Le ondate di calore riducono il rendimento del fotovoltaico? Cosa sapere
Il caldo fa calare la resa del fotovoltaico? Scopri come le alte temperature influenzano pannelli e inverter e cosa fare per limitare i cali estivi.
Alessia Mancini
Content manager e blogger
- Le alte temperature riducono la produzione fotovoltaica anche in giornate perfettamente soleggiate, a causa del coefficiente di temperatura delle celle.
- I pannelli reggono fisicamente il caldo estremo senza danni permanenti, ma perdono resa temporanea quando la cella supera i 25°C di riferimento.
- L'inverter si protegge dal surriscaldamento con il derating, riducendo la potenza in modo automatico e sicuro finché la temperatura non rientra nella norma.
- Il caldo può influenzare la produzione di energia fotovoltaica
- Qual è la temperatura massima che un pannello fotovoltaico può sopportare
- Cosa succede se un inverter fotovoltaico si surriscalda
Le temperature estive incidono davvero sul rendimento del fotovoltaico? Si. Nei giorni più caldi, con la cella del pannello che può superare i 60°C, la produzione di energia cala sensibilmente rispetto alle condizioni standard di test, pur restando il cielo limpido e soleggiato. Un fenomeno naturale legato al comportamento del silicio, che è utile conoscere per capire cosa aspettarsi dal proprio impianto. Ecco come il caldo agisce su pannelli e inverter.
Il caldo può influenzare la produzione di energia fotovoltaica
Sì, le alte temperature riducono la produzione di un impianto fotovoltaico. Le celle in silicio sono testate dai produttori a 25°C, la cosiddetta temperatura standard di riferimento. Superata questa soglia, ogni grado in più fa aumentare la resistenza elettrica delle celle, la tensione cala e con essa la potenza complessiva erogata dal pannello. Questo fenomeno viene misurato dal coefficiente di temperatura, un valore riportato nella scheda tecnica di ogni modulo ed espresso in percentuale per grado centigrado. Nei pannelli più recenti si aggira intorno allo 0,30% per °C, mentre nei modelli meno performanti può superare lo 0,50%. Durante le giornate più calde dell’estate, con temperature dell’aria vicine ai 35°C, la cella del pannello può arrivare facilmente a 60-65°C, con un calo di produzione che in certi casi supera il 10%.
Qual è la temperatura massima che un pannello fotovoltaico può sopportare
Un pannello fotovoltaico può funzionare anche oltre i 65-70°C senza subire danni permanenti, ma perde efficienza progressivamente man mano che la temperatura sale. I moduli sono progettati per resistere a condizioni climatiche estreme, con margini di sicurezza definiti dai produttori proprio per garantire durata nel tempo, e le certificazioni internazionali richiedono test in condizioni ben più severe di quelle di un’estate italiana. Il problema non è quindi la tenuta fisica del pannello, che è costruito per durare decenni anche in climi caldi, ma la perdita temporanea di resa nelle ore più calde della giornata. Una buona ventilazione sotto i moduli, garantita da un’installazione corretta con staffe che lasciano passare l’aria, aiuta a contenere l’aumento di temperatura e a limitare il calo di produzione, così come la scelta di pannelli con un coefficiente di temperatura più basso in fase di progettazione dell’impianto.
Cosa succede se un inverter fotovoltaico si surriscalda
Quando un inverter fotovoltaico raggiunge temperature interne troppo elevate, di solito oltre i 60°C, attiva una protezione automatica chiamata derating: riduce gradualmente la potenza erogata per abbassare il carico termico e proteggere i componenti elettronici più delicati. In situazioni estreme l’inverter può arrivare a spegnersi del tutto, per poi riprendere il funzionamento normale non appena la temperatura scende sotto la soglia critica. Non si tratta di un guasto ma di un meccanismo di sicurezza. Per ridurre il rischio è importante installare l’inverter in un ambiente ventilato, al riparo dal sole diretto, e controllare periodicamente che le griglie di areazione non siano ostruite da polvere.
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Domande frequenti:
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Il caldo può influenzare la produzione di energia fotovoltaica?
Sì, le temperature elevate riducono la potenza erogata dai pannelli a causa dell'aumento della resistenza elettrica delle celle in silicio, anche in giornate perfettamente soleggiate.
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Qual è la temperatura massima che un pannello fotovoltaico può sopportare?
I moduli fotovoltaici possono funzionare anche oltre i 65-70°C senza subire danni permanenti, ma la loro efficienza cala progressivamente man mano che la temperatura sale oltre i 25°C di riferimento.
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Cosa succede se un inverter fotovoltaico si surriscalda?
L'inverter attiva una protezione automatica chiamata derating, che riduce gradualmente la potenza erogata per abbassare il carico termico, fino a spegnersi del tutto nei casi più estremi.
