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Si può modificare l'asseverazione già inviata ad ENEA per il Superbonus 110%

L'asseverazione è uno dei documenti più importanti per poter avere il Superbonus: scopriamo se è possibile modificarlo anche dopo averlo inviato ad ENEA

07-11-2022 (Ultimo aggiornamento 08-04-2024)
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Alessandro Speziali

Dottore in Economia

Nel 2014 mi diplomo al Liceo Scientifico Leone XIII di Milano, e mi Iscrivo alla facoltà di Economia e Gestione Aziendale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove conseguo la laurea triennale nel Luglio 2017. Successivamente mi iscrivo al corso di laurea magistrale di economi...
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Hai già inoltrato all’ENEA l’asseverazione per poter accedere al Superbonus ma ti sei reso conto di aver commesso un errore? Niente paura, puoi sempre correre ai ripari per non rinunciare alla detrazione fiscale.

Il Bonus 110 è una delle agevolazioni più importanti per chi vuole ristrutturare casa a costo (quasi) zero. Tuttavia, per poter ottenere il beneficio è molto importante produrre una documentazione ampia e articolata, che spesso può far cadere in errore.

Prima di capire come rimediare alla svista e modificare l’asseverazione già inviata all’ENEA, vediamo in cosa consiste questo documento tecnico così importante.

Il decreto ministeriale sulle asseverazioni

Il Decreto Ministeriale del 6 agosto 2020, noto come DM Asseverazioni, stabilisce criteri precisi per la redazione delle asseverazioni necessarie all’accesso al Superbonus 110%. Questo documento tecnico deve essere compilato da un professionista qualificato (geometra, architetto, ingegnere) che certifica la conformità dei lavori di ristrutturazione alle normative vigenti, assicurando che gli interventi comportino un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. La comprensione approfondita di questo decreto è fondamentale per evitare errori e garantire che l’asseverazione rispetti tutti i requisiti normativi.

Che cos’è l’asseverazione per il Superbonus al 110%?

L’asseverazione per il Superbonus al 110% è un documento tecnico necessario per poter accedere alle detrazioni previste per i lavori di efficientamento energetico. Il suo funzionamento è regolamentato dal DM 6 agosto 2020 emanato dal Ministero dello sviluppo economico (MISE), chiamato anche DM Asseverazioni.

Questo documento deve essere redatto dal tecnico, come un geometra, un architetto o un ingegnere, che si occupa di seguire i lavori dell’abitazione e deve dimostrare che tutto è stato fatto nel pieno rispetto delle regole. Sarà lui, dunque, ad assumersi la responsabilità di quanto dichiarato.

Ma la sua funzione non si esaurisce qui: un requisito fondamentale sta nel fatto che l’asseverazione deve dimostrare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio al termine dei lavori. Tuttavia, l’errore è sempre dietro l’angolo, anche per un professionista abituato a districarsi tra pratiche burocratiche. Vediamo se si può modificare l’asseverazione già mandata all’ENEA.

Gli errori più comuni nell’asseverazione

Gli errori più comuni nell’asseverazione possono variare da dati catastali inaccurati a date di inizio lavori errate. Un esempio tipico è la non corrispondenza tra i dati dell’immobile registrati e quelli effettivi, che può derivare da semplici sviste nella trascrizione dei numeri o dal mancato aggiornamento di cambiamenti precedenti. Conoscere questi errori comuni aiuta i professionisti e i beneficiari del Superbonus a prestare maggiore attenzione ai dettagli, riducendo la probabilità di incorrere in complicazioni burocratiche.

È cruciale comprendere le implicazioni di un’asseverazione errata. Gli errori possono ritardare l’accesso ai benefici del Superbonus, incidere sulla legittimità dei lavori eseguiti e, nei casi più gravi, comportare sanzioni o la restituzione delle detrazioni fiscali già percepite. Discutere le possibili conseguenze aiuta a sottolineare l’importanza della precisione e della cura nella compilazione dell’asseverazione.

Come correggere l’asseverazione già inviata all’ENEA

Fortunatamente, nessun errore è irrimediabile per quanto riguarda l’asseverazione, e i tecnici possono tirare un sospiro di sollievo. È la stessa ENEA a fornire le indicazione necessarie per correggere errori e imprecisioni, individuando due diverse casistiche:

  • in caso di imprecisioni riguardanti i dati catastali dell’immobile o la data di inizio lavori, non resta che annullare la pratica e reinserirla con le opportune correzioni;
  • nell’eventualità di modifica degli interventi di riqualificazione previsti, sarà possibile indicare tutte le varianti in corso d’opera e fornire, ovviamente, un nuovo Attestato di Prestazione Energetica.

Ad ogni asseverazione viene assegnato un codice di protocollo, che consente il controllo della documentazione direttamente sul portale dell’ENEA, sia durante i lavori che al loro termine.

L’errore può capitare nella grande mole di documentazione da dover gestire, ma rivolgendosi a tecnici qualificati e preparati sul Superbonus, sarà più facile superare tutte le difficoltà e svolgere i lavori in linea con le normative previste.

Per andare sul sicuro puoi chiedere più preventivi e scegliere la ditta di ristrutturazioni che soddisfa maggiormente i tuoi bisogni. Grazie a PagineGialle Casa puoi risparmiare molto tempo nel processo di ricerca e selezione dei professionisti.

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