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Caldaia per il condomino: quale scegliere?

Abiti in un condominio e devi acquistare o cambiare la tua caldaia? Su PG Casa scoprirai le opzioni in commercio e potrai capire come fare la scelta giusta

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Con l’inverno alle porte torna pressante il pensiero di come ottimizzare il riscaldamento della propria abitazione. Se vivi in città potrebbe esserti utile approfondire alcuni aspetti relativi alla caldaia condominio: scopri cosa dice la normativa vigente e quali scelte possono essere convenienti sia per il risparmio economico, che per la tutela ambientale.

Caldaia autonoma in condominio: cosa dice la Legge?

È possibile staccarsi dalla caldaia condominio e installare un sistema di riscaldamento autonomo? Sì, purché si richieda l’autorizzazione all’assemblea condominiale e si alleghi alla domanda, indirizzata all’amministratore, una perizia firmata da un tecnico abilitato che attesti che il cambio non comporta aggravio di costi, né squilibrio nel funzionamento del sistema centralizzato. In caso si verifichi anche una sola delle due condizioni, allora il distacco può essere impedito. Qualora il distacco sia possibile, il condomino verserà comunque le spese di manutenzione straordinaria della caldaia condominiale

Tutto questo sulla carta, perché la Legge negli ultimi anni ha favorito la centralizzazione degli impianti di riscaldamento obbligatoria quando sono presenti almeno 10 unità immobiliari, normativa ancora più restrittiva in alcuni regolamenti comunali che abbassano il limite di unità abitative a 4.

Valvole termostatiche: riscaldamento autonomo in condominio

Oggigiorno staccarsi dalle caldaie centralizzate per condomini, per essere autonomi nei consumi, non è più necessario. La normativa approvata nel 2017, infatti, impone l’utilizzo delle valvole termostatiche finalizzate alla contabilizzazione dell’energia per ogni utente. Questi strumenti offrono la possibilità non solo di suddividere il calore per singola unità condominiale, ma anche per ognuno dei punti calore presenti nell’appartamento, rendendo possibile conteggiare e pagare in base all’effettivo consumo. In sostanza, tutte le valvole ‘contacalorie’ permettono di razionalizzare il consumo energetico in base alle proprie esigenze, sfruttando la possibilità di regolare la temperatura di ogni singola stanza. 

Caldaia a condensazione condominio: cosa è e perché conviene?

La caldaia a condensazione si propone come alternativa green alla caldaia tradizionale, rispetto alla quale presenta evidenti vantaggi di efficienza energetica. Il nome deriva dalla capacità di recuperare il calore del gas combusto mediante la condensazione del vapore acqueo dei fumi, prima che essi siano espulsi nell’aria. Questo processo è reso possibile dagli scambiatori di calore nei quali passano i fumi di scarico, il cui calore è recuperato e reso disponibile e non disperso come accade nelle caldaie tradizionali. 

Ecco perché la caldaia a condensazione condominiale è vantaggiosa:

  • è più conveniente sotto il profilo economico, perché garantisce una maggiore efficienza energetica. Tutto ciò si traduce in un risparmio di costi che – per un condominio di 30 unità immobiliari – può arrivare ad un taglio sulla bolletta del 20%-30%. Il risparmio è maggiore se oltre al cambio della caldaia si procede ad un cambio di combustibile, in particolare molto vantaggioso è la sostituzione del gasolio col gas.
  • è meno inquinante della caldaia tradizionale, perché riduce l’emissione di sostanze nocive come ossido di azoto e monossido di carbonio. Come detto, infatti, i fumi sono convogliati e il loro calore è riutilizzato, mentre la condensa contenente gli acidi nocivi è raccolta e smaltita.

Caldaia condominiale: prezzi e detrazioni fiscali

Quando si valuta la scelta della caldaia condominiale a condensazione si deve considerare l’ammortamento sia come risparmio di combustibile, sia sotto forma di agevolazione fiscale. Facciamo una simulazione: un condominio medio-grande, con 40 appartamenti, consuma poco meno di 68.000 € di gas all’anno con la caldaia tradizionale. Il prezzo di una caldaia a condensazione, di potenza adeguata, è di circa 69.000 €. Se consideriamo una riduzione del 20% di consumo di gas e l’agevolazione fiscale del 65%, l’investimento iniziale sarà ripagato entro i 3 anni successivi. 

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