scale sospese, in cui si ottiene un effetto reale della sospensione dei gradini grazie ad una struttura portante che viene realizzata con lastre in vetro oppure in Corian, materiale conosciuto anche come “pietra acrilica” di facile manutenzione e di grande durevolezza.

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